La meditazione Kundalini per lasciare andare aiuta a riconoscere tensioni, blocchi emotivi, pensieri ricorrenti e attaccamenti, accompagnandoli gradualmente verso una maggiore calma e libertà interiore. Il percorso unisce postura, respiro, concentrazione, mudra e, quando previsto, mantra.
Lasciare andare non significa reprimere ciò che si prova o costringersi a dimenticare, ma imparare prima di tutto ad ascoltare e riconoscere l’esperienza presente nel corpo, nella mente e nel cuore. Attraverso l’espirazione, la presenza mentale e la visualizzazione, è possibile ammorbidire progressivamente le resistenze e rimanere più aperti a ciò che accade.
Che cosa significa lasciare andare
Uno dei temi importanti della meditazione, se non il più importante, è quello di lasciar andare le tensioni, i blocchi mentali, gli attaccamenti. Permetterci di lasciar andare consente di ammorbidire il corpo, la mente e il cuore e di rimanere aperti a quelle intuizioni che la saggezza può offrirci.
Ma quando ci sediamo in meditazione, o anche durante la giornata quando riusciamo ad avvertire queste tensioni, non è sempre semplice il lasciar andare. Diventa così anche questo fonte di stress: voler lasciar andare senza riuscirci.
Lasciare andare non è facile eppure così importante per il nostro benessere. Tendiamo a tenere tutto dentro di noi e questo ci porta a sentirci frustrati, stressati, tristi o imprigionato in un flusso di pensiero senza fine.
La parte peggiore è che questo si ripercuote anche sul corpo, creando fastidi e tensioni locali e anche con un abbassamento delle difese immunitarie. Questo processo è soprattutto mentale ma come sappiamo mente e corpo comunicano tra di loro e, quindi, possiamo intervenire sul corpo per rilassare la mente.
Il principio yogico Aparigraha
In questa breve pratica di meditazione guidata seguiamo il flusso del respiro e ritroviamo la calma e la libertà interiore. Visualizziamo e sentiamo come le espirazioni ci liberano dalle tensini, in questo modo pratichiamo il principio yogico Aparigraha.
La chiave di tutto è: lasciar andare. Lasciar andare i pensieri, le preoccupazioni su eventi passati, le ansie sul futuro, l’ego.
È importante ricordarti, però, che lasciare andare prevede prima una fase importante e che può avvenire con dei momenti di introspezione: l’accettazione. Accettare che qualcosa ti ha ferito è sempre il passo prima da fare per essere in grado di lasciarla andare.
Meditazione Kundalini e consapevolezza
Il Kundalini è una disciplina Yoga definita “Yoga della consapevolezza”. Viene chiamata così proprio perché si basa su una pratica di azioni fisiche in grado di esercitare un forte impatto sui nostri processi mentali.
Il suo nome, infatti - che significa serpente attorcigliato e si riferisce all’energia che giace alla base della nostra colonna - deriva dall’attenzione al risveglio di questa energia attraverso la pratica regolare.
Per dirla con le parole proprie dello yoga, le Meditazioni Kundalini sono una pratica in cui agiscono insieme asana (postura), mudra (posizione delle mani), dhristi (punti di concentrazione degli occhi), pranayama (controllo del respiro), mantra (suoni che hanno un impatto interno).
Questa azione combinata crea un movimento di prana (energia vitale) che si riflette sul nostro circuito energetico, mentale e della coscienza. Obiettivo delle meditazioni Kundalini è portarci a prendere consapevolezza di tutti quegli schemi mentali e blocchi emotivi che ci limitano e imparare con la pratica a sciogliere queste barriere.
Il Kundalini lavora sulla mente meditatitiva, sulla nostra capacità di meditare e di entrare in uno spazio indifferenziato in cui siamo in grado di accogliere e metabolizzare ciò che accade intorno a noi.
Le meditazioni kundalini non possono far male e anche se all’inizio ci sembra impossibile mantenere la concentrazione e sembra che tutti i pensieri piombino insieme nella nostra testa per portarci altrove, il segreto è “stare lì dove siamo” accogliere emozioni e pensieri osservarli e lasciarli andare.
Come prepararsi alla pratica
Le posizioni e le tecniche che mostro in questo articolo sono pensate per essere eseguite con calma e presenza mentale. Prima di iniziare con la sequenza mostrata, consiglio di scrivere su un foglio qual è la cosa che vuoi lasciare andare (pensiero, emozione, situazione) e tenere il foglio vicino a te per poi liberartene a fine pratica.
Per aiutarti a sentirti meglio, è essenziale praticare in uno spazio pulito, ordinato e arieggiato. Se lo desideri, puoi accompagnare la sessione con una musica rilassante e praticare con una candela profumata accesa o dell’incenso.
All’inizio basta un tappetino e uno spazio tranquillo. Con il tempo puoi aggiungere un cuscino, una copertina, un mattoncino o una cinghia - utili ma non indispensabili.
La pratica può essere svolta anche da chi è rigido o principiante, purché ogni movimento venga eseguito senza forzare nulla e rispettando le proprie sensazioni.
Pratica guidata del lasciare andare
1. Ascoltare le tensioni
Con questa meditazione vogliamo proprio esplorare questa possibilità, sviluppando la nostra abilità di ascoltare innanzi tutto le tensioni, riconoscerle innanzi tutto nel corpo, e poi anche nella mente e nel cuore. Senza questo riconoscimento non sarà mai possibile liberarci.
Un termine in lingua Pāli che descrive questo riconoscimento è yoniso manasikāra, l’attenzione approfondita e accurata rivolta alla nostra esperienza nel presente.
Conoscere, sviluppare la saggezza, lasciar andare: è questo il modo di sviluppare la Retta Visione, sammā ditthi.
2. Respirazione diaframmatica
Questa tecnica di respirazione è calmante e antistress e associata all’esercizio delle mani che ho creato aiuta a ricordarci i benefici del lasciare andare per sentirci più liberi, anche di respirare.
Portati sdraiato sul tappetino e rilassati completamente. Dopo un paio di respiri più lenti e consapevoli, porta le mani e appoggiale sulla zona del diaframma.
Inizia a inspirare attivando il diaframma (ovvero immaginando di gonfiarlo leggermente) mentre le mani ci spingono contro e creano una leggera resistenza. Espira con la bocca, emettendo un sospiro di sollievo, con le mani rilassate e appoggiate sul ventre.
Ripeti per 5 volte, mantenendo questa leggera pressione delle mani sul diaframma durante l’inspirazione. Successivamente, ripeti il ciclo di respirazione per altre 5 volte e, ad ogni inspirazione, le mani via via premeranno sempre meno sul diaframma fin quando, all’ultima ripetizione, saranno completamente rilassate.
3. Stretching del collo e delle spalle
Accumuliamo tante tensioni tra spalle e cervicale, zone che sono collegate al sentirci pieni di responsabilità o al sentirci in colpa. Per sentirci subito più leggeri e con meno tensioni, è utile eseguire uno stretching giornaliero di queste zone.
Da una posizione seduta a gambe incrociate, assicurati di avere la schiena ben dritta, anche grazie all’utilizzo di un supporto, come un blocco da yoga, sotto il sacro.
Da qui, scendi con lo zigomo destro verso la spalla destra, respira lentamente per 5 volte. Poi, inspirando, torna su con la testa e ripeti sul lato sinistro, sempre per 5 respiri.
Dopo, sempre con la schiena ben eretta, avvicina il mento al petto, guardando in basso e col viso rilassato e rimani per 5 respiri.
Infine, inspirando lentamente solleva le spalle verso le orecchie ed espirando, emettendo un sospiro di sollievo, lascia cadere le spalle di colpo. In ultimo, guarda leggermente verso l’alto, senza lasciar cadere la testa indietro e rimani anche qui per 5 respiri.
4. Torsione seduta
Le torsioni sono utili per ridurre le tensioni nella schiena, migliorarne la mobilità e lasciar andare lo stress intrappolato nel corpo.
Da una posizione seduta a gambe incrociate e con i piedi leggermente attivi, inspirando, allunga la schiena e poi ruota il busto verso destra.
La mano destra o solo i polpastrelli sono dietro la schiena e il dorso della mano sinistra spinge contro l’esterno del ginocchio destro per intensificare la rotazione. Mantieni la schiena più dritta possibile e il mento parallelo alla terra.
Resta in questa rotazione per cinque respiri lenti mentre mantieni lo sguardo oltre la spalla destra. Verifica che il mento rimanga parallelo a terra.
Espirando torna nella posizione base e poi ripeti sull’altro lato.
5. Posizione del Bambino
La posizione del Bambino perfetta per calmare la mente, rilassare il corpo e recuperare le energie.
Portati con le ginocchia e le mani sul tappetino in posizione di quadrupedia. Allarga le ginocchia fino ai bordi del lato lungo del tappetino e fai in modo che gli alluci si tocchino.
Abbassa il busto verso il basso e, se ti va, porta la fronte a terra, su un blocco da yoga o sui tuoi pugni messi uno sopra l’altro. Rilassa le spalle, la mandibola e gli occhi. Calma il respiro.
Puoi allungare le braccia davanti a te, con i palmi rivolti verso il basso, o portarle lungo i fianchi, con i palmi rivolti verso l’alto.
Rimani per tutto il tempo che vuoi, connettendoti con il tuo respiro e le sensazioni che avverti nel corpo. Immagina di scioglierti piano piano sul tappetino mentre i tuoi pensieri diminuiscono naturalmente mentre ti rilassi.
6. Farfalla in movimento
Questa posizione aiuta a rallentare e a sciogliere le tensioni nella zona dell’utero e nella lombare, zone che tendono a diventare tese anche quando non elaboriamo o accettiamo delle emozioni che proviamo.
Per praticarla, siediti sul tappetino unendo le piante dei piedi davanti a te, lasciando che le ginocchia si aprono naturalmente verso l’esterno. Più i talloni saranno vicini al pube e più la posizione sarà intensa.
Con calma, scendi col busto verso il tappetino, lasciando le braccia allungate lungo i fianchi. Inspirando, solleva lentamente le ginocchia verso l’alto ed espirando lascia scendere verso il basso, rilassando completamente la zona.
Il movimento è fluido e molto lento, come se ti muovessi dentro a del miele. Ripeti questo movimento per almeno 10 respiri lenti.
Visualizzazione per lasciare andare
Da una posizione seduta confortevole e con la schiena dritta, prendi il foglio dove hai scritto ciò che vuoi lasciar andare e fissalo per qualche istante.
Accetta che questa cosa ti abbia disturbato e reso più triste/nervoso/agitato/arrabbiato. Immagina di poter dire all’oggetto dei tuoi pensieri: “Accetto che mi hai fatto sentire così, ho imparato la mia lezione e ora ti lascio andare per avere il cuore più leggero e la mente più lucida”.
Dopo, disponi il foglietto vicino a te, chiudi gli occhi e visualizzati che cammini in una grande distesa di verde mentre guardi verso l’orizzonte.
Senti che dentro di te hai superato il disturbo emotivo che quell’evento o persona ti ha generato e continui a camminare sapendo che non devi più voltarti indietro verso il passato ma procedere con passo lento e sicuro verso il tuo futuro.
Rimani in questa visualizzazione quanto vuoi e, se ti viene di pensare di nuovo a quello che vuoi lasciare andare, visualizzati ancora che procedi verso il futuro.
Il segreto è di immaginare quanti più dettagli possibili all’interno della tua visione: pensa al colore degli alberi, a com’è il cielo, a come sei vestito, a cosa senti o percepisci attorno a te. Ogni dettaglio renderà la tua visualizzazione più vera.
Meditazione Kundalini per stress ed emozioni del passato
POSTURA: Siediti in Easy Pose con la spina dorsale dritta. MUDRA: Metti le mani al centro del petto con le punte dei pollici che si toccano e ciascuna delle dita tocca le dita corrispondenti sulla mano opposta.
Lascia spazio tra i palmi delle mani. I polpastrelli sono rivolti verso l’alto. FUOCO DEGLI OCCHI: Guarda la punta del naso.
MODELLO DI RESPIRAZIONE: Respira 4 volte al minuto: inspira 5 secondi, trattieni 5 secondi, espira 5 secondi. TEMPO: Continua per 11 minuti o finché non senti sollievo dallo stress.
Questa meditazione è particolarmente utile per affrontare relazioni stressanti e problemi familiari passati. Affronta fobie, paure e nevrosi.
Può rimuovere i pensieri inquietanti dal passato che affiorano nel presente. Può prendere situazioni difficili nel presente e rilasciarle nelle Mani dell’Infinito.
Il mantra So Ham
Ritagliati 10 minuti per allontanarti dallo stress quotidiano e scoprire come riconnetterti con la tua vera natura, che è sempre gioiosa, calma e serena.
Il mantra "So Ham," che significa "io sono quello," ti aiuterà a riscoprire la tua essenza superiore e l’armonia con l’universo.
Trova un posto tranquillo, chiudi gli occhi, e lascia che questa pratica ti conduca verso una pace interiore duratura.
Lasciare andare attraverso Yoga Nidra
Esistono specifiche pratiche che ci possono supportare in questo processo, in particolare vorrei spendere alcune parole sulla pratica di Yoga Nidra, letteralmente “yoga del sonno”.
In realtà, non bisogna farsi ingannare dalla traduzione letterale. Infatti, se da una parte è vero che si tratta di una pratica utile per raggiungere un rilassamento profondo che può aiutare anche nei casi di problemi legati all’insonnia (si dice che un’ora di Yoga Nidra corrisponda a quattro ore di sonno, in termini di riposo, fisico e mentale); dall’altra è invece vero che il fine ultimo di questa pratica sia il raggiungimento di uno stato di dormiveglia in cui, mentre i muscoli si rilassano, la mente rimane vigile e aperta, libera da qualsiasi altro condizionamento, pronta ad apprendere nuovi insegnamenti.
La pratica, di per sé, è piuttosto semplice (che non vuol dire facile) e si svolge stando sdraiati, in savasana (ma può essere eseguita anche a letto, se quello che si vuole ottenere è un avvicinamento ad un sonno ristoratore).
A questo punto, si seguono le istruzioni di una voce guida. Si inizia cominciando a prendere consapevolezza del proprio corpo; attraverso step ben precisi, si esegue un approfondito body scan, il cui effetto è quello di condurci ad un totale rilassamento di tutti i muscoli e preludere, via via, al rilasciamento delle resistenze mentali.
La mente si alleggerisce di tutte le tensioni della giornata, abbandona lentamente tutti i suoi blocchi. Attraverso visualizzazioni mirate, parte integrante di questa potente pratica, possiamo addirittura predisporre il nostro cervello ad abbandonare abitudini nocive per abbracciarne nuove, più salutari, gettare le basi per creare nuovi percorsi neurali.
Possiamo visualizzare una nuova versione di noi stessi, magari in un contesto lavorativo migliore o all’interno di relazioni sociali più sane di quelle attuali o qualsiasi altra cosa desideriamo migliorare nella nostra vita.
Il Sankalpa
Un elemento cruciale, all’interno di questa pratica, è dato dall’utilizzo del Sankalpa, letteralmente “proposito”, “desiderio” o, in modo più specifico, “intenzione” che si traduce nella convinzione di poter realizzare ciò che la mente si prefigge.
Ricordiamoci sempre che, dove va la nostra attenzione, lì si direziona anche la nostra azione.
Il Sankalpa viene utilizzato all’inizio e alla fine della pratica di Yoga Nidra, chiedendo al praticante di formularlo inizialmente e di rafforzarlo, verso la conclusione, proprio in virtù dei benefìci raggiunti grazie alla pratica.
Il corpo è leggero, la mente è sgombra e presente, radicata nel qui ed ora e pronta a convogliare la volontà in una precisa direzione.
Un percorso Kundalini di dieci emozioni
Si tratta di 10 video meditazioni guidate per tenere a bada 10 emozioni che spesso prendono il sopravvento su di noi: paura, tristezza, stanchezza mentale, senso di colpa, smarrimento, rabbia, confusione, blocchi emotivi, perdita dell’autostima e ansia.
Sono brevi e ti consigliamo di trovare ogni giorno 10 minuti per dedicare questo tempo a te stessa.
Alcune richiedono una postura (asana) precisa, altre richiedono di cantare un mantra. Lasciati accompagnare dalla voce e concentrati sull’alternanza dell’inspirazione ed espirazione, lascia che i pensieri seguano il flusso del respiro, lasciando la presa su preoccupazioni, problemi e angosce.
- Video meditazione Kundalini della durata di 10 minuti per allontanare il senso di paura.
- Video meditazione Kundalini con Elisabetta Bagnato della durata di 10 minuti per lasciar andare la tristezza.
- Video meditazione Kundalini con Elisabetta Bagnato della durata di 10 minuti per alleviare la stanchezza mentale.
- Video meditazione Kundalini con Elisabetta Bagnato della durata di 10 minuti per gestire il senso di colpa.
- Video meditazione Kundalini con Elisabetta Bagnato della durata di 10 minuti per dominare la sensazione di smarrimento.
- Video meditazione Kundalini con Elisabetta Bagnato della durata di 10 minuti per gestire la rabbia.
- Video meditazione Kundalini con Elisabetta Bagnato della durata di 10 minuti per liberarsi dal senso di confusione.
- Video meditazione Kundalini con Elisabetta Bagnato della durata di 10 minuti per sciogliere il blocco emotivo.
- Video meditazione Kundalini con Elisabetta Bagnato della durata di 10 minuti per fortificare l’autostima.
- Video meditazione Kundalini con Elisabetta Bagnato della durata di 10 minuti per gestire l’ansia.
Meditazione guidata pulizia emozionale - Rilasciare la Resistenza - NUOVA VERSIONE
Benefici della meditazione e dello yoga
Lo yoga può essere di aiuto anche per il benessere mentale: aiuta ad essere più in contatto con le nostre emozioni e sensazioni fisiche, a calmarci e farci sentire più al sicuro e radicati nel presente.
Meditazione e yoga si sono affermate negli ultimi anni in Occidente grazie anche, e soprattutto, a una nuova visione che considera l’organismo umano come unità indissolubile di Mente-Corpo-Energia, dove ogni cambiamento nello stato energetico o mentale si ripercuote inevitabilmente sulla condizione fisiologica, e viceversa.
Riconoscere che non siamo solo corpo significa avere più chiavi di lettura, più livelli di interpretazione dei nostri stati psico-fisici. Quando ci si ammala, ci si focalizza quasi esclusivamente sulla dimensione fisica, dimenticando che è l’integrazione tra la mente e il corpo a giocare un ruolo chiave nella salute generale.
La meditazione è un addestramento alla presenza mentale che porta a un livello più profondo di consapevolezza, agendo contemporaneamente sul piano mentale, spirituale, energetico e fisico.
- riduce lo stress
- migliora la circolazione del flusso sanguigno e la funzionalità del sistema immunitario laddove lo stress, invece, ne causa l’indebolimento.
- porta un generale stato di stabilità, calma e centratura che avviene perché, quando si medita, vengono prodotte onde cerebrali tipiche del rilassamento (alpha e theta), simili a quelle del sonno profondo.
- Questo stato persiste a lungo, anche dopo la meditazione.
- diminuisce la tensione muscolare
- migliora la qualità della vita, liberando da emozioni nocive, pensieri tossici, abitudini compulsive e condizioni di malessere o distorsioni cognitive.
- aiuta ad alleviare i sintomi di ansia e depressione
- abbassa la pressione sanguigna e diminuisce i livelli di colesterolo
Come rendere il lasciare andare una pratica quotidiana
Molte persone si sentono già più leggere e presenti dopo pochi giorni. Anche 10-15 minuti al giorno possono cambiare il tuo livello di energia, se pratichi con costanza.
Un giorno sarà migliore o peggiore di un altro ma i benefici si avvertiranno. Come sempre, non ci rimane che praticare!
Rilassando ogni muscolo del corpo, rallentando il ritmo della mente, entra nella quiete del silenzio, nella percezione dell’essere lascia andare il peso di pensieri inutili.
C’è libertà nell’immobilità di un cuore che si sta colmando di pace. Puoi vedere il mondo che cambia, le persone che cambiano intorno a te.
Il mondo continua a girare come una grande giostra. Puoi vedere i pensieri che cambiano, le emozioni dentro di te, ma non ti potranno più toccare né smuovere.
Lascia andare il loro peso, il loro impatto, c’è libertà in questo. Non c’è passato né futuro eppure il passato e il futuro sono conosciuti.
Rimani nel presente, lascia andare i pensieri che non desideri creare o intrattenere nella mente. C’è solo un momento e quel momento è ora.
Sembra durare eternamente, sei pace e quiete, senti il silenzio di un cuore pulito, senza più rancori, senza più fardelli.
Niente vale così tanto da perdere la tua dignità, mantieni questo sano distacco, lascia andare legami sofferti, vecchi rancori, ricordi dolorosi.
Sii pace. Sii stabile. Il tuo equilibrio è la tua forza, rendi la connessione con la fonte il tuo segreto e continua a liberare mente e cuore.
Ora rendi questo lasciare andare la tua pratica quotidiana e vedrai la leggerezza che riemergerà in te.
Dopo la pratica e attenzione alla sicurezza
Ti consiglio di consiglio di strappare a pezzetti il foglietto su cui avevi scritto quello che volevi lasciare andare e poi buttarlo. Dopo ringraziati per il tempo che ti sei dedicato.
Se soffri di patologie o condizioni mediche, consultati sempre un medico prima di iniziare una nuova pratica.

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