Significato di “tantric high”: tra tantra, consapevolezza ed esperienza di estasi

“Tantric high” indica uno stato di benessere, piacere ed espansione della consapevolezza associato alle pratiche tantriche, nel quale le sensazioni corporee, la respirazione, la meditazione e la connessione emotiva vengono vissute in modo intenso e globale. Non descrive necessariamente un’esperienza sessuale: il tantra è infatti una disciplina spirituale e meditativa molto più ampia, tradizionalmente orientata alla connessione tra corpo, mente, energia individuale e realtà universale.

Nel linguaggio contemporaneo, l’espressione può riferirsi a una sensazione di “elevazione” o di estasi diffusa raggiunta attraverso il rilassamento profondo, l’ascolto del corpo, il contatto consapevole e la presenza mentale. In ambito erotico, il “tantric high” può essere collegato al cosiddetto orgasmo della valle, cioè a un piacere progressivo e distribuito in tutto il corpo, non concentrato esclusivamente sul picco orgasmico.

Che cosa significa “tantric high”

Il termine “high” significa letteralmente “stato elevato” e, riferito al tantra, descrive una condizione soggettiva di intensa presenza, rilassamento, piacere e connessione. Si tratta di un’esperienza nella quale la persona può percepire con maggiore chiarezza il respiro, il calore, la pelle, i movimenti, le emozioni e l’energia del proprio corpo.

Il massaggio tantrico rappresenta un vero e proprio percorso di crescita condotto allo scopo di raggiungere un'esperienza sensoriale di ascolto del corpo e di meditazione. Il tutto per ottenere un miglior quadro di benessere generale, cosa che non fa mai dispiacere, specie in un'epoca come la nostra dove lo stress è una componente tipica della vita quotidiana, legata a una varietà di fattori connessi alla sua stessa essenza.

Il “tantric high” non coincide quindi semplicemente con l’eccitazione fisica o con la ricerca di una prestazione sessuale più lunga. Il fine ultimo del sesso tantrico non è l'orgasmo fisico in sé e per sé, quanto piuttosto un orgasmo spirituale, un orgasmo dell'anima. Chiamato anche orgasmo di valle, deriva dal piacere dell'ascolto di sensazioni come il calore, il profumo, la pelle del partner, ancor prima che dalla stimolazione di alcune parti del corpo.

Il tantra: origine e significato della parola

Il tantra è un’antica pratica spirituale originaria dell’India. Quando si parla di tantra, ci si riferisce a una disciplina e filosofia di vita che mira alla connessione universale e all’elevazione spirituale. Comprende pratiche come lo yoga, la meditazione, i mudra (esecuzioni di particolari gesti simbolici) e il lavoro sull’energia.

Tuttavia, non si può incasellare il tantra in una categoria univoca. Infatti, esistono diverse diramazioni e visioni del tantra, come quelle proposte dalla scuola buddhista Vajrayana e dalla tradizione induista dello Yoga Kundalini.

La traduzione letterale è “trama” o “intreccio” o “ordito”. In questo senso la parola “tantra” si riferisce all’insieme di testi antichi dove da secoli vengono tramandati gli insegnamenti tantrici.

Il termine “tantra” deriva dalle radici sanscrite tan, che significa “espansione, “estensione” o “moltiplicazione” e tra, che significa “liberare” ma anche “strumento”. Il tantra è infatti visto come uno strumento per l’espansione della coscienza che ha lo scopo di connettere l’anima dell’individuo con l’universo.

In sanscrito, tantra significa letteralmente “telaio, ordito, tessere”. La connotazione della parola tantra per indicare una pratica esoterica o un ritualismo religioso è un'invenzione europea dell'era coloniale.

Il termine è basato sulla metafora della tessitura, dove la radice sanscrita “tan” indica la direzione dei fili su un telaio. Implica quindi “l'intreccio di tradizioni e insegnamenti come vere e proprie filiere” in un testo, in una tecnica o in una pratica.

La parola compare negli inni del “Rigveda” con il significato di “ordito (tessitura)”. Si trova anche in molti altri testi dell'era vedica, come nel “Atharvaveda” e in molti “Brahmana”.

In questi libri post-vedici, il significato contestuale del tantra lo vede “parte principale o essenziale, punto principale, modello, struttura, caratteristica”. Negli Smritis e nell'epica dell'Induismo (e del Giainismo), il termine significa “dottrina, regola, teoria, metodo, tecnica o capitolo” e il sostantivo appare sia come parola separata che come un suffisso comune, ad esempio “atma-tantra”, che significa “dottrina o teoria dell'Atman” (anima, sé).

Dopo il 500 aC circa, nel buddismo, nell'induismo e nel giainismo, tantra assume il significato di categoria bibliografica, proprio come la parola “sutra” (che significa “cucire insieme”; tantra, così come sutra, rispecchiano la metafora di “tessere insieme”).

All'interno dei testi indiani, i vari significati contestuali della parola tantra variano molto col passare del tempo - telaio, tessere, scienza, sistema di shastra, pratica e rituale, comprensione profonda o padronanza di un argomento, tecnica di culto, dottrina, discussione, ampia conoscenza dei principi della realtà, siti e metodi di adorazione per le dee o Matrikas, Agamas.

Il tantra non è soltanto sessualità

Il tantra yoga è un sistema millenario di concetti esoterici e spirituali derivanti dalle tradizioni induista e buddista, spesso erroneamente associato esclusivamente al sesso. Al contrario, rappresenta una dottrina complessa che mira alla liberazione interiore integrando il sacro nel mondo fisico e valorizzando l'equilibrio tra la materia e lo spirito.

Il tantra (tantrismo) è piuttosto un insieme di concetti tradizionali, esoterici, spirituali della religione induista e della filosofia buddista - che hanno interagito significativamente intorno al VI secolo dC. In termini figurati, indica soprattutto una raccolta generale di libri attinenti alla filosofia, anche se non sempre del tutto coerente e talvolta contraddittoria.

Il termine tantra, dal sanscrito, può essere tradotto letteralmente come: principio, essenza, sistema, dottrina, tecnica, teoria, metodo, strumento o pratica. Fin dai primi secoli dell'era comune, sono emersi numerosi tantra incentrati sulle divinità Vishnu, Shiva o Shakti.

Nel buddismo invece, è la tradizione Vajrayana ad essere nota per le sue idee e pratiche tantriche. Le tradizioni indù e buddiste hanno poi influenzato altre tradizioni religiose orientali come il Jainismo, il Bön tibetano, il Daoismo e quella giapponese dello Shintō.

La maggior parte delle scuole tantriche implicano un’auto-esplorazione profonda che porterà ad un aumento della consapevolezza di sé stessi e della propria energia interna. Un altro punto importante nel tantra è la ricerca dell’unione della coscienza individuale con la coscienza universale e dell’unione dell’energia maschile con l’energia femminile.

Sono diverse le tecniche mentali e fisiche che il tantra propone per raggiungere questa espansione e questa unione. Il tantra è uno strumento per la crescita spirituale e per l’attivazione di potenti energie interne.

Perché il tantra viene associato al sesso

Il tantra yoga o yoga dell'estasi si intende impropriamente una forma rituale e spirituale di erotismo profondo, una sorta di pratica sessuale perfezionata, finalizzata ad amplificare tutti i relativi effetti benefici che normalmente hanno sulla vita quotidiana. In molti la approfondiscono per ottimizzare le proprie performance “sotto le coperte”, senza considerare che gran parte della letteratura disponibile in merito è totalmente deviata dall'essenza del vero tantra.

Il tantrismo è conosciuto in Occidente per i suoi elementi antinomiani e viene rappresentato stereotipicamente come una pratica di erotismo esoterico, sesso ritualizzato in nome della religione, che prevede l'uso di alcol e l'offerta di carne alle “feroci divinità”. Questa rappresentazione non è tuttavia limitata esclusivamente all'immaginazione occidentale.

Tra il XIX e il XX secolo, con la diffusione delle prime traduzioni - probabilmente complice il desiderio di trasgressione alimentato dall'attitudine moralista tipica dell'occidente - vennero presi e distorti alcuni concetti e raffigurazioni - peraltro, davvero pochi - nel tentativo di sfamare la brama americana ed europea di esoterismo.

L'occultista e uomo d'affari Pierre Bernard (1875-1955) è ampiamente riconosciuto per aver introdotto la filosofia e le pratiche del tantra al popolo americano, creando allo stesso tempo un'impressione fuorviante del suo legame con il sesso.

Vi è un ampio divario tra ciò che il tantra significa realmente e ciò che è stato rappresentato o percepito dalla sua divulgazione occidentale. Richard Payne afferma che il tantra è stato comunemente ma erroneamente associato al sesso, data l'ossessione dogmatica della nostra cultura popolare con tale “intimità”.

Per i suoi veri praticanti, il tantra è definito come una combinazione di testi, tecniche, rituali, pratiche monastiche, meditazione, yoga e ideologia. La portata degli argomenti discussi nei tantra è considerevole: riguardano la creazione e la storia del mondo, i nomi e le funzioni di una grande varietà di divinità maschili e femminili e di altri esseri superiori, i tipi di rituale, magia, stregoneria e divinazione, “fisiologia” esoterica, il risveglio del misterioso potere del serpente, tecniche di purificazione corporale e mentale, la natura dell'illuminazione e, non ultimo, la sessualità sacra.

Il significato del sesso tantrico

Il sesso tantrico è una pratica che unisce intimità, consapevolezza e connessione emotiva nella coppia. A differenza di una sessualità orientata solo alla prestazione o al piacere immediato, il tantra pone attenzione al contatto, alla presenza mentale e all’esperienza condivisa.

  • Il sesso tantrico nasce dalle tradizioni spirituali orientali
  • Mette al centro consapevolezza, lentezza e connessione emotiva
  • Non si concentra esclusivamente sull’orgasmo o sulla prestazione
  • Respirazione, contatto e presenza mentale hanno un ruolo importante
  • Può favorire intimità, comunicazione e complicità nella coppia

Il rapporto sessuale nel Tantra è un atto rituale e sacro, nel quale si uniscono le energie maschili e femminili per raggiungere uno stato di unione in armonia con l’universo. I tempi dell’atto sessuale si dilatano e l’obiettivo non è l’orgasmo, piuttosto un piacere estatico diffuso.

Il piacere viene fatto scorrere e raggiunge la sua massima espressione, privo di interferenze mentali. Si pone enfasi sull’esplorazione e sull’intenzionalità e vengono utilizzate le energie sessuali, insieme agli elevati stati mentali che si generano, per l’evoluzione spirituale e per percepire alti livelli di unione tra i partner.

Il sesso tantrico è fortemente legato alla religione: cercando online, è facile vi possiate imbattere in un rigido binarismo di genere. Trattandosi di sesso sacro, nella sua teorizzazione originale prevede la presenza di un uomo e una donna, in cui il primo è la manifestazione terrena del Dio Shiva, mentre la donna della Dea Shakti.

Quindi, qualsiasi sia il vostro orientamento, nulla vieta di tentare la strada. Si tratta di percorsi di conoscenza di sé e dell'altro che riguardano molto relativamente gli organi sessuali del partner con cui vi state rigirando tra le lenzuola.

Come si raggiunge il “tantric high”

Il primo passaggio che non può mancare è l'ascolto di se stessi. È fondamentale prendere consapevolezza di ogni centimetro del proprio corpo per capire quale stimolazione, movimento o emozione sia in grado di provocare piacere.

Per approcciarsi al sesso tantrico bisogna liberarsi delle preoccupazioni ed emanciparsi da preconcetti, concentrarsi sul respiro per amplificare le sensazioni legate al sesso. Quello che deve cambiare davvero, in fin dei conti, è il modo in cui si guarda al sesso.

Il tantra può essere uno straordinario metodo per riconnettersi sessualmente con il proprio partner. L’atto sessuale ha delle tempistiche molto più lente dell’ordinario, e si naviga nelle profondità di sé stessi e del partner.

Si pratica un ascolto profondo dei due corpi e delle due anime e si realizza un vero e proprio intreccio spirituale con l’altro. Per realizzare una connessione con il proprio sé più profondo e con il partner, così come con il proprio piacere e con quello del partner, va mantenuta una mente aperta e non giudicante.

Elementi fondamentali durante l’esperienza sono l’intimità, l’apertura e la consapevolezza. Gli elementi che sono assolutamente banditi sono la competitività, la forza, l’ansia da prestazione e da orgasmo.

Tutta l’attenzione va concentrata sul momento presente, sul “qui ed ora”. In questo modo, la connessione emotiva, le sensazioni e l'intera esperienza sessuale diventano intense e totalizzanti.

Preparare lo spazio e l’atmosfera

Creare uno spazio sacro nel luogo dove si praticherà il sesso tantrico: lasciare i telefoni in un’altra stanza, scegliere una musica lenta e accendere delle candele e dell’incenso sono delle idee per rendere l’ambiente adatto al rilassamento.

Nel rituale del massaggio tantrico, immersi in un'atmosfera di musiche indiane, profumi e luci soffuse ci si dedica a un'armonizzazione energetica attraverso la meditazione: si susseguono esercizi di respirazione e canti mantra.

L’atteggiamento deve essere sempre di apertura. Sarebbe meglio dimenticarsi di divieti e regole sociali e non seguire i pensieri o le emozioni spiacevoli che possono sorgere: è necessario liberarsi dai propri limiti.

Informarsi in anticipo su modalità, durata e obiettivi del trattamento aiuta a capire meglio cosa aspettarsi e a vivere l'esperienza in modo più sereno.

Respirazione, meditazione e contatto visivo

Ci si posiziona uno di fronte all’altro, nudi, e stabilire un contatto visivo. Si mantiene il contatto per almeno due minuti, osservando le emozioni che sorgono.

Dopodiché si chiudono gli occhi e si inizia a rallentare la propria respirazione, facendo respiri profondi e portando l’attenzione sull'ispirazione e sull'espirazione. Quindi, si mette la mano destra sul cuore dell’altro e ci si sincronizza con il respiro del partner.

Si può anche praticare un esercizio che prevede una respirazione più controllata: si inspira per 4 secondi, si trattiene il respiro per 4 secondi, si espira per altri 4 secondi.

La respirazione consapevole contribuisce a rallentare i ritmi, ridurre la tensione e mantenere l’attenzione sulle sensazioni presenti invece che sull’attesa del risultato finale.

Il massaggio tantrico e il suo rapporto con il “tantric high”

Il massaggio tantrico è un'arte dalle origini millenarie, che profuma di storia e mistero. Attraverso tocchi leggeri e circolari mira a lenire e a sciogliere i blocchi emotivi accumulati a causa dello stress o dell'ansia, regalando uno stato psicologico e anche fisico di qualità più alta.

Lo scopo finale della pratica del massaggio tantrico è il raggiungimento di una percezione di sé più completa e appagante, con tutti i risvolti positivi che ne conseguono. Il massaggio tantrico significato affonda in una tradizione spirituale e meditativa, dove il contatto non è solo fisico ma anche emotivo ed energetico.

Questa pratica millenaria continua a affascinare per la sua capacità di connettere corpo e mente in modo profondo e armonioso. In altre parole, i massaggi tantra sono in grado di sciogliere i blocchi emotivi e gli accumuli di stress e ansia, donandoci un senso di benessere fisico e mentale che non può essere circoscritto al mero piacere sessuale.

L’obiettivo, dunque, del massaggio tantra è quello di ritrovare l’armonia psicofisica attraverso la stimolazione dei sensi, prestando attenzione ai propri desideri e a quelli del partner. Non dimentichiamo, infatti, che alla base del massaggio tantrico non vi è tanto la tecnica, quanto la spontaneità e l’ascolto reciproco delle due parti, che si scambiano la propria energia vitale.

Insomma, si tratta davvero di un’esperienza sensoriale che apporta benefici non solo per chi riceve il massaggio tantrico, ma anche per chi lo offre. Il risultato è una sensazione di piacere e benessere diffusi.

Le tre fasi del massaggio tantrico

Prima fase: meditazione e armonizzazione

Il rituale del massaggio tantrico si svolge in tre fasi. Nella prima fase, immersi in un'atmosfera di musiche indiane, profumi e luci soffuse ci si dedica a un'armonizzazione energetica attraverso la meditazione: si susseguono esercizi di respirazione e canti mantra.

Si comincia creando un’atmosfera accogliente, tramite profumi, musiche e luci soffuse che diano vita a un ambiente intimo e raccolto. Si effettuano esercizi di respirazione e canti mantra.

Seconda fase: massaggio e ascolto corporeo

Nella seconda fase si procede al massaggio su viso e corpo. I tocchi sono dolci, ampi e lenti e vengono condotti lungo i chakra e le nadi ossia i canali dove passa l'energia vitale.

Si procede al massaggio vero e proprio, alternando tocchi lenti e delicati a pressioni più energiche, sia sul viso che sul corpo. Nello specifico, i movimenti del massaggio tantrico vengono condotti lungo i cosiddetti punti di Chakra e le Nadi, ossia i canali dove, secondo la filosofia tantrica, passa la nostra energia vitale.

Questi punti attraversano tutto il corpo, dalle piante dei piedi al viso. Ma anche se non conosciamo la loro esatta collocazione, non facciamoci frenare: sgombriamo la mente e concentriamoci sul partner, ascoltando attentamente la pelle, il respiro e le emozioni, utilizzando per il nostro massaggio tantra un olio profumato in grado di amplificare la sensazione di benessere che stiamo provando.

Terza fase: rilassamento e condivisione

L'ultima fase è dedicata al relax. Sorseggiando una tisana si condivide verbalmente l'esperienza provata con l'operatore.

In quest’ultima fase si condivide verbalmente con l’altra persona l’esperienza provata, preferibilmente sorseggiando una tisana calda, di modo da prolungare quanto più possibile quel senso di benessere che ci pervade.

Il momento del confronto è molto importante per avvicinare ancora di più le due anime che partecipano al momento “Qui e Ora”. L'effetto finale del massaggio tantrico di solito è la percezione di un senso di liberazione, di equilibrio e di pace.

Esercizi e posizioni tantriche

Posizione del loto e posizione yab-yum

La posizione del loto, che prevede l'uomo seduto e la donna seduta sulle sue cosce che lo avvolge con le proprie gambe e lo tiene stretto in un abbraccio mentre si muove ritmicamente guardandosi negli occhi, pare essere la modalità migliore per approcciarsi alla pratica.

La posizione yab-yum è un simbolo comune nel buddhismo e rappresenta una divinità maschile seduta in loto insieme alla consorte. Per realizzarla, il maschio si siede a gambe incrociate in loto e la donna si siede sopra di lui, con le gambe avvolte intorno al suo corpo.

Le braccia dell’uomo circondano la donna e i visi sono vicini o si toccano. In questa posizione, si fanno dei respiri lenti e profondi, si compiono movimenti oscillatori e ci si tocca, seguendo la propria intuizione.

La penetrazione non è indispensabile. Le posizioni sessuali servono per far fluire le energie nel nostro corpo e nell’altro: bisogna prendere coscienza di tutto ciò che accade a livello sottile e lasciarlo accadere.

Posizione della sedia

Altrettanto indicata è la cosiddetta posizione della sedia bollente, che vuole uno dei due partner seduto su una sedia e appoggiato allo schienale e l'altro seduto sopra con con le gambe appoggiate alle sue spalle.

Sì, piuttosto articolato: non esagerate e fate qualche prova prima di lanciarvi. Le posizioni devono essere vissute senza forzature e senza trasformare l’esperienza in una prova di abilità.

Massaggio lento e alternanza dei ruoli

Uno dei membri della coppia si stende sul letto mentre il partner massaggia lentamente e delicatamente tutto il suo corpo. Il massaggio deve apportare un piacere sottile e continuo e non deve essere forte né intenso.

Poi i ruoli si invertono: il massaggiatore si stende per ricevere il massaggio. L’alternanza permette a entrambi di sperimentare sia l’ascolto delle sensazioni sia l’attenzione dedicata all’altra persona.

Scoperta delle zone erogene

Ci sono diverse parti del corpo che possono apportare piacere. Questo è un gioco alla scoperta di zone erogene da risvegliare.

Con il massaggio, ma anche parlandone o disegnando il corpo dell’altro, si possono esplorare e confrontare parti del corpo che uno dei partner considera erogene.

Giocare con i ritmi

L’intensità e i ritmi di varie parti dell’atto sessuale, come la penetrazione, possono essere variati in modo da aumentare l'energia di eccitazione e l’intensità degli orgasmi.

Uno degli esercizi sul ritmo della penetrazione consiste nell’eseguire 6 penetrazioni leggere e una penetrazione profonda. L’esercizio deve essere vissuto con attenzione alle sensazioni e senza trasformarlo in una regola rigida o in una prestazione.

L’orgasmo della valle

Il cosiddetto orgasmo della valle è un orgasmo del corpo intero, che non porta alla fine del rapporto sessuale, perché non implica la perdita di erezione nell’uomo e non causa disagio alla stimolazione del clitoride della donna.

Gli uomini sono particolarmente interessati a raggiungere il controllo dell’eiaculazione, non solo per mantenere l'erezione, ma anche per non perdere energia fisica. L'orgasmo della valle prolunga il piacere e alimenta il fuoco sessuale.

È una delle tecniche tantriche che più apporta godimento e contribuisce ad elevare la relazione di coppia ad un piano più spirituale. Per praticarlo bisogna interrompere il crescendo di piacere e diminuire la stimolazione dell’organo sessuale proprio prima dell’eiaculazione o dell’orgasmo.

Dopo pochi istanti si può riprendere e proseguire la stimolazione. In questo processo, è fondamentale praticare l'ascolto attivo di sé stessi ed osservare tutte le sensazioni che portano al picco dell'orgasmo.

Si consiglia di praticare questa tecnica prima masturbandosi in autonomia e in seguito in coppia durante il rapporto sessuale. Praticarlo a comando, neanche a dirlo, è impossibile.

Benefici psicologici e relazionali

Il massaggio tantrico a cosa serve? Principalmente a favorire il rilassamento profondo e migliorare la connessione con il proprio corpo. Tra i possibili massaggio tantrico benefici rientrano una maggiore consapevolezza di sé, una sensazione di distensione mentale e una migliore percezione del proprio equilibrio interiore.

Questa pratica può aiutare a rallentare, ad ascoltare meglio le proprie sensazioni e a vivere un momento di pausa dallo stress quotidiano. Proprio per questo viene spesso considerato un'esperienza di benessere globale, più che un semplice trattamento corporeo.

Il massaggio tantrico regala una sensazione di equilibrio e pace interiore. Proprio quello di cui abbiamo bisogno, in una vita spesso permeata da piccole incombenze quotidiane, pensieri negativi e stress.

L’effetto calmante del punto precedente non si limita solo al singolo momento: i massaggi tantra sono in grado di riconnetterci col nostro Sé più profondo, trasformando il modo di percepire noi stessi e ricaricando le nostre energie.

Ci mette in contatto con gli altri, aprendoci in maniera sincera al confronto con l’altra persona, senza paure o pregiudizi. I massaggi tantra, infatti, sono anche in grado di sciogliere blocchi psico-fisici, proprio in virtù della collaborazione tra chi dona il massaggio e chi lo riceve, poiché l’energia scambiata scorre lungo i punti vitali del corpo, risolvendo conflitti organici e mentali.

  • Aiuta a rilasciare i blocchi e i traumi del passato
  • Promuove l’auto-conoscenza
  • Riduzione dello stress
  • Aumento dell’intimità di coppia
  • Aumento della libido e del desiderio sessuale
  • Eliminazione dell’imbarazzo
  • Miglioramento della comunicazione
  • Risoluzione di diverse disfunzioni sessuali

Aiuta a rilasciare i blocchi e i traumi del passato: il sesso tantrico permette di lasciarsi alle spalle pensieri, ricordi o emozioni spiacevoli che creano dei blocchi, così si vivrà a pieno l’esperienza sessuale.

Promuove l’auto-conoscenza: il sesso tantrico, così come l’auto-esplorazione, i massaggi tantrici e i giochi sessuali sono dei mezzi per scoprire parti interessanti di noi stessi, oltre al fatto che apportano divertimento e piacere.

Riduzione dello stress: praticando il tantra si crea uno spazio interno che promuove il rilassamento e il piacere e si vive il presente con consapevolezza, tutte condizioni che diminuiscono notevolmente l’attivazione dei circuiti fisiologici che portano alla produzione dell’ormone dello stress.

Aumento dell’intimità di coppia: il sesso tantrico regala alla coppia esperienze di estrema connessione, facendo crescere moltissimo intimità tra i due membri della relazione.

Aumento della libido e del desiderio sessuale: più si pratica il sesso tantrico, più lo si vuole praticare, in quanto si sperimenta un benessere non solo fisico ma anche psicologico e mentale.

Eliminazione dell’imbarazzo: molte persone sperimentano emozioni come l’imbarazzo o la vergogna durante i rapporti sessuali, a prescindere dalla confidenza che hanno con il partner e dalla loro esperienza sessuale; il sesso tantrico permette di lasciarsi alle spalle tutte le costruzioni mentali che causano queste emozioni, spostando l’intera esperienza sessuale su un piano più elevato e puro.

Miglioramento della comunicazione: con il sesso tantrico, rallentando i tempi e immergendosi nel profondo del piacere, del corpo, dell’energia e dell’anima dell’altro, la comunicazione con il partner non può che migliorare.

Risoluzione di diverse disfunzioni sessuali: praticando il sesso tantrico molti problemi che si hanno a letto potrebbero migliorare, se non addirittura scomparire del tutto, e la vita sessuale sarà più gratificante.

Benefici fisici del massaggio tantrico

Il massaggio tantrico riattiva le energie sessuali sopite, e questo influenza positivamente non solo la nostra vita sessuale, ma anche quella “fuori dalle lenzuola”, stimolando la nostra vitalità e la creatività.

I benefici sono anche fisici: il massaggio tantra favorisce la circolazione sanguigna e linfatica, rilassa il corpo e tonifica la pelle. Per una sensazione di benessere a 360 gradi.

Nel tantrismo, l’orgasmo non è considerato il culmine dell’atto sessuale perché non coinvolge solo la zona genitale ma tutti i sensi, il corpo e lo spirito: si tratta di una vera e propria energia sessuale che viene liberata e può sopraggiungere in qualsiasi parte del corpo.

Rischi, limiti e falsi miti

Quando si parla di massaggio tantrico rischi, è importante distinguere tra aspettative realistiche e falsi miti. Uno dei principali equivoci riguarda l’idea che si tratti automaticamente di un'esperienza erotica: in realtà, il suo obiettivo principale è il rilassamento e la consapevolezza del corpo, non la prestazione o la sessualizzazione del trattamento.

Come per molte pratiche legate al benessere, è fondamentale affidarsi a operatori seri e qualificati, in un contesto chiaro e rispettoso. In assenza di professionalità, infatti, il rischio è quello di vivere un'esperienza poco trasparente o non adatta alle proprie aspettative.

Prima di provare un massaggio tantrico, è utile sapere che si tratta di un'esperienza intima, ma non necessariamente invasiva, pensata per accompagnare la persona in uno stato di maggiore rilassamento e ascolto.

Chi si avvicina a questa pratica dovrebbe farlo con apertura mentale, senza aspettative rigide, e con la consapevolezza che il percorso può variare molto da una sessione all'altra. Per chi si domanda se il massaggio tantrico sia adatto a sé, la risposta dipende soprattutto dalla propria disponibilità a vivere un momento di meditazione, contatto e benessere psicofisico.

È importante distinguere tra le pratiche tradizionali, le reinterpretazioni moderne e le proposte commerciali che utilizzano la parola “tantrico” per indicare esperienze prevalentemente erotiche. Il termine non garantisce da solo il contenuto, la qualità o la serietà di una pratica.

La sessualità è stata certamente parte delle pratiche tantriche; i fluidi sessuali sono stati classificati come “sostanze energetiche” e usati ritualisticamente. Tuttavia, tali pratiche esoteriche vanno considerate eccezionali ed estreme, non si trovano in gran parte della letteratura e delle pratiche tantriche buddiste e indù.

Nella maggior parte dei testi del tantra indù e buddista sono assenti forme estreme di ritualismo sessuale. Tuttavia, le emozioni, l'erotismo e il sesso sono universalmente considerati nella letteratura tantrica come naturali, desiderabili, un mezzo di trasformazione della divinità interiore, per riflettere e ricapitolare la beatitudine di Shiva e Shakti.

Il rapporto tra coppia e pratica tantrica

Decidere di essere una “coppia tantrica” significa mettere la propria relazione e l’amore al primo posto e guardare al proprio lui o alla propria lei ogni giorno con un amore sempre più profondo che si può ottenere mettendo in pratica determinate tecniche sessuali tantriche.

L’amore è l’elemento fondamentale attorno al quale deve ruotare la vita di ciascuna persona, è un qualcosa di sacro dal momento che l’uomo, nella filosofia tantrica, altri non è che l’incarnazione del dio Shiva, mentre la donna della dea Shakti.

Ecco perché quando una coppia si unisce si genera l’incontro tra le due divinità e la fusione delle loro energie. Per poter praticare il tantra bisogna essere una coppia molto unita dal momento che trattandosi di una pratica che porta alla luce i propri stati emotivi e i problemi che possono esserci in una coppia, bisogna essere pronti ad affrontare tutta questa emotività e superarla.

Non bisogna inoltre avere paura di provare qualcosa di nuovo: solo avendo il cuore e la mente ben aperti è possibile creare una connessione profonda ma si può giungere ad una vera e propria rivelazione spirituale.

Affinché il sesso tantrico funzioni bisogna saper ascoltare il proprio corpo, passando in rassegna le sue diverse parti e le sensazioni che suscita. Il tantra può includere esercizi di respirazione, contatto visivo prolungato, meditazione e rilassamento e maggiore attenzione alle sensazioni corporee.

Tantra, auto-esplorazione e autonomia personale

È bene specificare che oltre il sesso tantrico da praticare in coppia, esiste la masturbazione tantrica, un’auto-esplorazione sessuale estremamente intima a livello individuale, anch’essa finalizzata a percepire uno stato di unione universale.

Quello che deve cambiare davvero, in fin dei conti, è il modo in cui si guarda al sesso. E questo, si capisce, è un lavoro che può e deve essere fatto in solitudine prima ancora che in camera da letto con il partner.

Praticando il tantra è possibile ottenere una gran padronanza del corpo, della mente, dei sensi e dell’energia, e questo ha delle implicazioni in diversi ambiti della vita, tra cui le relazioni sessuali.

Il significato spirituale dell’estasi tantrica

Il tantrismo è la ricerca sistematica della salvezza o dell'eccellenza spirituale, realizzando e alimentando il divino all'interno del proprio corpo, è l'unione simultanea del maschile-femminile e dello spirito-materia, ed ha l'obiettivo di realizzare lo stato primitivo e beato della non-dualità.

Le tradizioni tantriche sostengono che sia l'illuminazione, sia il successo mondano, sono concretamente realizzabili e che questo mondo non ha bisogno di essere evitato per raggiungere l'illuminazione.

A differenza delle tradizioni ortodosse che impongono la rinuncia monastica, il percorso tantrico sostiene che l'illuminazione e il successo mondano siano traguardi raggiungibili simultaneamente senza evitare il mondo.

Il kama e il sesso, nella visione tantrica, sono un altro aspetto della vita ed una vera e propria radice dell'universo, il cui scopo si estende oltre la procreazione ed è un altro mezzo per il viaggio spirituale e la realizzazione.

Chi pratica il sesso tantrico riesce a stabilire una connessione profonda con sé stesso, con il partner e con l’intero universo, sperimentando così un’unità e un amore più spirituale.

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