Il Rosario: catechesi e meditazione dei 20 misteri

Il Rosario è una preghiera di raccoglimento nella quale la preghiera vocale e la meditazione dei misteri si uniscono per contemplare Cristo attraverso gli eventi della vita di Gesù e di Maria. La corona comprende 20 misteri, divisi in quattro serie di cinque: gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi.

La meditazione dei misteri è parte integrante della preghiera del Rosario: dedicare ogni decina a un mistero permette di rimanere fissi su Cristo, sulla sua vita e sui grandi misteri della fede cristiana. Questi misteri sono eventi della vita di Maria e di Gesù, ma risuonano in noi e vengono ad illuminare la nostra vita.

Che cosa sono i misteri del Rosario

Inizialmente i Misteri del Rosario erano soltanto tre: Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi. I Misteri Luminosi, o Misteri della Luce, furono introdotti nel 2002 da Papa Giovanni Paolo II come meditazione discrezionale nella Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae.

Ogni Mistero è a sua volta costituito da cinque enunciati, ciascuno dei quali racconta un episodio della vita di Gesù e di Maria finalizzato a trasmettere un insegnamento importante. I Misteri sono quindi il simbolo di un concetto mistico, e ciascuno di essi serve ad ispirarci e a guidare le nostre azioni verso i migliori propositi.

SerieNumeroGiorni della settimana
Misteri gaudiosi5Lunedì e sabato
Misteri luminosi5Giovedì
Misteri dolorosi5Martedì e venerdì
Misteri gloriosi5Mercoledì e domenica

Il significato della parola «mistero»

La parola “misteri” ha avuto, nella tradizione cristiana, due accezioni fondamentali: una storica e una sacramentale.

Nell' accezione storica , misteri sono gli eventi stessi, prima prefigurati nell'Antico Testamento e poi realizzati da Cristo nel Nuovo, in quanto sono carichi di un significato salvifico che trascende lo spazio e il tempo.

Indicano dunque il fatto , più il significato del fatto. “Discese dal cielo per la nostra salvezza”, “morì per i nostri peccati”, “risorse per la nostra giustificazione”: queste frasi ed altre analoghe - formate da un verbo che indica l'evento e da un completamento che indica il significato dell'evento - entrarono ben presto a far parte dei simboli di fede.

Esse designano quello che si intende… per “misteri della vita di Cristo”. Nell' accezione sacramentale , la parola “misteri” ( mysteria ) indica invece i riti sacri o i segni, attraverso i quali quegli avvenimenti storici vengono rappresentati e attualizzati nella liturgia della Chiesa…

Si tratta, evidentemente, di accentuazioni diverse e complementari, perché è chiaro che il mistero cristiano, completo e integrale, comprende l'una e l'altra cosa insieme.

C'è un racconto "storico" degli avvenimenti accaduti una volta per sempre (semel) e che non si ripeteranno mai più… la liturgia ci rende, nello Spirito, contemporanei degli eventi; fa di "quel giorno" il "giorno di oggi" (hodie).

La preghiera del Rosario non presenta il cristianesimo come una semplice idea o come un sistema di insegnamenti, ma conduce a contemplare eventi concreti della storia della salvezza. Il cristianesimo non è un'idea, meno che mai un'ideologia. Non è un ideale, lo diventa, ma secondariamente. E' un fatto che è successo.

I quattro gruppi dei 20 misteri

Misteri gaudiosi

I misteri Gaudiosi ci invitano a meditare sugli eventi più gioiosi della vita di Cristo e di Maria, celebrando in particolare gli eventi relativi all'Incarnazione di Gesù.

  1. L'Annunciazione dell'Angelo a Maria Vergine - insegnamento: umiltà.
  2. La Visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta - insegnamento: amore per il prossimo.
  3. La Nascita di Gesù nella grotta di Betlemme - insegnamento: povertà di spirito.
  4. Gesù viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe - insegnamento: purezza di spirito e corpo.
  5. Il Ritrovamento di Gesù nel Tempio - insegnamento: amore per Cristo.

Misteri luminosi

I Misteri della Luce ripongono la riflessione su alcuni momenti della vita di Gesù quando Egli, predicando il Vangelo del Regno, si è fatto "luce del mondo".

  1. Il Battesimo nel fiume Giordano - insegnamento: gratitudine per i doni della fede.
  2. Le Nozze di Cana - insegnamento: fedeltà.
  3. L'annuncio del Regno di Dio - insegnamento: desiderio di santità.
  4. La Trasfigurazione - insegnamento: coraggio spirituale.
  5. L'Eucaristia - insegnamento: adorazione dell'Eucarestia e partecipazione liturgica.

Misteri dolorosi

I Misteri del Dolore ci portano a contemplare la Passione di Cristo nei momenti più difficili del suo calvario. Gesù offre la sua sofferenza a Dio, lasciando all'umanità il suo più grande dono: la Salvezza.

  1. L'agonia di Gesù nel Getsemani - insegnamento: abbandonarsi alla volontà di Dio.
  2. La flagellazione di Gesù - insegnamento: mortificazione dei sensi.
  3. L'incoronazione di spine - insegnamento: coraggio morale.
  4. Il viaggio al Calvario di Gesù carico della Croce - insegnamento: pazienza.
  5. Gesù crocifisso e muore in Croce - insegnamento: abnegazione e salvezza.

Misteri gloriosi

Con i Misteri Gloriosi scopriamo la consapevolezza della Fede: dopo il dolore della Passione segue la Gloria di Gesù nella Risurrezione e nell'Ascensione al cielo.

  1. La risurrezione di Gesù - insegnamento: fede.
  2. L'ascensione di Gesù al cielo - insegnamento: speranza e desiderio del Paradiso.
  3. La discesa dello Spirito Santo nel Cenacolo - insegnamento: i regali dello Spirito Santo.
  4. L'Assunzione di Maria al cielo - insegnamento: devozione a Maria.
  5. L'Incoronazione di Maria Regina del cielo e della terra - insegnamento: grazia eterna.

Frutti spirituali dei misteri

MisteroFrutto spirituale
AnnunciazioneFiducia in Dio
VisitazioneCarità fraterna
NativitàSemplicità
Presentazione di Gesù al TempioPurezza di cuore
Ritrovamento di Gesù nel TempioFervore
Battesimo di CristoFedeltà alle promesse del nostro battesimo
Nozze di CanaFiducia in Gesù e Maria
Annuncio del Regno di DioConversione dei cuori
TrasfigurazioneContemplazione
Istituzione dell'EucaristiaFede nella presenza reale di Cristo
Agonia di GesùContrizione
FlagellazionePadronanza dei sensi
Incoronazione di spineUmiltà
Portare la CrocePazienza nelle prove
CrocifissioneUn amore più grande per Gesù
RisurrezioneUna fede più grande
AscensioneIl desiderio del Cielo
PentecosteLa carità
Assunzione di MariaLa grazia di una buona morte
Incoronazione di MariaLa fiducia totale in Maria

Senza la meditazione sui misteri, la recita del rosario può diventare un po' arida. Dedicare ogni decina ad un mistero ci permette di rimanere fissi su Cristo, sulla sua vita e sui grandi misteri della fede cristiana.

Ad ogni mistero, infatti, è associato un particolare frutto spirituale. Meditando su questo mistero apriamo il cuore a questa grazia, facciamo crescere questo frutto, che può essere umiltà, fiducia, pazienza nella prova.

Come meditare i misteri del Rosario

Come sappiamo, la corona del Rosario è costituita da 5 decine, ciascuna a sua volta composta da 10 grani che ci aiutano a recitare dieci Ave Maria. I Misteri si enunciano all'inizio di ogni decina, e ad essi segue qualche secondo di riflessione sugli insegnamenti che vogliono trasmetterci.

Pregando, ci poniamo come obiettivo di abbracciare questi insegnamenti nella vita di tutti i giorni. Non si tratta tanto di "riflettere" su questo mistero, quanto di lasciarlo penetrare in noi, contemplandolo e lasciandoci toccare da esso.

Ciò può avvenire recitando un passo o un versetto dei Vangeli corrispondente a questo mistero, contemplando un'immagine o un dipinto che evoca la scena, prendendosi il tempo di visualizzare la scena, affermando ad alta voce il mistero ed il frutto ad esso associato o aggiungendo una giaculatoria.

Possiamo scegliere di meditare sulla serie dei misteri in ordine, giorno per giorno, o pregare i misteri del giorno. Ogni giorno della settimana è associato ad una serie di misteri.

Preghiera vocale e preghiera mentale

Alcune persone trovano difficile pregare il Rosario, perché non capiscono il modo in cui la preghiera vocale e quella mentale del Rosario debbano essere combinate. Le preghiere vocali sono talvolta chiamate il corpo del Rosario, mentre la preghiera mentale, cioè la meditazione, ne è l'anima.

Mentre le labbra pronunciano le parole delle Ave Maria, la mente dovrebbe soffermarsi su qualche aspetto del mistero che si sta considerando. Ad esempio, per il primo Mistero Doloroso, mentre le labbra pronunciano le Ave Maria, la mente si sofferma sull'agonia di Nostro Signore nell'orto del Getsemani.

Non dovremmo concentrare la nostra attenzione sulle Ave Maria. Le dieci Ave Maria sono un metro di misura per determinare il tempo da dedicare alla riflessione su questo episodio della passione di Gesù.

La mente tende a vagare e pensieri distraenti entrano. Non è necessario soffermarsi su tutti e dieci i punti di riflessione, ma si può scegliere di farlo. Ci si può sentire liberi di soffermarsi su quanti più o meno si ritiene utile.

Ad esempio, si potrebbe trascorrere l'intera decade su due, tre o quattro punti di riflessione o tutti e 10, a seconda di come lo conduce la sua devozione. Naturalmente ci sono innumerevoli altri spunti di riflessione che potrebbe essere utilizzato per ogni mistero.

Struttura della recita del Rosario

Un sussidio adatto alla celebrazione comunitaria e alla preghiera personale può seguire uno schema ordinato, nel quale ogni decina comprende l'annuncio del mistero, la lettura del Vangelo, la meditazione, l'invocazione e la preghiera.

  1. Annuncio del mistero.
  2. Lettura del Vangelo.
  3. Per la meditazione.
  4. Invocazione.
  5. Padre nostro.
  6. Dieci Ave Maria.
  7. Gloria.

Dopo l’ultima decina si possono recitare il Gloria e la Salve Regina.

Preghiere iniziali

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Si faccia il segno della croce e si dica: O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della Tua Misericordia.

Intenzioni del Rosario

Mio Divino Gesù, Ti offro questa Corona del Rosario che reciterò contemplando i misteri della nostra Redenzione. Concedimi per intercessione di Maria, tua Madre Santissima, a cui mi rivolgo, le virtù necessarie per recitarla bene e la grazia di guadagnare le indulgenze legate a questa santa devozione.

Credo in Dio Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocefisso, morì e fu sepolto. Discese agli inferi, il terzo giorno è resuscitato secondo le Scritture. E salito al cielo, siede alla destra del Padre e di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo, la Santa chiesa Cattolica, la Comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la resurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Padre nostro, che sei nei cieli sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Tre Ave per la fede, la speranza, la carità

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell ora della nostra morte. Amen.

Meditazione dei misteri gaudiosi

Primo mistero gaudioso: l’Annunciazione

Nel primo mistero della gioia contempliamo l’annuncio dell’angelo a Maria dal Vangelo secondo Luca (cf. 1,26-37).

L’angelo disse a Maria: “Non temere, hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio e lo chiamerai Gesù”… Allora Maria disse: “Ecco la serva del Signore: avvenga a me secondo la tua parola”.

Maria si sottomette a Dio senza porre alcuna condizione, si dona e si abbandona totalmente alla volontà di Dio senza riservare nulla per sé. Per questa sua perfetta obbedienza, espressione di umiltà e del massimo amore, poté accogliere nel suo grembo il Verbo eterno del Padre.

Invocazione: Gesù, fatto uomo per noi, concedici di accoglierti nel nostro cuore e nella nostra vita con la stessa fede di Maria. A Te gloria e amore nei secoli. Amen.

Secondo mistero gaudioso: la Visitazione

Nel secondo mistero della gioia contempliamo la visita di Maria a S. Elisabetta dal Vangelo secondo Luca (cf. 1,39-56).

Dopo aver ricevuto l’annuncio dell’angelo, Maria si alzò e si recò in fretta in una città della Giudea, entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.

Maria si reca in fretta da Elisabetta mossa dall’umiltà e dalla carità. La carità infatti non è mai oziosa e genera energia e operosità nei cuori in cui abita.

Ora, la Santa Vergine non solo era colma di amore, ma, portando nel suo grembo Colui che è tutto Amore, era diventata essa stessa amore. Maria viveva in continui atti di amore non solo verso Dio, ma anche verso il prossimo al quale desiderava ardentemente la salvezza e ogni benedizione.

Invocazione: Gesù, nostra salvezza e fonte di gioia, concedici di essere docili alle ispirazioni dello Spirito Santo e disponibili a portarti ai fratelli. A Te gloria e amore nei secoli. Amen.

Terzo mistero gaudioso: la Natività

Nel terzo mistero della gioia contempliamo la nascita di Gesù a Betlemme dal Vangelo secondo Luca (cf. Lc 2,1-21).

Mentre si trovavano a Betlemme si compirono per Maria i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia… L’angelo disse ai pastori: Vi annuncio una grande gioia che sarà per tutto il popolo: oggi è nato per voi il Salvatore, Cristo Signore.

Dio si è unito a noi con una unione che supera ogni nostra comprensione, indissolubile e infinita. È entrato tutto in noi e per così dire ha fuso la sua grandezza per modellarla alla forma della nostra piccolezza.

Egli, che dall’eternità era Dio, ora sarà anche uomo per l’eternità. E perché mai avrebbe assunto questa dolce e amabile condizione di piccolo bambino se non per suscitare in noi un amore colmo di fiducia e un affidamento a Lui colmo di amore?

Dio si è abbassato, chi maggiormente si abbasserà lo vedrà più da vicino.

Invocazione: Gesù, nato per noi, concedici di adorarti e di affidarci a Te, nostro unico Salvatore. A Te gloria e amore nei secoli. Amen.

Quarto mistero gaudioso: la Presentazione al Tempio

Nel quarto mistero della gioia contempliamo Gesù presentato al tempio dal Vangelo secondo Luca (cf. 2,22-35).

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione Giuseppe e Maria portarono il bambino Gesù al tempio per offrirlo al Signore secondo la legge… Simeone lo accolse tra le sue braccia e benedisse Dio.

Gesù è portato al tempio per essere offerto a suo Padre quale sacrificio perfetto con un atto sublime di umiltà e di obbedienza. Felici coloro che hanno imparato ad offrire a Dio se stessi e tutte le loro azioni in unione con il Salvatore!

Simeone lo accoglie tra le braccia. Accogliamolo noi pure: sulle labbra per annunciarlo al mondo, tra le braccia per operare il bene, sulle spalle per portare il suo giogo.

Invocazione: Gesù, offerto al Padre, concedici di unire, come Maria, la nostra vita al tuo sacrificio per la salvezza del mondo. A Te gloria e amore nei secoli. Amen.

Quinto mistero gaudioso: il Ritrovamento nel Tempio

Nel quinto mistero della gioia contempliamo Gesù ritrovato nel tempio dal Vangelo secondo Luca (cf. 2,41-52).

I genitori di Gesù, non avendolo trovato nella comitiva, tornarono a Gerusalemme in cerca di Lui… Lo trovarono nel tempio seduto in mezzo ai maestri… Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.

Maria e Giuseppe non possono fermarsi tra i parenti e gli amici, ma, nel dolore, continuano a cercare l’unico oggetto del loro amore e non possono trovare riposo finché non l’abbiano trovato.

Così coloro che amano veramente Dio non si stancano di cercare Lui e la sua santissima volontà e, senza fermarsi alle creature o alle soddisfazioni che esse possono offrire, non sono paghi finché non si sono uniti a Lui.

Invocazione: Gesù, ritrovato nel tempio, concedici di cercare sempre te, vera Sapienza. A Te gloria e amore nei secoli. Amen.

Meditazione dei misteri luminosi

Primo mistero luminoso: il Battesimo nel Giordano

Nel primo mistero della luce contempliamo Gesù battezzato nel Giordano dal Vangelo secondo Matteo (cf. 3,13-17).

Gesù venne al Giordano per farsi battezzare da Giovanni… Appena battezzato, uscì dall’acqua e si aprirono i cieli su di Lui.

Nel suo immenso amore per noi il Figlio di Dio ha in qualche modo abbandonato se stesso, si è spogliato della sua gloria, è sceso dal trono della sua maestà infinita per venire alla nostra umanità, innalzarci alla sua dignità e colmarci della sua vita divina donandoci di essere figli di Dio.

Egli ci conosceva tutti per nome e fin dal primo istante si è offerto al Padre per noi, come dicendogli: ‘Padre, prendo su di me tutti i loro peccati, per loro sono disposto a soffrire tutto fino alla morte purché essi abbiano la vita e vita in abbondanza’.

Invocazione: Gesù, battezzato per noi, concedici di essere fedeli al nostro battesimo nella rinuncia a satana e nel dono totale a Te. A Te gloria e amore nei secoli. Amen.

Secondo mistero luminoso: le Nozze di Cana

Nel secondo mistero della luce contempliamo Gesù e Maria alle nozze di Cana dal Vangelo secondo Giovanni (cf. 2,1-12).

Vi fu una festa di nozze a Cana e c’era la Madre di Gesù. Fu invitato anche Gesù… Venuto a mancare il vino, la Madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”.

Invitata alle nozze insieme al Figlio, Maria si accorge che viene a mancare il vino e, piena di carità, pensa a un rimedio per provvedervi. È povera, come del resto lo è suo Figlio, ma essa conosce bene la misericordia onnipotente di Lui.

“Non hanno più vino”, gli dice semplicemente, certa che egli avrebbe tolto dall’imbarazzo quella povera gente. Maria ci insegna così come rivolgere nel modo più conveniente le nostre suppliche a Dio: senza esigere o pretendere, ma esporre a Lui con profonda umiltà e intera confidenza le necessità nostre e dei nostri fratelli.

Tale preghiera tocca sempre il cuore del Signore.

Invocazione: Gesù, presente alle nozze di Cana, concedici di accoglierti nella nostra vita e di essere attenti alle necessità dei fratelli. A Te gloria e amore nei secoli. Amen.

Terzo mistero luminoso: l’annuncio del Regno

Nel terzo mistero della luce contempliamo Gesù che annuncia il regno di Dio dal Vangelo secondo Marco (cf. 1,14-15).

Gesù andò in Galilea annunciando il vangelo di Dio e diceva: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino, convertitevi e credete nel vangelo”.

Convertirsi vuol dire non vivere più secondo i criteri dell’uomo vecchio, mondano, ma secondo i criteri dello Spirito Dio che il vangelo ci fa conoscere.

E lo spirito del santo vangelo è semplice, dolce, amabile, umile, ama e porta ad amare il bene in noi e in ogni persona, sempre e ovunque.

Vivere secondo lo Spirito in definitiva vuol dire pensare e agire in tutto secondo la fede, la speranza e la carità.

Invocazione: Gesù, annunciatore del regno, concedici di convertirci e di accogliere il tuo vangelo che ci salva. A Te gloria e amore nei secoli. Amen.

Quarto mistero luminoso: la Trasfigurazione

Nel quarto mistero della luce contempliamo Gesù trasfigurato sul monte Tabor dal Vangelo secondo Matteo (cf. 17,1-9).

Gesù prese con se Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte e fu trasfigurato davanti a loro.

Mentre Gesù è sul monte in preghiera, qualcosa della sua gloria all’improvviso traspare e risplende attraverso il suo corpo. Allora fu udita la voce del Padre che indicava in Lui il Figlio amato e ordinava di dargli ascolto.

Bisogna dunque obbedire a questa voce e ascoltare la parola di Gesù. Ma non basta ascoltarla, se poi non facciamo fedelmente ciò che ci chiede.

Quando poi gli apostoli si alzarono, non videro più nessuno se non il solo Gesù. Questo è il sommo della perfezione: qualunque cosa facciamo, non vedere altri che Gesù, non badare più alle cose mondane e neppure a noi stessi per vedere solo Dio e cercare Lui solo facendo la sua volontà.

Questa è la vera beatitudine del Tabor.

Invocazione: Gesù, trasfigurato sul monte, concedici di ascoltare la tua voce e di vedere te in ogni circostanza della nostra vita. A Te gloria e amore nei secoli. Amen.

Quinto mistero luminoso: l’istituzione dell’Eucaristia

Nel quinto mistero della luce contempliamo Gesù che istituisce l’Eucaristia dal Vangelo secondo Matteo e Giovanni (cf. Mt 26,26 e Gv 6,56-58).

Mentre mangiavano Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede ai suoi discepoli dicendo: “Prendete, e mangiate questo è il mio corpo”. Chi mangia la mia carne rimane in me e io in lui e ha la vita eterna.

Il Signore nell’eccesso del suo amore per noi, volendo unirsi a noi, si è abbassato e annientato fino a farsi nostro cibo.

La santa comunione, ricevuta bene, ha una potenza unica per fortificarci nel bene, tenerci lontano dal male, consolarci e divinizzarci già in questo mondo.

Con la comunione accogliamo Gesù Cristo nella mente, nel cuore, negli occhi, tra le mani, sulla lingua e alle orecchie. Presente così in noi, Egli ama con il nostro cuore, pensa con la nostra mente, guarda con i nostri occhi, ascolta con le nostre orecchie, parla attraverso le nostre labbra, in modo che non viviamo più noi stessi, ma vive Lui in noi.

Invocazione: Gesù, Pane di vita, concedici di incontrarti nel sacramento dell’Eucaristia per avere in noi la tua vita e godere i frutti della redenzione. A Te gloria e amore nei secoli. Amen.

Meditazione dei misteri dolorosi

Primo mistero doloroso: l’agonia nel Getsemani

Nel primo mistero della passione contempliamo Gesù nell’agonia del Getsemani dal Vangelo secondo Matteo (cf. 26,36-46).

Giunto con i discepoli a un podere chiamato Getsemani, Gesù cominciò a provare tristezza e angoscia, gettatosi con la faccia a terra pregava dicendo: “Padre mio, se è possibile passi via da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu”.

Signore Gesù, chi ha potuto portare la tristezza della morte nell’anima della vita, se non l’amore che, mosso a compassione per noi, ha attirato nel tuo cuore tutte le nostre miserie e afflizioni?

Gesù ci conosceva per nome e per ciascuno di noi aveva pensieri d’amore quando, nella sua passione, offriva le sue lacrime, le sue preghiere, il suo sangue, la sua stessa vita per liberare noi dalla morte e renderci partecipi della vita divina.

Invocazione: Gesù, agonizzante per noi, concedici di accogliere con amore in ogni momento la volontà del Padre. A Te gloria e amore nei secoli. Amen.

Secondo mistero doloroso: la flagellazione

Nel secondo mistero della passione contempliamo Gesù flagellato alla colonna dal Vangelo secondo Marco (cf. 15,9-15).

La folla gridava sempre più forte: “Crocifiggilo!”. Pilato allora rimise in libertà Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò loro perché fosse crocifisso.

Siamo stati salvati mediante l’amore. Il dolce Gesù, che ci ha riscattati con il suo sangue, desidera infinitamente che l’amiamo per poter così essere eternamente salvati, e desidera che siamo salvati perché possiamo amarlo eternamente: in questo sta la nostra eterna felicità.

Invocazione: Gesù, flagellato per noi, concedici la forza dello Spirito per non ferire mai i nostri fratelli. A Te gloria e amore nei secoli. Amen.

Terzo mistero doloroso: l’incoronazione di spine

Nel terzo mistero della passione contempliamo Gesù coronato di spine dal Vangelo secondo Matteo (cf. 27,27-31).

Allora i soldati condussero Gesù nel Pretorio, lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine e gliela posero sul capo. Poi lo deridevano percuotendolo e sputandogli addosso.

È cosa che dà consolazione contemplare Gesù coronato di spine durante la sua passione e di gloria in cielo dopo la sua risurrezione.

Questo ci dà coraggio per accogliere con pace e amore le tribolazioni che incontriamo in questa vita, sapendo che accettando questa corona di spine giungeremo anche noi alla corona della felicità eterna.

Invocazione: Gesù, coronato di spine per noi, concedici di trasformare la sofferenza in un atto di amore che ci avvicini al Padre. A Te gloria e amore nei secoli. Amen.

Quarto mistero doloroso: Gesù porta la croce

Nel quarto mistero della passione contempliamo Gesù che porta la croce al Calvario dal Vangelo secondo Giovanni (cf. 19,16-17).

Essi presero Gesù ed egli, portando la croce si avviò verso il luogo del Cranio, in ebraico Golgota.

Alla scuola di Gesù che porta con amore la sua croce al Calvario, impariamo anche noi a portare le nostre con pazienza, dolcezza e amore, sapendo che la croce è la porta regale per entrare nella santità, perché chi cerca questa altrove non la troverà mai.

Se tu pianti nel tuo cuore Gesù Cristo crocifisso, tutte le croci di questo mondo ti sembreranno rose.

Invocazione: Gesù che portasti la croce per noi, concedici di accettare ogni giorno la nostra croce e di saper aiutare il prossimo sofferente. A Te gloria e amore nei secoli. Amen.

Quinto mistero doloroso: la morte in croce

Nel quinto mistero della passione contempliamo Gesù che muore in croce per noi dal Vangelo secondo Giovanni (cf. 19,25-30).

Stavano presso la croce di Gesù Maria sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleopa e Maria di Magdala. Gesù allora vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava disse alla madre: “Donna, ecco tuo figlio!”. Poi disse al discepolo: “Ecco tua madre!”.

Poi, dopo avere preso l’aceto, Gesù disse: “È compiuto!”. E chinato il capo, consegnò lo spirito.

È un fatto incomprensibile che Dio ci abbia tanto amato da lasciar morire il proprio Figlio perché avessimo la vita noi che avevamo meritato di morire.

Il Figlio di Dio è su una croce; chi ve lo ha messo? Certamente l’amore. Ora, siccome è cosa certa che è morto non solo per nostro amore, ma è morto d’amore per noi, il minimo che possiamo fare per corrispondere a tale amore è vivere d’amore per Lui, conformandoci alla volontà di Dio.

All’amore nulla è impossibile; distruggerà tutto ciò che in noi si oppone al buon volere di Dio.

Invocazione: Gesù, morto in croce per noi, rapisci la nostra mente da ogni pensiero e piacere mondano perché possiamo morire per tuo amore, come tu ti sei degnato di morire per amore del nostro amore. A Te gloria e amore nei secoli. Amen.

Meditazione dei misteri gloriosi

Primo mistero glorioso: la Risurrezione

Nel primo mistero glorioso contempliamo la risurrezione di Gesù.

L'angelo disse alle donne: "Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. E' risorto, come aveva detto". (Mt 28, 5-6)

Gesù, risorto da morte, donaci, per intercessione di Maria, di essere rafforzati nella fede e di vivere da risorti con te. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

La risurrezione di Gesù è il cuore della nostra fede, il fondamento della nostra speranza. Gesù risorto è l'annuncio della Chiesa. La nostra vita deve essere una testimonianza della risurrezione di Gesù.

Il mistero della Risurrezione di Gesù è il mistero che fonda la gioia del cristiano e garantisce la sua speranza incrollabile. Anche in mezzo alle persecuzioni, anche in mezzo alle bufere violente della storia, il cristiano può ripetere: Gesù è risorto; l'ultima parola non è il dolore; l'ultima parola non è la morte; l'ultima parola non è l'ingiustizia; l'ultima parola è Cristo risorto.

Ecco perché noi cantiamo l'Alleluia anche in mezzo alle tribolazioni, anche in mezzo alle persecuzioni: Gesù risorto è la dimora del nostro ottimismo.

Invocazione: Gesù, che vince la morte, attraverso l’intercessione di Maria, il Signore ci aiuti a risorgere sempre amando Gesù nella gioia e nella prova. Nonostante tutto, ricominciare sempre.

La meditazione pasquale nella vita quotidiana

La morte di Gesù ha lasciato tristezza e smarrimento negli apostoli e nei discepoli. Due di essi fanno ritorno al loro villaggio.

Quando qualcosa ti duole nel cuore continui a parlarne: “lungo la strada conversavano tra loro di quello che era accaduto”. E’ fare memoria ed esprimere i sentimenti. E’ il nostro modo di fare.

Ma Gesù si avvicina e cammina con loro. C’è sempre bisogno di qualcuno che metta in discussione la nostra tristezza. E’ un Gesù “nascosto” in lui.

Aprire il proprio cuore, fermarsi, mostrare il proprio volto triste e iniziare a raccontare e tirar fuori il proprio magone è il primo passo da compiere.

Maria, quanto avresti voluto che Giuseppe fosse lì accanto a te in quel giorno pieno di splendore! Ora possiamo cantare perché sappiamo che la morte è stata sconfitta per sempre.

Donateci, Maria e Giuseppe, di saper ricominciare sempre e, nonostante tutto, vivere da risorti: con la luce negli occhi e il sorriso sulle labbra.

Noi non dobbiamo essere i cristiani con la faccia triste e smarrita del Venerdì Santo, ma quelli che irradiano dappertutto l'ebbrezza esaltante della Risurrezione.

Donate alle nostre famiglie l'allegria che nasce dalla fede. La certezza che la vita non muore colmi le nostre case di attese serene che sanno di eternità.

Secondo mistero glorioso: l’Ascensione

Nel secondo mistero glorioso contempliamo l'ascensione di Gesù al cielo.

Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse: "perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho".

Poi li condusse fuori Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. (Lc 24,50-51)

Gesù asceso al cielo, donaci, per intercessione di Maria, una ferma speranza nella vita eterna e di sentire sempre accanto a noi la tua presenza. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Gesù sale in cielo per prepararci un posto. Attraverso l’intercessione di Maria, il Signore ci aiuti a migliorarci sempre nell’amare Lui e i fratelli, perché "chi non va avanti, va indietro".

Esprimere le proprie speranze e delusioni, riconoscere il fallimento: è l’andamento della comunicazione. E poi c’è il tentativo di far rivivere la speranza in ciò che avevano raccontato le donne, ma nello stesso tempo la poca fiducia riposta in loro.

L’unica via che avrebbero voluto percorrere è quello di “vedere e toccare”. Ma questo non era successo. E’ la stessa nostra situazione. Vogliamo vedere e toccare con mano.

La risurrezione di Gesù, e quella che ha promesso di dare a noi, non si vede né si tocca, si vive.

Gesù, non riconosciuto, viandante con loro e con noi, prima rimprovera i discepoli, chiamandoli “stolti e lenti di cuore a credere” e poi, lungo il viaggio, fa sentire la sua presenza nella Parola: “spiegò in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui”.

Maria e Giuseppe, dobbiamo alzare lo sguardo! Vogliamo guardare la vita dalla prospettiva del regno dei cieli.

Siamo a corto di speranza, soffriamo di una profonda crisi di desiderio. Soffocati dalle mille cose che riempiono le nostre abitazioni, vi abbiamo attaccato anche il cuore.

Educateci a desiderare molto di più di ciò che si esaurisce in questa vita terrena, con la certezza che le cose visibili sono di un momento, mentre quelle invisibili sono eterne.

Donateci il distacco sereno di chi sa che in questa vita siamo solo di passaggio, protesi però ad occupare un giorno quel posto che Gesù in cielo tiene preparato per noi.

Terzo mistero glorioso: la discesa dello Spirito Santo

Nel terzo mistero glorioso contempliamo con Maria Colui che ci ha mandato lo Spirito santo.

Gesù disse ai suoi discepoli: Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra». Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo.

La discesa dello Spirito Santo nel Cenacolo ci ricorda che la fede ricevuta non è una realtà da custodire in modo passivo, ma una vita da testimoniare. Lo Spirito rende possibile l'annuncio del Vangelo e sostiene il credente nella carità.

Quarto mistero glorioso: l’Assunzione di Maria

Nel quarto mistero glorioso contempliamo Colui che ti ha accolta, o Vergine, in cielo.

L'Assunzione di Maria al cielo manifesta il compimento della sua vita nella comunione con Dio. La devozione a Maria conduce a riconoscere in lei un segno della speranza destinata a ogni credente.

Vi preghiamo per coloro che ci hanno preceduto nel sonno della pace, affinché giungano presto alla visione beata del volto del Padre.

Quinto mistero glorioso: l’Incoronazione di Maria

Nel quinto mistero glorioso contempliamo Colui che Ti ha incoronata, o Vergine, in cielo.

L'Incoronazione di Maria Regina del cielo e della terra richiama la grazia eterna e la fiducia totale in Maria. La contemplazione di questo mistero orienta il cuore verso la speranza della vita eterna e verso il riconoscimento della regalità di Dio.

Una preghiera per la famiglia e per la pace

O Maria, il tuo cuore ha conosciuto tutte le nostre stagioni. Hai vissuto lo stupore e gli interrogativi davanti alle azioni di Dio, alle sue parole e ai suoi silenzi.

Hai conosciuto giorni tranquilli come di pioggia leggera, e giorni di grande gioia, come dei buchi di luce attraverso cui ci inonda l'Aldilà.

Hai conosciuto l'angoscia e la sofferenza di fronte alla malvagità umana, le maldicenze e le sferzate.

O Maria, cuore pieno di Dio, che batti al ritmo del suo amore, dei suoi perdoni, della sua compassione per il mondo, prendi il mio cuore.

Insegnagli la fede che osa, la speranza che non cede, l'amore che ricomincia ogni giorno.

Tu che hai un cuore da Regina, sii dunque la Regina del mio cuore! Amen.

O Gesù, Tu sei risorto. Hai vinto la morte. Hai salutato tutti coloro che hai incontrato: Pace a voi, non abbiate paura.

O Gesù, entra adesso nei nostri cuori e nella nostra famiglia. Donaci la tua pace alla fine di questo giorno.

Guarisci tutte le ferite che abbiamo avuto e abbiamo dato gli uni agli altri e di conseguenza, attraverso il peccato ci siamo messi, gli uni e gli altri, nella tomba.

Fa' che la gioia della Risurrezione sia donata a noi qui e a coloro che si sono fermati a piangere sui loro cari ed hanno perso la fede.

Vieni a dirci: Pace a voi, non abbiate paura! Fa' in modo che in ogni cuore risorga la concordia e la pace.

Maria Regina della pace, prega per noi. Maria Regina della famiglia, prega per noi. Maria Regina dei giovani, prega per noi. Maria salute degli infermi, prega per noi.

Il Rosario come compendio del Vangelo

A volte ci si chiede perché, di tutti gli eventi della vita di nostro Signore, il Rosario consideri solo questi venti in particolare.

I misteri del Rosario si basano sugli eventi della vita di Nostro Signore e di Sua Madre che vengono celebrati nella Liturgia. C'è un parallelo tra le principali feste che onorano nostro Signore e Sua Madre nell'anno liturgico e i venti misteri del Rosario.

Di conseguenza, chi recita i venti misteri del Rosario in un giorno, riflette sull'intero ciclo liturgico che la Chiesa commemora nel corso di ogni anno. Ecco perché alcuni papi hanno definito il Rosario un compendio del Vangelo.

La meditazione dei misteri permette di passare dalla ripetizione delle preghiere alla contemplazione della storia della salvezza. Le parole pronunciate dalla voce accompagnano la mente e il cuore verso il mistero di Cristo, mentre ogni episodio evangelico diventa una luce per la vita quotidiana.

noimgs

tags: #il #rosario #cateschesi #e #meditazione #dei