Tempio del Grande Buddha: il Tōdai-ji di Nara

Il Tōdai-ji, letteralmente “Grande tempio orientale”, è un tempio buddista situato nella città di Nara, l’antica capitale del Giappone dal 710 al 794. Fondato nell’anno 752 d.C. durante il periodo Nara, il Tempio Todaiji è una delle mete turistiche più popolari del Giappone, attrarre visitatori da tutto il mondo per la sua storia millenaria e la maestosità del suo monumentale edificio.

Il Tempio Todaiji è famoso per ospitare la Grande Statua di Buddha, conosciuta come Daibutsu in giapponese. Questa straordinaria statua di bronzo si erge imponente all’interno del Daibutsuden, il maestoso edificio principale del Tempio. Il Grande Buddha è alto 14,98 metri, mentre la sua faccia ne misura 5 e persino le sue orecchie raggiungono 2,54 metri.

Il sito rappresenta uno dei monumenti più importanti di Nara e include all’interno capolavori architettonici che sono considerati tesoro nazionale. Il tempio è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, insieme ad altri sette siti, compresi templi, santuari e luoghi di Nara.

Grande Buddha nella sala Daibutsuden

Perché il Tōdai-ji è speciale

Il tempio Todaiji - Grande tempio orientale - non è semplicemente uno dei più importanti tempi di Nara, antica capitale del Giappone dal 710 al 794, ma è uno dei più importanti di tutto il Giappone buddista. È la casa della più grande statua bronzea di Buddha del mondo e il quartier generale della scuola buddhista Kegon.

Il Tōdai-ji fu fondato come tempio principale della setta Kegon e da allora è diventato un importante centro culturale e religioso. Il ruolo del tempio era in buona parte strettamente legato allo svolgersi di riti religiosi e cerimonie, che avevano lo scopo di proteggere il paese e la famiglia dell’imperatore, inoltre venne pensato come centro di studi delle dottrine buddiste.

Il tempio è anche una testimonianza vivente del ricco patrimonio culturale del Giappone. Il tempio funge da sede per vari eventi culturali e cerimonie, attirando i visitatori che desiderano assistere alla fusione di tradizione e modernità.

La storia del Tempio del Grande Buddha

Il Todai-ji fu costruito nel 752 dall’imperatore Shomu. In quell’anno Nara era la capitale del Giappone, ed il tempio aveva lo scopo di arginare una serie di avversità che avevano colpito l’impero.

Il tempio infatti, è stato costruito sotto il dominio dell’imperatore Shomu, che nel 741 emanò un editto con l’intento di promuovere la costruzione di templi provinciali in tutto il Giappone, per dare magnificenza a Budda, che in tal modo avrebbe protetto la nazione dalle numerose epidemie che l’affliggevano in quegli anni.

Una volta ultimato, il tempio venne amministrato dal monaco Roben, il capo della setta buddista Kegon. Divenne quindi il più grande ed importante centro buddhista della provincia tanto che, nel 784, la capitale giapponese fu spostata da Nara a Nagaoka proprio per ridurre l’influenza che il tempio aveva nei confronti del governo.

La costruzione del tempio cominciò nel 725 e venne ultimata nel 749. Nell’885 la testa del Buddha crollò a causa di un grande terremoto, e nel 1180 gran parte del tempio andò bruciata - tutta la struttura era realizzato prevalentemente in legno - per mano dell’esercito nemico di Taira no Shigehira.

Venne ricostruito e nei due secoli che seguirono divenne luogo deputato all’istruzione dei monaci. Nel 1567, durante la guerra di Miyoshi-Matsunaga, buona parte del tempio venne nuovamente distrutta.

Insomma, tra guerre, incendi e terremoti la vita del Todaiji non è stata facile: ciò che attualmente si può ammirare risale all’inizio del 18° secolo. È sopravvissuta a numerosi disastri, tra cui incendi e terremoti, ed è stata ricostruita più volte, con l’attuale struttura completata nel 1709.

La ricostruzione della grande sala

L’attuale edificio risale al 1709 e sebbene sia immenso, con i suoi 57 metri di lunghezza e 50 metri di larghezza, in realtà è il 30% più piccolo rispetto al suo predecessore, che conteneva due pagode, all’epoca seconde in altezza solo alle piramidi d’Egitto, distrutte entrambe purtroppo da un terremoto.

Era circondato da mura e munito di quattro porte. Un tempo, l’intero complesso del tempio era ancora più vasto e aveva un’ala orientale e occidentale aggiuntive, ma nel corso dei secoli subì danni e incendi che portarono alla sua riduzione attuale.

Inoltre, adiacenti alla grande sala del tempio, erano presenti due pagode di 7 piani ognuna, purtroppo distrutte ed oggi non più presenti.

Il Daibutsuden: la Grande Sala del Buddha

Il clou del Tempio Todaiji è senza dubbio la Sala del Grande Buddha, Daibutsuden, che è il più grande edificio in legno del mondo. La Grande Sala del Buddha, con i suoi 57 metri di larghezza, 50 di profondità e 49 di altezza, realizzata interamente in legno, infatti, è la costruzione in legno più grande del mondo.

Il dato è ancora più impressionante se si pensa che la sala attuale è stata ricostruita nel corso degli anni ed è il 30% più piccola dell’originale. Il Daibutsu-den che circonda la statua fu costruito nel 1709 e, nonostante le ricostruzioni, resta una delle più grandi strutture lignee del mondo.

Già l’antico portale alto quanto un palazzo fa capire che si tratta di un tempio imponente ma quando si raggiunge l’edificio del tempio si resta senza parole. È qualcosa di immensamente grande ed è tutto costruito in legno.

Esternamente il tempio è molto semplice, bianco con una serie di fasciature in legno, c’è un enorme tetto spiovente a due livelli ed è sormontato da due corni dorati. Si tratta dell’edificio in legno più grande al mondo ancora esistente.

Facciata lignea del Daibutsuden

L’ingresso e il percorso verso la sala

All’esterno della sala principale, lungo il percorso che porta alla stessa, potrete ammirare l’enorme Porta Nandaimon, anch’essa di un certo impatto, totalmente in legno e custodita da due grandi statue Nio.

Dal secondo portale tra le due statue guardiane c’è un braciere di purificazione con incensi, da lì parte un corridoio lastricato enorme che porta fino al tempio. Le persone rispetto al tempio sembrano tante piccole formiche che si muovono in maniera casuale.

Appena si varca la soglia di uno dei tre ingressi principali al tempio e gli occhi si abituano alla scarna luminosità ci si accorge di un Buddha gigante seduto al centro del tempio con il palmo della mano rivolto verso l’ingresso.

Il Grande Buddha: il Daibutsu

La statua del Grande Buddha fu creata nell’anno 752. La statua stessa è chiamata “Daibutsu” in giapponese, con “dai” che significa gigante e “butsu” che significa Buddha, tuttavia è modellata sul Buddha Vairocana.

Questa figura maestosa rappresenta il Buddha Vairocana ed è circondata da statue più piccole che si aggiungono all’atmosfera spirituale della sala. La lavorazione artigianale delle travi in legno e le espressioni serene del Buddha creano un senso di tranquillità che si può provare non appena si entra.

La statua di Buddha ha un’altezza di oltre 15 metri ed è considerata la più grande statua di Buddha in bronzo al mondo. La sua costruzione richiese la fusione di oltre 400 tonnellate di bronzo e l’impiego di innumerevoli manodopera specializzata.

Il Grande Buddha - Daibutsu - di bronzo è alto 15 metri e con un peso stimato di 500 tonnellate, incredibile se si pensa che è stata edificata nell’8° secolo. Realizzato prevalentemente in bronzo, ma circa 130 chili sono di oro, nasconde un tesoro.

La percezione delle dimensioni

A prima vista non sembra così grande, forse perché il suo colore bronzeo lo nasconde un po’ nella penombra del tempio ma quando si osserva da vicino uno dei piccoli Buddha dorati che formano un semicerchio sopra il grande Buddha e ci si rende conto che solo uno di quelli è molto più grande di una persona, si riesce a percepire l’immensità di quella imponente ed immutabile statua.

Ai lati nel tempio si possono ammirare altre due fantastiche ed enormi statue in legno, una delle quali però manca per motivi di restauro. All’interno della sala sono presenti varie altre statue buddhiste di dimensioni più piccole.

La statua del Budda è composta da un corpo di bronzo placcato d’oro e fu ricostruita varie volte per i danni subiti a causa di svariati terremoti, inoltre la stessa sala che la ospita è stata ricostruita anch’essa per via di due incendi subiti nel corso del tempo.

Il tesoro custodito nella statua

Un’analisi ai raggi x ha rilevato che all’interno è stato ritrovato un dente umano - con ogni probabilità appartenuto all’imperatore Shomu, colui che costruì il tempio - insieme a gioielli, perle, pietre preziose, specchi e spade.

Si narra anche che per costruire la statua del Grande Buddha furono utilizzate tutte le riserve di metallo a disposizione nel paese. Il progetto della statua però mandò quasi in bancarotta l’economia giapponese, consumando la maggior parte del bronzo disponibile.

La leggenda narra che il Grande Buddha sia stato fuso utilizzando il bronzo delle monete raccolte dal popolo di Nara, a simboleggiare uno sforzo collettivo verso l’illuminazione.

La colonna della narice del Buddha

Sempre all’interno della sala Daibutsuden è presente, alla base di una delle colonne portanti in legno, un buco delle stesse dimensioni della narice della grande statua del Buddha.

Una delle colonne portanti di questa sala ha un foro nel mezzo e si dice che sia della stessa grandezza delle narici della statua. I visitatori cercano di passarvi nel mezzo perché la leggenda dice che chi riuscirà ad attraversare il foro sarà benedetto con l’illuminazione nella vita futura.

Mentre si ammirano stupefatti la bellezza dei soffitti in legno, si possono osservare persone che strisciando per terra si infilano in un buco alla base di una delle gigantesche colonne del tempio. Si tratta di un buco della stessa dimensione della narice del Buddha e la leggenda dice che chi riesce a passarci attraverso, riceve l’illuminazione e la benedizione per la vita futura.

I bambini possono passare senza problemi, ma i grandi ne escono a fatica. Con un’attenta valutazione ad occhio capisco che né io né Simona possiamo provare a passare in quel buco e quindi lascio che siano i bambini e le persone molto magre a beneficiare di questa benedizione.

La Porta Nandaimon e i guardiani Nio

Il Nandaimon, il maestoso cancello sud che conduce al tempio, è decorato con due grandi statue di guardiani Nio, che sorvegliano l’ingresso. Queste imponenti sculture di legno di cedro sono considerate importanti tesori nazionali del Giappone.

Queste, insieme al cancello stesso, sono Tesori Nazionali del Giappone. I due guardiani, risalenti al 13° secolo, proteggono il Grande Buddha: parecchio muscolosi, hanno un aspetto terrificante, merito anche dei loro 8 metri d’altezza.

All’ingresso del tempio si è accolti dalle due statue Nio, ovvero i guardiani irati e muscolosi di Budda, alti 8,5 metri, che rappresentano l’inizio e la fine di tutte le cose.

La statua destra conosciuta come Agyo, ha un’espressione facciale a bocca aperta, mentre la statua sinistra nota come Ungyo, ha la bocca chiusa. Le due figure furono ampiamente restaurate da un gruppo di conservatori d’arte tra il 1988 e il 1993 e prima di allora, queste sculture non erano mai state spostate dalle nicchie in cui erano state originariamente installate.

Sono ritratti in movimento, quasi come stessero danzando: secondo la leggenda, era loro il compito di sconfiggere i demoni.

Porta Nandaimon e statue Nio

Il complesso del tempio e gli edifici secondari

Oltre alla Grande Statua di Buddha, il Tempio Todaiji vanta numerose altre attrazioni all’interno del suo complesso. Tutto intorno alla Sala del Grande Buddha sono raggruppati numerosi edifici secondari, che sorgono sul fianco della collinetta leggermente inclinata, vicina al Monte Wakakusa.

Tra questi ricordiamo il Kaidan-in, sala di ordinazione, lo Shoso-in, ovvero un antico granaio che fu trasformato in deposito di oggetti d’arte e infine l’Hokke-do, rinomato per la sua collezione di sculture dell’VIII secolo.

Il Tempio Todaiji è anche conosciuto per Tenjukoku Shucho Mandala, uno dei capolavori buddisti del periodo Heian, che rappresenta un mondo e una gerarchia di divinità, celesti e terrene. Questo complesso dipinto a colori è considerato un importante patrimonio culturale del Giappone.

Il patrimonio UNESCO

Il Tempio Todaiji è stato dichiarato patrimonio dell’umanità UNESCO, insieme con altri 7 siti di Nara: i suoi templi, i suoi santuari e le rovine del grande Palazzo Imperiale.

Questi monumenti rappresentano una vivida testimonianza della vita nella capitale giapponese dell’VIII secolo, periodo di profondi cambi culturali e politici. All’interno dell’area del tempio sorgono una serie di edifici e statue in gran parte dichiarati tesori nazionali.

Il tempio stesso è stato registrato come Monumento Storico dell’Antica Nara dalla Convenzione del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 1998.

Il Parco di Nara e i cervi sacri

All’esterno del tempio, il Parco di Nara ospita circa 1200 cervi liberi di muoversi. Questo vasto parco circostante è un luogo popolare per i turisti che vi arrivano per ammirare non solo la bellezza naturale, ma anche condividere lo spazio con centinaia di cervi che vagano liberamente.

Nara è conosciuta per i suoi amichevoli cervi, considerati messaggeri di buona fortuna e protezione divina. Nel cortile del tempio, i cervi pascolano liberamente perché considerati messaggeri divini dallo Shintoismo, ovvero una religione tradizionale del Giappone.

Fino al 1637 i cervi sono stati considerati sacri e l’uccisione di uno di loro era punibile con la pena di morte. Dopo la Seconda guerra mondiale hanno perso quel titolo e sono diventati Tesoro nazionale come il parco stesso.

Come comportarsi con i cervi

Sebbene i cervi siano abituati all’interazione umana, è importante rispettare il loro spazio. Puoi acquistare speciali cracker di cervo, shika senbei, dai venditori in tutto il parco per dar loro da mangiare.

Evita sempre di dar loro da mangiare cibo umano, poiché può essere dannoso per la loro salute. Quando ti avvicini al cervo, sii calmo e gentile. I movimenti improvvisi possono spaventarli.

Fai sempre attenzione alle tue mani o a qualunque cosa a portata della loro bocca, come mappe, borse e carta in genere. Attenti alle mappe che gli piacciono parecchio.

Se vuoi, puoi comprare dei biscotti, venduti in loco, da dargli da mangiare. Si avvicineranno con impazienza a te, ma fai attenzione: alcuni potrebbero eccitarsi un po’ troppo.

Se sei fortunato, potresti persino catturare un cervo che si inchina, un comportamento che mostrano quando vogliono cibo. Questo adorabile gesto ti farà sicuramente sciogliere il cuore.

Kasuga Taisha e le altre attrazioni vicine

Nella parte orientale del parco si trovano il santuario shintoista Kasuga Taisha, del 768, e più di 3000 lanterne. A pochi passi da Todaiji, il Santuario Kasuga Taisha è famoso per le sue bellissime lanterne e i sereni sentieri forestali.

Questo sito Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO è una tappa obbligata per la sua splendida architettura e l’atmosfera tranquilla. Non dimenticare di esplorare la foresta circostante, dove puoi trovare più cervi e goderti una tranquilla passeggiata.

Oltre al Tempio Todaiji, Nara è ricca di attrazioni che completano la tua visita al Tempio Todaiji. Be it on foot or by short bus ride, other notable sites well worth a visit include Kofukuji Temple, Yakushiji Temple, Toshodaiji Temple e Kasuga Taisha Shrine.

Il Museo Nazionale di Nara

Se sei interessato all’arte e alla storia giapponese, il Museo Nazionale di Nara è una tappa fantastica. Presenta una vasta collezione di arte e manufatti buddisti, che forniscono un contesto al significato culturale del Tempio Todaiji.

Il museo ospita spesso mostre speciali, quindi controlla il loro programma per vedere cosa c’è in programma durante la tua visita.

I giardini Isuien e Yoshikien

Decidiamo di visitare i due più famosi giardini di Nara, Isuien e Yoshikien. Si trovano oltre il parco dall’altro lato della strada e sono praticamente attaccati uno all’altro.

I giardini sono di una bellezza indescrivibile, la natura è stata piegata dal volere dell’uomo per mostrare una visione artificiale ma allo stesso tempo naturale e rilassante che non troverete in nessun altro tipo di giardino al mondo.

La pace che trasmette un giardino giapponese è paragonabile solo a quella di un mare calmo in una spiaggia disabitata al pomeriggio d’estate, è qualcosa che ti entra dentro e ti riempie il cuore di serenità.

Con le parole potrei provare a descrivere le carpe colorate che nuotano lente nei laghetti, gli archi di pietra che formano ponti sui cui attraversare le acque, gli alberi colorati che adornano ogni scena ed il rumore assordante delle cicale giapponesi ma forse faccio prima a mostrarvi un video ed alcune delle tante foto che ho scattato in questo mondo perfetto di pace e bellezza.

Giappone: Giardino Zen - Le Piante

Le stagioni migliori per visitare il Tōdai-ji

Ogni stagione porta il suo fascino al Tempio di Todaiji, rendendolo una destinazione per i viaggiatori tutto l’anno. Che tu sia un fan dei fiori di ciliegio o delle foglie autunnali, c’è il momento perfetto per visitare questo sito iconico.

La primavera e i ciliegi

La primavera è un periodo magico a Nara, con i fiori di ciliegio che sbocciano in tutto il loro splendore. Il parco del tempio si trasforma in un paesaggio da sogno, perfetto per gli appassionati di fotografia.

Il periodo migliore per catturare i fiori di ciliegio è in genere da fine marzo a inizio aprile. Per le migliori viste, dirigiti verso le aree aperte intorno alla Sala del Grande Buddha, dove puoi goderti una vista panoramica dei fiori.

L’estate

L’estate al Tempio di Todaiji offre un diverso tipo di bellezza. La vegetazione lussureggiante che circonda il tempio offre uno sfondo sereno, perfetto per coloro che cercano di sfuggire al trambusto della vita cittadina.

La mattina presto è particolarmente incantevole, perché si può godere dell’atmosfera tranquilla prima dell’arrivo della folla. Inoltre, se sei fortunato, potresti avvistare alcuni dei cervi residenti nel tempio che vagano in giro, aggiungendo fascino alla tua visita.

L’autunno

Mentre le foglie cambiano, il Tempio Todaiji diventa una tela di rossi, arancioni e gialli vibranti. Il periodo migliore per assistere a questa straordinaria trasformazione va da metà novembre all’inizio di dicembre.

Il fogliame autunnale abbinato alla maestosa architettura del tempio crea una scena mozzafiato perfetta per la fotografia. Non dimenticare di indossare scarpe comode, poiché vorrai esplorare ogni angolo del tempio.

L’inverno

L’inverno porta una bellezza tranquilla al Tempio di Todaiji. L’aria frizzante e le occasionali nevicate creano un’atmosfera serena, perfetta per la riflessione e la contemplazione tranquilla.

Se visiti a gennaio, potresti anche assistere alle celebrazioni di Capodanno, che includono rituali e cerimonie tradizionali che sottolineano il significato culturale del tempio. L’atmosfera tranquilla dell’inverno offre un’esperienza unica da non perdere.

Omizutori e le cerimonie religiose

Uno degli eventi più famosi è l’Omizutori Festival, che si tiene ogni anno nel mese di marzo. Questa antica cerimonia prevede l’accensione di torce sacre ed è uno spettacolo spettacolare da vedere.

Il festival simboleggia la purificazione del tempio e della comunità, attirando visitatori da tutto il Giappone. Il rituale Omizutori si tiene prima dell’alba del 13 marzo, quando l’acqua sacra viene trasportata dal pozzo sotto la sala Nigatsu-do come offerta alla dea Kannon.

Grandi torce vengono accese la sera per guidare i monaci mentre si muovono, creando uno spettacolo suggestivo di fuoco e acqua. L’Omizutori è anche conosciuto come Shuni-e e si svolge nella sala Nigatsu-do per pregare per il benessere delle persone.

Durante tutto l’anno, puoi anche assistere a celebrazioni stagionali che evidenziano il significato culturale del tempio. Dai rituali di Capodanno alle feste estive, ogni evento offre un’opportunità unica per immergersi nelle tradizioni di Nara.

Nigatsu-dō e il panorama di Nara

La sala Nigatsu-do si trova a est della sala Daibutsuden del Tempio Todaiji e fu costruita durante l’VIII secolo, anche se fu necessario ricostruirla nel 1669.

Si trova un po’ distante dal trambusto della città e, sebbene le scale per raggiungere la cima siano piuttosto ripide, la vista di Nara dal balcone è una splendida ricompensa.

È una bella posizione per fermarsi e fare una breve pausa, soprattutto quando le lanterne e le luci della città iniziano a brillare mentre il sole tramonta.

Panorama di Nara da Nigatsu-do

Come arrivare al Tempio del Grande Buddha

Nara è facilmente raggiungibile dalle principali città come Kyoto e Osaka in treno. La linea Kintetsu Nara offre un percorso diretto per la stazione di Nara, mentre la linea JR Nara ti collega alla stazione JR di Nara.

Se viaggi da Osaka o Kyoto, prendi le linee JR o Kintetsu Nara e scendi alla stazione JR Nara o alla stazione Kintetsu Nara. Ci vogliono 40 minuti da Osaka e 50 minuti da Kyoto rispettivamente.

Punto di partenzaPercorso a piedi
Stazione Kintetsu Nara20 minuti
Stazione JR Nara40 minuti

Il Tempio Todaiji è a soli 20 minuti a piedi dalla stazione Kintetsu Nara. Dalla stazione JR Nara il percorso a piedi richiede circa 40 minuti.

Se viaggi in autobus urbano, sono 5 minuti a piedi dalle fermate Todaiji Daibutsu-den/Kasuga-taisha-mae. In alternativa, sali alla stazione Kintetsu Nara e scendi alla fermata Daibutsuden-mae-chushajo viaggiando con l’autobus circolare, sulla Omiya Street Route o sulla Nara Park Route.

Orari, biglietti e accessibilità

Il Tempio Todaiji è aperto tutto l’anno e non ha giorni di chiusura. Gli orari di apertura possono variare in base alla stagione, quindi è opportuno controllare sempre il sito ufficiale o le guide locali prima della visita.

PeriodoOrario indicato
Da novembre a febbraio08:00-16:30
Marzo08:00-17:00
Da aprile a settembre07:30-17:30
Ottobre07:30-17:00

Visitare il Tempio di Todaiji è abbastanza conveniente. Il biglietto d’ingresso al Tempio Todaiji è di 600 yen per gli adulti e 300 yen per i bambini. Questo biglietto ti garantisce l’accesso alla Sala del Grande Buddha e ai terreni del tempio circostante.

Un’altra informazione indica un costo di 500 JPY per l’accesso all’edificio principale del tempio, quello con all’interno la statua del grande Buddha.

Il Tempio di Todaiji si impegna ad essere accessibile a tutti i visitatori. Ci sono rampe e percorsi progettati per una facile navigazione, assicurando che i visitatori anziani e disabili possano godere delle meraviglie del tempio senza problemi.

Se hai bisogno di assistenza, non esitare a chiedere al personale cordiale in loco: sono sempre pronti ad aiutarti.

Itinerario a piedi per una giornata a Nara

Mattina: il Tōdai-ji

Inizia la giornata presto al Tempio di Todaiji. Arrivare proprio all’apertura ti permette di goderti il tempio in un ambiente più tranquillo.

Prenditi il tuo tempo per esplorare la Sala del Grande Buddha e immergerti nell’atmosfera spirituale. Non dimenticate di dare un’occhiata alle sale più piccole e agli splendidi giardini che circondano il tempio.

Se sei interessato alla storia, prendi in considerazione l’idea di partecipare a una visita guidata per saperne di più sul suo affascinante passato.

Pomeriggio: il parco e Kasuga Taisha

Dopo la tua visita al Tempio Todaiji, fai una piacevole passeggiata nel Parco di Nara. Questo vasto parco ospita oltre 1.000 cervi in libertà, considerati sacri.

Trascorri un po’ di tempo a nutrire e interagire con questi animali amichevoli, ma ricorda di seguire le linee guida per un’interazione responsabile.

Se sei pronto per ulteriori esplorazioni, dirigiti al Santuario Kasuga Taisha, famoso per le sue numerose lanterne e gli splendidi sentieri boscosi. Il santuario si trova a pochi passi dal parco e offre uno sguardo sulle tradizioni spirituali del Giappone.

Sera: la cucina di Nara

Mentre il sole inizia a tramontare, concediti un po’ della cucina locale di Nara. La zona intorno al Tempio di Todaiji offre diversi deliziosi punti ristoro.

Non perdete l’occasione di provare il kakinoha-zushi, un tipo di sushi avvolto in foglie di cachi, o il narazuke, verdure in salamoia che lo rendono un contorno perfetto.

Per un’esperienza unica, cerca ristoranti che offrano pasti tradizionali kaiseki, che sono cene a più portate con ingredienti di stagione.

Specialità culinarie di Nara

Gli amanti del cibo troveranno molto da assaporare a Nara. La cucina locale riflette la ricca storia e la generosità agricola della regione.

Inizia con il kakinoha-zushi, una prelibatezza per sushi avvolta in foglie di cachi che aggiunge un sapore unico. Un altro piatto preferito dai locali è il narazuke, che consiste in verdure di stagione messe in salamoia con fecce di sake.

Questi piatti non solo offrono un assaggio di Nara, ma anche uno sguardo alle sue tradizioni culinarie. Nara è anche un’ottima destinazione per i vegetariani.

Molti ristoranti offrono piatti a base di verdure fresche e di provenienza locale. Non esitate a chiedere opzioni vegetariane quando cenate fuori; la maggior parte dei posti è felice di soddisfare le preferenze dietetiche.

Abbina il tuo pasto a una rinfrescante tazza di tè matcha per un’esperienza deliziosa.

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