Il terzo chakra, chiamato Manipura, è il chakra del plesso solare e viene associato alla forza interiore, alla volontà, all’autostima e alla capacità di affermare la propria individualità. Si trova nella zona superiore dell’addome, tra il diaframma e l’ombelico, generalmente poco sopra l’ombelico e sotto la gabbia toracica.
Quando si parla di “terzo chakra a sinistra”, non si indica un chakra distinto o una posizione anatomica separata: nella tradizione dei chakra Manipura è collocato centralmente, nella zona del plesso solare. Il riferimento al lato sinistro può riguardare il significato simbolico attribuito al colore giallo, associato anche alla parte sinistra del cervello, al lato intellettuale, al buon umore, alla saggezza e alla decisione.
Che cos’è il terzo chakra Manipura
Il terzo chakra è noto in sanscrito come Manipura, che può essere tradotto come “città del gioiello”, in quanto Mani significa “gioiello” o “gemma” e Pura significa “dimora”. Manipura in sanscrito significa “la città del gioiello splendente”.
Il nome sanscrito Manipura significa “città delle gemme”. Si riferisce al nostro viaggio alla scoperta dei nostri poteri personali, dotati di talenti unici. Questo centro ci fornisce la forza vitale per creare e manifestare nuove realtà ed esplorare le nostre più profonde risorse spirituali interiori.
Il chakra Manipura è il terzo dei sette chakra principali. I chakra sono centri energetici situati lungo la colonna vertebrale che influenzano il nostro equilibrio fisico, emotivo e spirituale.
La parola “chakra” deriva dal sanscrito e significa “ruota” o “rotazione”, e questi centri energetici furono menzionati per la prima volta nei Veda, una raccolta di antichi testi indiani. I chakra sono menzionati anche negli Yoga Sutra, un testo scritto dal saggio Patanjali, una delle opere fondamentali sullo yoga.
Negli Yoga Sutra, Patanjali descrive i chakra come “centri energetici” situati lungo la colonna vertebrale. Esistono sette chakra principali, situati lungo la colonna vertebrale.
Dove si trova il terzo chakra
Si trova nella zona della pancia o zona del plesso solare, più o meno all’altezza dell’ombelico. Per questo motivo in alcuni testi si trova citato come chakra del plesso solare, o chakra dell’ombelico.
Il plesso solare è collocato nell’addome, tra il diaframma e l’ombelico. Si trova quindi in una posizione centrale e, proprio per questa ragione, in varie culture è considerato il centro dell’energia, dove risiedono le emozioni più profonde.
Nella zona del corpo appena descritta si trova il chakra del plesso solare, Manipura Chakra, il terzo dei 7 chackra, situato al centro dello stomaco, precisamente quattro dita sopra l’ombelico, sotto la gabbia toracica. Usa queste indicazioni come una sorta di bussola per individuarlo.
Il chakra del plesso solare si trova nella zona dello stomaco, appena sotto la gabbia toracica. Rappresenta il nostro senso di autostima e sicurezza.
Se si poggia una mano sullo stomaco, tra lo sterno e l’ombelico, circa a metà, lì c’è il plesso solare.

Il plesso solare in anatomia
Dal punto di vista anatomico, il plesso solare è un insieme di fibre nervose afferenti al sistema nervoso simpatico, responsabile delle attività di stimolazione associate alla reazione di attacco o fuga.
Il plesso solare, o plesso celiaco, è posizionato nell’addome, poco al di sotto del diaframma e sopra l’ombelico. In anatomia, è una complessa struttura di nervi e gangli del sistema nervoso simpatico e un centro energetico necessario per l’equilibrio e il benessere del corpo.
Quindi, il plesso solare è un complesso sistema di fibre nervose e gangli, situato tra l’ombelico e il diaframma. Fa parte del sistema nervoso simpatico e innerva gli organi addominali, compresi stomaco, intestino, fegato, reni e ghiandole surrenali.
Infatti, in anatomia, i plessi sono reti di fibre nervose connesse tra loro provenienti dai vari nervi spinali. Sono come una scatola di derivazione elettrica, che distribuisce i cavi nelle varie zone della casa.
Ricordiamo tra l’altro che nella macro area del plesso solare si trovano diversi organi, quali lo stomaco, l’intestino, il fegato e i reni. Facile intuire come il plesso solare sia considerato un centro energetico di fondamentale importanza per il benessere psicofisico.
Significato simbolico di Manipura
Questo chakra rappresenta l’individualità e la percezione di sé stessi, è il centro del nostro potere personale, dell’autorità e del proprio valore di sé. È la sede della determinazione, della forza di volontà, del potere personale e della fiducia in sé stessi.
Le sue funzioni principali sono l’azione, la volontà, il potere e l’affermazione personale. La parola chiave associata è IO POSSO.
A Manipura sono associati il potere personale, il controllo, la capacità di prendere decisioni, la definizione dei propri confini e la possibilità di agire senza sminuire o sopraffare gli altri.
Lavorare con il terzo chakra significa sviluppare la nostra individualità attraverso il recupero del nostro potere, inteso come la capacità di mettere in atto dei cambiamenti, ed è il motore per la trasformazione, che ci ispira, rafforza e ci rende autonomi, senza sminuire o sopraffare gli altri e senza lotta.
Da un punto di vista psico-energetico, la sua funzione più importante è legata all’affermazione personale e all’esercizio del potere individuale rispetto alla società e all’ambiente in generale.
È associato alla nostra comprensione intuitiva di ciò che siamo e al modo in cui ci rapportiamo agli altri e all’ambiente in cui viviamo, all’accettazione dei nostri bisogni.
Le qualità che lo caratterizzano sono la sicurezza, la spontaneità, l’individualità e la collaborazione.
Caratteristiche principali del terzo chakra
| Caratteristica | Associazione |
|---|---|
| Nome | Manipura |
| Significato | Gemma e dimora; città del gioiello splendente |
| Posizione | Plesso solare, zona superiore dell’ombelico e dello stomaco |
| Colore | Giallo |
| Elemento | Fuoco |
| Ghiandola | Pancreas |
| Funzione | Volontà, potere, autodefinizione |
| Mantra | RAM |
| Animale simbolico | Ariete |
| Simbolo | Loto dai dieci petali con triangolo rivolto verso il basso |
| Affermazione | Io voglio. Io posso |
| Emozione associata al disequilibrio | Vergogna |
| Diritti fondamentali | Agire ed essere un individuo |
Colore giallo e simbolismo del fuoco
Il colore associato al terzo chakra Manipura è il giallo. Questo centro energetico è associato all’elemento fuoco ed è rappresentato come un sole lucente all’interno del corpo, non per niente il suo colore è proprio il giallo.
Il colore giallo rappresenta tradizionalmente il Manipura Chakra. Questo colore rappresenta anche l’elemento Fuoco.
Il fuoco è l’elemento della trasformazione; attraverso il Manipura, possiamo trasformare le nostre vite. Possiamo usare il potere del fuoco per purificarci e purificarci, creare nuovi inizi e realizzare i nostri sogni e desideri.
Il fuoco è l’energia che alimenta la nostra passione e la nostra determinazione. È ciò che ci dà la forza di perseguire i nostri sogni.
Uno dei pianeti che governano il Manipura è il Sole. Il Sole è il centro del nostro sistema solare e, come tale, è associato al potere personale, alla vitalità e alla chiarezza mentale.
Il suo colore giallo, simbolo del sole e dell’energia, è associato alla parte sinistra del cervello, al lato intellettuale, al buon umore, alla saggezza e alla decisione.
Simbolo del terzo chakra
Il Manipura è un simbolo di vitalità e purificazione. Nell’immagine, vediamo dieci petali che rappresentano i prana, ovvero le forze vitali che governano le nostre vite; un ulteriore triangolo punta verso il basso, la cui punta simboleggia la “diffusione dell’energia”, ovvero l’attivazione per la crescita e lo sviluppo interiore!
Viene rappresentato attraverso un fiore di loto formato da dieci petali gialli sui quali sono scritte dieci lettere. Dieci, come il numero delle nadi che danno origine al chakra.
Al centro del fiore si trova un triangolo rosso con la scritta RAM e un ariete. Il rosso è il simbolo del fuoco.
Il simbolo del terzo chakra è un loto a dieci petali di colore giallo, all’interno del quale si trova un triangolo equilatero con la punta rivolta verso il basso e circondato da tre simboli a forma di T che indicano il fuoco.
I petali rappresentano anche le dieci afflizioni mentali, note anche come “vritti”: ignoranza spirituale, desideri avidi, invidia, slealtà, disonore, paura, odio, fraintendimento, idiozia e infelicità.
Manipura rappresentano i dieci Prana, o energie vitali, che scorrono attraverso il corpo. Questi Prana sono responsabili della regolazione di varie funzioni del corpo, dalla respirazione e digestione alla circolazione e all’eliminazione.
Mantra, divinità e animale simbolico
Il mantra seme per questo chakra è “RAM”. È molto importante per coloro che cercano crescita e sviluppo spirituale.
Si dice che attivi il chakra e aiuti il flusso di energia attraverso il corpo. Si dice anche che il mantra aiuti a migliorare la concentrazione e la focalizzazione.
Si può utilizzare il mantra Ram, che offre coraggio e sostegno per muoversi nel mondo e/o visualizzare il colore giallo, come un sole lucente al centro del corpo, simbolo di energia, della luce del sole e della conoscenza.
Vishnu e Lakshmi sono le divinità che risiedono nel Manipura. La loro posizione all’interno di questi chakra rappresenta la salute o la prosperità spirituale, sia per le attività materiali che per quelle spirituali.
L’animale più associato al Manipura è l’Ariete. L’Ariete è focoso e vivace, e rappresenta l’energia e il potere di questo chakra.
È fiero, robusto, determinato, intenzionale e capace di andare avanti superando gli ostacoli.
Organi e funzioni associate
La ghiandola endocrina associata a questo chakra è il pancreas, che è responsabile dei processi digestivi, in quanto regola le funzioni di stomaco, fegato, milza e cistifellea.
Gli organi associati al chakra manipura sono: lo stomaco, il pancreas, il fegato, la cistifellea, la milza e l’intestino tenue, denti e unghie.
Manipura, infatti, è responsabile delle funzioni digestive, non solo da un punto di vista fisico, ma anche mentale, come capacità di metabolizzare i pensieri, le situazioni, le emozioni.
Il chakra del plesso solare è collegato al sistema digerente e si dice che sia responsabile della nostra capacità di digerire il cibo e di assorbire i nutrienti.
Il Manipura Chakra è responsabile di numerose funzioni fisiche del corpo, tra cui mantenere un apparato digerente sano, controllare i livelli di zucchero nel sangue, regolare il metabolismo corporeo e sostenere il sistema immunitario.
Il Manipura è principalmente associato alla salute digestiva e metabolica. Qualsiasi squilibrio in questo chakra può manifestarsi con sintomi fisici come indigestione, affaticamento e debolezza muscolare.
Nel microcosmo umano le funzioni digestive e gli ormoni prodotti dal pancreas, insulina e glucagone, sono fondamentali per metabolizzare e assimilare il mondo extraindividuale, rendendo disponibile l’energia degli zuccheri e dei carboidrati sotto forma di carburante per il corpo e di forza interiore per l’anima.
Il rapporto tra emozioni, digestione e plesso solare
Un esempio concreto: quando sei particolarmente nervoso o preoccupato non ti è mai capitato di sentire lo stomaco chiuso o, al contrario, di mangiare in abbondanza per avere l’illusione di sedare il nervosismo?
Questo perché è una zona del corpo molto soggetta a stress e ansia. Non per niente si dice che l’intestino sia il secondo cervello.
Il chakra del plesso solare è anche collegato alle nostre emozioni. Quando è in equilibrio, possiamo elaborare le nostre emozioni in modo sano.
Quando è in disequilibrio, potremmo avere difficoltà a controllare le nostre emozioni. Potremmo sentirci come su una montagna russa emotiva o reprimere le nostre emozioni fino a quando non esplodono.
Il corretto funzionamento dello stomaco prevede la capacità di accogliere, di proteggere se stessi e di esprimere l’aggressività in modo costruttivo.
Se si “digeriscono” i sentimenti verso l’interno piuttosto che verso l’esterno siamo in presenza di un processo autodistruttivo che corrode le pareti dello stomaco.
Dal punto di vista psico-energetico, è a livello di questo chakra che vengono generate le forze emotive dirette verso l’ambiente esterno: sentimenti di amicizia, risentimento, simpatia, antipatia e altri stati interiori.
Terzo chakra in equilibrio: caratteristiche e benefici
Quando questo chakra è in equilibrio, ci sentiamo sicuri e in controllo della nostra vita. Possiamo manifestare i nostri desideri e far accadere le cose.
Generalmente una persona con un terzo chakra in equilibrio è responsabile ed affidabile, ha una buona autostima ed una buona vitalità.
È una persona spontanea, con la capacità giocosa di ridere di se stessa, ma anche capace di accettare le sfide in modo responsabile, con una disciplina appropriata ed una grande fiducia in sé e nel suo potere personale.
Inoltre è di solito una persona proattiva, che agisce scegliendo consapevolmente le proprie azioni, anziché controllarle o esserne controllato, e che affronta la vita con gioia ed entusiasmo.
Un terzo chakra equilibrato favorisce un chiaro senso di identità e di scopo personale, la capacità di agire, l’autodisciplina, l’autocontrollo e un forte senso di etica personale e integrità.
Quando questo chakra è in equilibrio, potrai sentirti sicuro, forte e molto energico. Non ti farai condizionare dai giudizi degli altri e sarai in grado di essere sempre all’altezza della situazione, senza incontrare difficoltà nella gestione di te stesso.
Quando la zona del plesso solare è rilassata e non più contratta, i benefici a livello fisico ed energetico si avvertono chiaramente.
Migliora la digestione, la zona addominale non è più dolorante o gonfia e, in generale, ci si sente più rilassati e meno ansiosi.
Invece, dal punto di vista energetico, un terzo chakra bilanciato porta con sé una maggiore autostima e vitalità, un miglior controllo dei pensieri e delle emozioni e un sonno più regolare.
Terzo chakra in disequilibrio: significato e sintomi
Spesso si sente dire che i chakra sono bloccati e si cercano soluzioni per “sbloccare i chakra”, ma essendo centri energetici e parlando quindi a livello energetico, è più corretto parlare di equilibrio e disequilibrio, piuttosto che di blocco.
Quando questo chakra è in disequilibrio, può manifestarsi con insicurezza, mancanza di determinazione e difficoltà a prendere decisioni, oppure con un bisogno eccessivo di controllo e una competitività estrema.
Il chakra del plesso solare è associato al nostro senso di potere personale e di volontà. Quando è fuori equilibrio, potremmo sentirci impotenti e bloccati.
Potremmo avere difficoltà a far valere le nostre ragioni o a prendere decisioni.
Sul piano emotivo, uno squilibrio di Manipura può portare a un atteggiamento passivo, vittimistico e alla tendenza a evitare le responsabilità.
Chi sperimenta una carenza di energia in questo chakra può sentirsi privo di vitalità e autodisciplina, provare vergogna e difficoltà nell’interazione con gli altri, risultando timido e riservato.
Al contrario, un eccesso di energia può tradursi in comportamenti arroganti e autoritari, con un forte desiderio di potere e di controllo sulle situazioni e sulle persone.
Dal punto di vista fisico, gli squilibri del terzo chakra si manifestano spesso con disturbi digestivi, tensione addominale, stanchezza cronica o, nei casi di eccesso, acidità di stomaco e ipertensione.
Disequilibrio del terzo chakra: possibili cause
In particolare, se si ha avuto un’educazione stretta ed autoritaria, basata sulle punizioni, questo non ha permesso di sviluppare la propria identità, ma al contrario, ha costretto a negare se stessi per proteggersi.
Anche delle situazioni familiari dove il bambino è dovuto crescere troppo in fretta per varie cause, ed ha dovuto prendere delle responsabilità superiori alla sua maturità, magari per mancanza da parte dei genitori, rendendosi esso stesso genitore e prendendosi cura della famiglia, può creare grossi squilibri nel terzo centro energetico.
Infine, l’emozione più legata al disequilibrio di Manipura è la vergogna, un’emozione dolorosa che blocca la nostra essenza ed unicità nei rapporti con gli altri e con la società, non permettendoci di fluire e gioire nella vita.
Gli stati di ansia, lo stress o la paura non sono soltanto emozioni difficili da gestire, ma possono interferire con il funzionamento dell’organismo.
L’ansia, infatti, è la causa più comune di dolore o tensione al plesso solare. È il cosiddetto pugno nello stomaco o stomaco chiuso o magone.
Funzionamento eccessivo del terzo chakra
Quando l’energia di Manipura è eccessiva, si tende a esercitare un controllo rigido su sé stessi e sugli altri, con un forte desiderio di potere e successo.
- Bisogno di dominare e controllare persone e situazioni
- Arroganza e competitività eccessiva, con scarsa apertura alle opinioni altrui
- Tendenza all’iperattività, con difficoltà a rilassarsi e a delegare compiti
- Ossessione per la performance, soprattutto nel lavoro e nello sport
- Esplosioni di rabbia e impazienza, con scarsa tolleranza agli imprevisti
- Disturbi fisici legati all’eccesso di energia, come acidità di stomaco, tensione addominale, ipertensione e irritabilità costante
La determinazione a essere sempre al centro dell’attenzione porta a ricoprire un ruolo di leader in ogni situazione con autoritarismo.
Le emozioni tendono a bloccarsi per poi esplodere all’improvviso, si perdono di vista i valori familiari e amicizia.
Il funzionamento disarmonico di Manipura può portare problemi al sistema digestivo, come ulcera e gastriti, ernia iatale, problemi ai denti e alle gengive, diabete, depressione, cirrosi, iperattività, aggressività ed egocentrismo.
Per riequilibrare un terzo chakra iperattivo, è utile introdurre pratiche che favoriscano il rilassamento e l’apertura.
- Esercizi di rilassamento e meditazione
- Attività che stimolino l’accettazione e la flessibilità
- Lavoro sulla fiducia negli altri, come imparare a delegare compiti
- Alimentazione leggera e detox: ridurre il consumo di cibi troppo stimolanti come caffè e zuccheri
Funzionamento carente del terzo chakra
Quando l’energia di Manipura è carente, si tende a sperimentare un senso di impotenza e mancanza di direzione nella propria vita.
- Bassa autostima e insicurezza
- Difficoltà a prendere decisioni
- Tendenza alla passività e al vittimismo
- Paura del giudizio altrui
- Mancanza di energia e motivazione
- Procrastinazione
- Problemi digestivi e senso di pesantezza
Se invece c’è un funzionamento insufficiente, si manifesta isolamento, scarsa fiducia nelle proprie possibilità, sentimento di impotenza, inadeguatezza, nervosismo.
L’individuo vede un ostacolo in qualunque evento ma non fa il minimo tentativo per superarlo.
La prima reazione è un senso di smarrimento, un desiderio di fuga per mettersi al riparo dal rischio e una tendenza alla depressione.
Il soggetto avrà come obiettivo principale l’essere accettato e benvoluto dagli altri e per raggiungere questo scopo negherà se stesso per conformarsi al pensiero delle persone a cui desidera piacere.
Per stimolare un terzo chakra carente, è importante lavorare sul rafforzamento dell’energia personale e sulla costruzione della fiducia in sé stessi.
- Attività che rafforzano la volontà
- Esercizi di attivazione energetica
- Lavoro sulla postura e sull’atteggiamento corporeo
- Dieta nutriente ed energizzante
Disturbi fisici associati secondo la tradizione energetica
Le responsabilità fisiche del chakra del plesso solare comprendono l’apparato digerente, il controllo dei livelli di zucchero nel sangue, la regolazione del metabolismo e il sostegno al sistema immunitario.
Gli squilibri del terzo chakra possono manifestarsi con disturbi a stomaco, milza e cistifellea, disturbi della digestione, malattie del fegato e diabete.
Le principali patologie espresse dal terzo chakra concernono tutte le malattie metaboliche, come diabete, iperlipidemia, insufficienza epatica, cirrosi, ulcere gastriche e duodenali, livelli glicemici e tutte le patologie relative ai processi di nutrizione, digestione e assimilazione.
Il Manipura Chakra è principalmente associato alla salute digestiva e metabolica. Qualsiasi squilibrio in questo chakra può manifestarsi con sintomi fisici come indigestione, affaticamento e debolezza muscolare.
In sintesi, i principali sintomi di un plesso solare bloccato sono:
- Difficoltà digestive, problemi gastrici, compresa l’ulcera o il reflusso gastroesofageo, e meteorismo.
- Disordini alimentari e perdita di peso.
- Disturbi respiratori con pesantezza a livello del diaframma, che causa una cattiva respirazione e un inadeguato apporto di ossigeno all’addome.
- Dolore nella zona addominale e pancia gonfia.
Il dolore al plesso solare è comunque un sintomo da non sottovalutare poiché, al di là dell’aspetto emozionale, può essere associato a un trauma fisico nella zona addominale, a neurite, infiammazione o a patologie come ulcera gastrica, gastriti, malattie intestinali o del pancreas, perfino tumori.
In caso di dolore forte persistente è necessario rivolgersi al medico per un’accurata valutazione dei sintomi. Infatti, i dolori in quella zona potrebbero indicare problematiche a livello viscerale, soprattutto del pancreas.
Come riequilibrare Manipura
Per riequilibrare il terzo chakra, la soluzione più semplice consiste nell’effettuare una meditazione sdraiati a terra, a occhi chiusi e col capo rivolto a sud, appoggiando direttamente i cristalli sulla pelle nuda nella zona tra l’ombelico e lo sterno.
Sicuramente starai già riflettendo sulla condizione del tuo terzo chakra, ripensando all’infanzia e a tutti quegli episodi della tua vita in cui hai provato vergogna, ma non ti preoccupare, perché, essendo i chakra centri energetici, non è fondamentale risalire o sapere con certezza il tipo di disequilibrio originario.
Per armonizzare e sintonizzare il terzo chakra alla giusta frequenza, ecco qualche consiglio pratico, alla portata di tutti.
Respirazione addominale o diaframmatica
Sedersi con la schiena dritta o stendersi a pancia in su, con le gambe piegate, e dedicare almeno 15 minuti alla respirazione addominale.
Mettere una mano sulla pancia e respirare, cercando di gonfiare la pancia. Per chi è abituato alla respirazione toracica, le prime volte saranno le più difficili, ma è solo una questione di esercizio.
Il ritmo deve essere lento e regolare, per favorire il rilassamento ed evitare l’iperventilazione.
Questo tipo di respirazione permette di ossigenare e rilassare bene la zona, favorendo un vero e proprio massaggio ai visceri.
Nella respirazione addominale si usa come muscolo principale il diaframma, che si trova al di sotto dei polmoni e separa la cassa toracica dalla cavità addominale.
Durante l’inspirazione il diaframma si abbassa, lasciando più spazio alla gabbia toracica e permettendo ai polmoni di riempirsi di aria. Invece, nell’espirazione, il diaframma si rilassa e ritorna alla sua posizione originale.
Le tecniche di Pranayama possono essere di grande aiuto per impostare un modo di respirare sano e consapevole.
Respirazione del fuoco
Siediti in una posizione comoda, con la schiena diritta e le mani appoggiate sulle ginocchia. Chiudi gli occhi e rilassa tutto il corpo.
Espira profondamente attraverso il naso fino a contrarre gli addominali. L’inspirazione deve avvenire passivamente, lasciando che i muscoli addominali si rilassino.
Continua a respirare rapidamente in questo modo, per una decina di volte. Quando avrai preso confidenza con la pratica potrai ripetere il ciclo per più volte.
Stimola il fuoco interiore, rafforza la volontà, attiva l’energia e purifica la mente.
È indicata al mattino per aumentare la vitalità o prima di un’attività che richiede determinazione.
Posizione della panca
Mettiti in posizione di plank, con il corpo allineato e l’addome attivo.
Rafforza il core, migliora la resistenza e sviluppa la determinazione interiore.
Può essere praticata ogni giorno per aumentare forza e sicurezza in sé stessi.
Meditazione del sole
Siediti in un luogo tranquillo e immagina un sole dorato al centro del tuo plesso solare.
Visualizza il suo calore che si espande, sciogliendo le insicurezze e ricaricandoti di forza e autostima.
Aumenta la fiducia in sé stessi e favorisce l’equilibrio emotivo.
Può essere praticata al mattino o prima di affrontare una sfida importante.
Yoga e posizioni per Manipura
Lo yoga è un’ottima pratica per aiutarci a riequilibrare il terzo chakra, in quanto, lavorando sia a livello fisico che energetico, agisce in maniera completa, risintonizzandoci sulla giusta frequenza.
Gli asana migliori per stimolare l’energia di Manipura sono quelli che lavorano con gli addominali.
Praticare lo Yoga fa bene alla salute. Ci sono poi specifiche posizioni che coinvolgono i muscoli addominali e stimolano il plesso solare, cioè il terzo chakra, come la posizione del guerriero, quella del saluto al sole o la posa del triangolo.
Makarasana o posizione del coccodrillo
Sdraiati sul ventre e divarica le gambe, tieni le punte dei piedi verso l’esterno e la fronte sul dorso delle mani.
Mentre inspiri la pressione del pavimento fa sì che l’addome si espanda lateralmente e così metti in pratica una respirazione addominale diversa dal solito.
Makarasana II o versione di Satyananda
Per praticare Makarasana, appoggia i gomiti a terra e il mento sulle mani.
Oppure puoi optare per un’altra posizione, sdraiati sul ventre e solleva testa e spalle appoggiandoti sui gomiti.
Gli avambracci devono essere distesi e paralleli, le spalle vanno indietro e la testa è ben eretta.
Molto utile per chi ha problemi di schiena.
Matsyasana o posizione del pesce
Sdraiati sulla schiena e punta i gomiti a terra. Solleva l’arco vertebrale appoggiandoti su coccige, nuca e gomiti.
Prova a sollevare i gomiti per portare le mani sul petto e tieni le gambe nella posizione del Loto.
Stimola la circolazione e tonifica la colonna vertebrale.
Gomukhasana o posizione del muso di vacca
Siediti sui talloni e tieni la testa eretta. Porta il braccio sinistro in posizione verticale e punta il gomito alto, piega l’avambraccio indietro e prova a toccare le dita della mano destra dietro la schiena.
Accavalla la gamba del braccio sollevato sull’altra, se per caso non ci riesci puoi rimanere sui talloni o a gambe incrociate. Ripeti tutto sull’altro lato.
Gomukhasana ti permette di stimolare i muscoli delle spalle, migliora il portamento, scioglie le spalle e apre i polmoni.
Ardha Matsyendrasana o posizione di Matsyendra
Siediti a terra con le gambe distese e piega le ginocchia. Fai passare il piede destro sopra la gamba sinistra e poggialo all’esterno del fianco.
Girati verso destra e poggia la mano destra dietro il gluteo. Ora sistema il braccio sinistro all’esterno della coscia destra.
Se riesci mantieni le gambe nella posizione del loto. Con Ardha Matsyendrasana puoi tonificare la spina dorsale e anche il sistema digestivo.
Marjariasana, la posizione del gatto
Marjariasana è la posizione del gatto nello yoga. La posizione del gatto è una delle posizioni yoga più facili ed efficaci.
È indicata infatti contro la depressione, contro lo stress e contro l’ansia: aiuta a trovare il ritmo respiratorio giusto perché apre il torace e permette di spingere in profondità l’aria che si inspira.
Setu Bandha Sarvangasana, la posizione del ponte
Come tutti i backbend, Setu Bandha Sarvangasana è in grado di stimolare il corretto funzionamento del sistema digestivo, predispone alla respirazione diaframmatica profonda e contribuisce a tutelare la salute delle vertebre e dei dischi vertebrali.
Proprio per queste ragioni gli asana di inarcamento sono una parte fondamentale della routine yoga.
Supta Matsyendrasana, mezza torsione da supini
Una posizione yoga particolarmente benefica, sia per chi soffre di mal di schiena, sia per risolvere problemi di digestione e di gonfiore addominale.
Meditazione, mudra e suoni
Si può utilizzare il mantra Ram, che offre coraggio e sostegno per muoversi nel mondo e/o visualizzare il colore giallo, come un sole lucente al centro del corpo, simbolo di energia, della luce del sole e della conoscenza.
Anche meditare sull’elemento fuoco, accendendo candele o il fuoco di un camino può aiutare a riequilibrare Manipura.
Esistono anche suoni abbinati ai chakra che possono anche essere usati come accompagnamento per la meditazione.
Si può utilizzare il mudra dell’elemento fuoco, Agni mudra, che è molto utile anche per migliorare e velocizzare il processo digestivo, eliminare i grassi in eccesso e controllare l’obesità.
Cristalli e pietre del terzo chakra
Si possono utilizzare cristalli di rocca per potenziare l’effetto delle pietre, tenendoli in mano o disponendoli in cerchio intorno al corpo, con le punte rivolte al centro.
Scaricare e sciacquare le pietre sotto l’acqua fredda dopo l’uso.
Le pietre correlate al terzo chakra sono:
- Agata gialla
- Ambra
- Berillo dorato, eliodoro e crisoberillo
- Calcedonio giallo
- Calcite gialla
- Occhio di tigre
- Pirite
- Quarzo citrino
- Quarzo rutilato
- Topazio
Tra i cristalli associati al terzo chakra sono indicati anche la Pietra di Sole, la Malachite, la Calcite e il Citrino giallo.
Oli essenziali, massaggio e aromaterapia
È possibile eseguire un massaggio delicato e circolare in senso orario con 20 ml di olio di sesamo e poche gocce di olii essenziali specifici per il terzo chakra.
Gli oli essenziali correlati al terzo chakra sono: olio essenziale di arancio dolce, olio essenziale di finocchio dolce, olio essenziale di geranio, olio essenziale di ginepro, olio essenziale di lemongrass, olio essenziale di menta, olio essenziale di pompelmo, olio essenziale di zenzero.
Tra gli olii più indicati ci sono l’olio essenziale di limone, zenzero, menta, rosmarino e bergamotto.
Il senso associato al terzo chakra è l’olfatto. Questo è il motivo per cui i profumi degli olii essenziali sono particolarmente utili per sbloccare il plesso solare, sia usati con un diffusore, sia nei massaggi.
Per i massaggi si può usare anche una miscela di olii di limone, zenzero e menta. Il massaggio si esegue nella zona del plesso solare in senso antiorario, respirando lentamente.
Sono ottimi anche la cromoterapia, il massaggio ayurvedico, in particolare il pranico keraliano, e alcune tecniche yoga o di tai chi chuan.
Riflessologia plantare e altre pratiche
La riflessologia plantare è particolarmente utile per sconfiggere l’ansia grazie alla stimolazione di alcune specifiche zone del piede.
Quella del plesso solare si trova tra l’alluce e il terzo dito. È importante prima individuare la zona e poi procedere alla stimolazione.
Grazie a questo massaggio, quindi attraverso la riflessologia plantare, è possibile ristabilire l’equilibrio energetico, riducendo ansia e agitazione.
Esistono infine esercizi specifici per riportare in equilibrio i chakra; si tratta di movimenti codificati in tempi antichi conosciuti come l’esercizio dei 5 tibetani, intrinsecamente collegati alla dottrina dei chakra.
Simboli, affermazioni e abitudini quotidiane
Alcuni simboli possono aiutare a riequilibrare il terzo chakra e a sintonizzarlo sulla sua energia naturale.
- L’ariete: l’animale simbolo di questo chakra, favorisce lo spirito guerriero, con forza, saggezza e coraggio e può essere utilizzato attraverso immagini o disegni o ancora statuette.
- Il sole: simbolo del fuoco interiore e della vitalità, può essere visualizzato nella meditazione o presente in oggetti decorativi.
- Il triangolo con la punta verso il basso: rappresenta la trasformazione e il potere personale; utile da tenere sotto forma di gioielli o simboli grafici.
Si possono utilizzare delle affermazioni per sintonizzare una frequenza equilibrata del terzo chakra, ripetendole durante la giornata o mettendo dei post-it sullo specchio del bagno o sul frigo per poterli leggere nell’arco della giornata.
- Onoro la forza che è in me.
- Porto a termine i compiti facilmente e senza sforzo.
- Il fuoco che è in me brucia tutti i blocchi e le paure.
- Posso fare tutto ciò che desidero fare.
- Sono in pieno possesso del mio potere personale e mi accetto così come sono.
- Accetto ogni mia forza e debolezza, mi accetto e mi apprezzo per tutto ciò che sono.
Esistono delle attività che è possibile fare e che ci possono aiutare a riportare Manipura in equilibrio.
- Attività a contatto con l’elemento fuoco: ricaricarsi con il calore e la luce del sole, meditare con la fiamma di una candela, stare vicino e osservare un camino acceso o un falò.
- Mangiare cibi energizzanti: agrumi, zenzero, curcuma, peperoni gialli.
- Camminare con determinazione: mantenendo la schiena dritta, un passo deciso e lo sguardo alto.
- Pratiche di autoaffermazione: scrivere su un diario i propri successi e progressi.
- Utilizzare il colore giallo: indossare abiti o accessori gialli, decorare la casa con fiori gialli o dettagli di questo colore.
Alimenti che possono essere utili per riequilibrare il terzo chakra sono amidi, farine integrali e zuccheri semplici.
La relazione con il mondo va gestita con modestia e moderazione, gli eccessi di avidità alterano l’equilibrio, compromettono la funzionalità dell’organismo e manifestano la malattia.
Nadi Sodana Pranayama - Respirazione calmante
Precauzioni sui sintomi fisici
I chakra appartengono a una tradizione spirituale ed energetica e non sostituiscono la valutazione medica dei sintomi.
Il dolore nella zona del plesso solare può dipendere da tensione, stress o ansia, ma anche da condizioni fisiche che richiedono un’adeguata valutazione.
In caso di dolore forte persistente è necessario rivolgersi al medico per un’accurata valutazione dei sintomi.