Il metodo yogico di apprendimento unisce pratiche yogiche, tecniche di rilassamento, concentrazione e visione interiore per favorire un apprendimento più semplice, rapido e consapevole. Poiché mente e interiorità sono intimamente legate, l’obiettivo è ampliare e migliorare le capacità di apprendimento attraverso il lavoro coordinato su corpo, respiro, attenzione e attività mentale.
Il metodo seguente è adatto a tutti: ai bambini, ai ragazzi, agli studenti, ai manager, agli impiegati che lavorano in ufficio e che necessitano di una buona memoria, agli insegnanti e alle persone con disturbi specifici dell’attenzione (DSA). Le pratiche possono essere applicate pressoché a ogni materia e utilizzate anche nella quotidianità, al di fuori dell’ambito di studio.
Che cos’è il metodo yogico di apprendimento
Il metodo yogico di apprendimento è un metodo utile ed efficace per chiunque sia interessato ad apprendere e a memorizzare in modo semplice e veloce. Nel manuale vengono introdotte le possibili applicazioni delle pratiche yogiche e della visione interiore pressoché a ogni materia e vengono forniti strumenti per aumentare la concentrazione.
L’apprendimento, lo yoga e le tecniche energetiche hanno qualcosa in comune. Le tecniche energetiche per migliorare l’apprendimento veloce fanno parte del Metodo Apprendimento Completo, assieme a quelle di rilassamento e concentrazione.
Uno stato interiore rilassato e concentrato è fondamentale per ottenere il massimo dei risultati e imparare con più facilità. È difficile ottenere gli stessi risultati in uno stato di grande stress, ansia o paura.
La relazione tra apprendimento, corpo e mente
Il metodo considera l’apprendimento come un processo che coinvolge contemporaneamente attività mentale, dimensione emotiva e dimensione fisiologica. Inoltre l’attività mentale è legata a quella emotiva e fisiologica.
Il principio della connessione tra corpo e mente è centrale anche nello Yoga Educativo, che lavora sulla connessione tra mente e corpo attraverso una pedagogia della corporeità e della motricità, della coscienza e delle connessioni tra ambito spirituale e scientifico.
Lo Yoga Educativo rappresenta un metodo pedagogico che combina le antiche saggezze dello yoga con le più recenti scoperte nei campi pedagogico, psicologico e biomedico. I principi di questa disciplina affondano le proprie radici nell’Oki Do Yoga.
Attraverso questa pratica, i più giovani vengono guidati nella scoperta dei diversi elementi che compongono la loro personalità, avvicinandoli alle sfere dell’identità personale, del processo di crescita, dell’armonia e del movimento, nonché della sottile correlazione tra flessibilità mentale e fisica.
Perché rilassamento e concentrazione favoriscono lo studio
Uno stato interiore rilassato e concentrato aiuta a ottenere il massimo dei risultati e a imparare con maggiore facilità. Il rilassamento non rappresenta soltanto una pausa dallo studio, ma una condizione che può predisporre la mente all’ascolto, alla comprensione e alla memorizzazione.
Molti anni di studio hanno confermato che il cervello ha un’attività elettrica e, tramite l’elettroencefalogramma, sono state effettuate scoperte interessanti. In base allo stato di coscienza, l’attività elettrica cambia: più si è rilassati, più l’attività elettrica è lenta.
Secondo l’impostazione presentata nel metodo, una riduzione dell’attività elettrica cerebrale è associata a un funzionamento mentale più efficace, soprattutto quando si parla di apprendimento. L’attività cerebrale viene descritta attraverso differenti bande di frequenza.
| Onde cerebrali | Frequenza indicata |
|---|---|
| Beta | Oltre i 12 Hz |
| Alfa | Tra 8 e 12 Hz |
| Theta | Tra 4 e 8 Hz |
| Delta | Meno di 4 Hz |
Quando si impara qualcosa, leggendo o studiando un video corso, è meglio farlo mentre ci si trova con la mente in uno stato “theta o delta”. Le onde theta e delta vengono presentate come condizioni utili per sostenere le capacità di apprendimento.
Benefici associati al metodo
Le tecniche yogiche e di consapevolezza vengono associate ai seguenti benefici:
- aumento della concentrazione;
- maggiore sicurezza nel ricordare;
- maggiore flusso di energia;
- rinvigorimento;
- aumento della memoria medio-lungo termine;
- riduzione dell’ansia;
- sensazione di benessere generale;
- maggiore predisposizione all’ascolto;
- maggiore empatia;
- maggiore predisposizione alla collaborazione.
Questi fattori partecipano al miglioramento dell’apprendimento e della propria capacità cognitiva. Molte delle tecniche producono benefici a livello psicofisico e possono essere applicate nella quotidianità, anche al di fuori dell’ambito di studio.
Nel contesto educativo, la finalità dello Yoga Educativo è il potenziamento nei minori del movimento e respiro consapevole, dell’ascolto, dell’attenzione, della concentrazione e della relazione empatica, sviluppando la motivazione, il pensiero positivo e la collaborazione e favorendo la formazione completa ed armoniosa dell’intera personalità.
I principi dello Yoga Educativo applicati all’apprendimento
La metafora dell’albero è particolarmente utile per illustrare in modo efficace la struttura dello Yoga Educativo. Alla base troviamo le radici, ossia i principi dello Yoga Educativo: come le radici di un albero, questi sono vitali per fornire nutrimento, solidità e stabilità e garantire una crescita equilibrata e armoniosa.
Salendo, troviamo il tronco, cioè gli otto passaggi dello Yoga Educativo. Infine, la chioma comprende le attività ludiche, con giochi ed esercizi finalizzati allo scarico delle tensioni.
La struttura dello Yoga Educativo si regge sul processo principio - consapevolezza - azione: attraverso il principio entro in contatto con il mio io interiore, dunque aumento la consapevolezza che porto infine nell’azione.
Il principio della motivazione
Il principio della motivazione si basa sull’idea che l’apprendimento sia più efficace quando risponde a un bisogno reale percepito dall’individuo. Questo concetto è particolarmente rilevante nell’insegnamento a bambini e adolescenti.
Per i bambini, il processo di apprendimento è facilitato da un approccio ludico. Per loro, il gioco è un mezzo naturale per esplorare e interagire con il mondo.
L’integrazione di elementi ludici durante l’insegnamento rende l’esperienza coinvolgente ed educativa. Attraverso il gioco, i bambini possono apprendere aspetti dello yoga in modo da soddisfare la loro curiosità e il loro bisogno di movimento ed espressione.
Per gli adolescenti, invece, la motivazione spesso deriva dal bisogno di appartenenza a un gruppo e di stabilire relazioni significative. Le pratiche di gruppo e le attività che promuovono la collaborazione possono essere particolarmente efficaci.
Il principio della pratica
Il principio della pratica si fonda sull’importanza di fare esperienza in prima persona e regolarmente per l’apprendimento e lo sviluppo delle abilità. Attraverso la sperimentazione personale e l’allenamento costante, lo Yoga Educativo e i suoi benefici possono essere recepiti pienamente dai più giovani e diventare parte integrante della loro routine quotidiana.
La pratica è anche un mezzo per insegnare perseveranza e pazienza. In un’epoca caratterizzata da gratificazione immediata e innumerevoli distrazioni, lo Yoga Educativo offre ai giovani la possibilità di sviluppare la capacità di concentrarsi su un obiettivo a lungo termine, riconoscendo il valore e la soddisfazione che derivano dallo sforzo continuo e dal miglioramento graduale.
Il principio del respiro-consapevolezza
Il principio del respiro-consapevolezza insegna ai bambini e agli adolescenti l’importanza di essere consapevoli del proprio respiro, un aspetto cruciale per lo sviluppo di una maggiore consapevolezza di sé e per il controllo delle emozioni.
Attraverso pratiche di respirazione guidata, gli studenti imparano a utilizzare il respiro come uno strumento per calmare la mente, ridurre lo stress e gestire le emozioni in modo più efficace. Questo tipo di consapevolezza aiuta i giovani a riconoscere e regolare le proprie risposte emotive, sviluppando al tempo stesso una maggiore capacità di concentrazione e presenza mentale.
Il principio dell’alternanza
Il principio dell’alternanza si focalizza sull’equilibrio tra tensione e rilassamento: non può esserci rilassamento senza precedente tensione, e viceversa. Questo principio insegna ai bambini e agli adolescenti l’importanza dell’equilibrio tra sforzo e riposo sia nelle pratiche yogiche che nella vita quotidiana.
Nello yoga, questo si manifesta attraverso le asana, dove la tensione muscolare necessaria per mantenere una posizione è seguita da un rilassamento controllato. Questo ciclo di tensione e rilassamento non solo aumenta la forza fisica e la flessibilità, ma aiuta anche a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio corpo.
Applicando questo principio, gli studenti imparano a riconoscere e gestire le proprie energie, comprendendo l’importanza di equilibrare l’attività con il riposo. Ciò è fondamentale per il benessere generale, in quanto insegna ai giovani a riconoscere i propri limiti e a trovare un equilibrio sano nelle loro vite.
Il principio del rispetto
Il principio del rispetto sottolinea l’importanza del rispetto per sé stessi e per gli altri. Questo concetto è fondamentale per lo sviluppo di relazioni sane e per la costruzione di una comunità rispettosa e solidale.
Nello Yoga Educativo, il rispetto per sé stessi inizia con la consapevolezza e l’accettazione del proprio corpo e delle proprie emozioni. Gli studenti vengono incoraggiati all’auto-compassione e a riconoscere i propri limiti; ciò li aiuta a sviluppare una maggiore fiducia in sé stessi.
Parallelamente, il rispetto per gli altri è promosso attraverso l’insegnamento dell’empatia e della collaborazione. Le pratiche di gruppo incoraggiano gli studenti a lavorare insieme, a supportarsi a vicenda e a comprendere e rispettare le differenze individuali.
Il principio dei buoni valori
Il principio dei buoni valori enfatizza l’importanza di manifestare i valori attraverso l’azione, non limitandosi soltanto a enunciarli verbalmente. Questo principio insegna ai bambini e agli adolescenti che valori come l’integrità, l’onestà, la responsabilità e la compassione si dimostrano concretamente attraverso le proprie azioni quotidiane.
Attraverso esempi pratici e situazioni di vita reale, gli insegnanti di Yoga Educativo dimostrano agli studenti come i valori non siano solo concetti astratti, ma guide essenziali per le azioni e le scelte quotidiane.
Il principio dell’ascolto interiore
Il principio dell’ascolto consiste nel comprendere l’importanza di ascoltare la saggezza interiore che risiede in ognuno. Questo principio insegna ai bambini e agli adolescenti a connettersi con il proprio sé interiore, riconoscendo e valorizzando la propria intuizione e conoscenza interna.
Nella pratica dello Yoga Educativo, l’ascolto interiore è incoraggiato attraverso tecniche di meditazione, riflessione e consapevolezza del momento presente. Queste pratiche aiutano gli studenti a quietare la mente, a mettere da parte le distrazioni esterne e a concentrarsi sul proprio mondo interiore.
Gli studenti vengono incoraggiati a fidarsi di questa saggezza interiore, sviluppando così una maggiore autostima e fiducia nelle proprie capacità.
Il principio della centralità della famiglia
Il principio della centralità si basa sul ruolo cruciale che la famiglia gioca nella crescita e nell’educazione dei bambini e degli adolescenti: si tratta del primo e più influente contesto educativo nella vita di un giovane individuo.
Incorporare lo Yoga Educativo nella vita familiare significa creare un ambiente domestico che sostiene e riflette i principi di rispetto, empatia, consapevolezza e crescita personale.
La collaborazione tra famiglia, scuola e comunità può creare un approccio olistico all’educazione, in cui i valori e gli insegnamenti appresi vengono rafforzati e ampliati in diversi contesti sociali ed educativi.
Il principio della gratitudine
Il principio della gratitudine enfatizza la gratitudine come fonte essenziale di vera felicità. Questo principio insegna ai bambini e agli adolescenti a coltivare un atteggiamento di ringraziamento e apprezzamento per le esperienze e le persone della loro vita, riconoscendo il valore e la bellezza anche nelle piccole cose.
Coltivare la gratitudine aiuta a sviluppare un senso di abbondanza e contentezza, contrastando le tendenze alla negatività e all’insoddisfazione. Gli studenti imparano a vedere il mondo e le loro esperienze con occhi positivi, rafforzando il loro benessere emotivo e mentale.
Il principio della preparazione personale dell’educatore
Questo principio si basa sull’idea che, per guidare efficacemente gli studenti, l’educatore debba prima intraprendere un proprio percorso di crescita e apprendimento.
Il Kenkyo, in giapponese “umiltà”, implica che gli insegnanti di Yoga Educativo dovrebbero cercare attivamente opportunità di apprendimento professionale, sia attraverso la formazione formale sia attraverso l’osservazione e l’apprendimento dalle esperienze degli altri insegnanti.
Mikkyo, o l’esperienza personale, significa che l’educatore dovrebbe anche essere impegnato in una pratica personale costante. Questo include non solo la pratica fisica dello yoga, ma anche la riflessione personale, la meditazione e l’approfondimento dei principi filosofici e spirituali dello yoga.
Il principio dell’empatia
Il principio dell’empatia insegna che solo l’agire permette di sentire la ricchezza della relazione empatica, anziché le sole parole. Ciò insegna a bambini e adolescenti l’importanza di sviluppare una comprensione profonda delle emozioni, sia le proprie sia quelle degli altri, e di manifestare questa consapevolezza attraverso azioni che dimostrino empatia e rispetto.
Il principio di radicamento e stabilità
Questo principio insegna ai bambini e agli adolescenti l’importanza di sviluppare un senso di sicurezza interna attraverso la ricerca della propria centralità. Nello Yoga Educativo, la stabilità fisica è promossa attraverso l’allenamento delle abilità posturali e dell’equilibrio.
Parallelamente, la stabilità mentale è incoraggiata attraverso pratiche di meditazione, respirazione e concentrazione. Gli studenti apprendono come calmare la mente, ridurre lo stress e sviluppare l’equilibrio emotivo.
Il concetto di “centralità” sottolinea l’importanza di trovare un punto di equilibrio e di riferimento interno: questo aiuta gli studenti ad affrontare le difficoltà con calma e determinazione.
Il principio della trasformazione
Il principio della trasformazione insegna ai bambini e agli adolescenti a vedere le difficoltà come opportunità di crescita e apprendimento. In questo modo, li si incoraggia a trasformare sfide, ostacoli e avversità in occasioni per sviluppare forza, resilienza e saggezza.
Gli studenti imparano a vedere le situazioni complesse o negative come opportunità per sviluppare comprensione, compassione e resilienza. Le difficoltà non sono più viste come ostacoli insormontabili, ma come parte del percorso di crescita.
Le tecniche del metodo yogico
Ci sono diverse tecniche di apprendimento veloce che vengono proposte nell’ambito del Metodo Apprendimento Completo. Le tecniche sono state personalizzate e adattate per renderle ancora più efficaci.
Le pratiche possono essere organizzate in tre gruppi: una tecnica generalizzata al benessere, una specifica per apprendere e ricordare e una che rappresenta una via di mezzo tra le due.
- Routine Energetica;
- SuperBrain;
- SuperApprendimento;
- Onde Theta;
- Onde Delta;
- Memorizzare.
La routine energetica
La routine energetica di Donna Eden è una pratica generale orientata al benessere. I movimenti sono relativamente semplici e, nel tempo, possono portare numerosi benefici.
Anche in questo caso esistono moltissime varianti degli esercizi. La pratica può essere considerata un’attività preparatoria per creare una condizione di maggiore presenza e disponibilità allo studio.
Il SuperBrain Yoga
Il SuperBrain Yoga di Choa Kok Sui è una tecnica intermedia che unisce apprendimento e yoga. Uno dei fulcri della pratica consiste nel sincronizzare gli emisferi e stimolare i punti dell’agopuntura.
Per migliorare l’apprendimento veloce, i punti essenziali sono:
- piedi equidistanti;
- corpo in equilibrio;
- sguardo rivolto ad est, o a nord per gli anziani;
- lingua attaccata al palato;
- braccio sinistro sotto a quello destro;
- pollice e indice della mano destra sul lobo sinistro e viceversa;
- inspirare quando si scende;
- espirare quando si sale;
- fare il movimento per 14 volte ogni sessione.
Non è fondamentale fare i movimenti completi, soprattutto se non ci si riesce. Non è importante riprodurli alla perfezione.
La cosa più importante è ripeterli nel tempo, quasi diventassero un’abitudine. Si tratta di movimenti e posture ricavati dallo yoga e dall’agopuntura.
Negli esercizi, un elemento importante è far sincronizzare gli emisferi facendo degli “incroci” con il corpo, ad esempio avvicinando il braccio destro alla gamba sinistra e viceversa.
Il SuperApprendimento
Il SuperApprendimento di Zamperini è una tecnica specifica. Anche in questo caso, le ricerche derivano dalle discipline descritte sopra.
Quando si sta imparando qualcosa, leggendo o studiando un video corso, è meglio farlo mentre ci si trova con la mente in uno stato “theta o delta”.
Per raggiungere quello stato senza prendere sonno, vengono indicate tecniche specifiche e immediate che consistono nell’unire semplicemente le punte delle dita secondo uno schema.
- Per avere una maggior presenza di onde theta, si uniscono il pollice e l’anulare.
- Unendo il pollice col medio, si attivano le onde delta.
Le onde theta e delta vengono presentate come condizioni capaci di aumentare le capacità di apprendimento.
La procedura per memorizzare
Una procedura testata consiste nel fare diverse pause durante la lettura o lo studio. La pausa può durare 5/10 minuti, lasciando sgombra la mente.
Durante la pausa si può provare ad ascoltare una canzone. La funzione della pausa è interrompere temporaneamente l’attività di studio e consentire alla mente di liberarsi dalle informazioni appena trattate.
Il ruolo del respiro nell’apprendimento
Il respiro consapevole rappresenta uno degli strumenti principali del metodo yogico. Le pratiche di respirazione possono aiutare a calmare la mente, ridurre lo stress e gestire le emozioni in modo più efficace.
Il quinto modulo dello Yoga Educativo riguarda il benessere a scuola e l’intelligenza emotiva. A partire dall’approccio della philosophy for children vengono considerati gli effetti neurologici della meditazione, i principi della respirazione minimale e la loro applicazione allo yoga.
Il terzo modulo lavora sulla connessione tra mente e corpo attraverso lo sviluppo psicomotorio dell’età evolutiva e lo studio delle interconnessioni tra respiro, coscienza e scienza.
Yoga Educativo e sviluppo delle life skill
Il risultato dello Yoga Educativo è un profondo senso di benessere che scaturisce da una maggiore consapevolezza di sé e dallo sviluppo delle principali life skill.
L’obiettivo principale è integrare e orientare i tradizionali percorsi educativi, sia scolastici sia non scolastici, per favorire una crescita più equilibrata dei bambini e degli adolescenti.
Tale crescita è incentrata sul rispetto degli aspetti cognitivi, fisici e spirituali dei giovani, con l’intento di migliorare le relazioni con sé stessi e con gli altri.
La crescente quantità di ricerche sottolinea sempre di più come questa millenaria disciplina possa promuovere il benessere dei più giovani. Lo Yoga Educativo rappresenta uno strumento per favorire lo sviluppo fisico, emotivo e cognitivo di bambini e ragazzi.
Yoga Educativo a scuola: struttura e contenuti
Il Corso di Yoga Educativo a Scuola è un percorso di alta formazione che prepara esperti in tale ambito, in un contesto interdisciplinare di carattere pedagogico e yogico, ma anche psicologico e filosofico, rivolto all’età evolutiva per lo sviluppo delle Life Skills.
Il corso si basa su una didattica attiva e partecipativa alle pratiche di Yoga Educativo, svolgendosi per la maggior parte in palestra. In aula vengono ricostruiti i fondamenti culturali, teoretici e metodologici dello Yoga Educativo a Scuola, secondo una prospettiva interdisciplinare.
Il corso si declina in lezioni teoriche, attività laboratoriali e pratiche in palestra. Dato l’intento del corso, queste ultime avranno particolare rilevanza e ad esse sarà dedicato il sabato di ogni weekend formativo.
I contenuti formativi si articolano su sei moduli.
Modulo 1 - I fondamenti storici, epistemologici e filosofici dello yoga
Il primo modulo riguarda i fondamenti filosofici ed epistemologici dello Yoga Educativo, e in particolare dell’Oki Do Yoga.
Il modulo comprende le basi storiche, filosofiche ed epistemologiche dello Yoga Educativo e i fondamenti dello Yoga Educativo riferiti all’Oki Do Yoga.
Modulo 2 - Gli elementi pedagogici e le chiavi educative
Il secondo modulo offre le basi epistemologiche della pedagogia per declinarle in chiave progettuale nella pratica educativa, con particolare riguardo alla dimensione della crescita identitaria e spirituale.
Vengono affrontati elementi di epistemologia pedagogica, progettazione e valutazione educativa. Sono inoltre considerate l’educazione alla dimensione spirituale e le potenzialità riflessive, dai maestri della pedagogia alla philosophy for children.
Modulo 3 - La connessione corpo e mente
Il terzo modulo lavora sulla connessione tra mente e corpo attraverso una pedagogia della corporeità e della motricità, della coscienza e delle connessioni tra ambito spirituale e scientifico.
Il modulo comprende lo sviluppo psicomotorio dell’età evolutiva e le interconnessioni tra respiro, coscienza e scienza.
Modulo 4 - Yoga e psicologia positiva
Il quarto modulo focalizza la questione della psicologia positiva, mettendone in luce da un lato i fondamenti e i principi teorici e, dall’altro, le pratiche attuative nei contesti educativi.
Vengono esaminati gli strumenti e le metodologie per valutare l’impatto di Yoga e Mindfulness sul funzionamento cognitivo, con focus sulle funzioni esecutive e sulla regolazione comportamentale.
Modulo 5 - Benessere a scuola e intelligenza emotiva
Il quinto modulo riguarda il benessere a scuola e l’intelligenza emotiva. A partire dall’approccio della philosophy for children vengono considerati gli effetti neurologici della meditazione.
Il modulo comprende inoltre i principi della respirazione minimale e la loro applicazione allo Yoga.
Modulo 6 - Yoga a scuola: principi e pratiche dello Yoga Educativo
Il sesto modulo è dedicato alla pratica dello Yoga Educativo, esperita direttamente in palestra con formatori esperti.
Vengono esaminate e praticate attività olistiche, esercizi di respirazione, pranayama, visualizzazioni, pratyahara, posizioni yoga, àsana, tecniche di massaggio e pratiche ludico-collaborative.
Per queste attività è indispensabile la disponibilità a un coinvolgimento diretto e attivo dei partecipanti.
Le attività pratiche nello Yoga Educativo
La didattica attiva e partecipativa attribuisce particolare importanza all’esperienza diretta. La pratica in palestra permette di sperimentare il rapporto tra movimento, respiro, attenzione, rilassamento e relazione.
Le attività ludico-collaborative favoriscono la motivazione, la collaborazione e la relazione empatica. Il contatto fisico può essere utilizzato per insegnare l’importanza del contatto consensuale, rispettoso e curativo.
Tecniche come il “massaggio yoga” non solo rafforzano la connessione mente-corpo, ma insegnano ai giovani anche l’importanza del rispetto per sé stessi e per gli altri.
Le posizioni yoga, le tecniche di respirazione, le visualizzazioni, le attività olistiche e i giochi possono essere adattati all’età evolutiva e alle caratteristiche individuali di bambini e adolescenti.
Il metodo Iyengar e la preparazione alla concentrazione
L’IYENGAR Yoga prende il nome dal metodo creato dal Maestro B.K.S. Iyengar. In oltre settant’anni di completa dedizione allo yoga, egli ha approfondito lo studio e gli effetti degli Asana e del Pranayama come strumenti per preparare e predisporre il corpo, il sistema nervoso e la mente a Pratyahara, Dharana e Dhyana.
L’allineamento, la precisione nell’esecuzione, la sequenza e la durata delle posizioni sono le caratteristiche peculiari di questo metodo, che agisce a livello fisico, emozionale e mentale.
- migliora la postura e la percezione del proprio corpo;
- la muscolatura si armonizza e rinforza;
- migliora la mobilità articolare;
- giova alla salute della colonna vertebrale;
- aiuta il sistema cardiocircolatorio;
- gli organi interni traggono giovamento dallo stimolo che ricevono in ogni posizione;
- aumenta le difese immunitarie;
- la mente si calma e si riequilibra.
L’IYENGAR Yoga non è competitivo e può essere praticato da tutti e a tutte le età. La pratica viene modificata in base alla propria costituzione, così ciascuno studente lavora per ottenere il massimo beneficio secondo le proprie possibilità del momento.
Un tratto caratteristico dell’IYENGAR Yoga è l’uso degli attrezzi, o props, che, in caso di bisogno, aiutano a rimanere più a lungo nella posizione per ricevere i benefici della pratica.
I bambini e gli adolescenti hanno bisogno di una pratica vigorosa e dinamica per imparare la concentrazione e lo sviluppo armonioso del corpo. Gli adulti, con una pratica costante, riducono la tensione, rinforzano il sistema nervoso e sviluppano una mente concentrata e meditativa.
A chi può essere utile il metodo
Il metodo yogico di apprendimento può essere utilizzato da bambini, ragazzi e studenti, ma anche da adulti che desiderano sostenere attenzione, memoria e concentrazione durante il lavoro o lo studio.
Può essere interessante per insegnanti, educatori, manager, impiegati che lavorano in ufficio e persone con disturbi specifici dell’attenzione. Nel contesto scolastico, il percorso è rivolto anche a docenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, educatori, pedagogisti, psicologi, insegnanti di yoga e operatori sociosanitari.
Il corso prepara a operare come personale formato presso istituzioni scolastiche e agenzie educative pubbliche o del privato sociale.
Come impostare una pratica di studio consapevole
Una sessione di apprendimento può essere preceduta da una breve attività di centratura, respirazione o movimento consapevole. L’obiettivo è raggiungere uno stato interiore rilassato e concentrato.
Durante la lettura o lo studio è possibile alternare momenti di attenzione intensa e pause di 5/10 minuti, lasciando sgombra la mente. La pratica regolare è più importante della riproduzione perfetta dei movimenti.
Non è fondamentale fare i movimenti completi, soprattutto se non ci si riesce. Non è importante riprodurli alla perfezione.
La continuità permette di trasformare gli esercizi in un’abitudine e di integrare progressivamente respiro, movimento, attenzione e memoria nella propria routine.
La prova personale degli esercizi è un elemento importante per comprendere quali pratiche risultino più adatte alle proprie esigenze di concentrazione, apprendimento e benessere.

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