Lo sblocco dei chakra può essere utilizzato come percorso di consapevolezza per sostenere un dimagrimento più equilibrato, soprattutto lavorando su Manipura, il terzo chakra associato al plesso solare, alla forza di volontà, all’autostima, alla digestione e al rapporto con il cibo. Non esistono però prove che l’apertura dei chakra, da sola, provochi una perdita di peso: meditazione, respirazione, yoga e attenzione alle emozioni possono affiancare un’alimentazione adeguata, il movimento e il supporto di professionisti qualificati.
Il collegamento tra problemi di perdita di peso e Chakra Solare viene ricondotto, nella tradizione dei chakra, al rapporto tra energia personale, metabolismo, digestione, appetito e capacità di agire con costanza. La nostra mente, attraverso la consapevolezza e l’autoconvinzione, riesce ad essere l’arma più forte di cui disponiamo, perciò a volte mangiare bene e fare sport possono non bastare per riuscire a dimagrire.
Che cosa sono i chakra
I chakra sono centri energetici che determinano la ricezione, l’assimilazione e la trasmissione dell’energia vitale all’interno del corpo e che, se in equilibrio, garantiscono il buon funzionamento di tutte le parti. Nel sistema tradizionale se ne riconoscono principalmente sette, collocati lungo un canale centrale detto sushumna.
La dottrina dei 7 chakra è molto antica, nata dalle tradizioni religiose dell’India con un’origine induista e buddhista e viene usata oggi nello yoga e nella meditazione per indicare i punti centrali dell’energia nel nostro corpo. L’etimologia della parola chakra deriva dal linguaggio sanscrito e significa “disco“, “ruota” o anche “vortice“, con un chiaro rimando al movimento rotatorio che caratterizzerebbe questi centri energetici.
Secondo l’insegnamento buddista, tutti i chakra dovrebbero partecipare al nostro benessere. I nostri istinti si uniscono ai nostri sentimenti e ai nostri pensieri. Diversi dei nostri chakra non sono sempre aperti ma alcuni sono addirittura superattivi mentre altri sono quasi chiusi.
Se i nostri chakra non sono equilibrati, non si può essere in pace con noi stessi. E’ quindi importante equilibrarli per far fluire l’energia liberamente verso l’alto, dando luogo a benessere fisico e psicologico. Se uno o più chakra è chiuso o bloccato, si creano degli ostacoli all’energia che rimane intrappolata.
In una lettura più concreta, il lavoro sui chakra può essere inteso come un insieme di pratiche rivolte alla respirazione, all’attenzione corporea, alla meditazione, alla gestione dello stress e alla consapevolezza delle abitudini. Non è che il chakra sia bloccato: è la mente, spesso influenzata da stress o paure, a creare questa percezione.
I sette chakra e il loro possibile rapporto con il dimagrimento
| Chakra | Posizione tradizionale | Colore | Significato principale |
|---|---|---|---|
| Muladhara | Base della spina dorsale | Rosso | Stabilità e sicurezza |
| Svadhisthana | Parte inferiore dell’addome | Arancio | Piacere, creatività e relazione con le emozioni |
| Manipura | Metà superiore del ventre | Giallo | Volontà, autostima e autonomia personale |
| Anahata | Zona pettorale | Verde | Amore, accettazione ed empatia |
| Vishuddha | Gola e parte inferiore del collo | Azzurro | Comunicazione ed espressione dei bisogni |
| Ajna | Centro della fronte | Indaco | Intuizione, attenzione e consapevolezza |
| Sahasrara | Sommità della testa | Viola | Autorealizzazione e senso di scopo |
Muladhara: stabilità e continuità
È noto come quello della radice per la sua corrispondenza con l’area perineale del corpo. Si trova infatti alla base della spina dorsale, tra l’ano e i genitali. È il chakra dei nostri bisogni primari, come stabilità e sicurezza.
Se il primo chakra è aperto, sei equilibrato e stabile emotivamente. Hai fiducia nel mondo che ti circonda e riesci a vivere il presente. Invece, se è sottotono, hai la tendenza ad essere nervoso e timoroso.
Fai yoga, cammina e fai sport. Queste attività ti possono aiutare a riprendere contatto col tuo corpo ed a consolidare il primo chakra. Grazie alla centratura che otterrai aprendo il Muladhara, riuscirai a mettere meglio a fuoco i tuoi obiettivi personali, come quello di dimagrire, godendo di un’ottima concentrazione che ti permetterà di perseguire con energia la meta desiderata.
Svadhisthana: emozioni, piacere e rapporto con il cibo
Si trova nella parte inferiore dell’addome, appena sotto l’ombelico ed è connesso ai genitali. È responsabile della nostra più libera espressione, sia essa creativa, sessuale o di apertura agli altri. Questo chakra gestisce i sentimenti e la sessualità.
Se è aperto, riesci ad esprimere i tuoi sentimenti senza lasciarti travolgere dalle emozioni. Invece se è sottotono, hai tendenza chiudere la porta a qualsiasi emozione. Infine se è troppo attivo, tendi ad essere ipersensibile ed emotivo.
Sappiamo quanto sia importante la relazione con gli altri quando segui una dieta. Aprire lo Svadhistana ti permetterà di vivere a pieno le tue relazioni sociali, evitando quelle chiusure e solitudini che spesso portano a usare il cibo come rifugio e sostituto di altre gratificazioni.
Manipura: il terzo chakra collegato al plesso solare
Il terzo dei 7 Chakra si chiama Manipura, ed è il Chakra del plesso solare. È collocato tra lo sterno e l’ombelico ed è governato dallo stomaco, dunque è fortemente connesso alla digestione, al metabolismo e a tutto ciò che significa trasformazione.
Il plesso solare, un importante fascio nervoso, si trova nella regione addominale, appena sopra l’ombelico e vicino al diaframma, ed è associato al colore giallo brillante. In anatomia il plesso solare è un insieme di fibre nervose del sistema simpatico, che si collocano sotto il diaframma e si dipartono verso i visceri addominali, coinvolgendo fra gli altri stomaco, intestino, fegato, reni e ghiandole surrenali.
Proprio per la sua collocazione centrale nel corpo, è stato spesso identificato come centro di energia, nonché sede delle emozioni. Manipura chakra, collegato alle surrenali e al pancreas, si associa al potere personale e all’energia metabolica.
Il suo elemento è quindi facilmente intuibile: si tratta del fuoco, come il calore che viene generato dal nostro corpo. Il colore associato è il giallo, simbolo della luce solare e dell’autorealizzazione.
Manipura è la sede dell’ego, dell’affermazione personale, della forza di volontà e della fiducia in sé stessi. Siccome Manipura è il centro della realizzazione personale e dell’ego, è legato all’affermazione “io posso”.
Proprio perché il suo elemento è il fuoco, Manipura è espressione della volontà, dell’azione e della vitalità e, nel corpo, ha a che fare con il metabolismo e con i processi combustivi che danno origine al nutrimento, all’energia e alla trasformazione.
Il tema principale del Chakra del Plesso Solare è la forza e la resilienza. Guarire questo chakra porta alla consapevolezza di sé, alla chiarezza, alla completezza e alla capacità di agire a livello individuale.
Manipura per la tua dieta Aumentare l’autostima e la fiducia in te stesso con l’apertura del Manipura, ti permetterà di vivere il percorso di dimagrimento con maggior convinzione di successo e una migliore capacità di gestire la paura del giudizio degli altri.
Anahata: accettazione e motivazione
Si trova al centro del petto, proprio sopra il cuore ed è l’anello di congiunzione tra i chakra bassi e quelli alti, un ponte tra il mondo fisico e quello emotivo e spirituale. È il chakra dell’amore, della stabilità, del perdono, dell’identità sociale e della capacità emotiva.
Sbloccare questo chakra ti aiuterà a stimolare la tua capacità di amare. Siccome sai bene che l’amore più importante è quello verso te stesso, l’energia dell’Anahata stimolerà la tua voglia di volerti bene, motivandoti nel tuo percorso di dieta.
Vishuddha: riconoscere e comunicare i propri bisogni
Si trova nel collo all’altezza della gola e include anche l’area delle mandibole e della lingua. È il centro della comunicazione e dell’espressività in generale, anche nel senso della creatività.
La capacità di esprimere i propri bisogni equivale anche alla capacità di saperli riconoscere. Questo ti sarà di grandissimo aiuto durante un percorso di dimagrimento, perché ti eviterà di scegliere modalità per te eccessivamente frustranti o rigide, che potrebbero farti abbandonare la dieta dopo poco tempo.
Ajna: attenzione ai segnali del corpo
Questo chakra è posizionato in mezzo alla fronte, esattamente tra le sopracciglia e gli occhi. È il centro dell’intuizione e apre il tuo spirito all’autocoscienza, alla saggezza e alla capacità psichica, motivo per cui è spesso collegato alle facoltà extrasensoriali.
Aumentare la capacità di intuizione e anche il livello di attenzione ti aiuterà a cogliere più facilmente eventuali segnali di “pericolo” per la tua dieta, come stanchezza, frustrazione o demotivazione. Così potrai trovare delle soluzioni prima che sia troppo tardi e la tentazione diventi sgarro!
Sahasrara: consapevolezza e senso di scopo
Si trova alla sommità della testa, sopra il cranio ed è il punto di connessione con il divino. In senso spirituale è la comunione con il Divino, in senso individuale è l’auto-realizzazione.
Sembrerebbe difficile trovare un collegamento tra un aspetto così spirituale come quello che ti regala l’apertura del Sahasrara e uno così pratico come quello di seguire una dieta. Eppure, ogni grande cambiamento nasce sempre da una tensione all’auto-realizzazione, sia questa in ambito professionale, personale o relazionale: sarà un caso che il Sahasrara è rappresentato come un fiore che sboccia?
Che cosa significa avere il plesso solare “bloccato”
Quando un chakra è bloccato la sua energia non fluisce correttamente e non si distribuisce in maniera fluida e funzionale a tutto il corpo. Nel caso di Manipura, la sensazione spesso riportata è quella di un pugno o un peso allo stomaco.
Un plesso solare scarico può essere associato a stanchezza cronica, ansia, apatia, bassa autostima, insicurezza, disorganizzazione, tendenza a perdere peso, cattiva digestione o disordini alimentari. Un suo squilibrio, che sia in accesso o in difetto, può sfociare in diverse patologie.
Se Manipuira è bloccato potremmo sentirci davvero insicuri, senza fiducia in noi stessi. Desideriamo scappare perché ci sentiamo impotenti di fronte al mondo. Magari cominciamo progetti senza portarli a termine poiché non li riteniamo validi.
Il suo blocco si manifesta a livello fisico con problemi intestinali e ulcere allo stomaco, tumori, diabete e disturbi alimentari. Mentre a livello psicologico si manifesta con bassa autostima, paura del rifiuto e delle critiche.
Segnali psicologici ed emotivi associati a Manipura
Le potenziali difficoltà psicologiche che possono verificarsi nel terzo chakra riguardano soprattutto il rapporto con il proprio valore, la capacità di prendere decisioni, il controllo e il modo di reagire allo stress.
- Mancanza di autostima e fiducia in se stessi
- Mentalità vittimistica
- Strutture di personalità dipendenti
- Una sensazione di sofferenza incessante
- Timidezza
- Ansia
- Sentirsi impotenti
- Senso di colpa ingiustificato
- Paura del fallimento e delle critiche
- Stress eccessivo
- Mania di controllo
- Incapacità di esprimersi
- Gelosia
- Soppressione delle emozioni
- Comportamento egocentrico
- Dipendenza
Se invece questo Chakra ruota troppo veloce, potremmo sviluppare un ego esagerato, diventare arroganti, egocentrici e presuntuosi. Potremmo dare per scontato che le nostre opinioni siano le più corrette e non dare ascolto a quelle altrui.
Un plesso solare in eccesso rimanda invece a problemi del sistema digestivo, come ulcere, gastriti ed ernie, stress o stati di iperattività e competitività, reazioni aggressive e intolleranti, desiderio di controllo.
Il rapporto tra plesso solare, appetito e perdita di peso
Secondo la lettura energetica, Manipura è collegato all’energia metabolica e alla capacità di trasformare il nutrimento in energia. Questo collegamento non significa che il chakra controlli direttamente il metabolismo o che un blocco energetico sia la causa medica di un aumento o di una perdita di peso.
Il collegamento pratico può essere ricercato nel modo in cui stress, emozioni, autostima e abitudini influenzano l’alimentazione. Regola numero uno da tenere sempre bene in mente: lo stato psicologico di una persona influisce direttamente sul comportamento del suo metabolismo.
Quando l’alimentazione diventa una risposta alla noia, alla solitudine, alla tensione o al bisogno di conforto, la meditazione può aiutare a riconoscere l’impulso prima di agire. La meditazione può sostenere una maggiore consapevolezza, ma non sostituisce un percorso nutrizionale e sanitario personalizzato.
Perché una dieta non è solo un insieme di calorie, ma un giusto equilibrio di proteine, grassi e carboidrati che può andare bene per te, ma magari non per un altro. In questo modo ti verrà più naturale scegliere i cibi che fanno bene a te.
Come aprire e riequilibrare Manipura
Per migliorare la funzionalità di Manipura chakra, il respiro è di fondamentale importanza. Se il respiro è contratto, il metabolismo e la digestione incontrano delle difficoltà e questo, anche a livello energetico, comporta un blocco e un affaticamento di tutto il sistema.
Imparare quindi a utilizzare il respiro nella maniera più idonea, allenare il diaframma e svolgere esercizi e tecniche dedicati alla respirazione, come ad esempio il respiro yogico completo, che interessa anche la cavità addominale, è molto utile per andare a sciogliere eventuali contratture a carico del plesso solare.
1. Meditazione e visualizzazione
Per sbloccare Manipura ti consiglio di iniziare a rivolgere l’attenzione al tuo interno, ti consiglio in particolare la meditazione sull’amore per se stessi. È possibile anche meditare accendendo delle candele o il camino, così da richiamare l’elemento del terzo Chakra.
Prova a visualizzare il colore giallo, immaginandolo come una luce dentro di te che è energia e consapevolezza. Anche meditare, portando l’attenzione al colore giallo, che è associato a Manipura, si può rivelare un aiuto per riequilibrare un chakra disarmonico.
La meditazione è una pratica fondamentale per lavorare con i chakra. Utilizzando mantra, mudra, yantra e visualizzazioni, puoi risvegliare l’energia di ogni centro.
Questa pratica regolare aiuta a dissolvere le barriere mentali e a risvegliare la tua energia interiore. Non c’è bisogno di nessun attrezzo o strumento per poter meditare.
2. Respirazione diaframmatica e Kapalabhati
Prova anche la respirazione Kapalabhati, indicata per ripulire l’organismo, espellere le tossine e aiutare gli organi interni a rigenerarsi. Anche se tecnicamente si tratta di una tecnica di respirazione e non di una posizione, Kapalabhati è molto efficace per aumentare il metabolismo.
Kapalabhati stimola gli organi addominali e può aiutare a bruciare grassi. Questa pratica di respirazione energizza il “fuoco digestivo” nell’addome, aumentando l’efficienza metabolica.
La respirazione forzata aiuta a eliminare l’anidride carbonica e altri rifiuti metabolici, migliorando il metabolismo generale. L’intensa attività respiratoria incrementa l’ossigeno disponibile per la combustione dei nutrienti, essenziale per un metabolismo sano.
Il pranayama, o controllo del respiro, è un potente strumento per dirigere l’energia verso i chakra e riequilibrarla. Con il respiro, puoi rilasciare tensioni e far fluire l’energia in tutto il corpo, portando calma e lucidità.
3. Yoga per il centro addominale
A livello fisico, la pratica dello yoga e in particolare di alcune posizioni che lavorano con il centro, quali i saluti al sole, le posizioni dei guerrieri o navasana, può aiutare a distribuire o sviluppare maggiore energia.
Per lavorare sul terzo Chakra attraverso lo Yoga è possibile sperimentare alcune posizioni di forza, andando così a stimolare l’energia vitale, come la posizione del guerriero Virabhadrasana 3, la posizione della sedia, Utkatasana e la posizione del corvo, Bakasana.
Il mio consiglio è di praticare sempre a stomaco vuoto, magari al mattino prima di fare colazione. In questo modo la pratica non interferisce con la digestione e può stimolare l’attivazione di Manipura.

4. Saluto al Sole
Questa sequenza dinamica è eccellente per riscaldare il corpo, aumentare la frequenza cardiaca e stimolare il metabolismo. Include una serie di posizioni fluide che si susseguono in maniera ritmica, ideale per iniziare una sessione di yoga metabolico.
La sequenza dinamica del Saluto al Sole aumenta la frequenza cardiaca, promuovendo un maggiore consumo calorico e stimolando il metabolismo. Le posizioni fluide migliorano la circolazione del sangue in tutto il corpo, facilitando il trasporto di nutrienti e ossigeno alle cellule.
L’attivazione di diversi gruppi muscolari durante la pratica contribuisce a un aumento del metabolismo basale. La pratica deve essere costante e soprattutto ripetuta lentamente per fare in modo che corpo e respiro si sincronizzino per bene e si eviti dunque un affaticamento della schiena, sempre coinvolta.
5. Navasana, la posizione del vascello
Sedersi con le gambe stese e il busto perpendicolare a terra; piegare le ginocchia e stendere le gambe formando un angolo di circa 90° rispetto al busto, sollevare le braccia tenendole tese e allungarsi.
Navasana lavora sul centro del corpo e può essere inserita in una pratica rivolta alla forza, alla stabilità e alla consapevolezza dell’area addominale.
6. Virabhadrasana, le posizioni del Guerriero
Le varie asana del Guerriero sono utili per costruire resistenza e forza, incrementando il dispendio energetico e quindi il metabolismo. Le varie posizioni del Guerriero richiedono forza e resistenza, aumentando il consumo calorico e stimolando il metabolismo.
L’attivazione di muscoli grandi aumenta la massa muscolare, che è fondamentale per mantenere un metabolismo elevato a riposo. La pratica migliora anche la stabilità e la coordinazione, e questo può aiutare a eseguire esercizi più intensi che stimolano ulteriormente il metabolismo.
7. Ustrasana, la posizione del Cammello
Mettersi in ginocchio e portare le mani dietro la schiena con i pollici che si toccano. Spingere in fuori il petto quindi lasciare scivolare indietro la testa, le spalle e il busto portando le mani sui talloni e mantenere la posizione per qualche respiro.
Ustrasana migliora la circolazione sanguigna in tutti gli organi del corpo, accresce la capacità polmonare e rimuove la rigidità nelle spalle, nella schiena e nelle caviglie.
Questa posizione tonifica i muscoli della schiena e della spina dorsale, allevia i crampi addominali, favorisce la digestione e l’evacuazione e stimola l’attività ovarica della donna.
8. Setu Bandhasana, la posizione del Ponte
Questa posizione non solo rafforza i muscoli della schiena e delle gambe ma stimola anche la tiroide, che gioca un ruolo cruciale nella regolazione del metabolismo.
L’asana del Ponte esercita una leggera pressione sulla gola, stimolando la ghiandola tiroidea che regola il metabolismo. Elevando l’addome, questa posizione facilita il funzionamento degli organi digestivi, migliorando la digestione e contribuendo a un metabolismo più efficiente.
L’attività fisica richiesta per mantenere questo asana genera calore interno, stimolando ulteriormente il metabolismo.
9. Ardha Matsyendrasana, la posizione del Signore dei Pesci
Le torsioni sono note per la loro capacità di stimolare la digestione e il metabolismo, migliorando la funzionalità degli organi interni. Le torsioni esercitano una pressione sui principali organi digestivi, migliorando la digestione e l’eliminazione, fattori chiave per un metabolismo efficace.
Questa posizione aiuta a purificare il corpo da tossine che possono rallentare il metabolismo. Aumenta il flusso di sangue fresco agli organi addominali, ottimizzando le funzioni metaboliche.
10. Bhujangasana, la posizione del Cobra
Questa posizione aumenta il calore corporeo, tonifica l’addome e migliora la digestione, contribuendo così ad accelerare il metabolismo. La posizione del Cobra tonifica il fegato e gli organi digestivi, migliorando la metabolizzazione dei nutrienti.
L’espansione del torace permette una maggiore capacità respiratoria che può elevare i livelli di ossigeno, utile per un metabolismo efficiente. Bhujangasana riduce lo stress, noto per influenzare negativamente il metabolismo.
Pratiche meditative per controllare la fame emotiva
In Meditate Your Weight la Cruikshank propone una serie di esercizi di pochi minuti che in un programma di 21 giorni permetteranno di allentare le tensioni, quindi a digerire e dormire meglio, e ad avere un positivo riflesso sul peso e sulla forma fisica.
Nel caso non si fosse mai praticata la meditazione, Tiffany Cruikshank fornisce qualche regola base, molto semplice. Il luogo dove praticarlo deve essere possibilmente sempre lo stesso, preferibilmente dove si riesce a stare a proprio agio.
La posizione da mantenere è personale, l’importante è che la schiena sia dritta e che palmi delle mani siano rivolti all’insù oppure a riposo sulle cosce, in modo da rilassare le spalle e il collo.
Pratica 1: “Di cosa ha davvero bisogno il mio corpo?”
Quando sei sopraffatto da un improvviso desiderio di mangiare, concentrati sul respiro e rifletti se a questo bisogno corrisponde una mancanza reale nella nostra vita di tutti i giorni.
Magari hai sonno, vorresti fare più sport ma non ce la fai, oppure avverti che una persona cara non ti dedica abbastanza attenzioni. Cerca di capire se rimanere immobile e non “sfamare” quel desiderio ti fa sentire a disagio.
Poi, metti a fuoco quello che vorresti soddisfare prima possibile. A un minuto dalla fine, riprendi consapevolezza del tuo respiro.
Pratica 2: “Il mio corpo merita di essere nutrito bene”
Inizia quest’esercizio di meditazione concentrandoti sul fatto che puoi “saziarti” in vari modi. Non solo con il cibo: leggere un libro, fare giardinaggio o concedersi un sonnellino sono tutte altre forme di nutrimento.
Osserva ora la qualità del tuo respiro. L’ossigeno che arriva alle tue cellule è nutrimento. Fai attenzione a come riempie i polmoni e, a seguire, ogni altra parte del tuo corpo, dalla punta dei piedi alla testa.
Pratica 3: “Io sono il mio carburante”
Comincia la meditazione partendo dal principio che il tuo corpo è come una macchina, prova così ad osservare il suo “motore”. Concentrati sul battito del cuore, sul sangue che scorre nelle vene e visualizza una corrente di energia dai colori fluo che ti attraversa e ti permette di camminare e fare attività.
Rifletti sul fatto che ognuno deve mangiare certi alimenti in modo da avere l’energia giusta per affrontare la giornata. La nostra mente può diventare il nostro miglior alleato anche per restare in forma.
Alimentazione consapevole e Manipura
Per bilanciare Manipura tramite l’alimentazione è bene integrare limone, zenzero e curcuma, che sono oltretutto dei potenti antinfiammatori. Anche mangiare cibi di colore giallo, dai formaggi alle banane, dai peperoni gialli alle susine gialle, dal cedro alla camomilla, viene indicato come aiuto simbolico per riequilibrare un chakra disarmonico.
Il terzo Chakra regola anche il nostro appetito, perciò è importante che sia in equilibrio: così facendo riusciamo a mangiare sano, nelle giuste quantità e a nutrire meglio il nostro corpo.
Adattare la dieta non significa seguire restrizioni rigide o eliminare intere categorie di alimenti senza motivo. Per perdere peso in modo sostenibile, l’alimentazione deve essere compatibile con le esigenze personali, con lo stato di salute, con il livello di attività e con la possibilità di mantenerla nel tempo.
Massaggio, automassaggio e pratiche corporee
Allo stesso modo, anche massaggi o manipolazioni più mirate sono un valido rimedio. Uno strumento potente che può essere utilizzato per equilibrare il Terzo Chakra è l’automassaggio ayurvedico.
Prova ad applicare un po’ di olio di sesamo, che è molto utilizzato nell’Ayurveda, sulla pancia, e a massaggiarla con movimenti circolari, magari prima di andare a dormire.
L’Hot Stone significa “Pietra Calda” e consiste nell’utilizzare pietre basaltiche riscaldate che trattengono il calore e lo rilasciano lentamente. Il massaggio Hot Stone ha lo scopo di svegliare e riattivare l’energia dei chakra tramite l’applicazione delle pietre calde sui punti in cui questi si trovano, lungo la spina dorsale, partendo dal basso verso l’alto.
I benefici del massaggio Hot Stone non si limitano tuttavia alla sola stimolazione dei chakra, ma possono essere efficaci per contrastare la rigidità muscolare, aumentare la circolazione sia linfatica che sanguigna, contrastare gli stati infiammatori, aiutare la mobilità articolare, combattere la cellulite e disintossicare la pelle.
Fattori che possono alimentare la sensazione di blocco
Una risposta alla domanda su come aprire il chakra del plesso solare è eliminare le cause dei blocchi. Il terzo chakra, associato all’integrità materiale e spirituale, al guadagno e al successo, viene bloccato da energie che entrano in conflitto con la sua stessa frequenza.
- La disperazione e le paure finanziarie influenzano il chakra del plesso solare, causandone il blocco.
- Anche i sentimenti di fallimento e inadeguatezza sono piuttosto comuni.
- Lo stress, come per ogni chakra, è un nemico di questo chakra.
- Le energie derivanti da sentimenti come gelosia e invidia possono essere vissute come nemici del terzo chakra.
- La soppressione delle emozioni può aumentare la tensione percepita nella zona addominale.
Similmente alle paure, questa sensazione, se provata costantemente e accompagnata da pensieri come “perché non sono come loro, perché non ho successo”, disturba l’equilibrio energetico. Per il chakra del plesso solare, è necessario purificarsi da questi sentimenti e, soprattutto, amare e accettare la propria vita e se stessi “così come sono”.
Lo stress intenso sperimentato nel perseguire i propri desideri non influisce positivamente sull’energia del successo e del guadagno. Quando si sperimenta stress, sarebbe utile cambiare prospettiva e concentrarsi su cose e attività che ci fanno stare bene.
È importante bilanciare il terzo Chakra per comprendere qual è la nostra vera forza vitale e quali sono le nostre qualità, lavorando così sul rapporto con noi stessi e con gli altri. Fidarsi della propria persona vuol dire affrontare il cambiamento e accettarlo con la consapevolezza che errori e difficoltà fanno parte del processo.
Come riconoscere un Manipura equilibrato
Quando le energie ritrovano un canale libero in cui scorrere, l’intero sistema ne beneficia e acquisisce nuova vitalità. Un terzo chakra bilanciato contribuisce a sviluppare il giusto grado di autostima e autoaccettazione e di conseguenza comporta un miglior controllo dei pensieri e delle emozioni, dalle quali non si viene più travolti o bloccati.
Quando la volontà torna a manifestarsi, diventa il motore che muove le azioni e spinge a conoscere, rinnovare ed entrare in una relazione positiva con sé stessi e con gli altri.
- Le persone con un chakra del plesso solare aperto hanno un forte senso di autostima, il che significa che conoscono i propri punti di forza e di debolezza, riescono a vedersi per come sono e possono sviluppare l’autodisciplina.
- Le persone riescono a stabilire una connessione armoniosa tra la mente e le emozioni.
- Gli amici li percepiscono come persone con nervi saldi e capaci di affrontare con sicurezza situazioni stressanti.
- La naturale fiducia in se stessi e la forza impediscono agli altri di manipolarli.
- Trovano il loro posto nella vita e sanno sempre cosa vogliono.
Un percorso pratico settimanale
Per osservare risultati significativi nella perdita di peso, è consigliabile praticare yoga metabolico almeno tre volte a settimana. Tuttavia, la consistenza e l’integrazione con una dieta equilibrata sono essenziali per ottenere i migliori risultati.
- Inizia con alcuni minuti di respirazione lenta e consapevole, lasciando che il diaframma si muova senza forzature.
- Prosegui con una breve meditazione sul colore giallo e sull’affermazione “io posso”.
- Inserisci una sequenza graduale di Saluti al Sole e posizioni di forza come Navasana o Virabhadrasana.
- Concludi con un rilassamento e con l’osservazione delle sensazioni fisiche ed emotive.
- Nei momenti di fame improvvisa, utilizza la domanda “Di cosa ha davvero bisogno il mio corpo?”.
- Annota eventuali segnali di stanchezza, frustrazione, ansia o demotivazione prima che si trasformino in comportamenti automatici.
La pratica regolare di questi tre asana riattiverà il metabolismo, tonificherà il corpo e ti renderà anche più flessibile: una pratica che deve essere costante e soprattutto ripetuta lentamente per fare in modo che corpo e respiro si sincronizzino per bene e si eviti dunque un affaticamento della schiena, sempre coinvolta.
Precauzioni e limiti
Il yoga metabolico è generalmente adatto a chiunque, ma se si hanno condizioni mediche preesistenti, è consigliabile consultare un medico prima di iniziare qualsiasi nuovo regime di esercizio fisico. Anche i principianti dovrebbero avvicinarsi a questa pratica gradualmente, sotto la guida di un istruttore qualificato.
Oltre alla perdita di peso, il yoga metabolico può migliorare la flessibilità, la forza muscolare, la resistenza e ridurre lo stress. Questi benefici contribuiscono a un senso generale di benessere e a una migliore qualità della vita.
Sintomi come perdita di peso involontaria, disturbi alimentari, problemi digestivi persistenti, dolore addominale, ansia intensa o forte stanchezza richiedono una valutazione medica e, quando necessario, psicologica. Le pratiche sui chakra possono accompagnare il benessere personale, ma non devono sostituire diagnosi, terapie o indicazioni professionali.