Chakra arancione: significato di Svadhisthana, il chakra sacrale

Il chakra arancione è Svadhisthana, il secondo dei sette chakra principali. Nelle tradizioni dello yoga è associato al basso ventre, all’elemento acqua, alle emozioni, al piacere, alla creatività, alla sensualità e alla capacità di entrare in relazione con gli altri.

Il colore arancione rappresenta l’energia creativa, la vitalità, l’armonia, la gioia e il movimento. Quando Svadhisthana è considerato equilibrato, la persona può sentirsi più aperta al piacere, capace di esprimere i propri sentimenti e libera di vivere la propria creatività e la propria sessualità con naturalezza e rispetto.

Che cos’è il chakra arancione

Secondo le visioni orientali, il sistema dei chakra è uno dei sistemi energetici che contribuisce alla nostra salute fisica, mentale ed emotiva. Queste “ruote" o "vortici" permettono infatti di far fluire il nostro prana, o energia vitale, in tutto l’organismo.

La parola "Chakra" deriva dal sanscrito e significa "ruota" o "disco". I chakra sono le ruote energetiche rotanti che mantengono il corpo in equilibrio. Ogni chakra è associato a un colore, un elemento e una funzione diversi.

Il Chakra Sacrale, noto anche come Swadhisthana, è il secondo dei sette chakra principali e si trova nella zona del basso ventre, sotto l’ombelico. È associato alla creatività, al piacere, alle emozioni e alla sessualità.

Il secondo chakra, Svadisthana, si trova nella parte inferiore dell’addome, nel plesso sacrale, ed è associato a: emozioni, desiderio, piacere, bisogno, movimento, sensazioni.

Significato del nome Svadhisthana

Svadhishtana in sanscrito significa “collocato nel suo proprio posto”.

Il termine “Svadhisthana” in sanscrito significa “la propria dimora” o “il luogo del sé”, indicando quindi la sua importanza per lo sviluppo dell’identità e dell’equilibrio interiore.

La parola "Swadhisthan" deriva da due parole sanscrite: swa (sé) e adhisthana (saldamente seduto/stabilito), e in sintesi si riferisce alla "sede sacra del sé".

Dove si trova il chakra arancione

Svadhishtana è situato nel basso ventre, poco al disopra del pube, in corrispondenza dell’osso sacro.

Svadhisthana è detto anche il “Chakra dell’acqua” ed è profondamente connesso a questo elemento, che rappresenta la nostra capacità di cambiamento, di scorrere e di lasciar andare.

A livello fisico è situato sotto l’ombelico, nella zona sacrale, ed è collegato ai nostri organi genitali.

Il secondo chakra, quello “sacrale” altrimenti conosciuto come “Svadhisthana” si trova nella parte inferiore dell’addome, poco sotto l’ombelico, ed è associato alla sessualità e all’appagamento in tutte le sue forme.

Caratteristiche principali di Svadhisthana

CaratteristicaSignificato
NomeSvadhisthana, Svadhisthana o Swadhisthana
PosizioneBasso ventre, zona sacrale e pelvica
ColoreArancione
ElementoAcqua
MantraVAM
Senso associatoGusto
FunzioniDesiderio, piacere, sessualità, procreazione, creatività ed emozioni
Ghiandole associateGonadi, ovaie e testicoli
Organi correlatiOrgani riproduttivi, reni, vescica e sistema linfatico
SimboloLoto a sei petali
Animale simbolicoCoccodrillo

Le funzioni principali di Svadhishtana sono il desiderio, il piacere, la sessualità e la procreazione. La parola chiave associata è IO SENTO.

Svadhishtana è in relazione all’elemento acqua e racchiude la capacità di provare emozioni, è connesso con il desiderio di unione sessuale con l’altro e di riproduzione, sovrintende il bisogno di socializzare e di espadere la nostra personalità, l’equilibrio tra il dare e l’avere.

Le qualità che lo caratterizzano sono la sensibilità e la creatività.

Perché il chakra sacrale è associato all’arancione

Il colore di Svadhistana è l’arancione, che rappresenta l’energia creativa, l’armonia e la pace interiore.

Il centro energetico Svadhistana è collegato alle frequenze del colore arancione, simbolo di armonia, creatività artistica e sessuale e positività.

A livello mondano, l'arancione è il colore del movimento, del dinamismo, della passione e del piacere. Esso controlla le nostre attività sessuali e i nostri desideri ed emozioni al riguardo.

A livello spirituale, l'arancione è un colore associato alla felicità, alla vitalità e all'ispirazione.

Il colore di Svadhisthana è arancione, il colore dell'alba, che simboleggia il risveglio della coscienza. L'arancione è il colore dell'attività e della purezza. Indica le qualità positive che si trovano in questo Chakra: gioia, fede, autostima, energia.

Questo colore infuocato dell'alba e del tramonto simboleggia purificazione, attività, gioia, speranza e fiducia in se stessi.

Il rapporto tra arancione, sensazioni ed emozioni

Il colore del secondo chakra è l’arancione ed è rappresentato dall’acqua, informe e fluida, che scorre via se non contenuta, ma diventa stagnante se il contenimento è eccessivo e quindi non può scorrere.

Si può dire che favoriamo il movimento, grazie alle emozioni. E questo movimento ci spinge al cambiamento, all’apertura, al lasciarsi andare.

Attraverso il movimento ampliamo la nostra percezione e la consapevolezza, a partire dai sensi, che sono il collegamento tra mondo interiore e mondo esteriore.

I sensi danno significato alla nostra vita e ci permettono questo movimento. Sensi ed emozioni determinano la nostra esperienza e creano i nostri valori.

Il piacere ci connette al presente, ci fa sentire vivi, ci rende ricettivi e ci spinge a “vivere”.

Il compito del secondo chakra è allora quello dell’autogratificazione, attraverso l’ascolto delle emozioni e delle sensazioni.

Le emozioni sono il linguaggio dell’anima, e questo linguaggio parla attraverso il corpo.

Le aree della vita governate da Svadhisthana

Emozioni

Svadhisthana rappresenta dunque il centro della nostra energia emozionale e della nostra vera natura.

Il chakra sacrale governa emozioni come la gioia, l'empatia, il desiderio e la resilienza emotiva. Influenza il modo in cui sperimentiamo il piacere e la creatività, oltre alle relazioni sociali.

Il Chakra Sacrale è la fonte delle nostre emozioni e dei nostri desideri.

Un secondo chakra armonico e bilanciato si manifesta con emozioni sincere e stabili.

Creatività

La creatività è uno degli aspetti fondamentali governati dal chakra arancione.

Il chakra sacrale risveglia l'espressione creativa permettendoci di esplorare nuove idee e stimolare la nostra immaginazione.

Non significa necessariamente in senso artistico o musicale. Possiamo essere creativi nella nostra educazione, nella nostra cucina e nella pianificazione delle nostre vacanze.

Aumenta la nostra motivazione, permette di sviluppare nuove idee e di esprimere il nostro vero io senza paura o apprensione.

Piacere e vitalità

Svadhisthana rappresenta il piacere di vivere. Qui risiedono la nostra capacità di sentire, amare, creare e lasciarci andare.

È il luogo delle emozioni in movimento e della sensualità naturale.

Quando il chakra sacrale è in equilibrio, possiamo sentire e vivere la vita in tutta la sua pienezza.

Motivati dal piacere e dalla gioia, il chakra sacrale è la forza motrice che ci permette di goderci la vita.

Sessualità e intimità

Pur non essendo propriamente il Chakra del sesso, è fortemente legato a questo aspetto della nostra vita e al mantenimento di una sfera sessuale sana.

Il chakra arancione è legato all'amore, all'intimità e alla connessione emotiva con l'altro.

Incoraggia la comunicazione aperta con gli altri, la vicinanza emotiva e la capacità di abbandonarsi liberamente all'amore sensuale, senza sensi di colpa o vergogna.

Svadhisthana chakra governa anche la nostra sessualità, comprese le preferenze sessuali e il modo in cui ci sentiamo a nostro agio nell'esprimere la nostra sessualità.

Relazioni e confini personali

Questo chakra è strettamente connesso alle emozioni, alla creatività, alla sessualità e al piacere.

È il centro attraverso il quale sperimentiamo il mondo fisico e le relazioni con gli altri, presiede infatti ai sentimenti, alle emozioni, alla sensualità, ai sensi, al piacere.

Il chakra sacrale risuona con il nostro bisogno di relazioni e il nostro bisogno di controllare o creare le dinamiche del nostro mondo fisico.

Un secondo chakra equilibrato ha la capacità di correre dei rischi e riprendersi quando le cose vanno male.

Capacità di lasciar andare

Il Chakra Sacrale è associato all’acqua ed è responsabile della nostra creatività e delle nostre emozioni.

Il chakra sacrale aiuta a coltivare flessibilità e adattabilità. Andare avanti, accettare il cambiamento e la trasformazione.

Lo Svadhisthana Chakra governa la nostra capacità di realizzare il nostro "potere" di creare la vita che desideriamo per noi stessi, ma anche la nostra capacità di lasciar andare, lasciar andare e andare con il flusso quando le cose potrebbero non andare per il verso giusto.

Il significato dell’elemento acqua

Svadhistana è detto anche il “Chakra dell’acqua” ed è profondamente connesso a questo elemento, che rappresenta la nostra capacità di cambiamento, di scorrere e di lasciar andare.

L’acqua è morbida e fluida, ma rappresenta anche un immenso potere quando non è sotto controllo. È esattamente lo stesso con lo Svadhishthana Chakra.

Il primo chakra costruisce il contenitore per quest’acqua.

Se invece il movimento è solo verso l’esterno, avremo un secondo chakra in eccesso, con una delimitazione debole, ossia poca capacità di contenere l’acqua di cui abbiamo parlato.

Al contrario, se la delimitazione è troppo rigida, il chakra lascia passare poca energia da fuori a dentro, si svuota e si spegne. L’acqua ristagna.

L’obiettivo è quello di far scorrere il prana liberamente, ma dentro un contenitore sicuro e stabile.

Il simbolo del chakra arancione

Il simbolo di Svadhisthana è un loto a sei petali che circonda una luna crescente e simboleggia la natura ciclica delle emozioni e la crescita personale.

Il simbolo del Chakra Sacrale è un fiore di loto con sei petali vermigli su cui sono incise le sillabe baṃ, bhaṃ, maṃ, yaṃ, raṃ e laṃ.

I sei petali del Chakra Sacrale simboleggiano le sei cose da superare per purificare questo Chakra: rabbia, odio, gelosia, crudeltà, desiderio e orgoglio.

Nel simbolismo Svadhishthana Chakra è rappresentato da un loto a sei petali. Manifestano le nostre qualità negative che devono essere superate.

La luna crescente

All'interno del fiore del Chakra Sacrale c'è una falce di luna bianca che rappresenta l'acqua.

La mezzaluna rappresenta sentimenti, maree e ciclo femminile.

Il coccodrillo

L'animale che rappresenta lo Svadhishthana Chakra è il coccodrillo.

Il coccodrillo è l'animale designato a rappresentare Swadhishthana. Simboleggia la pigrizia, l'insensibilità e il pericolo in questo Chakra - il potere dell'acqua.

La natura nascosta dell'elemento emerge quando le nostre emozioni o i nostri pensieri ci influenzano negativamente.

Il mantra VAM

Il mantra per il chakra sacrale è "VAM". Recitarlo durante la meditazione aiuta a liberare i blocchi e a risvegliare l'energia creativa ed emotiva.

Il mantra seme per Swadhisthana è 'Vaṃ' - questa sillaba contiene tutte le energie della creazione nella sua singola vibrazione sonora.

Il suo Mantra è VAM.

Quando il chakra arancione è equilibrato

Quando è equilibrato, ci sentiamo sicuri e connessi con la nostra intuizione e sensualità.

Quando è equilibrato, ci sentiamo vivi, ispirati e aperti al contatto con noi stessi e con gli altri.

Viviamo la sessualità con naturalezza, le emozioni con autenticità e la creatività come espressione spontanea dell’anima.

Un secondo chakra armonico e bilanciato si manifesta con:

  • Vitalità e desiderio di vivere.
  • Emozioni sincere e stabili.
  • Sessualità libera e rispettosa.
  • Creatività e intuizione.
  • Relazioni empatiche e autentiche.
  • Gratitudine per il corpo e per la vita.

Quando questo Chakra è in equilibrio, ci sentiamo sicuri e connessi con la nostra intuizione e sensualità.

Possiamo esprimere liberamente le nostre emozioni e godere delle nostre relazioni sessuali.

Siamo anche creativi e aperti a nuove esperienze.

Chakra arancione bloccato: significato e sintomi

Il Chakra dell’acqua è strettamente legato al nostro vissuto, dunque alle esperienze o ai traumi che possono aver caratterizzato alcune fasi della nostra vita.

Quando il secondo Chakra è bloccato, a livello fisico possono manifestarsi dei fastidi sessuali e delle rigidità corporee.

Da un punto di vista emotivo potremmo sentirci spaventati e reagire chiudendoci in noi stessi.

Le emozioni che proviamo passano velocemente da un estremo all’altro, dalla felicità alla rabbia incontenibile.

Segnali emotivi e psicologici

  • Difficoltà a esprimere le emozioni.
  • Paura dell’intimità o del piacere.
  • Scarsa libido, apatia o senso di colpa sessuale.
  • Mancanza di creatività o ispirazione.
  • Mancanza di autostima.
  • Emotivamente instabili, pieni di sensi di colpa e paura.
  • Particolare attaccamento agli altri.
  • Incapacità di esprimersi liberamente e di sviluppare buone relazioni.

Se tale chakra è bloccato, possono sorgere blocchi anche nella nostra vita, facendoci percepire mancanza di creatività e facilitando la comparsa di dubbi su noi stessi.

Quando è in squilibrio, potremmo sentirci creativamente bloccati, emotivamente instabili e disconnessi dalla nostra energia.

Segnali fisici e sessuali

Un blocco o uno squilibrio di Svadhisthana può manifestarsi in diversi modi, sia a livello fisico che emotivo.

Dal punto di vista fisico, possono insorgere problemi ginecologici, disfunzioni sessuali, disturbi urinari, dolori al basso ventre e rigidità nella zona lombare.

Il funzionamento disarmonico di Svadhishtana può portare a impotenza, frigidità, ansia, attacchi di panico, problemi alla prostata, nefrite, disturbi ai reni e alla circolazione, dolori lombari.

Se invece c’è un funzionamento insufficiente, si avranno disfunzioni sessuali, gonfiori, introversione, tendenza alla solitudine, paura, senso di colpa.

Chakra arancione iperattivo: significato e segnali

Se la ruota di Svadhistana invece gira troppo velocemente, la tendenza è quella di esasperare le qualità e ricercare esageratamente i piaceri della vita.

Il rischio è di diventare dipendenti, non solo emotivamente da altre persone, ma anche da fattori esterni quali alcol e droghe.

Un secondo chakra in eccesso fa sentire particolarmente vivi. Le emozioni sono intense e quasi creano dipendenza, come se si riconoscesse significato in sé e nella vita solo quando si sente un’emozione forte.

  • Eccessiva ricerca di piaceri fisici o relazionali.
  • Dipendenza da sesso, cibo o emozioni forti.
  • Gelosia, possessività, sbalzi emotivi.
  • Emozioni instabili o difficoltà nel mantenere confini personali.
  • Relazioni instabili o manipolative.
  • Drammaticità eccessiva nelle emozioni.

L’incessante ricerca e l’appagamento egoistico caratterizzano le relazioni, che inevitabilmente portano all’insoddisfazione.

Il rapporto con l’altro sesso provocherà forti tensioni e insicurezze e si limiterà spesso allo sfogo sessuale, al riparo da ogni coinvolgimento emotivo.

Quando Svadhisthana si blocca, si manifestano paura dell'intimità, gelosia, ritiro dalle emozioni o comunque problemi di fiducia, mentre un'eccessiva attivazione provoca dipendenza, instabilità emotiva e relazioni ossessive.

Chakra arancione carente: significato e caratteristiche

Se il disequilibrio ha luogo perché il secondo chakra è carente di energia, a livello emotivo si è introversi e freddi, e si tende ad evitare il piacere e il contatto con l’altro.

Le persone con disequilibrio carente del secondo chakra tendono spesso a escogitare strategie di fuga mentali per evitare situazioni piacevoli, come il divertimento o la compagnia degli altri.

Sessualmente, invece, sperimentano frigidità, paura del sesso e senso di vergogna.

Il risultato è un adulto incapace di amarsi e di credere nella proprie attrattive, piuttosto freddo e inibito, che preferisce la sfera razionale e intellettuale e rifugge il contatto fisico e i piaceri.

La sensazione è di vuoto e di mancanza di identità, si verifica un’assenza di stimoli e di passioni, mentre dal desiderio di possedere le qualità degli altri nascono invidia e gelosia.

Cause possibili dello squilibrio

Spesso la causa è un’infanzia in cui genitori assenti o avari di affetto hanno represso la spontanea espansione del chakra e la ricettività naturale agli stimoli dei sensi.

Un disequilibrio del secondo chakra può essere causato da situazioni familiari o di coppia instabili, o da traumi come l’abbandono o il rifiuto.

La nostra società che fa della sessualità un tabù e che ci spinge continuamente a reprimere le nostre emozioni contribuisce a generare squilibrio di questo centro energetico.

Se i sensi e le emozioni vengono negati, il movimento del corpo viene “congelato” e l’individuo si sente sempre più costretto in una morsa che lo schiaccia.

Se neghiamo il piacere, se controlliamo le nostre emozioni, se neghiamo le nostre sensazioni, il flusso della forza vitale è limitato, bloccato.

Il senso di colpa e il desiderio

Il secondo chakra è connesso al diritto di percepire e provare piacere.

Se il piacere viene negato, alla lunga sentiamo di perderne diritto e si instaura in noi un senso di colpa ogni volta che lo desideriamo.

Ci vergogniamo di una parte di noi, quella parte connessa al desiderio.

La colpa mina il naturale flusso dell’energia nel corpo e ci impedisce di manifestarci, inibendo la nostra connessione emotiva.

E qual è il carburante di questo movimento di cui abbiamo parlato? È il desiderio.

Senza desiderio non riusciamo a fare lo sforzo necessario per ottenere quello che è difficile.

Come riequilibrare il chakra arancione

Riequilibrare Svadhistana è importante per entrare in contatto con la nostra reale natura e sentirci liberi di esprimerla.

Esistono diversi modi per poter riequilibrare i chakra, compreso Svadhisthana. Di seguito te ne mostro alcuni: puoi decidere di scegliere quelli che più risuonano o che senti affini, creando delle combinazioni personali a seconda del tempo che hai a disposizione.

1. Meditazione sul colore arancione

Per sbloccare il secondo Chakra ti consiglio di provare la Meditazione sull’acqua, così da entrare in connessione con l’elemento, visualizzarlo e percepirlo.

Il contatto diretto con l’acqua può sicuramente rendere più efficace la pratica, ma non è strettamente necessario: ti basterà un luogo tranquillo in cui meditare.

Visualizzazione arancione: chiudi gli occhi e prova a percepire una luce calda che illumina il basso ventre e fluisce verso l’alto.

Meditazione sui chakra: siediti o sdraiati comodamente e concentra la tua energia sulla parte inferiore dell'addome; visualizza una palla di luce arancione che diventa più luminosa a ogni respiro.

Puoi anche cercare su Youtube delle meditazioni guidate per il riequilibrio dei chakra.

2. Mantra VAM

Mantra VAM: recitalo mentalmente o a voce, lasciando che la vibrazione risuoni nel bacino.

Recitarlo durante la meditazione aiuta a liberare i blocchi e a risvegliare l'energia creativa ed emotiva.

3. Yoga e movimento fluido

Le pratiche di Yoga consigliate per sbloccare Svadhistana sono caratterizzate soprattutto da Asana che lavorano sulla zona sacrale, sui fianchi e sul bacino, come Bhujangasana (cobra), Baddha Konasana e Adho Mukha Svanasana, il cane a testa in giù.

Il secondo chakra ama il movimento dolce e circolare, che risveglia la vitalità del bacino.

  • Baddha Konasana (posizione del ciabattino): apre le anche e favorisce la fluidità.
  • Bhujangasana (cobra): rafforza la zona lombare e riattiva l’energia sessuale.
  • Rotazioni pelviche: rotazioni lente del bacino per sciogliere le tensioni.
  • Danza libera o movimenti intuitivi: esprimiti senza paura del giudizio (puoi farlo quando sei da sola/o), lasciando che il corpo guidi i movimenti.

Per ristabilire l’equilibrio del Secondo Chakra, è importante adottare pratiche mirate a livello fisico, emotivo e spirituale.

In particolare, alcune posizioni come il “ponte” (Setu Bandhasana) o la “farfalla” (Baddha Konasana) stimolano l’area del basso ventre.

4. Acqua e attività quotidiane

Prova a utilizzare l’elemento dell’acqua anche al di fuori della meditazione, per esempio facendo dei bagni o delle nuotate.

Nuota, cammina vicino a un fiume o a un lago, o concediti un bagno caldo con oli essenziali.

L’energia dell’acqua diventa terapeutica per il secondo chakra.

5. Creatività, danza e arti

Prova ad aprirti alla creatività: cimentati nella pittura, nel disegno e in tutte quelle attività che possano stimolare la tua parte più artistica, anche quando pensi di non averla.

La creatività va coltivata, come un fiore in giardino.

Prova a ritagliarti degli spazi durante la giornata o la settimana per fare attività creative: disegna, cucina, canta, scrivi, danza.

La pratica dell’arte può avere un grande effetto su Svadhishthana: dipingere, ballare o ascoltare musica sono tutti modi efficaci per raggiungere un nuovo livello di consapevolezza in quest’area.

6. Alimentazione e colore arancione

La cura dell’alimentazione è importante come per ogni altro aspetto della vita.

Per bilanciare Svadhistana puoi scegliere soprattutto cibi dal colore arancione, come albicocche, mango, carote e arance.

Cibi arancioni: arance, mango, carote, zucca.

Cibi idratanti: cocco, anguria, cetriolo.

7. Cristalli e pietre

È possibile ricorrere anche alla cristalloterapia, che sfrutta le proprietà dei cristalli e delle pietre per ristabilire l’equilibrio psicofisico.

Le pietre correlate al secondo chakra sono: agata di fuoco, calcedonio rosso, calcite arancione, corniola, giada, opale di fuoco, pietra di luna, zircone arancione.

Per questo chakra sono indicate pietre di colore arancione o anche marrone chiaro, e in particolare:

  • Corniola: stimola la creatività e la passione.
  • Occhio di tigre: bilancia le emozioni e promuove la fiducia in sé stessi.
  • Mookaite: migliora il flusso di energia fra i primi tre chakra più bassi. Stimola la ricerca di nuove esperienze.
  • Pietra del sole: aumenta la creatività ma anche gioia di vivere e spontaneità.

8. Oli essenziali e aromaterapia

Anche l’aromaterapia è un buon modo per riequilibrare il secondo chakra.

Gli oli essenziali correlati al secondo chakra sono: olio essenziale di ylang-ylang, olio essenziale di gelsomino, olio essenziale di bergamotto, olio essenziale di petit grain.

Per il secondo chakra, gli oli essenziali più indicati sono questi:

  • Ylang Ylang
  • Mandarino
  • Neroli
  • Sandalo

Per quanto riguarda il Secondo Chakra, sono particolarmente indicati gli oli essenziali di mandarino, solidago e vaniglia.

9. Massaggio e tecniche corporee

Esistono anche suoni abbinati al secondo chakra che possono anche essere usati come accompagnamento per la meditazione e/o per eseguire un massaggio delicato e circolare in senso orario con 20 ml di olio di sesamo e poche gocce di olii essenziali specifici per il secondo chakra.

Sono ottimi anche la cromoterapia, il massaggio ayurvedico (in particolare il pranico keraliano), alcune tecniche yoga o di tai chi chuan.

10. Supporto psicologico

Un’altra risorsa importante è la terapia, che può aiutare a comprendere e a risolvere tutti quei traumi che potremmo aver somatizzato troppo, lavorando così sul rapporto con noi stessi e con le nostre emozioni.

Integrare la lettura di libri dedicati può aiutare a migliorare il rapporto con la nostra sessualità, favorendo l’equilibrio del secondo Chakra.

Come usare l’arancione in modo consapevole

Circondati di colori arancioni. Accendi una candela, decora la tua casa con elementi caldi e fluidi sulle tonalità dell’arancione.

Riflettere su questo colore può aiutarci a trascendere da un livello più basso di energia emotiva, come la tristezza e l’ansia, verso un livello più elevato.

In caso di carenza, l’arancione può stimolare l’istinto sessuale e il desiderio di provare piacere: è bene indossare capi con questo colore che ricoprano la parte sacrale per aumentare la libido e la sensualità.

In caso di eccessiva attivazione, meglio evitare l’arancione e propendere per colori che calmano e aiutano la riflessività, come il blu e il viola.

Ogni gesto che stimola i sensi in modo consapevole sostiene la guarigione di Svādhiṣṭhāna.

Il chakra arancione nella pratica quotidiana

Riequilibrare Svadhisthana significa riconnettersi al piacere puro dell’esistenza, alla gioia sensoriale e alla libertà di essere se stessi.

Il processo non è mai immeditato, ma spero che questi consigli possano essere un inizio!

Il piacere significa innanzitutto capacità di seguire i ritmi naturali dell’organismo senza forzarli: gestire con armonia l’energia sessuale vuol dire saper radicarsi al piacere senza esserne imprigionato, imparare a essere se stessi e provare a orientarsi verso la libertà interiore.

Permettere il movimento ma limitarlo all’interno di confini “sani”.

Le emozioni e le sensazioni, ancorate al corpo grazie al primo chakra in equilibrio, a questo punto possono salire verso i chakra superiori, per trovare un significato.

Se il chakra è carente, dobbiamo recuperare le emozioni sepolte e dare sfogo a quell’energia di movimento inespressa o repressa.

Se il chakra è in eccesso dovremo invece contenere.

L’acqua, il prana, l’energia, il movimento. Questo è quello che rende la vita, “vita”.

Se abbiamo delle fondamenta solide, rinunciamo alle resistenze e lasciamo fluire quest’energia, permettere all’acqua di nutrirci e di trasportarci nel suo corso, ma senza annegare.

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