Il corpo emotivo taoista: emozioni, Qi e pratiche di armonizzazione

Il corpo emotivo taoista è la dimensione in cui corpo, mente, Cuore, respiro ed energia vitale si incontrano e si influenzano reciprocamente. Nella visione taoista, le emozioni non sono semplicemente reazioni psicologiche da eliminare, ma movimenti del Qi, esperienze da riconoscere e trasformare affinché possano tornare a fluire senza ostacoli.

Le pratiche taoiste per l’equilibrio emotivo sono un percorso di armonizzazione delle emozioni per imparare a gestire a pieno i propri stati d’animo. Si chiamano anche il Tao delle Emozioni. Esse includono tre tecniche preziose, dette anche i Tre Pilastri: il Sorriso Interiore, l’Orbita Microcosmica, i Suoni che Curano, anche detti Suoni Segreti.

Poiché le emozioni vengono anche trattate dalla medicina cinese come una fonte di malattia e disequilibrio del Qi, rivestono una particolare importanza nel percorso del praticante delle Arti Taoiste. In questo senso, ogni emozione è in se stessa un Tao, ovvero una Strada da percorrere a ogni passo con stupore e senso di accoglienza.

Che cosa significa corpo emotivo taoista

Un corpo che vive non è solo carne e ossa, e non basta il cibo perché sia nutrito. Il corpo ha bisogno di immagini e di abbracci, perché senza emozioni e relazioni la vita non esiste. Il corpo è energia degli avi e dei genitori che si concretizza in ognuno e ne porta la memoria.

Il Corpo è il veicolo affinché possiamo emozionarci e riuscire a far sì che la nostra anima possa manifestarsi e realizzarsi. E’ attraverso il corpo dunque che possiamo pensare, agire, emozionarci e dunque vivere. Il corpo è la nostra essenza concretizzata, che si fa materia per permetterci di interagire, di relazionarci con l’altro, con l’unico vero scopo di trovare armonia.

Per la tradizione taoista, il corpo come materia è la aggregazione meno raffinata dell’energia vitale, che si condensa per rendersi mezzo del manifestarsi delle emozioni che sono la spinta ad agire, perché senza movimento non c’è vita. Energia che si aggrega dunque affinché si possa interagire con l’altro da sé e realizzare quella relazione in cui si concretizza la realtà della vita.

Il corpo non è il confine tra me e il mondo ma ne è il collegamento. Collegamento che avviene attraverso il respiro, attraverso la pelle. Dal primo respiro creiamo un ponte tra dentro e fuori, tra interno ed esterno, tra noi ed il mondo.

Attraverso il corpo possiamo scegliere di attraversare la vita consapevolmente, imparando a coltivare il soffio vitale con tecniche corporee con cui raffinare l’energia fino all’essenza. Il Tai Chi è uno tra i modi più affascinanti che abbiamo per attraversare la vita tra nascita e morte, alla ricerca della bellezza.

Il Tao, il Qi e il flusso della vita

Il principio su cui si basa il Taoismo è il tao, concetto complesso, in poche parole il flusso vitale che ha dato origine a ogni cosa e scorre incessantemente, mutando sempre e rimanendo sempre lo stesso nel flusso degli inseparabili principi intrinseci della vita: yin, il principio femminile e yang, il principio maschile.

Il Taoismo, fondamento della medicina tradizionale cinese, ha messo a punto diverse pratiche per rinforzare e riequilibrare il corpo: particolari diete alimentari, tecniche respiratorie, ginniche, sessuali, e contemplative.

Fondamentale per il taoismo, in particolare per quello del testo Zhuangzi, è l’approccio alla vita che permette alla vita/qi di fluire naturalmente senza ostacoli. Giudizi, pensieri e convinzioni psicosociali costanti, assoluti, restrittivi, minacciosi ed emotivamente carichi danno origine allo stress cronico e alle emozioni ad esso connesse.

Lo stress cronico e le emozioni ad esso connesse interferiscono e ostacolano significativamente questo flusso naturale, con conseguenti danni fisici e psicologici alla salute e al benessere generale. Pratiche basate sul corpo come le tecniche meditative taoiste, il Taijiquan e il Qigong ristabiliscono questo flusso naturale.

Una mente costantemente agitata è indicativa di stress cronico e disagio emotivo, che a loro volta rendono l’individuo suscettibile a malattie e disturbi.

Emozioni e corpo nella visione taoista

Le emozioni nella visione taoista costituiscono il campo di coltivazione dell’Anima: vivere vuol dire fare esperienza e ogni esperienza porta a provare delle emozioni.

Un tramonto in riva al mare, una giornata uggiosa di pioggia, una discussione con un amico, una riunione di lavoro, una gita in montagna, generano in noi emozioni. Al punto che possiamo dire che vivere e provare emozioni sono la stessa cosa.

Osservando le emozioni che la nostra relazione con il mondo produce, possiamo imparare qualcosa di noi stessi. Ognuno di noi, costituzionalmente, è più portato verso l’uso di certe emozioni piuttosto che di altre, per vivere la propria vita.

Alcuni tendono ad arrabbiarsi facilmente, o sono inclini alla tristezza; altri sono ansiosi e preoccupati, altri ancora si muovono con estremo timore. Riuscire a comprendere le nostre risposte emotive agli eventi è un modo per riuscire a capire qualcosa di noi stessi e chiederci anche perché reagiamo con una certa modalità emotiva di fronte a certe situazioni: perché ci ritraiamo di fronte alle difficoltà o perché le affrontiamo aggredendo; perché tendiamo a riflettere molto prima di agire o perché siamo estremamente impulsivi.

Inoltre, talvolta, le emozioni che sentiamo in noi ci spaventano. Abbiamo paura di esprimere le emozioni che proviamo perché le giudichiamo non opportune e appropriate o perché siamo stati condizionati dalla società in cui viviamo a considerarle tali; o anche perché siamo preoccupati dalla loro potenza.

Le emozioni sono un’espressione di ciò che “anima” la nostra vita, delle passioni che abbiamo nel Cuore e che danno un senso alla nostra esistenza. Quello che abbiamo nel Cuore si manifesta attraverso le emozioni che esprimiamo, e quindi esprimere i propri sentimenti è un aspetto fondamentale della crescita individuale.

Emozione e Virtù

Nella tradizione taoista esistono modalità apposite per conoscere il Cuore, che viene riconosciuto come il sovrano delle Emozioni e anche del corpo. Il Cuore si ispira alle Virtù, e da queste ultime viene aperto.

Esse sono quella qualità emotiva archetipica che ha la caratteristica di essere inesauribile e contagiosa. Per armonizzare le emozioni si apprende come contattare lo spazio delle Virtù come la Gioia, la Fiducia, il Coraggio, la Pace, la Gentilezza. Così, si apprende come Perdonare.

Le passioni che animano la nostra vita sono altrettante “frecce al nostro arco”, che dobbiamo saper tendere al punto giusto, non troppo, ma nemmeno troppo poco, per poter centrare gli obiettivi della nostra vita.

E’ importante che impariamo a liberare le nostre passioni, ad esprimerle attraverso le nostre emozioni; ma è altrettanto importante che riusciamo a fare questo in modo controllato, esattamente come un arciere abile sa controllare potenza e direzione del suo tiro.

Esprimere le emozioni libera il nostro Cuore dal loro peso, perché la natura di un’emozione è di potersi esprimere. E nel momento in cui liberiamo una nostra passione, una nostra emozione, ecco che sentiamo un alleggerirsi della vita, sentiamo che qualcosa che doveva compiersi si è compiuto.

Non sempre questo avviene in modo armonioso, non sempre siamo convinti di esserci espressi nel modo giusto, non sempre sentiamo di aver fatto la cosa giusta nel modo giusto; ma comunque abbiamo avviato un processo vitale di cambiamento.

Esprimendo le nostre emozioni possiamo vivere le passioni che vi stanno dietro, e vivendo queste passioni le realizziamo, le portiamo a compimento, consentiamo il completamento di un processo; e grazie a questo, alla fine riusciamo a “liberarci di quella passione”: avendola vissuta fino in fondo possiamo deporla per andare oltre.

Avendo liberato le nostra passioni, ci siamo liberati delle passioni. E spesso il segno evidente che tale processo si è compiuto è la percezione di un senso di pace in noi; senso di pace che viene percepito anche da chi ci sta attorno.

Non è una pace che esclude le emozioni, ma che riesce a vederle scorrere senza farci travolgere, come quando siamo sul fiume e guardiamo l’acqua che scorre: a volte è impetuosa fino a far quasi paura, a volte indugia fin quasi a ristagnare, altre ancora sembra non sapere bene dove andare. Ma se la nostra barca è solida, sappiamo che senz’altro ci porterà fino al mare.

Le sette emozioni nella medicina cinese

Secondo la Medicina cinese esistono 7 sentimenti che sono considerati i principali responsabili delle malattie da causa interna. L’emozione ha una peculiarità: caratterizza e limita. Aggettivizza uno stato biochimico, parla del proprio vissuto e della propria coazione a ripetere.

Blocca il flusso naturale dello Yin-Yang all’esterno dell’individuo, oltre che il flusso del Qi al suo interno. In medicina cinese sono identificate 7 emozioni, in particolare ne tratta il capitolo 21 del Su wen.

Ogni altra, come la frustrazione, viene considerata in questa rappresentazione una mescolanza di queste 7 fondamentali, come i colori primari e secondari. Le 7 emozioni della medicina cinese sono strettamente legate alla teoria dei 5 elementi taoisti: Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua.

EmozioneOrgano o sistema associatoPossibile squilibrio secondo la tradizione
TristezzaPolmoneDispersione del Qi, affanno e pesantezza nel torace
PauraReniIndebolimento dell’energia e difficoltà a mantenerla in basso
TerroreCuore e ReniShock improvviso, agitazione e destabilizzazione
RabbiaFegatoEccesso di Qi, tensioni, emicranie e difficoltà digestive
Gioia intensaCuoreAgitazione, palpitazioni e dispersione dello Shen
PreoccupazioneMilzaBlocco del Qi e difficoltà digestive
Ansia e rimuginioStomaco e MilzaAffaticamento mentale e del sistema digestivo

Tristezza e Polmone

Bei, 悲 - Tristezza, emozione del Polmone. La tristezza viene da una delusione, oppure dalla separazione e dalla perdita.

Viene manifestata attraverso i singhiozzi e il pianto che, se eccessivi, disperdono il Qi del Polmone: questo viene dissipato con i sospiri al posto di essere indirizzato all’interno del corpo, verso il basso che è la direzione in cui il Maestro del Qi muove l’energia.

Anche un tristezza sopita e irrisolta porta, nel lungo periodo, allo stesso risultato. Si affligge inoltre anche il Cuore producendo affanno e pesantezza a livello del torace.

La Tristezza, quindi, è associata ai Polmoni e all’elemento Metallo. Come il metallo fluido che si raffreddi, così la tristezza può rallentare la circolazione del Qi nel corpo causando respirazione affannosa e sensazione di chiusura nel petto.

Il Polmone, formato da due lobo che sono come due ali pronte a espandersi, ama l’apertura e il movimento. Anche il metallo ha bisogno di essere lavorato: trasformare la tristezza in Coraggio, che è la sua Virtù che si scopre grazie al Sorriso Interiore, è il vero “metallo prezioso” del praticante sincero.

Paura e Reni

Kong, 恐 - Paura, emozione dei Reni. La paura è l’emozione più comune nell’essere umano, legata all’istinto di sopravvivenza.

Quando, però, è protratta nel tempo e le cause che la generano non possono essere identificate può portare disequilibri ai Reni. Ad esempio, in caso di paura molto forte e improvvisa, vedi terrore, si può rilasciare involontariamente la Vescica urinaria, collegata ai Reni.

Una paura prolungata e dalle cause non identificate, come quella che spesso viene usata dai media e dalla politica per controllare le masse, può logorare la capacità dei Reni di tenere l’energia in basso, facendo divampare i fuochi di Fegato e Cuore.

La Paura appartiene ai Reni e all’elemento Acqua. I Reni sono la fonte della nostra energia vitale, il Jing dei Reni e, quando la paura prende il sopravvento, è come se il flusso dell’acqua si bloccasse o si trasformasse in un fiume impetuoso.

Ovvero si reagisce con l’immobilizzazione o con l’iper-attivazione. Quando ci si sente sopraffatti dalla paura, sorge anche l’indecisione e l’incapacità di godere del momento presente.

Terrore e shock

Jing, 驚 - Terrore, altra emozione dei Reni. Il terrore si distingue dalla paura perché più intenso, raggiunge un picco alto molto velocemente, e improvviso.

In una prima fase l’emozione coinvolge il Cuore e il Rene Yang, surrene, per la minaccia alla sopravvivenza, se lo stato persiste affatica i Reni come la paura.

Il terrore improvviso è come un fulmine che colpisce il suolo, destabilizzando la relazione tra Cuore e Reni nell’asse Shao Yin. Sebbene lo shock non sia tra le emozioni che affrontiamo tutti i giorni, quando arriva può sconvolgere l’equilibrio energetico e lasciare una sensazione di vuoto e agitazione.

Il consiglio migliore è quello di ricollegarsi alla terra, trovare il proprio centro e ripristinare la calma, magari con una pratica di Qi Gong che aiuti a ristabilire il ritmo naturale del Cuore e nutra il suo collegamento con i Reni, come le figure 5 e 6 degli 8 Pezzi di Broccato.

Rabbia e Fegato

Nu, 怒 - Rabbia, emozione del Fegato. La rabbia come intesa in medicina cinese comprende lo stress, l’irritabilità, la frustrazione e l’avidità.

Se ben indirizzata può salvare l’integrità del Fegato. Ma quando è eccessiva o repressa provoca contrazioni dell’organo e produzione eccessiva di bile che viene rilasciata anche se non necessaria.

Si dice, in entrambi i casi, eccesso di Qi nel Fegato. L’energia espansiva può salire fino alla testa e provocare emicranie, pressione alta e senso di testa leggera.

Può invadere anche la Milza, provocando acidosi e difficoltà digestive, al limite ulcere. La rabbia è legata all’elemento Legno e all’organo del Fegato.

Quando il Fegato si surriscalda ecco che nasce l’irritazione, come ad esempio la voglia di urlare contro il traffico. Un Fegato in armonia promuove la creatività e la crescita, oltre che le Virtù del Perdono e della Gentilezza che si studiano nel Sorriso Interiore.

Ma quando è in squilibrio, il Fegato manifesta frustrazione e rabbia, emozioni che se trattenute a lungo possono portare a tensioni muscolari o, come sanno bene i praticanti di taoismo più abili, a una fastidiosa sensazione di calore che sale verso la testa.

Gioia intensa e Cuore

Xi, 喜 - Gioia, euforia, emozione del Cuore. “Quando la gioia è eccessiva, gli spiriti interni si distraggono e non sono più raccolti nei palazzi”.

In medicina cinese, la gioia così intesa è un’intensa euforia che dà vita a uno stato di agitazione ed eccitamento. L’euforia fa battere il Cuore più velocemente parlare più del dovuto, entrambi sintomi di distrazione dello Shen.

Se si vive come stato abituale porta insonnia, agitazione e palpitazioni. La gioia è associata al Cuore e all’elemento Fuoco.

Mentre una sana dose di gioia riscalda il cuore e favorisce la circolazione dell’energia, Qi, troppa gioia può diventare eccitazione e portare agitazione mentale.

Il Cuore non ama gli eccessi, per questo viene protetto dal Pericardio: troppa gioia potrebbe far ardere un Fuoco troppo forte, che genera calore ed eventualmente Fuoco tossico che logorano le risorse Yin.

Preoccupazione, ansia e rimuginio

You, 憂 - Preoccupazione, emozione della Milza. Quando si pensa troppo e si prova preoccupazione, il Qi si blocca e non scorre più.

I pensieri sono necessari alla Milza per dar forma all’intenzione, ma un’eccessiva attività in questo senso porta ristagni che possono anche invadere il Polmone, respirazione superficiale, apnea.

Comuni sono i dolori di Stomaco e le difficoltà di digestione. La preoccupazione quindi è legata alla Milza e all’elemento Terra.

La Terra rappresenta la stabilità, ma quando ci preoccupiamo troppo, è come se scavassimo una buca nel terreno e ci cadessimo dentro. In medicina cinese, si dice che la preoccupazione “annoda” l’energia della Milza, causando incapacità di agire, difficoltà digestive e stanchezza.

Si - 思 - Ansia e Rimuginìo, emozione che influenza Stomaco e Milza. Discorso simile di affaticamento della Milza.

L’ansia è spesso generata da un conflitto tra attività primarie, mangiare, dormire, e via di seguito, e le attività secondarie, apparire, comportarsi, ecc.

I pensieri ricorrenti vanno collegati a questa emozione, così come i lavori eccessivamente intellettuali. Il corpo percepisce come di dover svolgere una prova importante, quindi ogni risorsa è indirizzata ad maggiore livello di allerta ed efficienza.

In questi stati vengono tagliate le risorse energetiche del sistema digestivo, che può entrare in affaticamento a livello della Milza. La Meditazione ossessiva o la “fissazione” mentale rientra nelle emozioni della Milza.

Quando si è troppo concentrati su qualcosa, incluso quella lezione di Qi Gong che non riesci a ricordare, si tende a esaurire l’energia della Milza. Così la mente diventa “bloccata” in un loop, con la digestione che ne risente.

E “lo Shen viene ostruito dall’umidità”. Ogni tanto, è necessario fermarsi e fare una pausa per lasciare che la mente “digerisca” ciò che ha appreso, proprio come in seguito a un pasto troppo abbondante.

Il primo pilastro: il Sorriso Interiore

Il Sorriso Interiore è l’esercizio per contattare la qualità emotiva pura, che si chiama la Virtù. Essa è l’energia necessaria per guarire se stessi e trovare la forma più autentica di Attenzione, ovvero l’ascolto puro del Ting, 聽.

Si sorride al corpo, seguendo il ciclo di creazione dei 5 elementi, e si apprende come ogni singolo organo alberghi una qualità silenziosa di Virtù, nascosta dall’emozione che agita l’elemento e distoglie uno dei Wu Shen, i Cinque Spiriti, dal palazzo dove risiede.

La residenza di ognuno dei Spiriti è uno dei cinque organi zang. Il Sorriso Interiore, tecnica che consente di sorridere agli organi interni, permette di dissolvere le tensioni accumulate e trasformare le emozioni negative, sublimandole nella qualità di Virtù.

Il processo del Sorriso Interiore armonizza il flusso del Qi, prevenendo il ristagno emotivo che può portare a squilibri fisici ed emotivi, grazie al Ciclo di creazione dei 5 elementi.

Il Sorriso Interiore è una potente pratica taoista per favorire il riequilibrio psicofisico di corpo e mente. Essa si basa sul percepire e guidare l’energia del sorriso, dal punto tra le sopracciglia, sesto chakra, ai vari organi del corpo, secondo un preciso percorso.

Questa particolare meditazione ben presto genera nel corpo e nella mente un senso di benessere e felicità, aiutandoci così a riequilibrare stress, tensioni e disarmonie psicofisiche.

Nel continuo scambio tra corpo e mente, i problemi organici possono dipendere da emozioni “negative” represse o negate, come rabbia, paura, preoccupazione ecc… Ogni tipo di stato d’animo è correlato con una particolare fisiologia, che si esprime quindi nel corpo fisico.

Le emozioni di disagio determinano nel corpo contrazione e rigidità muscolare, respiro superficiale ed accelerazione delle funzioni fisiologiche, battito cardiaco, respiro, pressione arteriosa ecc.

Quando invece siamo sereni e rilassati questa nostra condizione interiore si traduce in distensione muscolare e respirazione più lenta, profonda e vigorosa. Se si interviene consapevolmente sulla fisiologia, anche la condizione emotiva che l’aveva indotta non potrà che modificarsi rapidamente.

Come prepararsi alla pratica

All’inizio, può essere necessario un certo tempo per completare questa pratica; con l’esperienza ben presto si diventerà più veloci. Guardare un libro di anatomia e controllare il colore, la forma e l’ubicazione di ogni organo e ghiandola che verrà menzionata può facilitare la visualizzazione o l’immaginazione di quanto menzionato.

Se temi di non visualizzare correttamente ricorda in ogni caso che il corpo-inconscio è molto sensibile all’intenzione. Per potenziare ulteriormente l’effetto di questo esercizio, dopo aver sorriso ad un organo, è bene immaginare che anche quest’ultimo sorride a te.

Ricordiamo che i nostri organi, se non funzionano in modo appropriato, non lo fanno per danneggiarci. Siamo noi che ne disturbiamo il funzionamento con alimentazione sbagliata, cattiva gestione delle emozioni, stili di vita insani e stressanti.

Perciò, stabilire un buon rapporto con i nostri organi può essere altamente benefico e produttivo e aiutarci a dissipare le energie negative ad essi correlate.

Sequenza del Sorriso Interiore

  1. Occhi chiusi, lingua contro il palato, siedi sul bordo di un sedia senza appoggiare la schiena o usa un panchetto da meditazione. Le mani appoggiate in grembo, il dorso della mano destra sul palmo della sinistra. Porta attenzione al respiro, l’aria che entra e che esce, finché diventa morbido e rilassato.
  2. Immagina una fonte di energia benefica e radiante proprio davanti al tuo volto, può essere il tuo stesso volto sorridente, o quello di qualcuno che tu ami e rispetti. Potrebbe anche essere l’immagine di un momento in cui ti sei sentito profondamente in pace, forse un’alba radiosa, un meraviglioso tramonto, o la quiete di un bosco.
  3. Porta l’attenzione agli occhi, e con ogni respiro riempili di un sorriso radioso, iniziando così ad armonizzare il tuo sistema nervoso. Quando sono colmi di sorriso manda quest’ultimo, assieme al respiro e a un sorriso vero e proprio del tuo viso, ai muscoli delle mascelle, della nuca, del collo.
  4. Senti l’onda rilassante e benefica di questo sorriso interiore che continua ad espandersi con ogni respiro. Manda ora il sorriso alla ghiandola del timo, al centro tra le clavicole e lo sterno, ed al cuore.
  5. Resta a sorridere al tuo cuore tutto il tempo che ti serve per avvertire che diventa rilassato, in espansione … fino a che lo sentirai aprirsi con amore, gioia, e felicità.
  6. Raccogli la gioia del cuore, ed insieme al sorriso mandala alla milza, e senti che diventa soffice e rilassata, favorendo fiducia ed espansione in tutta la zona.
  7. Manda tutto questo assieme al sorriso a: polmoni, fegato, pancreas, reni ed organi genitali. Ricevendo il sorriso, il fegato si espande e il diaframma si rilassa … sempre più calore e benessere nel corpo.
  8. Senti come ogni organo riceve si distende e sta bene. Ringrazia ogni organo per il lavoro che fa per te.
  9. Manda tutte queste sensazioni positive assieme al sorriso verso il tratto intestinale a: esofago, stomaco, intestino tenue, intestino crasso, vescica e uretra.
  10. Manda il sorriso al cervello, e alle ghiandole che contiene: pituitaria, talamo e pineale. Sorridi anche verso il basso, alla colonna dorsale e al midollo spinale.
  11. Raccogli le qualità degli organi riarmonizzati ed i loro colori nel cuore: la fiducia ed il giallo dalla milza, il coraggio ed il bianco dai polmoni, la calma ed il blu dai reni, la gentilezza ed il verde dal fegato, gioia nel cuore che colora ancora di più le emozioni positive, tutto questo dando vita alla qualità della compassione.
  12. Manda ora questo stato interiore e un grande sorriso al corpo nella sua interezza.
  13. Ascolta la compassione che nutre tutto il corpo, osserva per un po’ e nota cosa accade: questa energia potrebbe muoversi in aree del corpo che precedentemente hanno avuto malanni o problemi.
  14. Potresti sentire in quelle zone piacevoli sensazioni di sfrigolio o energia in movimento, o variazioni di fresco o caldo. Oppure potrebbe prodursi un certo dolore.
  15. Imparare ad accettare il dolore come parte della cura può essere molto utile.
  16. Lascia ora andare queste sensazioni, qualunque esse siano. Riconnettiti con il sorriso interiore, con la calma, il benessere che stai sperimentando, e la compassione.
  17. Raccogli l’energia della compassione e del sorriso nell’addome, in un punto situato qualche centimetro sotto l’ombelico, detto il centro dell’ombelico.
  18. Copri l’ombelico con entrambe le mani: Per le donne: poni la mano destra sopra la sinistra; ruotale 36 volte in senso antiorario espandendo l’energia benefica a spirale.
  19. Quindi attira l’energia con 24 rotazioni in senso orario. Per gli uomini: poni la mano sinistra sopra la destra, ruotale 36 volte in senso orario espandendo l’energia a spirale.
  20. Quindi attira l’energia con 24 rotazioni in senso antiorario.

Il Sorriso Interiore nella vita quotidiana

Il sorriso può veramente aiutarci a cambiare velocemente punto di vista ed umore, quando ne abbiamo bisogno, nella vita di tutti i giorni. Sorridere a noi stessi e a chi vive con noi appena svegli può migliorare la nostra giornata.

Possiamo fare del sorriso una buona abitudine da usare nella vita di ogni giorno, sorridere all’ansia, alla paura, alla rabbia, alla preoccupazione. Sorridere al dolore, aprirci a ricevere il messaggio che porta, e lasciarlo andare…

Sorridere a se stessi e alla vita promuove il buon funzionamento del corpo-mente, rafforza il sistema immunitario, favorisce la produzione di endorfine, gli ormoni del benessere, promuove buona salute e longevità, ci ricorda di non prenderci troppo sul serio.

Il secondo pilastro: l’Orbita Microcosmica

L’Orbita Microcosmica è il Secondo Pilastro del Tao delle Emozioni. Essa aiuta a coltivare la propria forza vitale, così che grazie a questo esercizio è possibile conoscere la propria energia e imparare a gestirla, per averne in abbondanza proprio nei momenti in cui è più necessaria.

È inutile “versare acqua in un tino pieno di crepe”, che significa che è unitile coltivare il proprio Qi se il proprio sistema energetico “gocciola”. Le perdite vengono dalle emozioni, appunto, ma anche dall’eccitazione del Jing, la forza vitale che ha i suoi metodi specifici di coltivazione, e dalla distrazione e ostruzione dello Shen piccolo.

Riconoscere i momenti in cui si utilizza una quantità eccessiva di Qi per le attività della propria vita, distinguendo da quando invece si sopprime la propria energia e se ne impedisce la naturale espressione, è possibile creare un circolo virtuoso che nutre anche le persone che si hanno intorno.

In questo senso, l’Orbita Microcosmica è una pratica per raccogliere il Qi, in cinque modi, come si spiega nel libro, e rimetterlo a disposizione quando serve. Così si possono evitare i “gocciolamenti” emotivi ed energetici, molto comuni nello stile di vita frenetico che si conduce oggi.

Occorre dare la caccia ai “demoni” che si annidano in ogni punto del Vaso Governatore e di Concezione, i due vasi si uniscono nell’Orbita “come mezzogiorno e mezzanotte”.

Questi “demoni”, quando prendono il sopravvento, creano dei sintomi ben precisi in ognuno dei punti. Bisogna notare che l’Orbita Microcosmica è un insegnamento tradizionale e profondo, che richiede grande dedizione.

Perché è il vero insegnamento di Alchimia interiore taoista. Ma si noti che per ottenere i benefici legati all’emotività basta pratica questa potente pratica come un Qi gong, anziché intraprendere la più impervia strada dell’Alchimia interiore, Nei Dan.

Il terzo pilastro: i Suoni che Curano

I Suoni che Curano aiutano nel percorso di trasformazione delle emozioni negative: così come la spazzatura può essere separata e riciclata, allo stesso modo le emozioni si possono riconoscere e distinguere una a una, al fine di trattarle e trasformarle grazie alla luce della consapevolezza e dell’Attenzione.

Catalizzate dai Suoni specifici degli organi, quando emessi correttamente. I Suoni di ogni organo e i movimenti associati aiutano a rilasciare il tessuto fasciale, Huang che si organizza in addensamento quando ci si lascia dominare dalle emozioni oppure quando esse vengono represse.

Grazie ai Suoni Segreti, si apprende come lavorare coi propri traumi e a integrarli nella vita. Esistono vari versioni dei Suoni che Curano, da fare in piedi o seduti, muovendosi o stando fermi.

La cosa importante è la loro emissione corretta, che permette il vero rilasciamento del tessuto fasciale grazie al Qi gong dei Suoni Segreti.

I Suoni che Curano funzionano come uno “strumento di precisione” per trasformare le emozioni negative. Ciascun organo, secondo la tradizione taoista, è associato a un suono specifico che, quando emesso, favorisce il rilascio delle energie stagnanti.

Esse portano rigidità al tessuto fasciale degli organi, accumulando Jing che va sciolto e riportato alla qualità più sottile di Qi. Questa è una tecnica tanto semplice quanto potente: si emette il suono associato all’organo, e con esso si dissolve l’energia dell’emozione negativa e si rivela la Virtù celato sotto di essa.

Si chiama spolverare lo specchio. Così, anche lo stress della vita moderna può essere gestito in maniera sistematica, riportando il corpo a uno stato di armonia, come un’orchestra che suona all’unisono dopo essere stata accordata.

Per esempio, il suono “Shshsh” aiuta a sciogliere la rabbia trattenuta nel Fegato, mentre “Haaaaawww” può liberare l’irrequietezza nel Cuore.

Il rapporto tra respiro, movimento e corpo emotivo

Il Qi gong ancora oggi viene tramandato talvolta seguendo una tradizione che comunque è antichissima e talvolta improvvisando purtroppo. Si tratta di un lavoro di fino sull'energia e può implicare sequenze di movimenti, posizioni statiche, sfregamenti del corpo, determinate posizioni delle braccia e dei piedi.

La respirazione è molto importante così come l'intento. Specifici lavori vanno ad agire su specifici distretti e organi interni, a seconda della necessità individuale e della stagione, a ogni elemento si associa un periodo dell'anno e determinati organi, visceri e organi di senso.

Ci sono sequenze base come anche sequenze che imitano gli animali associati agli elementi. In molti casi è importante la posizione della lingua, delle labbra, delle dita delle mani.

Bocca e naso non a caso vengono concepiti come le porte del Cielo e della Terra attraverso le quali si esalano e si assorbono le energie dello Yin e dello Yang, della vita e della morte.

Molte di queste pratiche si eseguono di mattina, contemplano un riscaldamento generale di tutte le articolazioni e a seguire movimenti per rimuovere eventuali blocchi a livello energetico lungo uno o più dei meridiani di riferimento.

Già alle prime esecuzioni ci si sente come rinfrescati, con occhi e vista meno stanchi, minore spossatezza e tutto il corpo si riempie di benessere.

Molte pratiche riguardano anche l'uso consapevole dell'energia sessuale e la pratica della meditazione in movimento o del confronto delle arti marziali interne come il tai chi chuan.

Tai Chi taoista e regolazione emotiva

Le arti del Taoist Tai Chi™ provengono dalla tradizione taoista, che ci insegna che la salute arriva quando corpo mente e spirito sono un uno. Lavorando su ogni aspetto della persona, questa meditazione in movimento riduce lo stress e ci aiuta a trovare energia, equilibrio e gioia.

Forza

Nella pratica del Taoist Tai Chi™, la forza arriva quando un movimento naturale e morbido penetra e trasforma ogni sistema e parte del corpo, dai muscoli al tessuto connettivo alle ossa. Questa forza è anche mentale ed emotiva.

Man mano che diventiamo più resilienti, sperimentiamo meno preoccupazioni e lotte interiori e siamo in grado di affrontare con calma qualsiasi sfida la vita ponga sul nostro cammino.

Flessibilità

La pratica del Taoist Tai Chi™ costruisce l’elasticità di muscoli, tendini e fascia. Questo aiuta il corpo a funzionare in modo naturale e ci permette di muoverci più liberamente.

Allo stesso tempo, questa flessibilità si estende alla nostra mente, aiutandoci a sentirci più liberi, più equilibrati e più in armonia con chi ci circonda.

Quiete

Quando forza e flessibilità lavorano più in profondità nel corpo, scopriamo i potenti effetti della meditazione. La quiete cresce e la mente si calma, diventando più chiara e dinamica.

Dapprima questa sensazione inizia nella meditazione in movimento della pratica del Taoist Tai Chi™, ma poi si approfondisce fino a penetrare e arricchire tutti gli aspetti della vita.

Le arti del Taoist Tai Chi™ sono un profondo sistema di coltivazione che migliora la salute fisica e mentale in modi concreti e ci porta vitalità e gioia.

Altre pratiche taoiste corporee

Le arti del Taoist Tai Chi™ sono gli insegnamenti del Maestro Moy Lin Shin che continuiamo a tramandare. Questa gentile pratica interna, armonizza l’intero corpo internamente ed esternamente, producendo in tutti, dai principianti ai praticanti esperti, una profonda sensazione di rilassamento.

Creati dal saggio taoista Chen Xiyi, i movimenti del Lok Hup sono noti per la loro elegante rotazione spirale. Il Xingyi è un’arte interna cinese, radicata nei cinque elementi e nei movimenti degli animali, che esalta rilassamento muscolare e movimenti circolari.

Mentre la pratica del Taoist Tai Chi™ si concentra sulla “quiete in movimento”, l’enfasi della meditazione taoista è “movimento nella quiete”. La meditazione ci aiuta a calmare la mente lasciando andare i pensieri e gli attaccamenti che causano stress e ansia.

Questo esercizio a due sviluppa forza, sensibilità, velocità e naturalezza di risposta. Push-hands ha il potere di distendere articolazioni rigide e di condizionare muscoli e tendini.

Il chanting è una pratica che migliora equilibrio, allineamento, circolazione e concentrazione. Ristora corpo, mente e spirito ed è aperto a chiunque sia interessato.

Il corpo come “paese interiore”

In molti riferimenti alla filosofia taoista si nomina l'immortalità. Sembra un paradosso che una corrente tanto antica ed enigmatica puntasse molto sul corpo proprio per raggiungere quello che non riguarda più la fisicità, ovvero lo stato immortale dell'essere.

Eppure è così e per una ragione molto semplice: l'immortalità la si può raggiungere solo raffinando le energie e il proprio lavoro in vita. Nella logica taoista non vi è distinzione tra esterno e interno.

I rituali interiori servono per fortificare e mantenere l'energia vitale. Si tratta di una religione quotidiana e individuale. Custodendo se stessi si custodisce l'Uno.

Nutrendosi nel migliore dei modi rispetto alle proprie caratteristiche ecco che si va a nutrire il principio vitale in generale. Nei testi conosciuti come Tao Te Ching e Chuang Tzu, che sono fondamentali del taoismo si fa riferimento all'alchimia interna di cui una donna e un uomo possono diventare maestri con applicazione, dedizione e cura.

Prende proprio il nome di "paese interiore" tutto quello che abita il corpo umano. Ogni essere è concepito come il sovrano del proprio regno, che è la mente/corpo. Ne è responsabile a tutti gli effetti.

La coltivazione del sé è giornaliera e passa per la pratica individuale e per l'osservazione empirica di corpo, energie degli elementi e animali.

Il corpo pure è una sorta di mappa dove gli snodi principali sono testa, torace, addome.

Il corpo emotivo e la trasformazione interiore

Con il corpo eseguo la Forma, una danza della precisione del dettaglio gestuale, che è gioco dinamico con un avversario invisibile. Attraverso una marzialità poetica, si ritrova la purezza del movimento.

La sequenza ripetuta nel tempo diventa pura energia, capace di rendere il corpo stesso evanescente; mantenendo la differenza tra sé e il mondo ne sfuma i confini, Accorgendosi di essere piccoli nel grande, si coglie la molteplicità frattalica della realtà che vede i “diecimila esseri” come infinitesime parti dell’Uno.

Praticare Tai Chi nella sua vera e profonda essenza permette di connettersi con la mente del cuore alla propria anima e quindi alla realtà; non quella che appare, ma alla vera Anima del Mondo.

Il testo taoista Zhuangzi si concentrava su come vivere al meglio la vita senza autodistruggersi nel processo, mentre ci si avvicinava alla morte inevitabile.

Il punto che sembra sottolineare lo Zhuangzi è che siamo così assorbiti dal lavoro e dalla fatica per sopravvivere che siamo inconsapevoli di ciò che stiamo facendo a noi stessi mentre corriamo a capofitto verso la nostra fine, compromettendo il nostro corpo e la nostra mente lungo il percorso.

Una mente costantemente agitata è indicativa di stress cronico e disagio emotivo, che a loro volta rendono l’individuo suscettibile a malattie e disturbi.

Zhuangzi non nega che si debbano avere risposte emotive appropriate e naturali. Ha chiaramente indicato di averle avute! Ciò di cui si preoccupa sono le risposte emotive estese basate su giudizi psicosociali assoluti e restrittivi.

I giudizi, come giusto/sbagliato e buono/cattivo, e le aspettative, si comportano in modo appropriato come tutti gli altri, il che è innaturale, ostacola il flusso naturale del respiro/energia vitale, qi, e porta a danni fisici e psicologici.

In altre parole, stress cronico! Stando così le cose, ha smesso di partecipare alle norme psicosociali artificiali, ha riconosciuto il suo destino, sarebbe morto come tutti gli altri, e ha permesso al suo respiro/energia vitale, qi, di fluire in modo naturale e senza ostacoli.

“tutte le cose, compreso l'erba e gli alberi, sono morbidi e flessibili nella vita. Un albero che non può piegarsi al vento si romperà.”
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Il corpo emotivo taoista non consiste nel bloccare ciò che si prova, ma nel riconoscere il movimento dell’emozione, ascoltare il corpo, lasciare che il Qi torni a circolare e trasformare la qualità emotiva in una Virtù più ampia.

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