Guida spirituale di Villanova Mondovì

Per un percorso spirituale a Villanova Mondovì è possibile rivolgersi ai sacerdoti che svolgono il loro ministero nelle parrocchie del territorio, valutando con attenzione la disponibilità personale, la fiducia e l’eventuale presenza di ruoli pastorali già condivisi. Nell’elenco della diocesi risultano direttamente collegati alle comunità di Villanova Mondovì don Giampaolo Laugero, parroco e vicario di zona, e don Alfredo Costamagna, collaboratore delle parrocchie di Villanova Mondovì.

La scelta della guida spirituale deve rimanere personale e maturare nella preghiera e nel dialogo. In generale l’aspetto che rilevi sulla «troppa vicinanza» è molto corretto. Si può dire, infatti, che generalmente è preferibile che la guida spirituale sia tale e basta, che non ricopra contemporaneamente anche altri ruoli, soprattutto se sono ruoli «paritari».

Sacerdoti collegati a Villanova Mondovì

La comunità di Villanova Mondovì appartiene alla zona pastorale delle Valli Ellero e Pesio, un’area composita che comprende la montagna e la pianura, ricca di comunità e di realtà molto diverse tra di loro. Il vicario di zona indicato nell’elenco è don Giampaolo Laugero.

Don Giampaolo Laugero

  • Luogo di nascita: Cuneo
  • Data di nascita: 05-05-1957
  • Data di ordinazione: 23-11-1980
  • Telefono: 0174 699080
  • Indirizzo: Via Lorenzo Eula, 3 - 12089 Villanova Mondovì (CN)
  • Incarico attuale: Parroco di S. Lorenzo in Villanova Mondovì
  • Incarico attuale: Parroco di S. Caterina in Villavecchia Villanova Mondovì
  • Incarico attuale: Parroco di M.V. Assunta in Madonna del Pasco Villanova Mondovì
  • Incarico attuale: Parroco di S. Anna in Roracco Villanova Mondovì
  • Incarico attuale: Vicario di zona - Valle Pesio e Valle Ellero
  • Incarico attuale: Docente dello Studio Teologico Interdiocesano e dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose
  • Incarico attuale: Parroco di S. Grato in Villanova Mondovì (S. Grato)

Don Alfredo Costamagna

  • Luogo di nascita: Benevagienna (CN)
  • Data di nascita: 02-09-1944
  • Data di ordinazione: 29-06-1969
  • Telefono: 0174 42963
  • Indirizzo: P.zza S. Giovanni in Lupazzanio, 8 -12084 Mondovì (CN)
  • Incarico attuale: Collaboratore delle parrocchie di Villanova Mondovì (CN)
  • Incarico attuale: Direttore dell’Ufficio Migrantes

Don Renato Chiera

  • Luogo di nascita: Villanova Mondovì (CN)
  • Data di nascita: 21-07-1942
  • Data di ordinazione: 29-06-1967
  • Incarico attuale: Sacerdote Fidei Donum

Don Renato Chiera è nato a Villanova Mondovì e nell’elenco è indicato come sacerdote Fidei Donum. Il suo profilo testimonia il legame del territorio con una dimensione ecclesiale più ampia, oltre i confini della comunità locale.

La visita pastorale nelle Valli Pesio ed Ellero

Venerdì sera si è ufficialmente aperta la visita pastorale del vescovo di Mondovì Egidio Miragoli presso la zona delle valli Pesio ed Ellero. Una zona composita, che comprende la montagna e la pianura, ricca di comunità e di realtà molto diverse tra di loro.

La celebrazione di apertura si è tenuta presso la Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo a Villanova Mondovì, alla presenza dei sacerdoti della zona e del vicario zonale, don Giampaolo Laugero. Il vescovo Egidio ha presieduto la celebrazione del vespro solenne, che si è aperto recitando la preghiera della visita pastorale.

Chiesa San Lorenzo Villanova Mondovì

«Nel successore degli Apostoli è, dunque, Gesù che visita la sua Chiesa e la custodisce - ha detto mons. Egidio nella sua omelia -. Una identificazione carica di conseguenze, come del resto ricorda Gesù stesso quando rivolgendosi ai discepoli dice: “Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato (Mt 10,40). Ovviamente, avvertire su di sé queste parole così solenni e impegnative, sentirsi ricordare che si è “successore degli Apostoli” e addirittura “immagine di Gesù” è qualcosa che intimorisce, che carica di responsabilità e che fa tremare i polsi.

Chi abbia il senso dei propri limiti, non può che domandarsi se sia degno e capace di tanto grande compito. Perciò, forse anche per questo, dentro la visita pastorale non poca importanza riveste la preghiera per il vescovo. Nella comunione fraterna, si rafforza una relazione: voi popolo di Dio chiedete al Padre che il vescovo che Egli vi manda sia all’altezza del significato stesso della sua venuta fra voi.

E il vescovo, pur conoscendo le proprie povertà, prega con voi e per voi, perché in lui riceviate il conforto e l’aiuto che attendete».

Il ruolo della comunità e dell’incontro personale

«Personalmente ho maturato una convinzione - ha proseguito -: come il parroco non può dire di conoscere realmente la sua parrocchia se non la visita capillarmente con la benedizione delle case, ascoltando le persone e parlando e ascoltando, così il vescovo non potrà conoscere se non compirà il gesto di “uscire” e stare fra la gente, per le strade, dove uomini e donne vivono, lavorano e trascorrono la loro vita.

Solo così le strade, i paesi, le chiese “ci parleranno”, e noi potremo dialogare con la gente con maggior consapevolezza e prossimità. Attraverso l’insuperata esperienza dell’incontro autentico, personale, fatto di gesti, sguardi e parole.

Papa Francesco ci ha abituati all’espressione “Chiesa in uscita”. Nulla di nuovo, se non l’espressione. Il contenuto è ciò che da sempre la Chiesa, e la nostra tradizione italiana, specialmente nei suoi ministri, ha fatto e cerca di fare, adempiendo al mandato di Gesù: “Andate!”, che è indubbiamente più evangelico e fruttuoso dello “stare” ad accogliere solo chi arriva a noi».

Come scegliere una guida spirituale

Una guida spirituale accompagna la persona nel discernimento, nella preghiera e nella lettura della propria esperienza alla luce della fede. La relazione richiede fiducia, libertà di espressione e disponibilità ad affrontare con sincerità gli aspetti più importanti della propria vita.

Riguardo a quanto mi chiedi sulla «guida spirituale» è sempre un po’ difficile dare consigli netti senza conoscere bene le persone e le situazioni, per cui mi permetto solamente di condividere con te alcune indicazioni di massima, ok? Poi sarai tu a vedere se e come calarle nel tuo concreto.

La libertà nella relazione

Si può dire, infatti, che generalmente è preferibile che la guida spirituale sia tale e basta, che non ricopra contemporaneamente anche altri ruoli, soprattutto se sono ruoli «paritari». Poi, per carità, le eccezioni ci possono essere, però in linea di principio è più «sano» che sia così.

Questo, infatti, ti permette una maggiore libertà di espressione e di non sentirti vincolato affettivamente o da altri legami pregressi. Eppure talvolta può capitare che la guida spirituale di fatto abbia anche un altro ruolo, magari si tratta del parroco, di colui che guida un gruppo di preghiera, di un formatore o formatrice.

In questi casi, se si sceglie di procedere comunque con il cammino, è bene essere consapevoli del «rischio» di confondere i piani, e dunque di tenerlo ben presente durante il cammino, parlandone in maniera esplicita con la guida stessa e vigilando sulla cosa insieme.

La conoscenza precedente non è indispensabile

All’inizio non è semplice porsi davanti ad uno «sconosciuto» e iniziare a raccontare di sè, aprirsi, dover rimettere sul tavolo elementi della propria vita che magari si danno ormai per assodati. Certamente scegliere una guida fuori dal proprio contesto è più impegnativo, su questo non c’è dubbio.

E quindi può far paura, può far sorgere reticenza e ansia. Tuttavia proprio questa scelta potrebbe rivelarsi quella più fruttuosa! Infatti avere la possibilità di confrontarti con una persona nuova ti permette di iniziare da un nuovo punto con la tua storia, senza che questo sia carico dei pregiudizi e precomprensioni che inevitabilmente ci sono sempre in una relazione che ha già qualche anno alle spalle.

Chi ti conosce da tempo ha piano piano costruito una sua immagine di chi tu sia, e inevitabilmente tende a leggere e interpretare i tuoi vissuti dentro questa immagine. Questo è naturale, lo facciamo tutti, in tutte le nostre relazioni.

Ed è giusto così: non possiamo mica ricominciare da capo a conoscere gli altri e conoscere noi stessi ogni santo giorno, sarebbe impensabile! Ma, d’altra parte, questo ci dice che chi non ti conosce ancora, parte da una posizione più «libera».

Questo permette anche a te di ripensarti in maniera nuova, di fare un passo avanti nella tua storia, con maggiore libertà e originalità. Per questo motivo ti incoraggio in questo, Giordano: sono certo che ti farà bene e ti aiuterà a scoprire tante cose nuove di te stesso e della strada che il Signore ti propone di percorrere insieme a lui per la tua vita.

La dimensione pastorale di Villanova Mondovì

Il trasferimento di don Paolo Roà a Magliano Alpi pone il problema delle parrocchie di Madonna del Pasco e Roracco, ma il vescovo ha spiegato che, facendo parte della zona Valli Ellero e Pesio e dell’unità pastorale con Villanova e Pianfei, verranno affidate a don Giampaolo Laugero, responsabile di Villanova Mondovì.

La presenza di un’unità pastorale collega le diverse comunità e rende più importante il coordinamento tra parrocchie, sacerdoti, celebrazioni e percorsi di formazione. In questo contesto, la guida spirituale può essere cercata anche considerando la vicinanza territoriale e la possibilità di mantenere nel tempo un rapporto regolare.

«Carissimi, il contesto e i partecipanti di questa sera, mi hanno suggerito di evidenziare alcuni tratti della visita pastorale in rapporto soprattutto alla comunità cristiana. Ma come già ho avuto modo di dire e di fare nelle Zone precedenti, la visita, se gradita e possibile, potrà raggiungere anche istituzioni laiche e persone non necessariamente dell’ambiente ecclesiale.

Fin d’ora porgo a tutti il mio più cordiale saluto e un grazie anticipato per l’accoglienza e gli incontri che mi saranno permessi. Ovviamente il vescovo non ha e non può avere nessuna pretesa, né del resto io pretendo di essere ricevuto in nome della mia persona.

Invece, porto Cristo e il suo messaggio di amore, fraternità e salvezza, e in quest’ottica credo che ogni incontro possibile potrà essere un dono: certamente per me ma, devo credere, anche per i miei interlocutori.

Non perché hanno di fronte me, ma perché sentono me parlare di Cristo, proclamatosi Via Verità e Vita La Chiesa che accoglie, è bello se viene a sua volta accolta, quando porta la sua parola di speranza.

Spiritualità, speranza e attenzione alle persone

Tanto più in tempi di grande smarrimento, nei quali non c’è età che non patisca, dai giovani così fragili e ansiosi, ai vecchi sovente dimenticati e soli, Gesù di Nazaret ha ancora o di nuovo qualcosa da dire, proponendo un messaggio di pace, di perdono, di sacrificio, di solidarietà, di unione e di reciproco aiuto; profilando un orizzonte di senso collettivo di cui oggi c’è tanto inconsapevole bisogno».

Una guida spirituale si inserisce in questo orizzonte di ascolto e di accompagnamento personale. Il suo compito non consiste nel sostituirsi alla coscienza della persona, ma nell’aiutarla a discernere, pregare e leggere con maggiore libertà le proprie scelte.

Non è mancato, poi, un richiamo alla tragedia che si sta consumando in Medio Oriente: «Iniziamo insieme questa esperienza della Visita pastorale mentre l’anno giubilare volge al termine, in un giorno in cui il mondo intero sembra tirare un respiro di sollievo per la pace che si profila in terra di Palestina.

Ringraziamo insieme il Signore. L’anno giubilare voleva essere per tutta la Chiesa un anno di Speranza. Questa è stata l’intuizione di papa Francesco nella convinzione che questo più di ogni altra cosa serva alla cristianità e al mondo.

Vogliamo vedere negli accordi appena stipulati un segno di speranza per il mondo. Come sapete aiuteremo anche concretamente le popolazioni di Gaza, tramite il patriarca Pizzaballa, con la colletta che abbiamo attivato in questi mesi e che invito a considerare con generosità.

Anche noi vogliamo essere speranza per quegli uomini e per quelle donne, per i loro bambini. In questo frangente le parole, nel nostro ambito, servono a poco. Ora serve soprattutto generosità e preghiera».

Le parrocchie e i sacerdoti della zona

La rete pastorale nella quale si inserisce Villanova Mondovì comprende sacerdoti impegnati in comunità vicine e in incarichi differenti. Le informazioni riportate di seguito aiutano a orientarsi nella geografia ecclesiale della zona.

SacerdoteComunità o incarico indicato
Don Giampaolo LaugeroParroco di S. Lorenzo in Villanova Mondovì; Vicario di zona - Valle Pesio e Valle Ellero
Don Alfredo CostamagnaCollaboratore delle parrocchie di Villanova Mondovì (CN)
Don Renato ChieraSacerdote Fidei Donum
Don Luca GiaccariaParroco di S. Maria e di S. Giovanni Battista in Peveragno; Parroco di Madonna delle Grazie in Peveragno-Montefallonio
Don Cristiano BellinoVicario parrocchiale di S. Maurizio Roccaforte Mondovì; Vicario parrocchiale della S.S. Trinità in Roccaforte Prea; Vicario parrocchiale del S.S. Nome di Maria e S. Luca in Roccaforte Lurisia; Vicario parrocchiale di S. Antonino di Chiusa di Pesio
Don Valerio FerroParroco di S. Lorenzo in Peveragno; Parroco di S. Bartolomeo in Val Pesio Chiusa di Pesio; Parroco di S. Pietro in Vigna Chiusa di Pesio

La visita pastorale comincerà con la comunità peveragnese e con le parrocchie rette da don Luca Giaccaria. Nel pomeriggio di sabato 11 ottobre alle 18.30 il vescovo sarà nella parrocchia di San Giovanni, domenica 12 ottobre alle 9 celebrerà Messa a Montefallonio, alle ore 11 sarà nella Parrocchiale di Santa Maria nel concentrico di Peveragno.

Nel pomeriggio alle ore 15 è previsto un momento di preghiera al Cimitero. Ulteriori appuntamenti proseguiranno nel corso della settimana.

Il patrimonio spirituale e religioso del territorio

Ho ricevuto oggi in omaggio la guida turistico-tematica "Secoli di bellezza ed emozioni. Arte, storia, spiritualità tra Stura, Tanaro e Bormida" edizioni CEM che analizza l'importanza di beni storici, artistici ed architettonici appartenenti alla Diocesi di Mondovì restituiti alla loro originale bellezza anche grazie alle ultime campagne di restauro e recupero.

La guida si concentra su 59 luoghi ecclesiastici della diocesi e nasce dalla lodevole iniziativa dei Volontari per l'arte della medesima diocesi e dall'Associazione Culturale San Sebastiano di Villanova Mondovì.

Attraverso questo maneggevole volume è possibile comprendere meglio il valore storico, artistico e documentale di questi luoghi, spesso minori o poco conosciuti, che rappresentano una parte importante del nostro patrimonio artistico.

Patrimonio religioso Diocesi Mondovì

La novità di questa iniziativa sta nella possibilità di visitare luoghi altrimenti chiusi al pubblico che sono resi fruibili grazie al lavoro dei volontari che si rendono disponibili a visite guidate gratuite di alto rilievo con competenza in materia storico-artistica.

La mancanza su questo territorio di un Museo diocesano ha portato alla nascita di un Museo diffuso della Diocesi il cui scopo è quello di diffondere la conoscenza delle realtà artistiche esistenti attraverso una guida capace di suscitare interesse su un pubblico attento sia all'arte che alle tradizioni locali.

Ogni bene è censito in una scheda contraddistinta da colori che la associano a specifiche aree tematiche. I beni sono fruibili da giugno a settembre ogni domenica pomeriggio.

La guida contiene anche un interessante contributo del dott. Massimiliano Caldera. Basta sfogliare le pagine di questo prezioso volumetto per rendersi conto della meraviglie del nostro territorio, spesso custodite in piccole cappelle rurali ai più sconosciute che, come sosteniamo da anni su questo blog, meriterebbero la dovuta attenzione in quanto espressione della nostra identità culturale locale.

Come iniziare il percorso

Per iniziare è possibile rivolgersi a un sacerdote delle comunità di Villanova Mondovì e chiedere un colloquio dedicato, spiegando con semplicità il desiderio di intraprendere un cammino di accompagnamento. Non è necessario arrivare al primo incontro con un discorso già organizzato o con una conoscenza completa della propria storia.

È normale avere timore, reticenza o ansia quando si deve raccontare di sé. La relazione può costruirsi progressivamente, verificando se l’incontro favorisce fiducia, libertà e disponibilità al discernimento.

Per cui in linea di massima, nella tua situazione, visto che «puoi scegliere», direi che la tua intuizione di rivolgerti piuttosto presso una parrocchia vicina sia molto buona! Ti accompagno con la preghiera in questi tuoi passi. Buon cammino fratello!

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