Il Buddha scavato nella roccia che si trova su Maps è il Buddha Gigante di Leshan, in cinese 乐山大佛, Lèshān Dàfó: una statua monumentale scolpita nella parete del monte Lingyun, nella provincia cinese del Sichuan. Con i suoi 71 metri di altezza, è considerata la più grande statua di Buddha seduta in pietra del mondo.
Per trovarlo sulle mappe digitali bisogna cercare “Leshan Giant Buddha”, “Leshan Giant Buddha Scenic Area” oppure “乐山大佛”. Il sito si trova presso la confluenza dei fiumi Minjiang, Dadu e Qingyi, a circa 120 chilometri da Chengdu secondo alcune indicazioni e circa 150 chilometri secondo altre, a seconda del punto di partenza e del percorso considerato.
Il Buddha è scolpito direttamente nell’arenaria rossa della montagna e domina il paesaggio fluviale del Sichuan. Il complesso comprende sentieri, templi, grotte, terrazze panoramiche e aree con altre statue buddhiste, quindi su Maps non bisogna cercare soltanto una singola statua, ma un’intera area storica e paesaggistica.

Dove si trova il Buddha scavato nella roccia
Il Buddha gigante di Leshan si trova nella provincia del Sichuan, a pochi chilometri dalla città di Leshan, nel sud-ovest della Cina, in una delle regioni più belle della Cina. La statua è scolpita direttamente in una parete di arenaria che domina la confluenza dei fiumi Minjiang, Dadu e Qingyi, un punto strategico che in passato rappresentava una minaccia per le barche a causa delle correnti turbolente.
Il Buddha Gigante di Leshan si trova nella città di Leshan, nella provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina. La statua è scolpita nella scogliera del Monte Lingyun, proprio nel punto in cui si incontrano i fiumi Min, Qingyi e Dadu.
Questo luogo spettacolare, circondato da templi e colline boscose, è oggi parte di un grande complesso storico e culturale riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Nel 1996, il Buddha di Leshan è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO, riconoscendo così il suo valore storico, culturale e spirituale unico.
Come cercare il sito su Maps
Per individuare il monumento sulle mappe, la ricerca più semplice è “Leshan Giant Buddha”. È possibile utilizzare anche “Leshan Giant Buddha Scenic Area” oppure il nome cinese “乐山大佛”.
Il sito del Buddha Gigante di Leshan è aperto tutti i giorni dalle 7:30 alle 18:00, con chiusura alle 17:30 in inverno. Gli orari e i percorsi interni possono variare in base alla stagione, ai lavori di manutenzione e all’affluenza.
Per orientarsi durante la visita è possibile usare Mappe di iPhone o Maps.me per Android, mentre per la metropolitana è disponibile MetroMan. È utile anche avere un’app traduttore dato che l’inglese non è sempre molto diffuso.
Che cosa rappresenta il Buddha di Leshan
Quello rappresentato sarebbe il Buddha Maitreya seduto con le mani poggiate sulle ginocchia e con un volto che esprime una calma maestosa. Il Budda Gigante di Leshan è una statua di Maitreya, un Bodhisattva solitamente rappresentato come un monaco piuttosto tozzo, con un ampio sorriso e con il petto nudo e il pancione in bella vista, in posizione seduta.
Posto di fronte al fiume, il Buddha ha postura e aspetto simmetrici che sono stati meravigliosamente catturati nella loro solenne immobilità. Questo colosso scolpito nella roccia cattura immediatamente lo sguardo e lo spirito di chiunque lo osservi, con la sua imponenza che domina la confluenza di tre fiumi.
Il volto del Buddha, con un’espressione di calma assoluta, riflette la filosofia del Buddhismo e l’idea di equilibrio tra uomo e natura. Il sito non è solo un capolavoro della Cina antica, ma un luogo che invita alla contemplazione, alla calma e all’ammirazione della potenza della natura e dell’uomo.
Dimensioni del Buddha Gigante
La statua raggiunge un’altezza di 71 metri, con spalle larghe 28 metri e orecchie lunghe circa 7 metri. Le proporzioni sono tali da lasciare senza parole: la testa è alta 14,7 metri e larga 10 metri, le spalle si estendono per 24 metri e le orecchie sono lunghe 7 metri.
Il piede è largo 8,5 metri e può ospitare più di cento persone sedute. Il suo collo del piede largo 9 metri è abbastanza grande per far sedere 100 persone e le spalle larghe 24 metri sono larghe abbastanza per ospitare un campo da basket.
Ogni dettaglio, dalle pieghe degli abiti al volto sereno, è stato scolpito con una precisione straordinaria che ancora oggi sorprende storici, artisti e visitatori. Particolarmente impressionante è osservare le persone in piedi accanto alle sue orecchie, alte 7 metri, che ben rendono la grandezza di questo Buddha.
| Elemento | Dimensione indicata |
|---|---|
| Altezza della statua | 71 metri |
| Larghezza delle spalle | 24 metri |
| Larghezza delle spalle secondo altre indicazioni | 28 metri |
| Lunghezza delle orecchie | 7 metri |
| Lunghezza di una mano | circa 8,5 metri |
| Larghezza del piede | 8,5 metri |
| Altezza della testa | 14,7 metri |
| Larghezza della testa | 10 metri |
Quando fu costruito il Buddha scavato nella roccia
La realizzazione di questa meraviglia è considerata un’impresa colossale iniziata nell’anno 713 d.C., durante la dinastia Tang, e completata dopo circa 90 anni. La sua realizzazione iniziò nel 713 d.C., durante la dinastia Tang, e fu completata circa 90 anni dopo, grazie all’impegno di monaci e artigiani locali.
Il Buddha fu completato nell’803 d.C., dopo novant’anni di cantiere. Durante questi anni, migliaia di lavoratori hanno investito i loro sforzi e la loro saggezza nel progetto.
Dopo la morte di Haitong, i suoi discepoli e successivamente i funzionari locali hanno continuato i lavori sulla statua che sono stati completati nel 803 d.C. Il progetto era a metà quando Hai Tong morì; due dei suoi discepoli continuarono l’opera.
La storia del monaco Haitong
Il progetto è stato avviato da un monaco chiamato Haitong come richiesta al Buddha di placare le acque turbolente del fiume che minacciavano la sicurezza delle imbarcazioni nella zona. Haitong ha dedicato gran parte della sua vita alla raccolta di fondi per questo ambizioso progetto.
Il progetto nacque dal desiderio del monaco Hai Tong, che sperava che la costruzione del Buddha potesse calmare le acque impetuose e proteggere le imbarcazioni dai pericoli dei tre fiumi. Le acque tempestose causavano numerosi incidenti tra le barche e la gente semplice attribuiva questi disastri alla presenza di uno spirito.
Quindi Hai Tong decise di scolpire una statua nei pressi del fiume, pensando che il Buddha potesse controllarlo. Inoltre, le pietre che sarebbero cadute durante le incisioni avrebbero diminuito la forza dell’acqua.
Dopo 20 anni di elemosina, finalmente riuscì ad accumulare fondi sufficienti per la costruzione. Secondo la leggenda, Haitong, trovatosi in scarsità di fondi, per provare la propria buona fede in ciò che affermava, si cavò i suoi stessi occhi.
Quando alcuni funzionari locali tentarono di estorcergli la somma accumulata, Hai Tong disse che avrebbero potuto avere i suoi bulbi oculari ma non i soldi raccolti per il Buddha. Quindi Hai Tong si estrasse i bulbi oculari e i funzionari fuggirono terrorizzati.
Le fasi della costruzione
Dopo la sua morte i lavori si interruppero più volte. Ripresero nel 739 d.C. grazie al governatore Zhangqiu Jianqiong che donò 200.000 monete personali, si bloccarono di nuovo nel 746 d.C. con la statua scolpita solo fino alle ginocchia, e ripresero una terza volta nel 785 d.C. sotto Wei Gao, che contribuì con 500.000 monete.
L’enorme quantità di roccia e detriti, asportati dalla montagna per plasmare la statua, venne riversata nel fiume e si depositò sul fondo alterando il corso delle acque. In tal modo cessarono di verificarsi mulinelli e la navigazione divenne veramente più sicura.
L’arenaria rossa e la struttura originaria
La statua è scolpita nell’arenaria rossa del Cretaceo, una formazione rocciosa che caratterizza gran parte del paesaggio del Sichuan. Si tratta di una roccia relativamente tenera e facile da lavorare, il che ha reso possibile scolpire un’opera di queste dimensioni direttamente nella parete della scogliera.
Allo stesso tempo però è anche una pietra più vulnerabile all’erosione causata da acqua, vento e umidità, ed è proprio per questo che nel corso dei secoli sono stati necessari interventi continui di manutenzione e restauro.
In origine il Buddha non era esposto come lo vedete oggi. Era infatti protetto da una grande struttura in legno a più piani chiamata Daxiang Pavilion che lo avvolgeva completamente, come una sorta di edificio costruito intorno alla statua.
Questa struttura aveva una doppia funzione: da un lato proteggeva la roccia dagli agenti atmosferici, dall’altro creava un percorso di visita più raccolto e spirituale, molto diverso dall’esperienza a cielo aperto che si vive oggi.
Le cavità ancora visibili sulle spalle, sulle gambe, sul petto e sul collo del piede del Buddha sono le tracce dei fori dove erano incastrati i supporti lignei. Il padiglione è andato distrutto nel corso dei secoli, probabilmente a causa di incendi e degrado, lasciando la statua completamente esposta agli elementi.
Il sistema di drenaggio nascosto
Oggi, il Buddha Gigante di Leshan non è considerato solo un simbolo religioso, ma anche una testimonianza storica e culturale di inestimabile valore e un capolavoro ingegneristico dato che nasconde anche dei particolari canali di drenaggio dell’acqua che evitano l’erosione da parte degli eventi atmosferici.
Per preservare la statua dall’erosione, gli artigiani hanno realizzato un sistema di canali di drenaggio nascosti nelle spalle, nelle orecchie e nei vestiti, che proteggono la roccia dalle piogge e dall’umidità.
Nei 18 strati di chignon sulla testa del Leshan Giant Buddha si nascondono canali orizzontali di scolo rifiniti con malta di calce, invisibili a distanza, che raccolgono l’acqua e la convogliano verso l’esterno.
Il colletto e le pieghe della veste nascondono ulteriori canali, e sul petto un passaggio guida l’acqua verso un lato collegandosi a un sistema di deflusso sul retro del braccio. Dietro le orecchie, cavità incise nella roccia permettono all’acqua di scorrere senza accumularsi nelle zone più delicate.
In pratica, invece di scorrere in modo irregolare erodendo la pietra, l’acqua viene guidata lungo percorsi precisi e scaricata lontano dalle parti più esposte. Questo sistema ingegneristico, estremamente avanzato per l’epoca, di drenaggio, impermeabilizzazione e ventilazione è il motivo per cui il Buddha è arrivato quasi intatto fino a noi dopo tredici secoli.
Come visitare il Buddha su Maps e sul posto
Il Buddha Gigante di Leshan può essere visitato in due modi principali, che offrono prospettive molto diverse sulla statua. Alcuni visitatori scelgono di esplorare il parco del Monte Lingyun e scendere lungo la famosa scalinata scavata nella roccia fino ai piedi del Buddha.
Altri preferiscono ammirarlo dal fiume con una breve crociera panoramica, che permette di vedere l’intera statua frontalmente. Entrambe le esperienze sono interessanti e possono anche essere combinate durante la stessa visita.
Discesa verso i piedi del Buddha
Il modo più classico per visitare il Buddha Gigante di Leshan è entrare nel parco del Monte Lingyun e percorrere il sentiero che conduce alla celebre scalinata scavata nella roccia.
Dall’area del tempio si può prima osservare la testa del Buddha dall’alto, poi iniziare la discesa lungo un passaggio stretto che costeggia la statua fino ai suoi piedi. Durante il percorso si possono vedere da vicino molti dettagli della scultura, dalle enormi orecchie fino alle gigantesche dita dei piedi.
La scalinata scende fino alla sponda del fiume e costeggia la fiancata dell’imponente statua scolpita nella roccia del Monte Leshan e posta di fronte al Monte Emei. Alla sua base si trova un piccolo spiazzo e ci si trova ai piedi del Buddha Gigante di Leshan.

La Nine Bends Plank Road
Per raggiungere i piedi del Buddha, fino a poco tempo fa, si poteva percorrere il famoso sentiero a nove curve, noto anche come Nine Bends Plank Road, una scalinata di 217 gradini scavata nella scogliera contemporaneamente alla statua.
La scalinata fungeva sia da via di cantiere durante la costruzione sia da percorso processionale per i pellegrini. Al momento della scrittura di questo articolo, la scalinata è chiusa per lavori di manutenzione.
La Lingyun Plank Road
Il percorso alternativo attualmente in uso è la Lingyun Plank Road, un sentiero panoramico lungo circa 2 chilometri, scavato negli anni ’80 tra le pareti a strapiombo.
Si snoda tra alberi antichi offrendo viste spettacolari sulla confluenza dei tre fiumi e sul profilo laterale del Buddha. Sicuramente il sentiero storico è molto più scenografico, ma anche la Lingyun Plank Road, quella che abbiamo percorso noi, è molto particolare perché scavata nella roccia con molti punti panoramici.
La Lingyun Plank Road, invece, è più lunga ma decisamente più scorrevole. Quando siamo andati noi non c’era troppa gente, si procedeva comunque in fila indiana ma senza particolari rallentamenti, tanto che siamo arrivati ai piedi del Leshan Giant Buddha in 10 minuti.
Code e tempi di percorrenza
La discesa richiede un po’ di pazienza, perché nei periodi di maggiore affluenza è comune trovare code piuttosto lunghe, soprattutto tra aprile e novembre. In alcuni giorni l’attesa per scendere può arrivare anche a circa due ore.
La storica Nine Bends Plank Road, quando è aperta, è molto stretta e ripida. Se trovate poca gente si scende in modo abbastanza velocemente, senza particolari attese.
Il vero problema è l’affluenza: nei weekend o durante i periodi festivi cinesi si procede praticamente in fila, spesso fermandosi a ogni curva, e la discesa può diventare decisamente lenta e meno piacevole.
In generale, se volete vivere l’esperienza con calma e senza code, il consiglio è arrivare all’apertura oppure, meglio ancora, visitare il sito nel tardo pomeriggio, evitando le ore centrali della giornata quando i gruppi organizzati sono più numerosi.
Ammirare il Buddha dal fiume
Un’alternativa molto popolare è osservare il Buddha di Leshan dal fiume. Con una breve crociera panoramica è possibile vedere la statua frontalmente e apprezzarne l’intera altezza di 71 metri.
La navigazione dura generalmente circa 30-45 minuti e la barca si ferma per alcuni minuti davanti alla scogliera, permettendo di scattare fotografie e godere della vista completa della statua.
Le escursioni in barca offrono una vista panoramica unica e permettono di apprezzare la statua da una prospettiva diversa. La crociera consente di cogliere il Buddha nella sua interezza, cosa che da terra non è mai davvero possibile.
Questa opzione è spesso preferita da chi desidera evitare la lunga attesa della scalinata o da chi preferisce una visita più rilassata. È inoltre particolarmente adatta per famiglie con bambini o viaggiatori che non vogliono affrontare molti gradini.
Se hai la possibilità di navigare sul fiume approfittane, la vista che si gode dal largo è ancora più suggestiva poiché permette di vedere altre due sculture poste lungo la montagna, ma invisibili da terra se ci si trova vicini al grande Buddha.
Come visitare il Buddha di Leshan da soli: guida completa da Chengdu 🇨🇳
Il Buddha dormiente naturale
Dal battello si riesce a cogliere il Buddha nella sua interezza e soprattutto si ha la prospettiva originale per cui è stato concepito. Ma non solo, è anche l’unico modo per provare a riconoscere il cosiddetto Buddha dormiente naturale formato dalle montagne circostanti.
Non si tratta di una scultura realizzata dall’uomo, ma di un fenomeno naturale. Per me ci vuole un po’ di fantasia, ma secondo alcune interpretazioni i profili dei monti Wuyou, Lingyun e Dongyan disegnano perfettamente la sagoma di un Buddha disteso lungo oltre 1.300 metri, con la testa a sud e i piedi a nord.
Si dice che la testa sia formata dal monte Wuyou: le ciglia sono rappresentate dal Padiglione Jingyun, e le chiome degli alberi sulla sommità rappresentano fronte, naso, labbra e mento.
Il corpo è formato dall’intero monte Lingyun, con le cime Qiluan e Jifeng a costituire il petto, la Cima Lingbao come addome e coscia, la Cima Jiuri come polpaccio.
E il Buddha Gigante scolpito dall’uomo è posizionato esattamente nell’incavo di quella che sembra l’ascella del Buddha dormiente naturale, seguendo un’antica filosofia secondo cui “il saggio emerge dall’ascella” e “la mente è il Buddha”.
Oriental Buddha Capital: il parco del Buddha scavato nella roccia
Subito dietro la statua del Buddha Gigante si trova l’Oriental Buddha Capital: un’area molto vasta che si sviluppa sulle pendici della montagna e che interpreta e ricrea l’arte rupestre buddhista ispirandosi alla tradizione storica della zona.
Sono due siti distinti, con ingressi separati, ma si trovano nella stessa zona e insieme raccontano un unico grande progetto che unisce natura, spiritualità e ingegno umano da oltre 1300 anni.
Dal punto di vista delle dimensioni è un’area molto vasta, che si estende per circa 200.000 metri quadrati, ma più che il numero in sé quello che colpisce è la sua struttura.
Non è un parco pianeggiante, ma un intreccio continuo di percorsi che si sviluppano in verticale seguendo la conformazione naturale della montagna. Più che un singolo sito, è infatti un insieme articolato di grotte, gallerie e sculture distribuite su più livelli.
All’interno si trovano oltre tremila statue buddhiste provenienti dalla Cina e da altri paesi, realizzate con tecniche molto diverse: scultura a tutto tondo, bassorilievo, affresco, intaglio in pietra, fusione in bronzo, scultura dipinta e giada nera.
Come nasce l’Oriental Buddha Capital
L’Oriental Buddha Capital è un progetto moderno realizzato negli anni ’90 all’interno dell’area del monte Lingyun, lo stesso contesto paesaggistico e spirituale in cui si trova anche il Leshan Giant Buddha.
La scelta di questo luogo è legata alla forte valenza storica del monte Lingyun, che per secoli è stato considerato uno spazio sacro del buddhismo cinese.
Secondo le tradizioni locali, la montagna era composta da quelle che venivano chiamate le “Nove Cime”, e ognuna di esse era associata a un tempio o a un luogo di culto.
L’idea non era quella di un unico centro religioso, ma di un sistema diffuso di spiritualità distribuito lungo tutto il paesaggio montano.
Le statue e le grotte
Oltre al Buddha Gigante, il sito offre diverse altre attrazioni che meritano una visita. Il Parco del Buddha, che circonda la statua, è un luogo incantevole dove è possibile passeggiare tra sentieri tranquilli e giardini ben curati.
Nella zona ci sono anche altre statue e templi buddisti che offrono un’opportunità unica per immergersi nella cultura locale. Si narra ci siano migliaia di statue di Buddha incastonate in grotte che lasciano davvero senza fiato.
In mezzo a tutto questo, di tanto in tanto compare una statua, un Buddha dai lineamenti particolari: uno tipicamente indonesiano, un altro più indù, altri ancora con i tratti della cultura giapponese, thailandese o delle numerose nazioni asiatiche di religione buddhista.
Salendo il colle per giungere all’altro lato si passa attraverso delle suggestive grotte. In una di esse, Avalokitesvara, la dea dalle mille braccia, osserva i passanti stringendo tra le sue dita innumerevoli rimedi per i problemi dei propri fedeli.
Si rimane senza fiato di fronte alla fontana con le dee danzanti che dovrebbe, secondo le credenze, imprigionare e sconfiggere i demoni maligni. Come davanti alla statua della dea della magnanimità, dalle molte braccia, che danza in mezzo all’erba.
Il Buddha sdraiato
Una delle più straordinarie opere dell’Oriental Buddha Capital è il Buddha sdraiato più lungo del mondo, una scultura monumentale lunga circa 170 metri, realizzata seguendo la conformazione naturale della roccia.
Il Buddha disteso è scolpito nella montagna e misura 171 metri secondo alcune indicazioni. È il Buddha disteso più grande al mondo, apprezzabile per intero solo a una certa distanza.
A differenza di molte opere simili, qui la roccia è integrata nel progetto, tanto che la vegetazione originale è stata volutamente mantenuta nella parte centrale del corpo.
Questo dettaglio crea un effetto molto particolare: da lontano sembra davvero che la figura del Buddha sia adagiata su un letto naturale, con una sorta di coperta verde che ne segue le forme, come se la natura stessa fosse parte dell’opera.
Il miglior punto di osservazione per coglierla nella sua interezza è il ponte che attraversa la valle, da cui si riesce finalmente a percepire la figura completa e le sue proporzioni reali, difficili da intuire quando ci si trova più vicini alla parete rocciosa.
Il Tempio Lingyun e le altre attrazioni
Situato vicino al Buddha Gigante, c’è anche l’antico tempio buddista di Lingyun che risale alla dinastia Tang. Il tempio è famoso per la sua architettura tradizionale e per le sue antiche sculture di pietra.
Uno dei più importanti è il Tempio Lingyun, situato sopra la scogliera dove si trova il Buddha. Questo antico tempio offre una splendida vista dall’alto sulla testa della statua ed è uno dei punti più suggestivi dell’intero sito.
Passeggiando nei dintorni si incontrano anche diversi padiglioni e terrazze panoramiche che permettono di osservare la confluenza dei tre fiumi e il paesaggio naturale che circonda Leshan.
Non lontano da qui si trova anche il Tempio Wuyou, situato su una collina di fronte al Buddha. Questo tempio è meno affollato e offre un’atmosfera più tranquilla, con giardini, cortili e numerose statue buddhiste.
Un’altra tappa interessante nel parco è il Mahao Cliff Tombs, un antico sito funerario scolpito nella roccia risalente a oltre mille anni fa. Queste tombe offrono uno sguardo affascinante sulla storia e sulle tradizioni funerarie del Sichuan antico.
Come arrivare da Chengdu
La visita al Buddha Gigante di Leshan è un viaggio relativamente semplice da pianificare partendo da Chengdu, la vivace capitale del Sichuan. Questo, infatti, può essere facilmente raggiunto con una gita in giornata.
Treno ad alta velocità
Una delle opzioni più convenienti e veloci è il treno ad alta velocità. I treni partono regolarmente dalla stazione di Chengdu East, Chengdu Dong 成都东, e arrivano alla stazione di Leshan 乐山 in circa 1 ora.
Una volta arrivati alla stazione di Leshan, è possibile prendere un autobus locale, bus n. 3, o un taxi per raggiungere il sito del Buddha Gigante in circa 30-40 minuti.
Autobus
Un’altra opzione è prendere un autobus a lunga percorrenza da Chengdu a Leshan. Gli autobus partono frequentemente dalla stazione degli autobus di Xinnanmen e il viaggio dura circa 2-2,5 ore fino a Leshan.
Gli autobus portano direttamente al terminal degli autobus di Leshan, Leshan Bus Station, da dove è possibile prendere un altro bus locale n. 13 o n. 3 per il Buddha. I biglietti si acquistano direttamente presso le stazioni in loco.
Taxi o auto privata
Per coloro che preferiscono la comodità di un’auto privata, è possibile prendere un taxi o Didi, l’equivalente di Uber in Cina, da Chengdu a Leshan.
Il viaggio in auto dura circa 2 ore, a seconda delle condizioni del traffico. Questa opzione offre maggiore flessibilità, permettendo di esplorare la zona circostante a proprio piacimento, ma è senza dubbio la più costosa.
Tour organizzato
Un’altra opzione è partecipare a un tour organizzato. Numerose agenzie di viaggio a Chengdu offrono escursioni giornaliere al Buddha Gigante di Leshan che includono trasporto, biglietti d’ingresso e spesso anche una guida turistica.
Questa opzione è ideale per chi desidera un’esperienza senza stress, con tutte le informazioni necessarie fornite da esperti locali.
Quando visitare il Buddha di Leshan
Il Buddha Gigante di Leshan può essere visitato durante tutto l’anno, ma alcune stagioni offrono condizioni più piacevoli per esplorare il sito.
In generale, la primavera e l’autunno sono i periodi migliori: il clima è più mite, la vegetazione del parco del Monte Lingyun è particolarmente verde e la visibilità sul fiume e sulla statua è spesso molto buona.
Durante l’estate il Sichuan può essere caldo e umido, mentre nei mesi invernali le temperature sono più fresche e il cielo può essere spesso nuvoloso.
Tuttavia, l’inverno ha anche un vantaggio: il numero di visitatori è generalmente più basso, il che rende la visita più tranquilla e riduce il tempo di attesa per scendere lungo la scalinata.
Sconsiglio di visitare il sito durante le principali festività cinesi, come Capodanno cinese o Festa di Primavera, Settimana del 1° maggio e Settimana del 1° ottobre. Se proprio dovesse capitarvi, armatevi di molta pazienza.
Consigli pratici per la visita
- È consigliato visitare il luogo al mattino presto o nel tardo pomeriggio per evitare le folle e godere di un’esperienza più tranquilla.
- È consigliato indossare abbigliamento comodo e scarpe adatte per camminare, poiché il sito del Buddha Gigante richiede una certa quantità di cammino su scalinate e sentieri.
- Meglio avere dell’acqua e in estate anche protezione solare e un cappello.
- Prepararsi a una possibile attesa se si vuole scendere lungo la scalinata vicino alla statua.
- Scegliere la crociera sul fiume se si preferisce ammirare il Buddha senza affrontare molti gradini.
- Visitare anche i templi e i punti panoramici del Monte Lingyun per scoprire meglio l’intero complesso.
- Ricordate di portare sempre con voi il passaporto che è obbligatorio per viaggiare in treno e per acquistare il biglietto per molte delle attrazioni.
- Altre app indispensabili sono WeChat e Alipay, utili per trasporti, pagamenti e comunicare.
Il biglietto d’ingresso al sito del Buddha Gigante costa circa 80 Yuan. È possibile acquistare i biglietti online in anticipo tramite WeChat o presso le biglietterie situate all’ingresso del parco.
Un’opzione interessante è prendere parte a uno dei tour in barca che permettono di ammirare il Buddha in tutta la sua maestosità dal fiume. Le barche partono regolarmente dal molo vicino al sito e il costo è di circa 70 Yuan.
Itinerari da Chengdu e dintorni
Il Buddha Gigante di Leshan è una delle escursioni più famose da Chengdu e può essere facilmente inserito in diversi itinerari nel Sichuan. A seconda dei vostri interessi - cultura, natura o gastronomia - la visita al Buddha può essere combinata con altre esperienze emblematiche della regione, come l’incontro con i panda giganti, il sito storico di Dujiangyan o il Monte Emei.
Itinerario classico e rilassante: 2 giorni
Questo itinerario è ideale per chi visita Chengdu per la prima volta e desidera scoprire le attrazioni più famose della regione senza un programma troppo intenso.
Giorno 1: Visita alla Base dei Panda Giganti di Chengdu, oppure alla base di Dujiangyan, per osservare da vicino questi animali simbolo della Cina. Nel pomeriggio passeggiata al Parco del Popolo, dove è possibile scoprire la vita quotidiana dei locali e assaggiare il famoso tè del Sichuan.
Giorno 2: Escursione al Buddha Gigante di Leshan, una delle statue di Buddha scolpite nella roccia più imponenti del mondo. Durante la visita si esplora il parco del Monte Lingyun, si ammirano i templi circostanti e si osserva la gigantesca statua da diverse prospettive, sia dall’alto sia ai suoi piedi.
Itinerario cultura, storia e gastronomia: 3 giorni
Questo itinerario è perfetto per chi desidera approfondire la storia e la cultura del Sichuan. Oltre alla visita al Buddha di Leshan, include il celebre sistema di irrigazione di Dujiangyan e un’esperienza dedicata alla gastronomia locale, uno degli aspetti più affascinanti della cultura della regione.
Giorno 1: Trasferimento a Dujiangyan per visitare la Base dei Panda di Dujiangyan, dove è possibile osservare i panda in un ambiente naturale più tranquillo. Successivamente visita al sistema di irrigazione di Dujiangyan, un capolavoro di ingegneria idraulica costruito oltre duemila anni fa e ancora oggi funzionante.
Giorno 2: Escursione al Buddha Gigante di Leshan, con visita al parco del Monte Lingyun e ai templi che circondano la statua. Durante la giornata si possono esplorare i sentieri panoramici, osservare la statua da vicino e scoprire la storia di questo straordinario monumento buddhista.
Giorno 3: Rientro a Chengdu e visita al Museo della Cucina del Sichuan, dove si scoprono i segreti della famosa gastronomia locale e delle sue spezie.
Itinerario natura, trekking e cultura buddhista: 3 giorni
Questo itinerario è pensato per chi ama la natura e desidera scoprire alcuni dei paesaggi più spettacolari del Sichuan. Combina la visita al Buddha Gigante di Leshan con il Monte Emei, una delle quattro montagne sacre del buddhismo cinese e uno dei luoghi più suggestivi della regione.
Giorno 1: Partenza da Chengdu verso Dujiangyan per visitare la Base dei Panda di Dujiangyan e il celebre sistema di irrigazione di Dujiangyan, uno dei siti storici più importanti della Cina.
Giorno 2: Trasferimento a Leshan per visitare il Buddha Gigante, esplorando il parco del Monte Lingyun e i templi circostanti. Dopo la visita, proseguimento verso il Monte Emei, una delle montagne sacre del buddhismo cinese.
Giorno 3: Esplorazione del Monte Emei, con passeggiate tra templi antichi, foreste di montagna e spettacolari punti panoramici. Dopo la visita, rientro a Chengdu.
Il Monte Emei vicino a Leshan
Dal Buddha di Leshan è facile raggiungere anche il sito che ospita il Monte Emei, Éméishān, considerato una delle montagne sacre in Cina.
Al suo interno si trovano non solo terrazze naturali che consentono di ammirare panorami mozzafiato, ma anche più di cento templi buddisti.
Numerosi tour organizzati di più giorni comprendono nell’itinerario sia la visita al Buddha Gigante di Leshan sia quella al Monte Emei.
