Illuminati: fuoco spirituale e in lucem profundus

L’illuminazione spirituale è un processo metafisico che può avvenire nell’uomo spontaneamente o attraverso pratiche spirituali e ricerche interiori. L’illuminazione spirituale si raggiunge nel momento in cui l’individuo è in contatto con il proprio sé interiore (parte spirituale) e si sente parte del tutto, ovvero di tutto ciò che sta al di fuori di sé stesso.

Il risveglio spirituale si manifesta con l’abbattimento del pensiero duale attraverso un processo metafisico, il quale unisce e trasforma la dualità per mezzo della consapevolezza, in visione unica. L’illuminazione dissolve anche la separazione tra l’uomo e il creato, l’uomo dunque anche se unità biologicamente a se stante, si riconosce ed è in contatto costante con l’unica fonte di vita che sostiene tutto l’universo.

Il significato del fuoco spirituale

Nella vita, tutte le complicazioni sono create dalla tua inconsapevolezza, perciò, quando diventi consapevole, svaniscono. E bada che non è il potere della consapevolezza a farle sparire, bensì quello dell’inconsapevolezza a crearle.

Tutte le complicazioni della vita, dell’amore e delle relazioni sono create dalla nostra inconsapevolezza. Non sappiamo cosa stiamo facendo e, quando ne prendiamo coscienza, ormai è troppo tardi ed è impossibile tornare indietro.

La nostra inconsapevolezza è un enorme sostegno per il nostro ego: fra di loro c’è un rapporto di coesistenza. La comparsa della consapevolezza, dunque, non si limiterà a eliminare ogni complicazione, ma dissiperà anche il tuo ego.

Si tratta di un fenomeno estremamente complicato e complesso… Immagina di compiere un’azione sotto la spinta dell’ inconsapevolezza; quasi certamente, dopo aver commesso un errore che causerà infelicità a te e a chi ti circonda, ti renderai conto della situazione, ma non potrai rimediare, perché il tuo ego te lo impedirà.

Non riuscirai neppure a dire: “Mi dispiace”! Chiedendo semplicemente scusa, infatti, potresti risolvere il problema, ma il tuo ego non ti permetterà di farlo.

In questo modo, è quasi come se fossi una vittima, perché non sei tu a compiere quell’azione: è la tua inconsapevolezza, la tua incapacità di essere attento e presente, che ti costringe ad agire in quel modo.

Quando porti luce dentro di te, naturalmente, ti accorgi di tutte le complicazioni della tua vita: ti rendi conto di essere tu stesso a creare la tua infelicità, la tua sofferenza e la tua angoscia, e il semplice fatto di rendertene conto farà sparire ogni complicazione.

Un individuo consapevole non crea mai alcun tipo di problema; vive in modo più intenso di chiunque altro, ma la sua esistenza non conosce complicazioni, per la semplice ragione che la consapevolezza non può crearne.

Consapevolezza, ego e dissoluzione dei problemi

Nell’inconsapevolezza tutto è una stronzata, mentre quando diventi consapevole è davvero fantastico, perché tutti i problemi e le preoccupazioni scompaiono!

Il Buddha raccontava che, quando le luci sono accese e dalla finestra si può vedere che il padrone è sveglio, i ladri stanno alla larga. Si avvicinano alla casa, per vedere se è andato a dormire e se è il momento buono per intrufolarsi, ma solo quando le luci sono spente.

In realtà, il Buddha stava parlando della consapevolezza… Con il termine “ladri” si riferiva al sesso, all’avidità, alla brama di potere, alla ricerca di una posizione e al bisogno di rispettabilità: tutte queste cose riescono a penetrare dentro di te solo se non c’è luce e il tuo cuore è immerso nell’oscurità.

Quando, invece, emani int torno a te la luce della consapevolezza, questi “ladri” non si avvicinano. La consapevolezza possiede un proprio potere.

La sua semplice presenza è sufficiente a far svanire le complicazioni, ma quel potere non viene usato per dissipare i problemi e le difficoltà, bensì per creare beatitudine.

Il potere della consapevolezza serve a portare pace, silenzio e benessere: ti fa sentire a casa, ti dà una sensazione di estasi incredibile e crea un’ebbrezza divina.

Per la prima volta, la vita si focalizza su di te e non è più necessario implorare gli altri perché ti diano qualcosa. Nessuno può darti la beatitudine, l’estasi, la sensazione di immortalità e la danza che la consapevolezza ta con sé, nessuno può offrirti il silenzio che comincia a risuonare nel tuo cuore!

Cosa possono mai darti le altre persone? Il potere della consapevolezza ti offre così tanto che diventi capace di condividerlo con il prossimo e, per la prima volta, sei in grado di dare qualcosa agli altri!

Fiamma spirituale nella meditazione

La luce interiore come protezione

Le altre persone vivono nell’oscurità e non hanno mai visto alcuna luce: non hanno idea di cosa sia un essere consapevole. Non conoscono e non comprendono minimamente il potere della consapevolezza: non sanno quanti fiori diffonda intorno a sé, né come emani con naturalezza la sua fragranza.

Puoi essere tu a mostrare loro questo miracolo, puoi offrirgliene un assaggio e dare loro un’indicazione, in modo che anche gli altri possano scoprire quello stesso potere che è assopito dentro di loro.

Un uomo consapevole - risvegliato - può aiutare milioni di persone ad avvicinarsi alla fonte della gioia, della vita reale e autentica e dell’amore assoluto.

Quell’amore perfettamente puro non ha idea di cosa siano l’odio o la gelosia, non ha niente a che vedere con il corpo o la biologia: consiste semplicemente nella comunione spirituale e nel sentire una profonda compassione per la tua essenza più intima.

Proprio così, il potere della consapevolezza ti offre moltissimi doni: è un tesoro inesauribile! Ma ricorda che i problemi e le complicazioni sono stati creati dall’inconsapevolezza: non è necessario usare alcun potere per di-struggerli, è sufficiente la presenza della consapevolezza.

Riconquistare il proprio paradiso

Tutti nascono illuminati. Ognuno di noi nasce assolutamente innocente, puro e vuoto, ma quell’innocenza, quella purezza e quella vacuità sono destinate a essere perdute a causa dell’inconsapevolezza.

Dobbiamo riconquistarle: devono essere riconquistate consapevolmente! L’unica differenza fra un uomo qualsiasi e un illuminato è proprio questa.

La persona qualunque viene al mondo con lo stesso potenziale di un essere risvegliato; continua a portarlo dentro di sé, ma non l’ha ancora rivendicato, mentre l’illuminato l’ha perduto e l’ha riconquistato.

La persona ordinaria si trova in una condizione di paradiso perduto, mentre l’illuminato vive in un paradiso riconquistato. Tuttavia, puoi riconquistarlo in qualsiasi momento, dipende da te: nessuno può impedirti di illuminarti, non è necessario possedere alcun talento particolare!

Non tutti sono dei musicisti e non tutti possono diventarlo, perché è una questione di talento; soltanto alcuni individui posseggono il dono della musica: i veri musicisti sono tali fin dalla nascita.

Continuando a esercitarti senza sosta, puoi apprendere la tecnica e, prima o poi, imparerai a suonare, ma continuerai a non essere un musicista. Acquisirai solo una competenza tecnica; diventerai una persona che sa suonare, ma a cui manca l’ispirazione: non sarai mai veramente in sintonia con la musica dell’esistenza, perché non fluisce attraverso di te in modo naturale e spontaneo.

Non tutti possono diventare poeti, scienziati o matematici, perché questi sono talenti. L’illuminazione, invece, non è questione di talento.

Tutti sono illuminati, perché è sufficiente essere vivi: tutto ciò che serve, il solo requisito, è la vita stessa! Se non sei morto, dunque, significa che puoi ancora illuminarti.

Se fossi morto, ovviamente, dovresti aspettare il prossimo turno, ma nessuno è veramente morto. La gente è morta per il novantanove per cento, ma anche quel misero uno per cento di vita che rimane è sufficiente per illuminarsi.

Basta quella minuscola fiammella: può essere stimolata e alimentata, così da creare e ravvivare entro di te un fuoco più grande!

L’illuminazione non è un talento

La differenza fra un illuminato e una persona qualsiasi non riguarda il talento. E la prima cosa che devi ricordare, perché molti pensano che sia una questione di talento: “Gesù e il Buddha avevano talento” si dicono “mentre io non ne ho: come faccio a illuminarmi?”

Non è assolutamente una questione di talento. Se non sei nato con quel dono, è impossibile diventare un Michelangelo o uno Shakespeare, ma puoi diventare un Buddha o un Gesù Cristo!

Tutti ne hanno il diritto, è un diritto di nascita di chiunque, ma dovrai conquistartelo ed è necessario compiere uno sforzo consapevole.

Hai perduto il tuo diritto all’illuminazione perché eri inconsapevole e, se continuerai a esserlo, la differenza fra te e un essere risvegliato continuerà a perpetuarsi: risiede solo nell’inconsapevolezza!

Un Buddha è un individuo ordinario, proprio come te, ma nel suo essere ordinario è colmo di consapevolezza, ed è diventato luminoso proprio perché è consapevole. Vive la tua stessa esistenza ordinaria: ricordalo!

Uno degli errori che la gente commette consiste proprio nel pensare che un Buddha debba essere straordinario o che un Gesù debba camminare sulle acque: se non riesci a camminare sull’acqua, come puoi essere come lui?

Un Buddha deve essere speciale fin dalla nascita! ……. Al contrario, tutti i miei sforzi mirano a dimostrarti che quegli individui erano speciali quanto te e tu sei ordinario quanto loro!

Una cosa è sicura: non appartenete a categorie diverse, fate parte dello stesso gruppo! Il miracolo non consiste nel camminare sull’acqua o sui carboni ardenti, bensì nel risvegliarsi.

Questo è il vero miracolo: tutte le altre cose sono sciocchezze. Svegliati… anche tu sei un Buddha!

La seconda nascita

Per illuminarsi, è sufficiente svegliarsi! E quando ti sarai risvegliato, non diventerai totalmente diverso dal tuo essere ordinario: continuerai a essere la stessa persona, ma sarai luminoso.

Mangerai allo stesso modo, ma ci sarà qualcosa di diverso, una differenza intrinseca: continuerai a vivere la solita vita di sempre, ma non sarà la stessa, perché tu sarai nuovo!

Porterai una nuova scintilla in ogni cosa e ciò che toccherai comincerà a trasformarsi in oro, diventando qualcosa di significativo. Prima era insignificante, mentre ora è colmo di senso e di significato.

È davvero tempo che ti svegli! Il Maestro non può costringerti a risvegliarti, può solo creare una situazione che scateni in te quel processo - e qualsiasi occasione può essere utile.

Lao-tzu si è illuminato vedendo semplicemente una foglia - una singola foglia secca - cadere da un albero: quando la foglia ha iniziato a cadere, ha conseguito l’illuminazione.

Ti domandi cos’è accaduto? Nell’osservare quella foglia morta, che cadeva trasportata dal vento, la sua mente era assolutamente vuota, lui era totalmente rilassato e, abbandonandosi al vento, ha avuto una visione istantanea.

Doveva trovarsi in uno spazio di grande vulnerabilità e da quel preciso istante è diventato una foglia secca trasportata dal vento. Ha abbandonato il suo ego, i suoi attaccamenti e ogni forma di aspettativa, si è lasciato alle spalle la mente, trasformandosi semplicemente in un lasciarsi andare, ed è così che si è illuminato.

È un processo che può essere innescato da qualsiasi cosa; nessuno può prevedere quale momento o quale situazione lo scateneranno.

È sempre accaduto in modo incredibilmente misterioso: non si tratta di un fenomeno scientifico, non è una questione di causa-effetto, altrimenti le cose sarebbero state più semplici…

Se scaldi dell’acqua fino a cento gradi, diventa vapore, ma l’illuminazione non funziona così: alcune persone evaporano a zero gradi, altre a cento e altre ancora a mille.

Le persone non sono materia: sono consapevolezza, sono libertà, per cui nessuno può sapere cosa scatenerà il processo che le condurrà all’illuminazione.

Neppure un Maestro è capace di provocarlo; può predisporre ogni sorta di situazione e aspettare con pazienza, amore e compassione: rimarrà in attesa, colmo di preghiera, ma starà a te vivere quelle esperienze.

Qualsiasi parola può innescare il processo, potrebbe anche essere scatenato da una pausa… All’improvviso il sonno scompare, i sogni si dileguano e tu rinasci.

Si tratta di una nascita spirituale: nasci una seconda volta, tornando a essere di nuovo bambino. L’essenza del Buddha, l’illuminazione, consiste esattamente in questo.

IL RISVEGLIO SPIRITUALE - per vivere con consapevolezza | Rinascere nello Spirito Santo

Risveglio e natura della differenza

Ti domandi, dunque, se fra una persona ordinaria e un illuminato non ci sia davvero alcuna differenza? Sono uguali nel senso che entrambi appartengono allo stesso mondo della consapevolezza; tuttavia, uno è addormentato e l’altro è sveglio: ecco la differenza!

Si tratta comunque di una diversità che concerne la periferia e non il centro: non è un fenomeno intrinseco bensì accidentale.

Rispettare i Buddha ti insegnerà ad avere rispetto per te stesso. Perciò rispettali, ma evita di condannare te stesso!

Amati, perché anche tu porti dentro di te l’essenza del Buddha: anche tu nascondi un bocciolo, che si trasformerà in un essere risvegliato!

Può succedere in qualsiasi momento, da un giorno all’altro; può accadere… qui, adesso!

La nascita consapevole secondo la tradizione dello yoga

In India, gli esseri illuminati sono detti Dwijas. Dwijas significa nato due volte.

Una volta sei nato dal grembo di tua madre; ciò è avvenuto inconsapevolmente. Non l'hai fatto avvenire tu - la natura l'ha fatto per te.

Quando sei nato, sei arrivato con una certa innocenza e beatitudine. Un bambino è innocente e beato di per sé.

Ma dal momento che questa beatitudine non avviene consapevolmente, chiunque può corromperla in un attimo. In un attimo, la porteranno via.

Per alcuni di voi, è stata portata via quando avevate 12 o 13 anni d'età; per molti è stata portata via già dall'età di 5 o 6 anni.

I bambini oggi diventano tesi a 5 o 6 anni poiché la loro innocenza viene corrotta in un attimo, a seconda del volume d'influenza che le persone intorno hanno su di loro.

Ora, se devi rinascere un'altra volta, prima devi morire. Se non sei disposto a morire, la questione di rinascere non si pone.

Questo non significa morire fisicamente. Se lasci questo corpo, ti aspetterà qualche altra assurdità.

Ma se muori nel modo in cui sei, se distruggi tutto ciò che chiamavi "me stesso", allora rinasci un'altra volta.

Questo tipo di nascita avviene consapevolmente al 100%. Riacquisti beatitudine e innocenza, ma in modo completamente consapevole.

Ora, questa beatitudine non può essere portata via da nessuno. Quindi, ciò che chiami "illuminazione" significa un auto-annichilimento consapevole.

Benessere e illuminazione

In questo momento la maggior parte delle persone non sta pensando all'illuminazione. Sta solo cercando di vivere un po' meglio.

Vuole vivere un po' più pacificamente, gioiosamente, più efficientemente, più efficacemente. Possiamo usare lo yoga anche per quello.

È un misero modo di fare uso dello yoga poiché lo yoga è capace di consegnarti a un'altra dimensione della vita; ma va bene.

Se le persone non sono soddisfatte da ciò che stanno cercando nella loro vita, non cercheranno mai nulla di più alto. Se parli d'illuminazione a qualcuno che adesso è affamato, penserà solo al cibo.

Di qualunque cosa le persone sentano la mancanza nelle loro vite, bisogna prendersene in qualche modo cura. Altrimenti non cercheranno nulla di più alto.

Isha Yoga è offerto in modo tale che tutte le dimensioni siano incluse ma nulla sia compulsivo. Quando iniziamo le persone al kriya, esso viene insegnato in modo tale che tutto sia disponibile.

Non vogliamo negare a nessuno l'illuminazione solo perché non la conosce. Vogliamo creare un assaggio di un'altra dimensione in modo che la ricerchino.

Allo stesso tempo, nulla ti viene imposto con la forza; puoi usarlo in qualsiasi modo desideri.

Se qualcuno fosse un asceta e uno yogi "a tempo pieno", lo inizierei in una maniera completamente diversa, in cui la via per cui dovrebbe andare è compulsiva.

Ma, generalmente, non inizierò qualcuno in maniera compulsiva. Lo inizio in modo tale che possa farne uso in molti modi diversi e rimanga ancora vitale.

Ricercare il benessere fisico è una cosa. Ricercare l'illuminazione è qualcos'altro.

Per aumentare il benessere fisico, hai bisogno di imparare diverse tecniche di autoconservazione. Illuminazione significa un annichilimento consapevole di te stesso.

Per la maggior parte delle persone ci vorrà una certa quantità di tempo e maturazione per comprendere che qualsiasi cosa tu faccia di te stesso, alla fine, è frustrante e non abbastanza.

Per quanto meraviglioso tu renda te stesso, ancora non è abbastanza. Solo quando scompari, tutto diventa meraviglioso.

Quindi, se adesso tutto ciò che qualcuno vuole è essere pacifico e felice, e riuscire meglio nelle attività che sta facendo - che lo abbia, va bene.

Questo non significa che l'illuminazione sia esclusa, ma un tale desiderio non è ancora venuto.

Ancora, il desiderio di base è di vivere meglio. Non hai ancora finito con la vita - vuoi vivere bene.

Quando hai vissuto abbastanza e sai che vivere meglio non ti porterà da nessuna parte, allora vuoi andare oltre la vita.

Illuminazione spirituale e superamento della dualità

Per arrivare all’illuminazione spirituale, innanzi tutto l’uomo deve uscire dalla dualità che divide il mondo tra bene e male o giusto e sbagliato, ma prima ancora dal modo in cui valuta il mondo (condizionamento della famiglia e della società) al quale modo viene poi applicata la dualità.

Essere illuminati però non significa diventare dei passivi che accettano qualsiasi atto espropriandosi del proprio libero arbitrio.

Illuminazione spirituale significa agire secondo propria coscienza e il proprio sé senza portare atomi d’inferno dentro sé stessi.

L’uomo cerca il risveglio spirituale per fuggire dalla sofferenza e non per trovare invece sé stesso, infatti in questo modo non la troverà mai.

L’illuminazione spirituale la si ottiene dunque agendo come individuo quindi come unità separata dal tutto ma sentendosi parte del tutto, infatti l’illuminazione è un atto che fa luce so ciò che si è.

Consapevolezza e azione

Un esempio di quello che ho appena descritto lo si trova nella Bibbia, quando il Cristo si reca nel tempio e butta a soqquadro tutti i banchi dei cambiavalute all’interno del tempio mandandoli via.

Come espresso nella Bibbia le azioni del Cristo sembrano quasi le azioni di un uomo iracondo e violento, in realtà nel suo cuore non vi é un minimo di disprezzo e di cattiveria.

Ha posto quelle azioni con lo scopo di scioccare l’ignoranza che albergava nella mente dei cambiavalute e per arare l’avidità posta nei loro cuori perché fosse illuminata dalla coscienza.

Sapeva benissimo di non poterli fare ragionare e quindi ha agito da uomo di conoscenza.

L’uomo addormentato quando pone un’azione del genere, la pone solo in reazione alle sue emozioni e provando ira e odio.

Questa è la differenza tra un uomo illuminato e un uomo addormentato.

Conoscenza e consapevolezza

Per arrivare all’illuminazione spirituale l’uomo però deve affrontare le prove delle conoscenza, le quali lo metteranno a dura prova.

Conoscere significa immergersi in ogni tipo di contaminazione della vita e sviscerarla nel profondo. Comprendere tutti gli impulsi che smuovono le azioni dell’uomo della natura e delle forze invisibili.

L’uomo di conoscenza conosce il perché, non applica informazioni scritte nei libri o sentite da altri allo smuoversi della vita.

L’uomo che vede solo la superficie delle proprie azioni non potrà mai conoscere, farà mille esperienze senza mai capirle fino in fondo, questo perché vede solo i suoi bisogni contaminati dalle proprie paure.

La conoscenza deriva dunque da un viaggio interiore che risolve tutti gli enigmi che stanno dentro modificando poi la realtà all’esterno dell’uomo.

L’uomo di conoscenza comprende che per gli altri non può fare nulla, in quanto ogni individuo ha tempi di evoluzione diversi.

Compresa anche questa verità, arriverà la frustrazione nel doversi scontrare giorno dopo giorno con la dura realtà dell’uomo addormentato.

A questo punto la sofferenza sarà tale a portarlo ad un bivio, morte o illuminazione spirituale, il giudizio che lui applica al mondo per natura, si trasforma in semplice e meravigliosa manifestazione della vita.

Nel momento in cui l’uomo di conoscenza riconosce la perfezione della vita anche nei peggiori atti umani e non solo nelle virtù, rimanendo in contatto con il proprio spirito, allora quell’uomo può definirsi illuminato.

Siamo angeli e demoni al contempo dipende da che parte oscilla il pendolo del nostro precario equilibrio.

Pratiche interiori e rapporto con il creato

Quando si medita si rimane ad occhi chiusi, si assumono certe posizioni, magari accompagnati da sottofondi di musiche adatte e con queste tecniche si dice di essere in unione con l’Universo, Entità, ecc.

Se così fosse solo pochi eletti, e più “eletti per denaro che bravura”, con queste operazioni sarebbero in contatto con “tutto”, ma ci sono menti che nella loro semplicità spontanea di gesti riescono a fare molto più di tutti questi “professori”…

Soli nel silenzio, ad occhi socchiusi, seduti sulla spiaggia ad ascoltare lo sciabordio dell’acqua o su uno scoglio a contemplare l’immenso del mare che si fonde con il cielo:questo ci mette in contatto con l’Universo più di ogni scuola.

Seduti in un prato verdeggiante, coperto di fiori colorati e delineato dalle colline vitate che si alzano verso il cielo, nel silenzio rotto solo dal cinguettare degli uccellini, o seduti su una roccia all’ombra dei maestosi pini e il dolce canto del ruscello che scorre nascendo dall’immenso ghiacciaio: questo è il contato con il Creato e le Forze nascoste nelle pieghe del Mistero dell’Universo.

Ma basta anche la nostra stanza, cullati da una musica dolce e suadente che ci trascina nel vortice dell’abbandono-cosciente e la nostra mente veleggia in mille Pensieri a cui i Maestri danno risposte che solo un Illuminato, un Adepto, un Chela sanno riconoscere e interpretare!

Impariamo che se siamo con noi stessi non siamo mai soli! Impariamo a parlare con il nostro Cuore, la nostra Anima, il nostro Angelo, il nostro Maestro Occulto e l’Universo e saremo in tanti a fare un… dialogo infinito… con l’Infinito e i suoi Misteri!

Illuminati spirituali e Illuminati come organizzazione segreta

E’ così che si diventa degli Illuminati, ma in modo diverso da quella che è una organizzazione segreta mondiale e molto potente, in grado di dominare il mondo attraverso il controllo di banche, politica ed economia, scienza e tecnologia, comunicazioni e ogni mezzo di diffusione atto a informare il pubblico (tv, radio, cinema, giornali, compresi spettacoli, ecc.).

Si dice anche siano in grado di provocare catastrofi come terremoti, uragani tempeste e altre calamità… apparentemente naturali e di dominare anche le menti umane…

Ma chi sono i potenti Illuminati o Ordine degli Illuminati? Pare che le origini abbiano radici nel Medioevo, intorno al 1300, e comprendano i nomi di personaggi potenti e famosi.

Si dice siano in contatto con extraterrestri e operino con loro per controllare e dominare la Terra.

Adam Kadmon afferma che ci sono momenti in cui ci sembra che le sorti del mondo siano in mano a un gruppo di potenti del mondo chiamati Illuminati e che noi ignoriamo tutto di loro, mentre loro sanno tutto di noi.

Sono parole che colpiscono e lasciano un segno profondo, come un solco in cui gettare le sementi del Sapere, della Conoscenza per avvicinarsi a questo Occulto e Misterioso ordine che racchiude tutte le potenze terrene della Massoneria, Rosacroce, Templari, Filosofi, Occultisti, Alchimisti ed Esoterici, ed è facile lasciarsi trascinare dalla curiosità e così ascolto Kadmon che profetizza scenari inquietanti in cui il mondo sarà in mano agli… Illuminati, anche se da molto essi ci governano creando eventi, situazioni e forse provocando anche guerre e catastrofi, e non manca l’angolo del Mistero e della Magia sino a coinvolgere presenze Aliene che da sempre pare dominino la Terra e gestiscano eventi di ogni genere, da quelli storici a quelli scientifici.

Camminano nell’ombra con una invasione lenta, subdola, irriconoscibile, conquistando sempre più spazi e menti di ignari individui che in buona fede frequentano gruppi di altri individui in cerca della loro identità, delle conoscenze occulte, del raggiungimento della Luce e della purificazione del karma e dell’anima!

Teorie cospirative e ricerca della luce

“Chiudete gli occhi e lasciatevi andare. Unite le mani con i vostri vicini e formate un grande cerchio che vi unirà ad altre menti e tutte le menti del mondo percepiranno il vostro pensiero di pace e serenità e tutti assieme entreremo in contatto con le menti astrali e potremo fare di questo mondo un mondo di pace e di menti evolute!”.

Più o meno questo è uno degli incontri in cui in molti centri… di esoterismo, occultismo, tecniche mentali, di guarigione e simili, cercano un contatto con il mondo dell’occulto, o con altri individui nella speranza di mandare energie capaci di migliorare l’uomo e farlo evolvere, o entrare in contatto con entità di altri spazi, altre dimensioni, altri mondi.

Ma come può un individuo intelligente, che sa ragionare, pensare, valutare, non distinguere le parole in contraddizione, le assurdità e altri indizi che conducono a delineare i contorni di chi si professa Gran Maestro e pretende di insegnare agli altri le tecniche per guarire, migliorarsi, dialogare con l’occulto, ecc. ed è il primo ad essere strumentalizzato da menti in grado di dominare il nostro pensiero senza che ce ne rendiamo conto?

Condivido il desiderio di migliorare questo mondo pazzo, che ci è sfuggito di mano e sta distruggendoci… con le nostre stesse mani e apprezzo le loro intenzioni di inviare positività capaci di unirsi e generare campi magnetici di energia dominata dalle forze del bene, ma il mondo “è così” e non si può con la buona volontà, le buone intenzioni e l’intervento di chi mira alla pace modificarlo, ci sono ancora troppe contraddizioni, troppi estremismi dannosi, troppa tolleranza e non è con un abbraccio e una stretta di mano che si ferma il dilagare di invasioni sia fisiche che mentali, di distruzione di razze e dell’ambiente.

Ho visto in tv gruppi di individui che cercano di portare parole di pace e fratellanza fermando per strada la gente, al grido di “Posso abbracciarti?”, ma pur lodando le loro buone intenzioni mi viene spontaneo pormi molte domande e la conclusione finale non mi porta alla convinzione: troppe contraddizioni, troppe supposizioni e altre mille risposte di cui le uniche positive sono che se a loro e a qualcun’altro portano gioia… ben vengano questi abbracci di pace e serenità.

Ma per una come me, scettica persino sui miracoli dei luoghi di culto, è difficile ragionare solo con il “desiderio”, con il “quello che vorremmo” e senza paraocchi la visione ha spazi più ampi ed… evoluti.

Comunità, energia e discernimento

Partiamo dall’energia che ognuno di noi ha dentro di sè e può essere positiva o negativa, quindi toccarsi, abbracciarsi, mette in contatto le energie e potremmo caricarci di energie negative anche abbracciando qualcuno che essendo in un luogo sacro si presume sia di animo buono: anche gli assassini vanno in chiesa e molti anche alla messa di chi… hanno ucciso.

Poi ci sono le persone buone, ma con problemi di salute, di tristezza e di tante altre situazioni negative che caricherebbero su di noi il peso delle loro sofferenze appesantendoci ancor più!

Solitamente il frequentatore di questi incontri affettuosi, come quelli tra frequentatori di certe scuole di vita, è un individuo che ricerca sè stesso o qualcosa, ma nel modo che ormai è diventato una vera e propria moda: la comunità, mentre in realtà la vera Conoscenza avviene attraverso altre tecniche, altri modi individuali.

Possono essere persone che soffrono di protagonismo o di solitudine, o semplicemente che seguono le mode e questo abbraccio le fa sentire importanti più per sè stesse che per la società, magari “alla moda”, o nel caso di persone con problemi di identità indubbiamente questo sentirsi utili e stare in mezzo ad altri dona loro quel piacere e benessere fisico che io dico “E ben venga, se è a loro utile e gradito!”

Quanti malesseri e malattie sono state… miracolate solo grazie alla volontà… dell’ammalato!

Una Pet Therapy… tra umani, anche se il termine “umani” personalmente lo userei più riferendomi ai cosidetti “animali” che a certi… umani!

Una terapia integrativa, rafforzante che coadiuva le normali terapie ed è in grado di migliorare certi comportamenti sia fisici che psicosociali ed emotivi, facilitando i rapporti comunicativi e stimolando la partecipazione attiva portando giovamento all’individuo.

Simboli di purificazione

Ora prendiamo come esempio la nostra entrata in chiesa e l’uso di fare il segno della croce intingendo la mano nell’acqua benedetta, entrando e molti anche uscendo.

Questo gesto richiama il battesimo la cui “traduzione” corrisponde a “immergere nell’acqua per seppellire l’uomo vecchio che nasce già con il peccato e la rinascita di quello nuovo, senza peccato”.

Secondo la Chiesa si dovrebbe fare solo entrando, come atto di purificazione, molti usano farlo anche uscendo.

Ora pensiamo al gesto che in teoria dovrebbe scaricare tutti i nostri peccati in quell’acqua benedetta: ma allora ci carichiamo di tutti i peccati finiti in essa!

Peccati, energie, malesseri, tutto racchiuso in quei pochi centimetri di acqua che seppure benedetta è pregna di energie di ogni tipo!

Se poi rifacciamo pure il gesto uscendo… non oso pensare a come saremo saturi di “tutto”...

L’acqua purificatrice, dispensatrice di vita ed energia, l’acqua che racchiude in sè un grande mistero che chiamano: la Memoria dell’Acqua!

Forse sarebbe meglio farci benedire qualche bottiglietta di acqua da usare a casa e solo personalmente… quando vogliamo scaricarci dalle negatività.

Silenzio, natura e ascolto interiore

Le menti più evolute utilizzano acqua di fonte più pura possibile attingendola alle sorgenti montane, e quanto più vicina al ghiacciaio da cui nasce, poi la rendono ancora più attiva utilizzando le conoscenze occulte che canalizzano in essa le energie del Triangolo Terra, Universo e Mondi Paralleli (o Dimensioni).

Capito perché ho delle perplessità su abbracci e frequentazioni?

Ma ci sono menti che nella loro semplicità spontanea di gesti riescono a fare molto più di tutti questi “professori”…

Soli nel silenzio, ad occhi socchiusi, seduti sulla spiaggia ad ascoltare lo sciabordio dell’acqua o su uno scoglio a contemplare l’immenso del mare che si fonde con il cielo:questo ci mette in contatto con l’Universo più di ogni scuola.

Seduti in un prato verdeggiante, coperto di fiori colorati e delineato dalle colline vitate che si alzano verso il cielo, nel silenzio rotto solo dal cinguettare degli uccellini, o seduti su una roccia all’ombra dei maestosi pini e il dolce canto del ruscello che scorre nascendo dall’immenso ghiacciaio: questo è il contato con il Creato e le Forze nascoste nelle pieghe del Mistero dell’Universo.

Ma basta anche la nostra stanza, cullati da una musica dolce e suadente che ci trascina nel vortice dell’abbandono-cosciente e la nostra mente veleggia in mille Pensieri a cui i Maestri danno risposte che solo un Illuminato, un Adepto, un Chela sanno riconoscere e interpretare!

Impariamo che se siamo con noi stessi non siamo mai soli! Impariamo a parlare con il nostro Cuore, la nostra Anima, il nostro Angelo, il nostro Maestro Occulto e l’Universo e saremo in tanti a fare un… dialogo infinito… con l’Infinito e i suoi Misteri!

Il gruppo Bilderberg nel racconto degli Illuminati

Noti anche come gruppo Bilderberg, dal 1954 ogni anno si incontrano per una conferenza a… porte chiuse oltre 100 partecipanti provenienti dall’Europa e dal Nord America, capi di stato e politici, uomini della finanza, del lavoro, dell’industria, delle comunicazioni e dell’educazione.

Il primo incontro avvenne presso l’hotel Bilderberg a Oosterbeek in Olanda, anche l’Italia ha ospitato alcuni incontri.

Il luogo è pressochè… blindato dai servizi segreti, soldati, guardie, forze dell’ordine e guardie armate.

Si riuniscono personaggi della politica e militari del mondo occidentale per discutere la situazione mondiale e le politiche da promuovere nelle sedi internazionali della NATO. del G8, dell’Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale, tra gli ospiti spiccano i nomi di Henry Kissinger, Bill Clinton, Gerard Schroeder, Tony Blair, David Rockefeller, Onassis, Russell e molti italiani i cui nomi potrete trovare semplicemente cercandoli nel web!

Simboli occulti e interpretazioni cospirative

Si citano cantanti famosi come membri di società segrete, che inviano messaggi ai loro fan usando i testi delle canzoni, le copertine dei dischi, i gesti, il modo di vestire e altri mezzi per comunicare messaggi occulti, nascosti tra le note musicali, ma in grado di penetrare nel cervello delle persone plagiandole, ma anche attraverso giornalini, film e persino cartoni animati!

Mi chiedo se è una realtà o è solo fantasia ingigantita per qualche oscuro motivo e non so darmi una risposta, in fondo dominare un mondo di macerie… che senso avrebbe?

Governare un mondo di schiavi, per quale motivo? Gli schiavi lavorano, ma non comprano e quindi a cosa servirebbero?

Forse eliminare razze in cui si muore ancora di fame e malattie debellate nel resto del mondo e con i soldi di un caffè consumato in un bar si sfamerebbe giornalmente una intera famiglia?

Ma a che serve oscurare… il popolo degli invisibili?

Forse una razza arriverà da altri mondi e queste sono l’anteprima di una nuova generazione di eletti selezionati per creare una nuova razza, ma anche questa ipotesi non trova spazio nella mia mente.

Menti come quella della Montalcini ce ne sono molte, ma non hanno più l’età per procreare…

O forse sopraggiungerà il “Quarto Angelo” e sarà “l’Apocalisse - 16”: “Poi il quarto angelo versò la sua coppa sul sole; e gli fu dato di bruciare gli uomini col fuoco”.

Qualcosa sta accadendo, i Maestri stanno mandando con sempre crescente intensità occulti messaggi ai loro Adepti.

Domande che non ci eravamo mai posti affiorano alla mente e sempre più immediata è la nostra domanda e la loro… risposta.

Ho la sensazione che le menti di molti pseudo ricercatori della fratellanza e dell’occulto siano manipolate dai poteri della mente degli Illuminati, per creare sempre più “congreghe di fratellanza cosmica” che in realtà usano come scudo, barriera, per sbarrare la strada al nuovo risorgere dei Cavalieri Guerrieri, i Monaci Combattenti!

E’ come se il Bene e il Male si stessero fronteggiando in modo occulto percepibile solo a pochi Eletti a cui i Maestri impartiscono insegnamenti in modo affrettato perché presto ci sarà la battaglia finale e si devono innalzare… barriere!

Templari, Massoneria, Rosacroce, Alchimisti, Esoterici e Maghi: i “bianchi”, contro quelli “neri”, l’eterna lotta tra il bianco e il nero, la luce e le tenebre, il bene e il male?

O forse, chissà, solo fantasia di chi non sa più sognare, fantasticare…

Il risveglio come trasformazione dell’identità

Se devi rinascere un'altra volta, prima devi morire. Se non sei disposto a morire, la questione di rinascere non si pone.

Ma se muori nel modo in cui sei, se distruggi tutto ciò che chiamavi "me stesso", allora rinasci un'altra volta.

Questo tipo di nascita avviene consapevolmente al 100%. Riacquisti beatitudine e innocenza, ma in modo completamente consapevole.

Per illuminarsi, è sufficiente svegliarsi! E quando ti sarai risvegliato, non diventerai totalmente diverso dal tuo essere ordinario: continuerai a essere la stessa persona, ma sarai luminoso.

Porterai una nuova scintilla in ogni cosa e ciò che toccherai comincerà a trasformarsi in oro, diventando qualcosa di significativo.

Il miracolo non consiste nel camminare sull’acqua o sui carboni ardenti, bensì nel risvegliarsi.

Questo è il vero miracolo: tutte le altre cose sono sciocchezze. Svegliati… anche tu sei un Buddha!

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