Per scegliere una scuola di yoga in India è fondamentale chiarire prima di tutto il proprio obiettivo: frequentare lezioni quotidiane per approfondire la pratica oppure iscriversi a uno Yoga Teacher Training, cioè un corso di formazione per diventare insegnante di yoga.
Rishikesh è il principale punto di riferimento per chi desidera studiare yoga in India, ma non è l’unica destinazione possibile: anche nel sud, a Mysore, ci sono ottime scuole di ashtanga yoga. Le opinioni e le recensioni degli studenti sono utili, ma devono essere valutate insieme alla visita diretta della scuola, alla qualità degli insegnanti, al programma, alla lingua delle lezioni, alla durata e alle condizioni di vita previste.
Che cosa significa yoga
Il significato letterale della parola yoga è unione. Questo termine racchiude un insieme di pratiche - fisiche, mentali e spirituali - il cui fine è ritrovare la connessione con la nostra divinità interiore (hai mai sentito parlare di risveglio della coscienza?).
Lo yoga più conosciuto ai giorni nostri è quello che include le asana e il pranayama, ossia le posture e la respirazione (lo sto spiegando in maniera molto spicciola). Coloro che praticano lo yoga si chiamano yogi e yogini, rispettivamente uomini e donne.
Non tutti sanno che yoga e meditazione sono due entità complementari e che esistono l’una per l’altra. Lo yoga praticato oggi nelle palestre è un semplice sport che fa bene al fisico ed è fine a se stesso.
Per cogliere appieno i benefici dello yoga bisogna unirlo alla meditazione e viceversa. Una precisazione che ci tengo veramente tanto a fare è che lo yoga e la meditazione non hanno niente a che vedere con la religione.
Perché Rishikesh è considerata la capitale mondiale dello yoga
Fino all’arrivo dei Beatles, questa località alle pendici dell’Himalaya era sconosciuta al mondo occidentale. La lunga visita dei ragazzi di Liverpool, giunti per praticare la meditazione trascendentale, investì Rishikesh di fama e nel corso degli anni il luogo si è guadagnato il fregio di essere il punto di riferimento per chi desidera studiare yoga in India.
A onor del vero anche nel sud a Mysore ci sono ottime scuole di ashtanga yoga. Rishikesh rimane però una destinazione particolarmente importante per chi vuole unire lo studio delle asana e del pranayama all’approfondimento della meditazione, della filosofia indiana, dei mantra e delle tradizioni spirituali legate al Gange.

Le principali opzioni: lezioni quotidiane o Yoga Teacher Training
Lezioni di yoga
Una lezione ti può impegnare al massimo un paio d’ore al giorno, esagerando, e non per forza tutti i giorni. Se si tratta solo di lezioni giornaliere puoi provare direttamente ed eventualmente cambiare.
Questa formula è adatta a chi vuole conoscere diversi stili, migliorare la propria pratica o inserire lo yoga all’interno di un viaggio in India senza impegnarsi per settimane in un programma intensivo.
Yoga Teacher Training
Un TTC (Teacher Training Course) richiede più tempo e dedizione. Per esempio può capitare che duri un mese e le lezioni durino dalla mattina alla sera 6 giorni su 7.
Un percorso di questo tipo non è soltanto una successione di lezioni pratiche, ma una formazione articolata che può comprendere anatomia, fisiologia, filosofia indiana, meditazione, pranayama, mantra, kriya, bandha, metodologia d’insegnamento e pratica di conduzione delle lezioni.
Il Yoga Teacher Training (YTT) in India riconosciuto da Yoga Alliance è un programma intensivo di formazione per insegnanti yoga in India tenuto da grandi maestri indiani attraverso cui si preparano gli studenti a diventare docenti di yoga qualificati.
Con un corso di 200 ore, gli studenti sviluppano le capacità di insegnare le asana yoga e di migliorare la propria pratica personale. Una conoscenza base delle posture e della filosofia yoga sono consigliabili ma non essenziali.
Come scegliere una scuola di yoga in India
1. Definire stile e obiettivo
Il mio consiglio è di scegliere lo stile di yoga che si vuole perfezionare (beh, se non hai mai provato segui semplicemente delle lezioni di stili diversi e poi scegli quello che ti piace di più) e poi andare direttamente a scuola.
Prima di iscriverti, chiediti se vuoi concentrarti soprattutto sulla pratica fisica, sulla meditazione, sulla filosofia, sull’insegnamento oppure su un’esperienza complessiva di immersione nella cultura indiana.
2. Visitare personalmente la scuola
Le scuole sono tutte ben riconoscibili da fuori. Conoscere il luogo fisico è fondamentale, non fidarti delle foto su internet!
Puoi vedere se è pulito, confortevole, se ha una buona energia, conoscere chi la gestisce e gli insegnanti. Nell’eventualità di un TTC in particolare sarai un mese, o più, a contatto con quelle persone h24.
Sarebbe opportuno avere un minimo di feeling o provare un filo di simpatia verso gli insegnanti. Se si tratta di un TTC, la qualità delle relazioni quotidiane può incidere molto sull’esperienza complessiva.
3. Informarsi sugli insegnanti
Che si tratti del primo o del secondo fai rete con altri viaggiatori, chiedi in giro, informati sugli insegnanti. Guarda gli annunci affissi nei locali o per strada.
Gli istruttori del corso sono Yoga Acharya (maestri spirituali) e insegnanti di lunga esperienza formati personalmente da Swami Vishnudevananda. Numerosi altri swami, insegnanti anziani e traduttori parteciperanno al corso.
La possibilità di apprendere direttamente da docenti yogi che hanno studiato in questo luogo, fornisce al percorso un valore unico perché consente di ricevere consigli proprio da chi ha ereditato una saggezza millenaria dello yoga, tramandandosi le conoscenze di generazione in generazione.
4. Leggere le recensioni cercando elementi concreti
Chiedemmo subito un feedback ed erano molto soddisfatti, ci consigliarono la scuola. Fu il loro entusiasmo il nostro feedback.
Le recensioni più utili non si limitano a definire una scuola “meravigliosa” o “fantastica”, ma spiegano come sono organizzate le giornate, quali materie vengono insegnate, quanto sono preparati i docenti, com’è l’alloggio, come si mangia, quanto è intenso il programma e quali difficoltà sono emerse.
Una delle cose più belle del corso è stata la possibilità di incontrare persone speciali, provenienti da diverse parti. Mi sono sentita a casa con loro e abbiamo condiviso esperienze indimenticabili.
L’unico aspetto negativo era il rumore delle costruzioni che si sentiva in continuazione, sia di giorno che di notte. Questo a volte rendeva difficile concentrarsi e rilassarsi.
Questa osservazione mostra perché sia importante cercare anche gli aspetti meno positivi nelle recensioni: rumore, disciplina, alimentazione, comfort e distanza dalle aspettative possono influire molto sulla valutazione finale.
5. Controllare lingua e traduzione
La lingua delle lezioni è un elemento decisivo. Ho seguito il training totalmente in inglese e me la sono cavata, nonostante non fossi sciolta come adesso.
Grazie alla traduzione simultanea in italiano, Eventi Yoga elimina le barriere linguistiche fornendo a tutti l’opportunità di seguire le lezioni dei maestri indiani.
Il corso verrà insegnato in inglese con traduzione simultanea in tedesco, francese e spagnolo, utilizzando un moderno sistema wi-fi con cuffiette. Traduzione in altre lingue su richiesta.
Una studentessa ha scritto: “E’ stato tutto talmente coinvolgente che non ho percepito la distanza, le lezioni sono tradotte simultaneamente in italiano per cui non ci sono state difficoltà, inoltre è sempre possibile confrontarsi con gli insegnanti per eventuali domande o dubbi.”
6. Verificare durata, intensità e organizzazione
Quanto dura la formazione degli insegnanti di yoga in India? Lo Yoga Teacher Training in India di Eventiyoga ha una durata di 200 ore per un totale di 25 giorni di viaggio.
Il corso di formazione per insegnanti di Sivananda Yoga comprende quattro settimane di formazione pratica e teorica in tutti gli aspetti dello yoga, equivalente a 401 unità insegnamento di 45 minuti.
Quotidianamente: due sessioni di meditazione, due lezioni di yoga, due conferenze, un’ora di servizio per la comunità dell’ashram. Un giorno alla settimana è senza conferenze.
Il programma giornaliero è suscettibile di cambiamenti.
| Orario | Attività |
|---|---|
| 05:30 | Sveglia |
| 06:00 | Meditazione, canti di mantra e conferenza |
| 08:00 | Asana e pranayama |
| 10:00 | Colazione abbondante |
| 11:00 | Karma yoga (aiutare con le faccende domestiche) |
| 12:00 | Bhagavad Gita o kirtan |
| 14:00 | Conferenza principale di filosofia o anatomia |
| 16:00 | Asana e pranayama |
| 18:00 | Cena |
| 20:00 | Meditazione, canti di mantra e conferenza |
| 22:00 | Luci spente |
7. Capire che cosa comprende la quota
Numerosi siti delle scuole di yoga di Rishikesh presentano un listino prezzi che solitamente include corso, vitto e alloggio nella scuola, con la possibilità di pagare direttamente online.
Il prezzo include: la tassa d’esame, i costi amministrativi, la docenza, vitto e alloggio, due paia di uniformi e il manuale del corso.
Sono esclusi il trasporto da e per Delhi, le mance, gli accessori per le Kriya, il servizio di lavanderia e altri servizi aggiuntivi. I libri non sono inclusi nel costo del corso.
Nel prezzo non sono inclusi i costi del volo, l’assicurazione e il visto. Prima dell’iscrizione è quindi importante controllare con precisione ciò che è compreso e ciò che deve essere pagato separatamente.
Quanto costano i corsi yoga in India
I costi sono effettivamente più contenuti rispetto all’Italia, a mio avviso il rapporto qualità - prezzo è ottimo.
Il costo del corso di formazione per insegnanti di yoga in India è di 1.699€ in stanza condivisa oppure 1.999€ in stanza singola. Nel prezzo sono inclusi i costi delle lezioni, l’alloggio, i pasti, le escursioni e il materiale didattico.
| Tipologia | Costo indicato |
|---|---|
| Stanza condivisa | 1.699€ |
| Stanza singola | 1.999€ |
Per un corso Sivananda di quattro settimane sono indicate le seguenti rette:
| Sistemazione | Retta |
|---|---|
| Tripla con condizionatore | 3.100 € |
| Doppia con condizionatore | 3.600 € |
| Doppia con condizionatore caldo+freddo | 3.700 € |
| Singola con condizionatore | 4.600 € |
| Singola con condizionatore caldo+freddo | 4.700 € |
Il prezzo e le condizioni economiche cambiano in base alla scuola, alla durata, alla sistemazione, alla stagione, alla certificazione, ai servizi inclusi e alla presenza di traduzione.
Che cosa si studia durante un corso intensivo
Hatha yoga e pratica delle asana
Iniziavamo con la prima lezione di hatha yoga (ne seguivamo 2 al giorno) e poi a seguire le varie materie.
La pratica giornaliera approfondita con correzioni individuali comprende il Saluto al sole, le 12 asana base, 100 varianti sulle asana, dal livello intermedio a quello avanzato, l’allineamento posturale, il rilassamento profondo con autosuggestione, lo scioglimento dei blocchi energetici e sessioni di pratica per tutte le età.
Con il nostro corso di formazione di 200 ore in India, gli allievi scoprono la vera essenza del rilassamento profondo e hanno modo di esplorare più a fondo le asana, prestando particolare attenzione anche alla loro denominazioni in lingua Sanscrita.
Anatomia e fisiologia
Studiavamo anche: Anatomia, Filosofia indiana, Kriya (tecniche di purificazione), Meditazione, pranayama e canto di mantra, Bandha (prevedono la contrazione e/o il controllo di alcune parti del corpo).
Il piano di studi può comprendere un’introduzione ai principali apparati del corpo e gli effetti delle asana e del pranayama sugli apparati cardiovascolare, respiratorio, digestivo, scheletrico e muscolare e sull’apparato endocrino.
Pranayama
Il pranayama espande la capacità polmonare, rilassa il sistema nervoso, bilancia i due emisferi cerebrali, purifica le nadi (canali energetici sottili) e risveglia l’energia spirituale interiore.
Tra le tecniche studiate possono rientrare Kapalabhati, esercizio che pulisce i polmoni, Anuloma viloma, respirazione a narici alternate, e Samanu, pulizia mentale delle nadi.
Gli 8 principali pranayama sono ujjayi, surya bheda, bhastrika, plavini, moorcha, sitali, sitkari e bhramari.
Kriya e tecniche di purificazione
Tratak, neti, kapalabhati, dhauti, nauli e basti sono sei esercizi classici di purificazione di occhi, naso e dotti nasali, esofago e stomaco, organi addominali e intestino crasso.
Il programma prevede spiegazione e dimostrazione degli esercizi e dei loro effetti, oltre a istruzioni individuali.
Le tecniche di purificazione e respirazione devono essere apprese correttamente e praticate con attenzione, soprattutto quando sono previste procedure fisiche specifiche.
Meditazione e mantra
Il programma può comprendere meditazione fisica e mentale, la pratica giornaliera dei 12 passi, gli effetti e le esperienze nella meditazione, i mantra e l’energia spirituale nel suono.
La meditazione, i canti di mantra e la conferenza possono aprire e chiudere la giornata, mentre l’iniziazione al mantra può essere prevista su richiesta.
Filosofia yoga
Il percorso permette anche di dare il giusto spazio alla filosofia yoga e di guardare più a fondo le radici di questa antica disciplina, focalizzando l’attenzione su tematiche come l’anatomia e la fisiologia del corpo umano.
Il programma Sivananda comprende Hatha Yoga, Raja Yoga, Kundalini Yoga, Bhakti Yoga, Karma Yoga e Jnana Yoga.
Tra gli argomenti figurano i principi etici e morali, il corpo, il prana e la mente, gli otto passi dello yoga, la concentrazione e la meditazione, i chakra, il risveglio dell’energia cosmica, i kirtan, le divinità indiane e il loro significato cosmico, i rituali indiani tradizionali, la legge di causa ed effetto, il servizio disinteressato, la filosofia vedanta e la Bhagavad Gita.
Pratica dell’insegnamento
La metodologia d’insegnamento proposta prepara gli insegnanti a progettare sessioni di yoga con maggior attenzione e li incentiva a prendersi il giusto tempo per programmare gli allenamenti, in maniera tale da trarre tutti i benefici fisici e spirituali che essi regalano.
La pratica all’insegnamento comprende il modo di insegnare le 12 asana base e gli esercizi di respirazione ai principianti e agli studenti avanzati, oltre a laboratori con correzioni dettagliate.
Nella seconda parte del corso di formazione i partecipanti si insegneranno tra di loro a turno sotto la guida di un istruttore esperto.
Alimentazione, alloggio e vita quotidiana
Pasti e dieta
Colazione, pranzo e cena erano condivisi e il tempo libero non era tantissimo, ma prezioso.
La dieta può essere vegetariana, per motivi etici, spirituali e di salute, e il programma può affrontare il modo in cui la dieta influenzi il cervello, il giusto equilibrio dei principali elementi nutritivi, i principi di nutrizione ayurvedica e gli effetti terapeutici del digiuno.
Ogni giorno saranno serviti a buffet due pasti yogici vegetariani leggermente speziati, in stile indiano, e uno spuntino; chapati freschi dal forno tandoori.
Alloggi e strutture
Monal Resort è un luogo unico che sarà a nostra esclusiva disposizione durante il corso.
Le camere sono confortevoli, con bagno privato in stile occidentale, riscaldamento elettrico; sono fornite di bollitore, lenzuola bianche, piumino, copri-piumino, due coperte, un cuscino e copriletto.
È previsto il servizio giornaliero di pulizia della camera. Alcune camere dispongono di aria condizionata calda e fredda.
La meditazione, le conferenze e alcune lezioni di asana saranno tenute su una spaziosa terrazza coperta con vista sul Gange. Sono a disposizione anche altre quattro piattaforme panoramiche per le asana.
Escursioni e immersione culturale
Oltre alle pratiche yoga, completano l’esperienza formativa i momenti di meditazione, le gite nei luoghi sacri e l’immersione nelle tradizioni locali, così da poter vivere un’esperienza autentica e fortemente arricchente.
Il corso era molto ben organizzato, con una buona alternanza tra lezioni teoriche e pratiche, meditazioni, escursioni e momenti di relax.
Ho anche avuto l’opportunità di conoscere la cultura indiana, visitando templi e mercati. Una delle cose più belle del corso è stata la possibilità di incontrare persone speciali, provenienti da diverse parti.

Le difficoltà da considerare prima di partire
Devo ammettere che ci sono stati giorni duri, in fondo non sono abituata a tutta questa disciplina. Eppure uscire dalla zona di comfort mi è servito e mi piacerebbe ripetere l’esperienza.
La vita in ashram è una vita dura e fatta di pochi comfort. Noi venivamo svegliati ogni mattina dal suono dei tamburi alle cinque per la pratica, da eseguire assolutamente a stomaco vuoto.
Per far sì che il corpo fosse sempre preparato e predisposto alla pratica, i pasti erano regolati dall’ashram in modo molto rigido. Erano loro a decidere cosa e quando mangiare, perché le pratiche vanno eseguite a stomaco vuoto e bisogna essere certi che l’ultimo pasto sia stato consumato non meno di quattro ore prima della pratica.
Il cibo era tutto indiano vegetariano/vegano, del tutto vietati i cibi negativi (carne, aglio, cipolla, caffè, tè), nonché sigarette e alcol.
Chi sceglie un corso intensivo deve quindi essere pronto a rispettare orari rigidi, partecipare a molte attività durante la giornata, ridurre il tempo libero e adattarsi a un’alimentazione diversa da quella abituale.
Ritiro in ashram: esperienza, disciplina e meditazione
L’ashram che abbiamo scelto (l’Isha Yoga Center) si trova in mezzo alla foresta indiana, sul monte Velliangiri, una catena montuosa considerata il Kailash del sud dell’India.
La montagna è immensa e la giungla fitta e incontaminata. Tuttora qui vivono alcuni yogi, ovvero individui che hanno lasciato la vita comune, per intraprendere un cammino spirituale e abbracciare lo stile di vita ascetico, rinunciando ai beni terreni e agli affetti per dedicarsi totalmente allo yoga e alla meditazione, sperando così di raggiungere l’illuminazione e il conseguente stato di Buddha.
È una vita dura, solitaria e di rinuncia, nonché di grandissima forza interiore, massima disciplina e dedizione. Non tutti gli yogi intraprendono questa scelta di vita e quelli che decidono di percorrere questo cammino hanno alle spalle decine di anni di pratica yoga e di meditazione sotto la guida severa di un guru.
Durante le nostre giornate in ashram facevamo spesso visita allo Shiva Linga, ovvero la rappresentazione di Shiva sotto forma di statua piazzata al centro di una grotta di mattoni, il Dhyanalinga.
Quel luogo contiene una quantità tale di energia che porta a un profondo stato meditativo anche chi è assolutamente nuovo a questa pratica. Il modo migliore per godere di questo momento è visitare lo Shiva Linga dopo essersi immersi nel Teerthakunds, ovvero dei bagni separati per uomini e donne che posseggono una forte energia e conferiscono benefici per lo spirito e il corpo, nonché preparano il corpo stesso alla meditazione nel Dhyanalinga.
Silenzio e disconnessione
Nell’ashram c’erano anche altre persone che frequentavano diversi “corsi”, tra cui quelli più estremi del silenzio. Si riconoscono per il cartellino appeso al collo che dice ‘Silence’.
Per tutto il tempo che trascorrono nell’ashram gli è assolutamente vietato parlare con chiunque e addirittura incrociare lo sguardo dei passanti.
Nel nostro gruppo c’è stato un giorno in cui abbiamo messo in atto il silenzio per qualche ora e fidatevi, è qualcosa di estremamente difficile. Non solo non si può parlare, ma essenzialmente non si può comunicare nemmeno a gesti, occhiate o scrivendo nulla.
Passeggiando per l’ashram, che era davvero vasto e completamente immerso nel verde, si potevano trovare persone in profondo stato meditativo in ogni angolo, alcune in veri stati di trance, che sembravano quasi posseduti.
Purtroppo non possiedo alcun tipo di foto del posto, perché era vietato farne, come vietati erano i cellulari. Sarà banale dirlo, ma stare senza telefonino è stato rigenerante.
Opinioni e recensioni degli studenti
Valutazioni positive
“Un’esperienza unica, insegnati formati, appassionati e con un cuore luminoso. Una traduzione splendida, un ottimo modo per approfondire anche l’inglese! Un’immensa gratitudine verso tutti i miei magnifici insegnanti e a tutti i collaboratori che hanno costruito questa scuola.“
“Ottima scuola con insegnanti preparatissimi e con molta esperienza di insegnamento. Le materie che si studiano sono quelle previste per il 200YTT: Anatomia, pranayama, filosofia, Hatha Yoga, Yin Yoga, meditazione, mantra, allineamento.”
“Rishikesh Yogkulam resterà sempre nel mio cuore! Questa scuola oltre ad essere un luogo accogliente, in cui si respira immediatamente aria di famiglia e di casa, raccoglie insegnanti veramente professionali e preparati.”
“Ho fatto la mia formazione per insegnanti di yoga di 200 ore presso Rishikesh Yogkulam e posso consigliare vivamente questa scuola. L’intero team è ben informato, gentile e amorevole, è stato un piacere esser li.”
“Il programma è ben organizzato, intenso e gli insegnanti molto pazienti e attenti a rispondere alle mie domande. Ho imparato molto, ma non solo, mi sono anche divertito con il camping, la sessione di danza bollywood etc.”
“L’atmosfera e l’esperienza complessiva valgono ogni centesimo. Considero anche la mia formazione di 300 ore con questa scuola.”
Recensioni sull’esperienza personale
“Mi hanno accompagnata nello sperimentare la perseveranza, nell’ascoltare il mio corpo e il mio essere. Mi hanno dato la possibilità di imparare ed aprirmi allo yoga, vissuto non come Asana perfetta nell’esecuzione ma come vissuto personale di crescita e di ascolto intimo e profondo.”
“Accoglienti fin dalle prime informazioni, presenti e costanti durante tutta l’esperienza. Incuriosita dall’idea di poterlo fare online, mi sono sentita sempre in presenza, coinvolta dalle condivisioni, dalle fatiche condivise da tutta classe e dalle risate.”
“Il corso era rivolto a chi voleva approfondire lo yoga e vivere un’avventura indiana. Ho imparato molto sullo yoga, sia dal punto di vista filosofico che tecnico, e ho potuto sperimentare diverse pratiche e stili.”
“Mi sono sentita a casa con tutto ciò che era diverso e ho scoperto una nuova famiglia. La camera era carina e pulita, con tutti i comfort necessari. Il cibo era buono e vario, e c’era sempre acqua potabile a disposizione.”
Il valore delle relazioni
Le persone che erano nella nostra “classe” erano tutte persone interessanti e con una storia da ascoltare.
Erano per lo più indiani, ma c’erano anche una manciata di persone straniere, un ragazzo afgano-americano, una ragazza libanese, uno australiano e uno inglese.
Quando succedeva di scambiare pareri, opinioni o esperienze era sempre curioso ascoltare i diversi punti di vista o quello che era successo nelle vite altrui.
L’ultimo giorno c’è stata anche qualche lacrima, perché ormai ci conoscevamo tutti ed eravamo un po’ una grande famiglia.
Quelli in ashram sono stati giorni duri e di grande sacrificio, ma decisamente ripagati dai preziosi insegnamenti e dall’impagabile esperienza che abbiamo vissuto.
La certificazione e la possibilità di insegnare
Dopo il corso si può effettivamente insegnare yoga? Si, no. Dipende. Quello è a coscienza tua.
La possibilità di insegnare dipende dalla preparazione personale, dall’esperienza, dal tipo di corso frequentato e dai requisiti richiesti nel luogo in cui si desidera lavorare.
A chi completa il corso con successo l’organizzazione Sivananda Yoga Vedanta (ISVYC) rilascerà un certificato riconosciuto in campo internazionale.
Il diploma reca l’intestazione ‘Yoga Siromani’ ed è riconosciuto dalla Yoga Alliance per lo standard di 200 ore (RYT 200) presso una scuola di yoga registrata.
I corsi di Formazione Insegnanti Yoga Sivananda si articolano su 3 livelli: Corso di Formazione Insegnanti (TTC), Corso Avanzato di Formazione Insegnanti (ATTC) e Sadhana Intensivo.
Il corso di formazione per insegnanti di Sivananda Yoga è stato fondato da Swami Vishnudevananda nel 1969. Da allora oltre 53.000 insegnanti si sono diplomati in tutto il mondo.
Il corso di Rudraprayag è riconosciuto dall’organizzazione International Sivananda Yoga Vedanta Centers (ISYVC) e dalla Yoga Alliance: il TTC per lo standard delle 200 ore (RYT 200) e il TTC più l’ATTC per lo standard delle 500 ore (RYT 500).
La certificazione non dovrebbe però essere l’unico criterio di scelta: è importante valutare anche il programma effettivo, la qualità degli insegnanti, il numero di ore pratiche, la supervisione durante le esercitazioni e la coerenza tra il metodo della scuola e il proprio percorso.
Per chi è adatto un corso yoga in India
Un corso in India può essere adatto a chi desidera studiare lo yoga nella sua terra d’origine, immergersi in una cultura diversa, seguire un programma intensivo e dedicare tempo alla pratica personale.
Anche in Italia ci sono ottimi training ma durano anni e i costi sono onerosi. Li trovo utili per chi non può spostarsi a lungo e lavora.
Se si ha la possibilità, meglio prenotare un volo per l’India. In questo modo si unisce il viaggio all’immersione in una cultura totalmente diversa dalla nostra ad un percorso formativo.
Se si sceglie bene la scuola, si può ricevere una formazione ottima. Vuoi mettere studiare lo yoga nella sua terra, culla di una cultura millenaria?
Un corso intensivo può essere invece impegnativo per chi non è abituato a orari rigidi, a una pratica quotidiana prolungata, a un’alimentazione vegetariana, alla condivisione degli spazi o a periodi con poco tempo libero.
Domande da fare prima dell’iscrizione
- Qual è lo stile di yoga principale del corso?
- Il programma è rivolto a principianti, praticanti esperti o futuri insegnanti?
- Quante ore di lezione sono previste ogni giorno?
- Il corso dura 25 giorni, quattro settimane o un mese?
- Quali materie sono incluse nel programma?
- Quanti insegnanti seguono la classe?
- Quali sono le loro qualifiche e la loro esperienza?
- Le lezioni sono in inglese?
- È prevista la traduzione simultanea in italiano?
- La quota comprende vitto e alloggio?
- La stanza è singola, doppia o condivisa?
- I pasti sono vegetariani o vegani?
- Il corso include escursioni, materiale didattico ed esame?
- Quali costi restano esclusi?
- Quale certificazione viene rilasciata?
- La scuola è riconosciuta dalla Yoga Alliance o da un’altra organizzazione?
- È possibile interrompere o dividere il percorso?
- Quali sono le regole dell’ashram?
- È consentito usare il telefono durante le lezioni?
- Come vengono gestite eventuali esigenze mediche o alimentari?
Come valutare una recensione in modo equilibrato
Una recensione positiva è più utile quando specifica il livello degli insegnanti, la chiarezza delle spiegazioni, la quantità di pratica, la qualità dell’alloggio, l’organizzazione del programma e il rapporto tra teoria e pratica.
Una recensione negativa non significa necessariamente che la scuola sia inadatta a tutti: può descrivere un problema legato al rumore, al clima, alla disciplina, alla lingua, alla sistemazione o alle aspettative personali.
Il corso era molto ben organizzato, con una buona alternanza tra lezioni teoriche e pratiche, meditazioni, escursioni e momenti di relax.
L’unico aspetto negativo era il rumore delle costruzioni che si sentiva in continuazione, sia di giorno che di notte. Questo a volte rendeva difficile concentrarsi e rilassarsi.
Il confronto tra più testimonianze permette di distinguere gli elementi strutturali della scuola dalle esperienze individuali.
Un’esperienza intensa, non una semplice vacanza
Consiglio a tutti un’esperienza in un ashram in India, anche se non siete interessati a questa disciplina o se siete scettici verso la meditazione, è soprattutto per questo che dovreste provare.
Dovete andare convinti di quello che state per fare però, nessuno deve convincervi.
Non si tratta di religione, né sport, né di qualcosa di metafisico, ma pura e semplice scienza. Vi faranno vedere come, tramite movimenti e tecniche di respirazione particolari, la vostra vita subirà notevoli miglioramenti.
Quelli in ashram sono stati giorni duri e di grande sacrificio, ma decisamente ripagati dai preziosi insegnamenti e dall’impagabile esperienza che abbiamo vissuto.
Mi ritengo doppiamente fortunata perché ho trovato una scuola che seguiva perfettamente la linea della mia maestra di yoga in Salento. Dopotutto anche lei aveva studiato a Rishikesh.
La scelta migliore nasce dal confronto tra obiettivi personali, stile di yoga, intensità del programma, qualità degli insegnanti, condizioni di vita, lingua delle lezioni, certificazione e recensioni dettagliate degli studenti.