Soffrire non è necessario: Ho’oponopono messo in pratica

Gli esseri umani soffrono perché ignorano di essere un’energia eterna, illimitata e onnipotente. Ne derivano l’insoddisfazione, la smania di possesso e i conseguenti bisogni di approvazione, di sicurezza e di controllo che conducono inevitabilmente al dolore.

La chiave per la felicità sta invece nella consapevolezza. Superando l’ignoranza e sconfiggendo il dolore giungiamo alla conoscenza della nostra vera identità, fonte di ogni beatitudine, materiale e spirituale.

Il messaggio centrale del libro

“Non è necessario che cambi niente di te stesso, non devi diventare qualcuno di diverso da quello che sei. Soprattutto non è necessario che impari nulla di più di ciò che sai già. Devi soltanto imparare ad amarti a tal punto da essere finalmente te stesso con tutto te stesso!".

La sofferenza è un’emozione legata alla percezione distorta della separazione e della dualita’ e la ricerca della felicita’ èuno stato prezioso da coltivare piu’ che da ricercare.

Io credo che il famoso detto “sbagliando s’impara” pur essendo vero per certi versi non sia univoco: se attraversiamo un autostrada senza guardare avremo subito compreso cosa intendo. Sarebbe meglio dire “anche sbagliando s’impara” ma non necessariamente e soprattutto non unicamente sbagliando.

Perchè per altro, a volte (come nel caso di attraversare l’autostrada) può essere un errore definitivo. Si può apprezzare la bellezza della vita e cogliere le sue innumerevoli opportunità di crescita anche senza prendere continuamente mazzate in testa.

Anzi è risaputo che chi ne prende troppe di mazzate, ne esce più rimbambito che cresciuto, le continue sbandate e smusate ci tolgono la forza piuttosto che aumentarci la vitalità. Perciò sono d’accordo con chi afferma che soffrire non è inutile… è dannoso!

Ho’oponopono non è sofferenza

Certo non voglio dire che se viviamo determinate sofferenze, queste non abbiano il loro senso e una volta superate e metabolizzate lascino la loro lezione, ma quello che penso io è che ci sia anche un’alternativa più auspicabile alla sofferenza come percorso di crescita ed è la via della Gioia!

Noi non siamo nati per soffrire, Ho’oponopono non è sofferenza, siamo nati per essere felici e prima ce ne rendiamo conto prima cominceremo a manifestarlo.

Impariamo a riconoscere nell’Universo quel Tutto armonico nel quale ogni essere può esprimere le proprie potenzialità ed esserne felice. E’ tutto molto più facile e fluido di quello che ci ostiniamo a credere.

Persona serena immersa nella natura

La sofferenza, l’identificazione e l’attaccamento

Il nostro stato di sofferenza corrisponde all’identificazione e all’attaccamento alle nostre convinzioni. Perciò la via davvero efficace per superare la sofferenza è quella di comprendere a tutti i livelli come funzionano le cose e quale sia davvero la nostra Reale Identità.

Comprendere dunque che i nostri attaccamenti non sono né necessari né efficaci. Infatti causa principale della sofferenza umana e quindi di qualunque tipo di infelicità è la convinzione che la “separazione” sia qualcosa di reale e questo deriva dalla nostra continua identificazione con le nostre emozioni anzichè con il ostro Essere.

Il distacco da ciò che non siamo ci apre la via all’esperienza dell’Unità (Amore). Finchè rimaniamo intrappolati nella convinzione che la nostra reale Identità sia un’entità mortale siamo legati a una consapevolezza ordinaria.

Si tratta di una consapevolezza limitata, frammentata e influenzata da innumerevoli condizionamenti che ci relegano in un infinito circolo vizioso che ci convince del fatto che sia ciò che accade fuori a determinare i nostri stati interiori, che del resto è ciò che ci è sempre stato insegnato.

Dagli stati interiori alla realtà esteriore

Ma rimaniamo lontani anni luce dalla realtà del fatto che invece il meccanismo funziona esattamente al contrario perché sono gli stati interiori a determinare i fatti esteriori.

Perciò è inutile continuare a rincorrere il successo per realizzare la nostra felicità perché ciò che è necessario fare è essere felici (a prescindere) per realizzare il successo!

Una frase esprime questo cambiamento di prospettiva: Io non sono felice perché ho successo, ma ho successo perché sono felice!

Ho’oponopono come via di consapevolezza

L’essere umano per lo più ignora di essere un’energia eterna, illimitata e onnipotente e si percepisce invece come un essere finito, debole, limitato (inevitabilmente sbagliato e peccatore, per quanto riguarda noi occidentali).

Il processo di Ho’oponopono è sostanzialmente quello che ci permette di cambiare definitvamente binario e di posizionarci stabilmente sulla prospettiva adeguata per creare e vivere il paradiso sulla terra.

Ma attenzione, Ho’oponopono non è una tecnica di elevazione spirituale nè uno strumento di ricerca della felicità, di problem solving o le cento altre definizioni che ne sono state date.

Ho’oponopono è invece un concetto, un valore, una strada, una via di consapevolezza, un vero e proprio modo di vivere che si basa sullo spirito di Aloha, dove con Aloha si intende la più ampia manifestazione dell’Amore.

Lo spirito di Aloha

Lo spirito di Aloha si manifesta nell’essere felici iniseme agli altri per ciò che rende felici gli altri.

E’ basato semplicemente sulla compassione (cum patior = con la stessa passione) e quinddi sulla connessione della felicità propria attraverso quella altrui e perciò sull’Amore.

Quando siamo felici espandiamo l’Aloha.

La consapevolezza e la vera identità

Tuttavia la buona notizia è che la confusione è solo a livello superficiale della nostra consapevolezza perché la nostra anima, il divino in noi, la nostra guida interiore, Aumakua… non fa alcuna confusione!

E consapevole di tutto ciò prosegue diretto verso la realizzazione del suo obiettivo (riconoscersi). Solo che finchè anche la parte più fragile di noi non viene sanata, noi continuiamo a sperimentare la sofferenza!

Ne deriva che l’unica via per trascendere definitivamente la sofferenza è quella di lavorare sulla nostra centratura, sulla strada per allineare conscio, subconscio e superconscio in modo che la chiarezza del superconscio raggiunga anche gli altri livelli del nostro essere.

Meditazione guidata Ho'oponopono con Spiritual Tapping (fare tutti giorni per pulire e guarire)

Coltivare la felicità

Perciò una via certa per raggiungere tale chiarezza è quella di coltivare la nostra felicità a prescindere dalle condizioni esterne, lavorare sul nostro atteggiamento ottimistico con la consapevolezza, anche indotta, che essere ottimisti è un modo di essere che è sempre giustificato.

Perché diventa ovvio comprendere che se viviamo in un universo d’Amore (Tutto è Uno e l’Uno è Amore) se le cose non sono andate a finire bene…. significa semplicemente che non sono ancora finite!

Non abbiamo bisogno di motivo valido per essere felici. “Essere” è già il motivo valido.

Lasciare andare e affidarsi

Ho trovato l’importanza di lasciare anche i desideri, cosa contraria a ciò che mi è sempre stato insegnato. Ma quando inizi a lasciare andare, quando capisci come funziona, aggiungere i pezzi diventa più semplice: hai lasciato andare tanto, lasciare andare qualcosa in più non è un grande sforzo.

Niente funzionerà se non sei capace di rinunciare a determinate cose, quali atteggiamenti passivanti, attaccamenti a cose, persone, periodi, status, Giovanna Garbuio ci ricorda - o ci dice, per chi non ancora non lo sa - che tutto è Amore e che è inutile opporsi e lottare contro ciò che non ci piace.

Ognuno di noi ha una lezione da imparare e l’Universo continuerà a metterci nella condizione di impararla, finché non la accettiamo. La lezione è personale, nessuno può affrontarla al posto tuo, né a noi dovrebbe importare delle lezioni altrui.

A me non deve importare niente che tu cambi, la cosa fondamentale è che devo cambiare io… e per cambiare è sufficiente che comprenda che nemmeno io devo cambiare.

Sembra assurdo per chi non è abituato ad applicare questi principi, ma è esattamente così che funziona. Meno attrito e più fiducia, portano a maggiori cambiamenti, più velocemente.

L’universo opera per noi, per il nostro Bene, basta affidarsi. Non è necessario capire.

L’autrice e il percorso di ricerca

Giovanna Garbuio, da sempre alla ricerca di risposte, ha cominciato a scrivere libri per capire, il suo percorso di conoscenza comincia col riordinare i pensieri e raggruppando i nuovi concetti appresi

Nel 2008 è venuta a conoscenza di ho'oponopono e l'ha subito identificato come la via per vivere meglio e lasciarsi alle spalle tutte le domande!

“Da un po’ di anni ho concentrato le mie ricerche sull’approfondimento della conoscenza della spiritualità hawaiana che, attraverso la sperimentazione e l’utilizzo del processo di ho’oponopono, mi ha dato tutte le risposte che finora.

Giovanna Garbuio conduce seminari sul tema dell’Ho-oponopono in tutta Italia e ha realizzato interviste radiofoniche e televisive. Ha pubblicato molti infoprodotti (e-book, video e audio) sul tema dell’Hooponopono in particolare e sul tema della crescita spirituale più in generale.

Struttura e formato dell’opera

ElementoInformazione
TitoloSoffrire non è necessario
SottotitoloHo-oponopono messo in pratica
AutriceGiovanna Garbuio
Formato digitaleEPUB
Versione liquida
Pagine della versione a stampa176 p.
LinguaItaliano

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