Simbolo della religione del taoismo: significato del Tao, dello Yin-Yang e del Taijitu

Il Tao non ha un simbolo proprio, perché è un concetto ineffabile, sfuggente e non rappresentabile: significa “la Via” e indica sia la Via individuale di ognuno, sia l’ordine lungo il quale si muove il mondo manifesto, visibile e invisibile. Il celebre cerchio diviso in due metà bianche e nere non raffigura quindi il Tao in senso stretto, ma lo Yin-Yang, cioè l’interazione dinamica di due forze complementari.

Il simbolo più corretto per richiamare direttamente il Tao è l’ideogramma 道, composto dall’azione del camminare e da una testa con il significato esteso di comandante o guida. Il Taijitu, invece, è il simbolo più noto associato alla filosofia e alla religione taoista: rappresenta lo Yin e lo Yang, il movimento, il cambiamento e l’equilibrio attraverso cui il Tao si manifesta nel mondo.

Il Tao non ha un simbolo proprio

In molti sono convinti che il simbolo del Tao sia il diagramma con le due metà bianche e nere, che in realtà raffigurano l’energia duale dello YIN-YANG. Il Tao, invece, non può essere rappresentato in nessun modo.

Da questo errore così diffuso nel mondo occidentale, ci si rende della superficialità con cui ci si approccia a questi temi orientali che si occupano della rivelazione della semplicità, senz mai rendere le cose semplicistiche. Anche qeusto, si dice nel Tao, non è né bene né male: è solamente così, ovvero è un’informazione.

Il Tao (anche detto Dao, 道) la Via, è uno concetti fondamentali della filosofia cinese. Pur avendo una branca religiosa in Cina, rimane ancorato agli insegnamenti filosofici che lo rendono una Via di liberazione personale Tao significa semplicemente “la Via“.

È fondamentale capire che il Tao e il taoismo sono ben lontani dal voler indicare “l’unica via”, né sono interessati a parlare della via giusta in contrapposizione a quella sbagliata. Il riferimento più corretto è, da un lato, alla Via individuale di ognuno e, dall’altro, alla Via lungo la quale si muove il mondo manifesto visibile e invisibile, come ad esempio la Via dei Meridiani o la Via del susseguirsi delle stagioni.

Il Tao è l’eterna, essenziale e fondamentale forza che scorre attraverso tutta la materia dell’Universo, vivente e non. Nella sua immobilità, fonda il movimento di tutte le cose. Per dirla in una sola parola, il Tao “è”.

Il significato del termine Tao

Il Tao (Dào, "la via" o "il cammino") è uno dei concetti centrali della storia del pensiero cinese e il fulcro della religione taoista. Rappresenta l’eterna, essenziale e fondamentale forza che scorre perennemente attraverso tutta l’energia che muove la materia dell’Universo, unificando in armonia ogni cosa.

Il termine "Tao" (o Dao) significa "via", "cammino" o "principio" e rappresenta l'essenza stessa dell'universo secondo la filosofia taoista. Più di una semplice idea, il Tao è l'ordine naturale che regola il cosmo: invisibile, immateriale e indefinibile, ma onnipresente.

Non è un'entità divina né una forza palpabile, ma il principio universale che connette tutte le cose, guidandole in un ciclo perpetuo di trasformazione e interdipendenza. Concetto ineffabile e sfuggente, è la chiara luce che lascia spazio anche alle ombre.

L’ideogramma 道 come simbolo del Tao

Nonostante il Tao non abbia un proprio simbolo, quindi, rimane interessante osservare l’ideogramma di Tao: esso rappresenta una testa (sulla destra, come si vede qui sotto, che ha un significato esteso di comandante) e l’azione del camminare, che si individua sulla sinistra.

Le due parti del carattere si possono osservare meglio in questa animazione del disegno dell’ideogramma di 道 (Tao).

Questo ideogramma riteniamo sia un “simbolo” più corretto per il Tao che, si ricorda, non può avere un simbolo perché non è rappresentabile.

Ideogramma cinese 道 tratto per tratto

Il significato di Tao: essere sulla Strada

Tao, quindi, osservando le informazioni veicolate dal carattere, significa chiaramente “chi cammina sulla Strada, come Maestro“. Nel suo ideogramma abbiamo visto come venga rappresentata una persona che cammina.

Ma attenzione, non è una persona comune che cammina nel carattere di Tao (道), ma un vero “comandante”, ovvero colui che è in pieno possesso di sé e offre le sue capacità agli altri. Per dirla in termini filosofici e taoisti, possiamo dire che rappresenta un Maestro che ha raggiunto il Wu Wei - Azione priva di Azione.

Da questo punto, si schiude un altro dei significati del taoismo: la Via come metodo. Infatti nelle vari arti taoiste (Qi gong, Medicina cinese, Meditazione, I Ching, Feng shui, Alchimia interna e così via) vengono offerti dei metodi precisi per ottenere dei risultati concreti, come quello di sviluppare il proprio corpo energetico.

Il Taijitu: il simbolo dello Yin-Yang

Il simbolo del Tao è noto in tutto il mondo: un cerchio diviso da una linea curva in due metà, bianca e nera. Questa immagine rappresenta visivamente un principio filosofico profondo, nato in Cina oltre 2000 anni fa.

A concretizzare visivamente questo concetto è il Taijitu, il celebre simbolo circolare suddiviso in due sezioni opposte e complementari. Bianco e nero, luce e ombra, Yin e Yang si intrecciano in una danza eterna, rappresentando le forze primordiali che governano l’universo.

Il più popolare e che, come abbiamo visto, viene spesso confuso sol simbolo del taoismo è lo Yin-Yang, di cui si vede il simbolo bianco e nero sulla destra del disegno qui sotto. Questo concetto rappresenta il Duale e ha varie rappresentazioni, come si vede, ma quella bianca e nera sulla destra è sicuramente la più comune.

Simbolo Taijitu Yin Yang bianco nero

La forma circolare e la linea curva

Queste due energie non sono opposte in conflitto, ma si completano a vicenda, formando un equilibrio dinamico che riflette il flusso continuo della natura. La linea curva che li separa nel simbolo del Taijitu suggerisce che non c’è una divisione netta: il mondo non è bianco o nero, ma un continuo fluire tra gli opposti.

Per chi sappia osservare, lo Yin-Yang ci offre subito una porta di entrata in principi e concetti taoisti: il movimento (qui rappresentato spiraleggiante), il cambiamento e l’equilibrio.

Inoltre, i punti bianchi e neri all’interno di ogni metà simboleggiano un aspetto fondamentale: in ogni forza c'è una traccia del suo opposto. In ogni momento di buio c'è una scintilla di luce, e in ogni momento di luce c'è un’ombra.

Il significato dello Yin

Lo Yin simboleggia il lato oscuro, ricettivo, femminile, passivo e freddo; è associato alla notte, all’introspezione e alla luna.

Questi due principi non sono in conflitto tra loro, ma si completano, i colori servono a rendere visivamente chiara la dualità che la filosofia taoista ci invita a notare, oltre le apparenze.

Il significato dello Yang

Lo Yang è invece la forza luminosa, attiva, maschile e calda; è legato al giorno, al movimento e al sole.

Questi due principi non sono in conflitto tra loro, ma si completano, i colori servono a rendere visivamente chiara la dualità che la filosofia taoista ci invita a notare, oltre le apparenze.

La complementarità degli opposti

Pensiamo al giorno e alla notte: uno non esisterebbe senza l’altro, proprio come Yin e Yang si definiscono e si completano a vicenda. Questo principio si riflette ovunque: nella ciclicità delle stagioni, nell’alternarsi del giorno e della notte, persino nei nostri stati emotivi.

Il riferimento alla Via dei Meridiani o alla Via del susseguirsi delle stagioni mostra come il Tao comprenda sia i percorsi individuali sia i processi ciclici della natura. Il mondo manifesto non è immobile, ma si muove attraverso trasformazioni e alternanze.

Differenza tra Tao e Yin-Yang

Il Tao non può essere rappresentato in nessun modo, mentre lo Yin-Yang è una rappresentazione simbolica delle forze duali attraverso cui il principio si manifesta. Confondere il Taijitu con il simbolo del Tao significa identificare il principio originario con una delle sue principali espressioni.

Il Tao è la Via, l’ordine naturale e il principio universale; lo Yin e lo Yang sono le due forze complementari che descrivono il dinamismo della realtà. Il Taijitu non raffigura quindi “l’unica via” o una via giusta contrapposta a una via sbagliata.

ConcettoSignificatoRappresentazione
Tao o DaoLa Via, il cammino o principio universaleNon è rappresentabile
Ideogramma del TaoTesta o guida e azione del camminare
YinForza oscura, ricettiva, femminile, passiva e freddaMetà nera del Taijitu
YangForza luminosa, attiva, maschile e caldaMetà bianca del Taijitu
TaijituDiagramma delle forze Yin e YangCerchio diviso da una linea curva

Il Tao Te Ching e Lao Tsu

Vediamo cosa dice del Tao (traslitterato anche come Dao) il primo maestro che hai scritto il Tao Te Ching, primo libro su questa filosofia: il suo nome è Lao Tsu.

“Il Tao di cui si può parlare non è l’eterno Tao”. Tao Te Ching, cap. 1

Il verso qui sopra è scritto da Lao Tsu, primo maestro a mettere la filosofia taoista per iscritto nel celebre Tao Te Ching. Lao Tsu era un uomo leggendario, che in realtà potrebbe non aver mai vissuto ed essere solo una leggenda.

Lao Tsu si dice fosse contemporaneo di Confucio, che incontrò (e con cui si scontrò) varie volte. Anche Confucio è una figura chiave per la cultura cinese. Il saggio Lao Tsu si dice che lavorò come archivista nella Biblioteca Imperiale.

Potrebbe essere stato un archivista reale di corte, il che gli avrebbe concesso largo accesso a testi importanti di ogni era. Sembra che avesse vari discepoli, ma non una scuola formalizzata.

Nella sua vecchiaia, si volle ritirare dalla vita pubblica. Alcuni affermano che viaggiò verso occidente con il suo bufalo, attraverso lo Stato di Qin e muovendosi verso il sole che tramonta.

La rappresentazione di Lao Tsu che monta il suo bufalo è tuttora un simbolo di saggezza e buon auspicio per che segue il Tao.

Lao Tsu sul bufalo simbolo saggezza

La Via, la Virtù e il principio di Ziran

La Via è quella della Verità, oltre la soglia del mistero. Lao Tsu è importante per il taoismo perché scrisse il primo libro riconducibile a questa filosofia: il Tao Te Ching (libro della Via e della Virtù).

In questo senso, il Tao che non si può conoscere diviene manifesto grazie a Te, la Virtù. Essa è l’ordine naturale delle cose, espresso altrimenti con il concetto di Ziran.

Nella filosofia taoista tradizionale cinese, come si vede, il Tao non ha nome ma i suoi principi riescono a spiegare davvero ogni cosa sotto al Cielo, tutto ciò che abbia un nome e anche quello che ancora non lo abbia ricevuto.

I principi fondamentali del taoismo

La filosofia del Tao è animata da vari principi. I quattro principi maggiormente associati alla tradizione taoista sono lo Yin-Yang, il Qi, i Tre Tesori e il Wu wei.

Yin-Yang

Il più popolare e che, come abbiamo visto, viene spesso confuso sol simbolo del taoismo è lo Yin-Yang, di cui si vede il simbolo bianco e nero sulla destra del disegno qui sotto. Questo concetto rappresenta il Duale e ha varie rappresentazioni, come si vede, ma quella bianca e nera sulla destra è sicuramente la più comune.

Per chi sappia osservare, lo Yin-Yang ci offre subito una porta di entrata in principi e concetti taoisti: il movimento (qui rappresentato spiraleggiante), il cambiamento e l’equilibrio.

Qi

Da questo movimento scaturito dall’interazione dei polari nasce il Qi (energia) che è sia la sostanza energetica corporea che ci spiega la medicina cinese, ma anche l’intelligenza del cosmo che permetta la vita come si spiegano il Feng shui, l’Astrologia cinese Bazi e il Qi gong.

Il lavoro con il Qi serve anche per armonizzare gli organi e il corpo emozionale con la meditazione, oppure a comprendere gli addensamenti energetici grazie all’I Ching.

Il Qi è quindi collegato sia al corpo sia alla dimensione cosmica e naturale. Attraverso questo concetto, il taoismo interpreta la relazione tra la vita individuale, l’ambiente e i processi dell’universo.

I Tre Tesori: Jing, Qi e Shen

Differenti tipi di energia Qi, si raccolgono in tre cavità corporee del corpo umano: esse sono il cranio, il petto e l’addome. Qui vengono conservati i cd. Tre Tesori (San Bao) ovvero tre qualità di energia differente che si chiamano Jing, Qi, e Shen.

Le qualità energetiche dei Tre Tesori vengono anche utilizzate per le pratiche di alchimia interiore.

Ad esempio, negli organi interni vengono conservate le Virtù che si possono riscoprire con pratiche come il Sorriso Interiore che è una meditazione di base del Tao.

Wu wei

È interessante notare come conoscere il taoismo e aderire al proprio Tao porti allo stato del Wu Wei (approfondisci cosa significa questa filosofia) l’azione-senza-azione tipica di della saggezza taoista.

Ancora una volta, Wu Wei è un flusso e un movimento che sgorga naturale mentre si smette di governare la propria vita, lavorando sulla squisita pratica dell’Attenzione (Ting) così come insegnata da pratiche come il Sorriso Interiore.

Wu wei significa seguire il flusso delle cose che il Tao ha organizzato per se stessi e ha quindi una qualità di ascolto attivo, che spesso viene riassunto in modo brutale con il famoso “lasciar andare”.

Il Wu wei è la manifestazione Terrestre del Wu chi, che ha una natura Celeste.

Il Tao e le arti taoiste

Questo principio taoista genera la forma originale di Yin-Yang, dei 5 elementi e degli 8 trigrammi che discendono nella dimensione manifesta e diventano il linguaggio semplice di tutte le arti taoiste come:

  • Il Qi gong (leggi i 5 tipi di qi gong e come praticarlo);
  • Il Tai Chi Chuan (che ha delle differenze con il Qi gong);
  • La Medicina cinese (scopri la guida alla Medicina cinese classica, la più potente per la guarigione);
  • La Meditazione taoista (chiamata anche le Tre Vie verso il centro);
  • La Dietetica cinese (che spiega la funzione energetica del cibo e della nutrizione).

… E tutte la altre Arti del Tao come il Feng Shui, l’I Ching, la Calligrafia, l’Astrologia Ba Zi, ecc.

Da questo punto, si schiude un altro dei significati del taoismo: la Via come metodo. Infatti nelle vari arti taoiste (Qi gong, Medicina cinese, Meditazione, I Ching, Feng shui, Alchimia interna e così via) vengono offerti dei metodi precisi per ottenere dei risultati concreti, come quello di sviluppare il proprio corpo energetico.

Il Tao, l’universo e i cicli della trasformazione

Per comprendere l’universo, occorre studiare e capire queste cose:

  1. Primo, l’Unità, il Tao, il Grande Tai Chi.
  2. Secondo, il Grande Due, le forze dello Yin e dello Yang.
  3. Terzo, le Tre Principali Categorie, espresse come Cielo, Terra e Uomo o come corpo, mente e spirito.
  4. Quarto, le Quattro Forze: forte, debole, leggero e pesante.
  5. Quinto, i Cinque Elementi, simbolizzati da acqua, fuoco, legno, metallo e terra.
  6. Sesto, i Sei Soffi: vento, freddo, calore, umidità, secchezza e fuoco che trasformano il clima e gli organi interni.
  7. Settimo, i processi di cambiamento e ripetizione dei cicli.
  8. Ottavo, le Otto Grandi Manifestazioni: Cielo, Terra, Acqua, Fuoco, Tuono, Lago, Vento e Montagna.

Esse sono le combinazioni attraverso le quali si rivela la sottile verità energetica di tutte le situazioni, come insegnato nell’I Ching.

Comprendendo queste cose, si devono poi impiegarle interiormente per abbandonare ciò che è vecchio e morto e accogliere con tutto il cuore ciò che è nuovo e vivo.

Una volta scoperto, questo processo di alchimia interna apre la porta mistica all’immortalità spirituale.

Il taoismo nella cultura e nella pratica cinese

Il concetto di Yin e Yang non è confinato alla filosofia, ma permea molte sfere della cultura e della pratica cinese.

Medicina tradizionale cinese

Medicina tradizionale cinese: il benessere è visto come l’equilibrio tra Yin e Yang nel corpo, disturbi o malattie sono spesso interpretati come squilibri tra queste due energie.

Arti marziali

Arti marziali: discipline come il Tai Chi si basano sul principio di alternanza e armonia tra forza (Yang) e cedevolezza (Yin).

Architettura e Feng Shui

Architettura e Feng Shui: anche la disposizione degli spazi cerca di bilanciare Yin e Yang, creando ambienti armoniosi.

Differenza tra buddismo e taoismo

A volte taoismo e buddismo vengono avvicinati o confusi, ma sono due filosofia molto differenti benché possano avere alcune vicinanze. Occorre innanzitutto notare come il taoismo sia originario della Cina, mentre il buddismo benché sia stato importato e sia ancora oggi molto diffuso nella Terra di Mezzo è in origine indiano.

Quando il buddismo è stato assorbito dalla cultura cinese, le pratiche buddiste si sono fuse con quelle taoiste dando vita a scuole differenti.

Nel Tao non ci sono veri e propri testi sacri, ma molti volumi sono segreti o iniziatici. In questo c’è anche una vicinanza con il buddhismo, soprattutto a quello Mahayana.

Nel buddismo l’obiettivo è raggiungere l’illuminazione, mentre nel Tao è trovare la propria Via in accordo con il Mandato celeste, Ming. Esistono alcune pratiche e scuole che portano a una forma di illuminazione chiamata immortalità taoista, ma riteniamo che anche qui sussistano varie differenze.

In generale la grande differenza tra buddismo e taoismo è che il buddismo lavora con la Mente, mentre il taoismo lavora con il Qi.

Per comprendere meglio le differenza tra buddismo e taoismo, si può anche leggere la storia dei Tre assaggiatori dell’aceto. In questa parabola, queste due filosofie vengono messe in relazione anche con il Confucianesimo.

Il concetto di Tao è solitamente associato al taoismo, ma anche il Confucianesimo vi fa riferimento.

Il significato contemporaneo del simbolo

Il simbolo del Tao conserva una sorprendente attualità. In un mondo sempre più diviso, il Taijitu ci insegna che gli opposti non sono forze in conflitto, ma due aspetti di un’unica realtà.

Ogni contrasto può evolversi in armonia, ogni conflitto in complementarità. Questa filosofia può avere un risvolto concreto nelle nostre vite se viviamo i momenti di debolezza (Yin) e di forza (Yang) non come opposti in conflitto, ma fasi di uno stesso processo dinamico.

Ogni esperienza, positiva o negativa, contribuisce a un equilibrio più ampio e complesso. Riconoscere e gestire queste fluttuazioni può aiutarci a vivere in armonia con i ritmi della natura e con le interazioni che caratterizzano la nostra esistenza.

Spesso utilizzato in contesti estetici o commerciali, questo simbolo rischia di perdere la sua ricchezza filosofica, di essere banalizzato. Risalire alle sue origini e comprenderne il vero significato è essenziale per preservarne il valore profondo.

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