L’amore non corrisposto è un sentimento a senso unico, dove una persona ne ama un’altra che non prova le stesse cose. Quando un sentimento intenso e autentico non trova reciprocità, si vive una forma di rinuncia dolorosa: quella alla persona amata e all’idea di una relazione possibile.
Ho’oponopono può essere utilizzato come pratica di consapevolezza e di cura interiore per accogliere il dolore, smettere di alimentare false speranze e riportare l’attenzione sull’amore per sé stessi. Il suo obiettivo non è manipolare l’altra persona né farle cambiare sentimenti, ma lavorare sul proprio modo di percepire, reagire e vivere la situazione, lasciando andare l’attaccamento al risultato.
Che cos’è un amore non corrisposto
L'amore non corrisposto è un'esperienza emotiva intensa e dolorosa che ha affascinato e turbato gli esseri umani per secoli. Questo fenomeno si verifica quando una persona prova sentimenti romantici profondi per qualcun altro, che non ricambia questi sentimenti.
L'amore non corrisposto può manifestarsi in diverse forme, dall'attrazione non reciproca a relazioni più complesse in cui uno dei due partner non prova gli stessi sentimenti dell’altro o non nella stessa intensità. In alcuni casi può essere che una situazione di questo tipo sia stata affrontata apertamente, in altri la persona destinataria del sentimento d’amore in realtà non è a conoscenza di tale fatto, magari perché non le è stato confidato.
L'amore, per esistere in quanto relazione, deve necessariamente essere reciproco. Un amore non corrisposto può far soffrire molto, ma rispettare i sentimenti dell’altro resta in ogni caso assolutamente doveroso.
Un amore non ricambiato non è colpa di nessuno, in particolare è importante evitare di aggrapparsi a illusioni, impegnandosi ad accettare davvero la situazione e a concentrare le proprie energie non sul coltivare false speranze, bensì sul potenziare la propria autostima e amarsi.
Perché l’amore non corrisposto fa così male
L’amore è un concetto molto ampio, con tantissime definizioni e sfumature diverse, che si colloca fuori dallo spazio e dal tempo. È un sentimento universale che, in qualunque sua forma, nasce in modo spontaneo.
Ciascuno di noi ha bisogno di amare ed essere amato, di essere riconosciuto e apprezzato. Così capita di sognare di trovare l’anima gemella, di desiderare qualcuno al nostro fianco che possa prendersi cura di noi, magari per sempre.
Lo stato di innamoramento può essere magico. Chi è innamorato è gentile, sorridente, felice senza un apparente perché.
Anche dentro di noi cambia tutto: nel nostro cervello si scatena una tempesta chimica che libera ossitocina, dopamina e adrenalina, inducendo uno stato di piacere ed euforia che ci fa sentire le farfalle nello stomaco. Un turbinio di emozioni che ci riempie, ci sazia, arrivando persino a toglierci l’appetito, tanto che, come si dice, chi è innamorato “campa d’amore”.
Ma cosa succede quando tutte queste sensazioni ed emozioni non trovano la disponibilità dell’altro? In un attimo, si svela il “lato oscuro” dell’amore, che può mortificarci e arrivare a farci disperare.
In un amore non corrisposto, le forti emozioni, il batticuore, le aspettative, i sogni, i desideri e i progetti sembrano sempre più lontani dal farsi concreti, e si infrangono sul pensiero di “essersi innamorati della persona sbagliata” e che l’altro non sia disposto a creare quel qualcosa che noi tanto vorremmo.
L'amore non corrisposto può avere un impatto emotivo significativo, portando a sentimenti di rifiuto, tristezza, ansia e, in alcuni casi, depressione. L'esperienza dell'amore non corrisposto può influenzare l'autostima e la percezione di sé, rendendo difficile per l'individuo coinvolto trovare un equilibrio emotivo e modalità funzionali di elaborazione del dolore.
Le principali forme di amore non corrisposto
L’amore non corrisposto può assumere forme diverse, che spesso si intrecciano con le nostre esperienze personali e il contesto in cui viviamo.
- Amore idealizzato: si prova un sentimento intenso verso una persona che si conosce poco o che si immagina diversa da com’è realmente.
- Amore per una persona impegnata: si sviluppano sentimenti per qualcuno che ha già una relazione stabile.
- Amore per un amico o un’amica: il sentimento nasce all’interno di una relazione di amicizia, ma non viene ricambiato sullo stesso piano.
- Amore a distanza o per una persona irraggiungibile: si prova attrazione per qualcuno che, per motivi geografici, sociali o di status, non può essere raggiunto.
Amore idealizzato: si prova un sentimento intenso verso una persona che si conosce poco o che si immagina diversa da com’è realmente. In questi casi, l’oggetto d’amore viene spesso visto come perfetto, alimentando aspettative irrealistiche.
Amore per una persona impegnata: si sviluppano sentimenti per qualcuno che ha già una relazione stabile. Questo tipo di amore non corrisposto può generare un senso di colpa o di inadeguatezza, perché la reciprocità può risultare difficile per motivi esterni.
Amore per un amico o un’amica: qui il sentimento nasce all’interno di una relazione di amicizia, ma non viene ricambiato sullo stesso piano. Questo può portare a confusione e dolore, soprattutto se si teme di perdere anche il legame amicale.
Amore a distanza o per una persona irraggiungibile: si prova attrazione per qualcuno che, per motivi geografici, sociali o di status (come una celebrità), non può essere raggiunto. In questi casi, la distanza alimenta la fantasia e l’idealizzazione.
Riconoscere la tipologia di amore non corrisposto che si sta vivendo può aiutare a comprendere meglio le proprie emozioni e a individuare strategie più efficaci per affrontarle.
Idealizzazione, fantasia e mancanza di reciprocità
Tuttavia, gli amori non corrisposti condividono molte caratteristiche comuni. Spesso si tende a idealizzare l’altro, attribuendogli qualità straordinarie, speciali, quasi magiche.
Si costruisce così un amore ipotetico e immaginato, più vissuto nella mente che nella realtà: un sentimento a senso unico, che alimenta il desiderio ma priva di reciprocità.
Un altro fattore cruciale nell'amore non corrisposto è l'idealizzazione dell'oggetto d'amore. L'idealizzazione si verifica quando una persona attribuisce all'amato caratteristiche e qualità che potrebbero non corrispondere alla realtà.
Questo processo può portare a una visione distorta della relazione potenziale e rendere ancora più difficile accettare la mancanza di reciprocità da parte dell’altro.
In alcuni casi, la persona amata viene vista come unica e insostituibile, rendendo difficile accettare la realtà e prolungando la sofferenza emotiva. A volte chi ci rifiuta viene visto come superiore, si tende a idealizzare e considerare superiore chi non ci vuole, in realtà è una persona come te ed è importante in quei momenti anche riuscire a vedere i difetti senza idealizzare chi ci ha lasciato.
Un altro pericolo può essere quello di vivere l'amore più nella fantasia che nella realtà, questo porta a non vivere una relazione reale matura e tutte le difficoltà che questo comporta.
Il legame con l’attaccamento e la paura dell’abbandono
Le dinamiche dell'amore non corrisposto possono essere comprese attraverso diverse teorie psicologiche. Una di queste è la teoria dell'attaccamento, sviluppata da John Bowlby e Mary Ainsworth.
Secondo questa teoria, le esperienze infantili di attaccamento con i caregiver (i primi adulti che si sono presi cura del bambino) influenzano il modo in cui le persone percepiscono e vivono le relazioni affettive nell'età adulta.
Gli individui con uno stile di attaccamento insicuro (ansioso o evitante), che hanno vissuto esperienze relazionali non ottimali o, gravemente carenti, possono essere più suscettibili a sviluppare amori non corrisposti, poiché possono interpretare i segnali affettivi in modo distorto o investire emotivamente in relazioni in cui l'altro non è emotivamente disponibile, proprio come nella sua infanzia sono stati gli adulti che avrebbero dovuto occuparsi della sua cura e sviluppo.
Chi ha paura costante di perdere l’amore è convinto che prima o poi verrà lasciato solo, perché l’altro se ne andrà altrove. Questa paura può innescare uno stato di allerta, di iper-vigilanza su chi lo circonda, portando a ricercare, ad esempio, i sintomi del disinnamoramento e altri segnali che possano condurre a ciò che più teme, come una sorta di profezia che si autoavvera.
In psicologia si parla anche di “schema dell’abbandono”, un modo di pensare sé stessi all'interno delle relazioni che porta a vivere in uno stato di instabilità emotiva e che può spingere a ricercare chi è a sua volta instabile e imprevedibile, per esempio un partner che non ha intenzione di impegnarsi seriamente o che ha già un'altra relazione (e quindi è poco disponibile).
O ancora, quella paura dell’abbandono può portare a giocare d'anticipo. La paura di amare può suggerire di evitare di impegnarsi in relazioni serie e profonde, assumendo un atteggiamento controdipendente, così da non correre il rischio di creare un legame importante.
Quando l’ambiguità alimenta la speranza
L’ansia per un amore non corrisposto si amplifica ulteriormente in quei casi in cui vorremmo di più dalla relazione che stiamo vivendo, ma l’altro è ambiguo, ci illude, innescando il meccanismo del breadcrumbing.
In questi casi si può entrare in una relazione dove è in gioco la manipolazione affettiva: la persona ci cerca, risponde ai nostri messaggi, sta con noi, ma poi non lascia spazio ad alcuna progettualità futura.
Così restiamo imprigionati in un’ambivalenza che ci fa continuare a sperare che l’altro ci ami, anche se riconosciamo che questo rapporto non ci dà ciò che desideriamo, finendo con l’accontentarci di ciò che abbiamo, anche se sappiamo che si tratta di un amore non corrisposto.
Se vai ad elemosinare un sentimento o cerchi di convincere l'altro, puoi peggiorare la situazione perché rischi di mettere sotto i piedi la tua autostima e la persona, visto che ti svaluti così tanto, ti apprezzerà ancora di meno.
Invece se una persona decide di instaurare una relazione con te solamente perché l'hai convinta o perché è dispiaciuta per te, non avrai stabilito comunque un rapporto sano e alla lunga non ti potrà far stare bene perché non è una persona che è realmente innamorata di te.
I segnali emotivi e psicologici
Soffrire per un amore non corrisposto è una reazione naturale. Amare significa esporsi alla vulnerabilità, accettare la possibilità di non essere ricambiati ma, nella realtà, non siamo mai del tutto pronti ad affrontare questa esperienza.
L’amore non corrisposto può manifestarsi attraverso diversi segnali emotivi e psicologici, che spesso compaiono gradualmente. Il primo passo per riconoscerli è ascoltarsi, osservare ciò che accade dentro di noi quando ci rendiamo conto che l’altro non ricambia.
- frustrazione per ciò che non potrà essere;
- dubbi su sé stessi, con la paura di non essere desiderabili o amabili;
- insicurezza e gelosia, legate al confronto con chi percepiamo come “preferito”;
- solitudine e inadeguatezza, che possono portare a sentirsi “mancanti” o “non abbastanza”;
- pensieri ricorrenti, ruminazioni e ricordi;
- ansia, tristezza, malinconia e apatia;
- sensazione di vuoto, rifiuto e perdita di valore personale.
In psicologia, questo tipo di amore è strettamente legato al tema del rifiuto. Per difenderci dal dolore che ne deriva, possiamo attivare meccanismi di difesa come la negazione, costruendo una storia “alternativa” nella fantasia: immaginiamo che l’altro provi qualcosa, interpretiamo segnali ambigui come conferme, idealizziamo la relazione.
Creiamo così un amore immaginato, fatto di speranze e proiezioni, dove l’altro diventa “il partner ideale”, simbolo di tutto ciò che desideriamo.
Quando la realtà si impone, tuttavia, emergono emozioni intense e contrastanti: frustrazione per ciò che non potrà essere; dubbi su sé stessi, con la paura di non essere desiderabili o amabili; insicurezza e gelosia, legate al confronto con chi percepiamo come “preferito”; solitudine e inadeguatezza, che possono portare a sentirsi “mancanti” o “non abbastanza”.
L’amore non corrisposto diventa così una sorta di specchio emotivo, che riflette non solo il dolore per la perdita dell’altro, ma anche i nodi irrisolti della nostra autostima e del nostro bisogno di essere visti e scelti.
Quando il dolore diventa ossessione
Quando la delusione e il dolore per un amore non corrisposto ci fanno soffrire, possiamo entrare in un “loop”, dove il pensiero dell’altro diventa costante, ingombrante, intrusivo.
Le emozioni che emergono con maggiore frequenza oscillano tra il voler stare insieme alla persona oggetto del nostro amore e la rabbia per il fatto che ciò non stia accadendo.
A volte, può nascere una vera ossessione per un amore non corrisposto. Questo può portare a sentirsi tristi, malinconici, apatici e, a volte, a sperimentare stati d’ansia e depressione.
Può diventare molto pericoloso se si trasforma in una vera e propria ossessione o fissazione. Provare un sentimento molto forte per una persona che in realtà ci rifiuta, se da una parte è un'esperienza comune a molti può diventare una fissazione.
Si trasforma in qualcosa di nocivo che impedisce anche di avere il cuore disponibile per qualcuno che in realtà ci farebbe stare meglio.
In una forma più borderline, non vi è delirio ma un attaccamento patologico e ossessivo verso l’oggetto d’amore non corrisposto, che può arrivare a generare comportamenti impulsivi o violenti.
L’erotomania, descritta da Meloy (1989), può manifestarsi come una forma delirante, in cui la persona è convinta che un altro individuo, spesso una figura di status elevato, sia segretamente innamorato di lei.
Le conseguenze sull’autostima
L’esperienza di un amore non corrisposto può avere un impatto profondo sul benessere psicologico e sulla percezione di sé. Il rifiuto in ambito affettivo può minare profondamente l’autostima e la percezione di sé, soprattutto quando la mancata reciprocità viene interiorizzata come un fallimento personale.
Studi recenti confermano questa prospettiva: il carico psicologico derivante da un amore non ricambiato è negativamente associato all’autostima e alla soddisfazione di vita (Greve et al., 2021).
In altre parole, più intenso è il dolore del rifiuto, maggiore può essere la tendenza a sentirsi “non abbastanza” o a dubitare del proprio valore.
- Riduzione dell’autostima: sentirsi rifiutati può portare a mettere in discussione il proprio valore personale e la capacità di essere amati.
- Senso di colpa e autoaccusa: spesso si tende a credere di aver fatto qualcosa di sbagliato o di non essere “all’altezza”, alimentando pensieri autocritici.
- Idealizzazione dell’altro: la persona amata viene vista come unica e insostituibile, rendendo difficile accettare la realtà e prolungando la sofferenza emotiva.
- Difficoltà a lasciar andare: la mente può restare bloccata su pensieri ricorrenti, ruminazioni e ricordi, ostacolando il naturale processo di elaborazione e accettazione.
Queste reazioni sono comuni e comprensibili: non rappresentano una debolezza, ma un segnale del bisogno umano di riconoscimento e connessione. Riconoscerle e accoglierle è il primo passo per prendersi cura di sé.
Amore non corrisposto e adolescenza
L’adolescenza è uno dei periodi più complicati delle fasi del ciclo vitale. È un arco temporale ricco di cambiamenti che avvengono sia sul piano esterno che su quello interiore.
In adolescenza non vi è ancora una definizione di sé ben precisa, per cui una critica, una disapprovazione o un’offesa possono far crollare tutto ciò che si è costruito fino a quel momento.
Un adolescente che vive un amore non corrisposto e che ha problemi di autostima può trovarsi a pensare: “questo amore non corrisposto può cambiare se cambio io” oppure “io ti apro il mio cuore e tu me lo calpesti. È colpa tua se non lo aprirò mai più, a nessuno”.
La paura di non sentirsi all’altezza che può provare un adolescente nel caso di amore non corrisposto può far mettere in discussione tantissimi aspetti di sé (come per esempio l’aspetto fisico) e, sommandosi ad altri fattori di rischio, può essere tra gli eventi precipitanti di problemi come disturbi alimentari, isolamento, attacchi d’ansia, problemi di autostima e depressione.
Ho’oponopono: significato e prospettiva
Ho'oponopono è la consapevolezza che tutto è perfetto ed è allo stesso tempo l'applicazione materiale quotidiana di questa consapevolezza.
Ho'oponopono è un approccio alla vita e “Ho'oponopono occidentale” è l'approccio alla vita Ho'oponopono, dalla prospettiva della nostra cultura, sviluppatasi e consolidatasi a queste latitudini.
Ho'oponopono ci è giunto da una cultura completamente diversa da quella in cui siamo immersi e abituati e che per svariati motivi facciamo fatica a comprendere davvero.
Questo non significa che un modo di guardare sia corretto e uno sia sbagliato o uno sia migliore e l’altro sia peggiore. Significa solamente che sono due modalità di approccio diverse, determinate da un vissuto culturale differente, da un'educazione dissimile, da valori diseguali, da modalità diverse di percepire e interpretare le cose, che daranno effetti differenti e che possiedono funzionalità diseguali.
Ho'oponopono occidentale deriva dalla filosofia hawaiana ed è un modo di essere dotato, tra le altre cose, di uno strumento semplicissimo che è la ripetizione costante delle parole “scusa, grazie, ti amo”.
Un mantra il cui uso può permetterci un po’ alla volta di ricominciare a percepire la perfezione dell'Universo di cui noi, ognuno di noi, siamo parte integrante e indissolubile e di cui contemporaneamente siamo i generatori del riflesso che manifesta l'Universo stesso.
La “pulizia” interiore secondo Ho’oponopono
La via dell'Ho'oponopono consente di instaurare una relazione diretta con il Divino in noi (Aumakua) attraverso la costante volontà di lasciare che in ogni momento, i nostri pensieri, le parole, le opere o le azioni che percepiamo come erronei, sbagliati, controproducenti, siano purificati attraverso l'intervento diretto della Divinità di cui noi siamo l’individualizzazione.
L'attivazione di questo processo ci consente di liberarci da tutti i retaggi del passato. Dunque Ho'oponopono, disciplina spirituale, modo di essere, tecnica di crescita personale, filosofia di vita o come si preferisce identificarlo, non fa altro che “mettere in ordine” le nostre faccende, fare pulizia nella nostra vita, eliminando i cumuli di immondizia energetica depositati qua e là nel nostro “dentro”, che non ci permettono di accorgerci che di fatto non c'è niente da mettere a posto, perché è tutto già a posto nel modo migliore possibile per noi e per fornirci le migliori opportunità di azione e di crescita.
Sostanzialmente Ho'oponopono non mette tanto a posto le cose, quanto ci fa comprendere che sono già al posto giusto con la migliore potenzialità per farci realizzare il nostro meglio.
Ho'oponopono è un modo di vivere che si basa su quella che è universalmente riconosciuta come l’Essenza di tutto: l'Amore. Ho'oponopono è la consapevolezza che Tutto è Uno e l'Uno è Amore che si muove in direzione di se stesso.
La consapevolezza dunque della “perfezione di ciò che è” intesa come funzionalità all'espansione dell’Amore, che ci permette di muoverci nella direzione della realizzazione della miglior versione di noi Stessi.
Ho’oponopono e percezione della realtà
In effetti secondo il sentire di Ho'oponopono l’essere umano non vive un'esperienza oggettiva, non ha esperienza di fatti, situazioni, persone, relazioni vere, unilaterali, oggettive e assolute, ma sperimenta ciò che la sua percezione limitata dal suo essere incarnato (quindi il nostro corpo, i nostri 5 sensi, ma anche le nostre idee, le nostre convinzioni, le nostre sensazioni, le nostre credenze e le nostre certezze: in una parola “memorie”) gli permette di sperimentare.
Noi umani non abbiamo esperienze reali, ma sperimentiamo in base alle reazioni che abbiamo a ciò che accade, in base quindi a come interpretiamo attraverso il filtro delle nostre memorie, ciò che accade.
In questo dunque consiste la “pulizia” di Ho'oponopono, nel distaccarci da tutto ciò che ci limita, ci influenza, ci offusca la visione oggettiva e tendenzialmente ci fa soffrire (memorie).
È il nostro modo di guardare le cose che non è a posto, ed è precisamente quello che Ho'oponopono mette “a posto”.
Questo “mettere le cose a posto” che agisce attraverso l'Amore tuttavia rimane un processo virtuale, in quanto non aggiusta la realtà dei fatti, che essendo manifesta è sempre già “aggiustata” e la migliore che potrebbe essere, ma modifica il modo di percepire i fatti e quindi ci permette di vedere le cose diversamente da lì di cambiare l'evolvere delle situazioni e soprattutto, ci consente di non soffrire più, qualunque sia la situazione contingente da cui partiamo.
Applicare Ho’oponopono a un amore non corrisposto
Se la mia storia d’Amore con l’altro non funziona o se la mia strada continua ad essere alla spasmodica ricerca di “un altro”, devo lavorare comunque sul mio Amore per me! La strada è sempre Amarmi!
Ho’oponopono nelle relazioni sentimentali e di qualsiasi genere suggerisce di Amarmi!
Superare la sofferenza non significa negare ciò che si prova, ma trasformare il dolore in consapevolezza.
Chi ama non può cancellare ciò che prova, ma può osservare i propri sentimenti con uno sguardo nuovo, riconoscendoli e accettandoli senza giudizio.
In questo senso, anche un amore non corrisposto può essere un’esperienza significativa, se lo intendiamo come la capacità di sentire in profondità, di lasciarsi toccare da un’emozione autentica.
Ho’oponopono nelle relazioni non dovrebbe quindi essere inteso come un metodo per ottenere una persona specifica, riattivare una relazione o cambiare la volontà di chi non ricambia. Il mantra è uno strumento potentissimo per farci raggiungere la serenità. Ma va utilizzato nel modo giusto…. Senza aspettative!
Il principio dell’amore per sé
Essendo “i due Uno” è Ho’oponopono nelle relazioni e da questo deriva automaticamente che essendo i due uno non è possibile in alcun modo che se io non sono serena e centrata in me stessa, completa e senza bisogno di essere completata da qualcun altro, possa dare vita a una relazione armoniosa, serena e completa.
E’ paradossale, ma per vivere una relazione piena, completa, armoniosa e soddisfaciente è necessario che anche senza quella relazione io sia piena, completa, armoniosa e soddisfatta pur da sola!
Per trovare l’anima gemella il passo indispensabile è non cercare e non avere bisogno dell’anima gemella!
Superare un amore non corrisposto significa smettere di credere di non essere abbastanza belli, interessanti, desiderabili o degni d’amore e iniziare a riflettere sul fatto che, forse, se con quella persona non è scattata la scintilla, ciò che manca non è in noi, ma nell’incontro.
Non tutti gli incastri funzionano, e questo non toglie valore a chi siamo.
Non possiamo guidare le altre persone! Non possiamo far fare loro quello che noi crediamo sia meglio in nessun caso.
Nessuno può manipolare qualcun altro! E comunque non avrebbe alcun senso farlo. Perchè la nostra felicità, la nostra serenità non può e non deve dipendere dal comportamento degli altri!
Il mantra “scusa, grazie, ti amo” senza aspettative
Il mantra “Scusagrazietiamo” (e similari) va utilizzato su qualsiasi cosa: se ci appare bella per potenziarla, se non ci piace “per modificarla” (o meglio per modificare la nostra percezione a riguardo).
Quindi dentro il tutto ci stanno anche le relazioni in ho’oponopono. Tutte le relazioni, quelle che funzionano, ma anche e soprattutto quelle che non funzionano.
Perchè sono quelle che non ci permettono di stare bene e quindi di riconoscere in esse chi noi Siamo. Perciò usiamolo liberamente su ogni relazione che ci fa soffrire…
Quando ci pare che “non funzioni” è semplicemente perchè stiamo inquinando il processo con l’aspettativa che ci mettiamo!
Non possiamo trattare una situazione con l’intento di manifestare lo scopo preciso che ci siamo prefissati! Questo è quello che il nostro ego vuole e pensa e per convincerci che sia la cosa più giusta ci fa credere come inevitabilità, cose che sono solo lontanissime possiblità tipo: “Non posso vivere senza di lui/lei!”
Bisogna fare pulizia perchè la nostra relazione procuri serenità a noi, a lui/lei e a tutti quelli che sono coinvolti. E per ottenere questo non significa che la nostra storia deva imboccare la direzione che decide il nostro ego!
Però con i processi di pulizia interiore possiamo fare in modo che il nostro rapporto con quel qualcuno funzioni al meglio… ma dobbiamo staccarci dal risultato!
Un esercizio di Ho’oponopono per il dolore emotivo
Intanto mantriamo ogni volta che la situazione ci si propone, ma anche di più, ogni volta che ci sovviene, ogni volta che la nostra mente rivolge la sua attenzione anche fugacemente, lì.
Diamo molto retta al nostro cuore ed agiamo possibilmente sempre mentre il cuore sta cantando ed apprezzando l’Amore.
L’Amore è la più potente forza esistente ed è ciò che muove il Tutto. E ricordiamo che per guarire ogni questione all’esterno dobbiamo curare la nostra situazione all’interno.
Facciamo in modo di essere UNO in ogni nostra parte. Espandiamo ancora. Andiamo verso le braccia e le gambe col nostro Amore, ancora, andiamo verso la testa e verso i piedi.
Riempiamoci di Amore e di accettazione ovunque.
Sentiamo che l’Amore del cuore riesce a fare di tutto il nostro essere olisticamente un UNICO essere.
Se qualche “dolore”, ansia, disagio, dubbio, perplessità, insicurezza ci chiama in un determinato punto, facciamo partire dal cuore un’azione ancora più Amorevole, facciamo in modo che la parte che ci chiede attenzione sia avvolta, compresa, cullata, coccolata da tutto l’Amore che sentiamo di potergli indirizzare da parte Nostra e da parte di tutto l’Universo con cui siamo connessi.
Diciamoglielo molto chiaramente che questo Amore è per lei (per quella parte smarrita) e che non deve temere nulla, ogni volta che avrà disagio l’Amore la colmerà consentendole di tornare ad un livello di guardia sereno ed in piena sicurezza ed avrà sempre la nostra comprensione e la nostra accettazione incondizionata.
Prendersi cura del bambino interiore
Occupiamoci di Noi e del nostro Bambino Interiore, che è in continua connessione con le parti dolenti, e può anche lui fare molto per dare una mano a risolvere le tensioni e le paure che a tutti può capitare di vivere.
Amiamoci profondamente e con grande rispetto perchè abbiamo fatto passi da gigante accettando di capire che l’intimità e la sessualità sono percorsi meravigliosi che sono nostri di diritto e nessuna memoria deve interferire con la Gioia e la Salute che questi momenti portano avendo cura di metterli come una giusta, normale, ovvia parte essenziale, riequilibrante e creativa in ogni senso.
Il dolore, se accolto e compreso, diventa conoscenza e consapevolezza.
Come affrontare concretamente un amore non corrisposto
Capire come superare un amore non corrisposto può essere difficile, perché i sentimenti non rispondono alla logica. Quando si è coinvolti emotivamente, le reazioni sono spesso spontanee, viscerali e poco controllabili, e non è possibile “decidere” di smettere di amare da un giorno all’altro.
Si può iniziare da piccoli gesti: ascoltarsi, concedendosi il diritto di provare tristezza, rabbia o delusione; raccontarsi, anche attraverso la scrittura o il dialogo con qualcuno di fiducia, per dare un nome alle emozioni; dedicare tempo a sé stessi, recuperando spazio, valore e identità personale, spesso trascurati quando si è concentrati sull’altro.
Bisogna cercare di ascoltarci, essere più indulgenti con noi stessi, nonostante ci si senta umiliati e soli dobbiamo comunque permetterci di sentire queste emozioni.
È necessario concedersi anche la possibilità di soffrire poiché è comprensibile che si stia male quando le aspettative che una persona nutriva verso un amore o la nascita di una relazione vengono distrutte.
Non si può far a meno di accettare la scelta dell'altro nonostante siamo molto arrabbiati con la persona che non ci ricambia.
Bisogna pensare che è molto difficile ammettere che la relazione non sta funzionando e ci vuole coraggio per capire che non può andare avanti. Dire basta è forse l'unico modo per elaborare e cercare di riprendersi da questo dolore.
1. Accettare la realtà senza cercare di forzare i sentimenti
Spesso e volentieri non ci sono cose che possiamo fare per farci amare o per far sì che la persona ricambi il nostro sentimento perché questo non ha nulla a che fare con noi, sono i sentimenti dell'altra persona che non possono essere modificati.
Ciò che si può fare è lavorare su sé stessi per riuscire a gestire la “batosta” sentimentale in modo il più possibile costruttivo, ovvero catalogandola come un’opportunità di crescita della quale avvantaggiarsi per dar forma a un futuro felice.
Non è possibile smettere di amare semplicemente decidendo di non amare più, ma è possibile attuare atteggiamenti e comportamenti in grado progressivamente di aiutare a spostare il ricordo di un amore non corrisposto dal cassetto dei dolori acuti a quello dei ricordi.
2. Ridurre il contatto quando alimenta la sofferenza
Aiuterebbe non frequentare quella persona se è possibile, non vederla e sentirla per un po’ cercando di stare con gli amici o con qualcuno che ti può sostenere.
Per quanto riguarda la possibilità di continuare a frequentare la persona oggetto del proprio amore non corrisposto, sebbene sia consigliabile allontanarsi da lei è vero che ci sono casi in cui non è possibile farlo, ad esempio quando si condivide l’ufficio.
In casi come questi il suggerimento è quello di limitarsi a instaurare conversazioni di carattere professionale.
3. Interrompere la ruminazione e le false speranze
Come superare un amore non corrisposto significa smettere di credere di non essere abbastanza belli, interessanti, desiderabili o degni d’amore e iniziare a riflettere sul fatto che, forse, se con quella persona non è scattata la scintilla, ciò che manca non è in noi, ma nell’incontro.
In questo caso i “perché” non servono a niente, ma diventano un pensiero rimuginante che ci fa stare ancora peggio non esistendo una risposta esatta e risolutrice.
Per superare un amore non corrisposto la cosa più importante è arrendersi all’evidenza per smettere di soffrire e, quindi, “lasciar andare un amore non corrisposto” che dovrebbe diventare il nostro mantra.
4. Ricostruire identità, interessi e relazioni
Il tempo è un alleato fondamentale quando si tratta di metabolizzare il dolore causato da un amore non corrisposto, ma guardarsi con considerazione e concedendo a sé stessi l’attenzione che si merita significa tenere ben salde le redini della propria vita senza lasciare che un intoppo sentimentale si frapponga tra sé e i propri hobby, le amicizie e i progetti.
È fondamentale lasciare che la propria identità trovi spazio, magari iscrivendosi a un corso in grado di mettere in luce talenti sinora inespressi.
In particolare il periodo di ripresa a seguito di un dispiacere sentimentale dovrebbe essere da un lato fatto di accoglienza nei confronti dei propri sentimenti di dolore, dall’altro costituito dall’impegno nel non lasciarsi travolgere da queste emozioni sgradevoli e dunque da attività mirate al ripristino della propria serenità.
Anche le persone che ti stanno vicino è necessario che ti aiutino nell'elaborazione della fine, in modo che tu ricominci a prenderti cura di te stesso sia fisicamente che emotivamente e provare così a voltare pagina, nonostante ci potrebbe volere del tempo.
5. Osservare eventuali schemi ricorrenti
È fondamentale poi anche cercare di capire se ci sono in questo comportamento, cioè nel innamorarsi sempre di persone che in realtà non ricambiano, uno schema comportamentale, in questo caso è importante che tu faccia un lavoro su te stesso perché potrebbe esserci qualcosa di negativo o disfunzionale nel tuo comportamento relazionale.
Infatti alla base di questo ci potrebbero essere diverse cause: una bassa autostima ad esempio.
Quando si è convinti di avere poco valore a volte si vanno a scegliere inconsapevolmente delle persone che da qualche parte si sa già che non ricambieranno il nostro amore o che hanno ben poco a che fare con noi stessi e di conseguenza questo porterà ad un rifiuto.
Si può avere avuto in passato anche relazioni familiari dove è mancato l'affetto o è stato molto poco, per cui si andranno a cercare inconsapevolmente dei legami emotivi che non non si basano sull'amore ma sulla paura di stare soli.
Accade spesso e volentieri di rimanere legati alla stessa persona nonostante questa non ci voglia perché pensiamo di non meritarci di più o siamo abituati ad avere poco.
Perché non è utile cercare di “conquistare” chi non ricambia
Conquistare un amore non corrisposto è un lavoro di strategie e impegno con un risultato che potrebbe essere deludente.
Se tutti gli sforzi non ottengono risultato, bisogna cercare una consolazione che ci porti il più possibile lontano dove leccare le ferite e l'amor proprio colpito e abbattuto.
Invece se una persona decide di instaurare una relazione con te solamente perché l'hai convinta o perché è dispiaciuta per te, non avrai stabilito comunque un rapporto sano e alla lunga non ti potrà far stare bene perché non è una persona che è realmente innamorata di te.
Le relazioni sentimentali sono un patto tra partner, fatto di tanti elementi come sesso e amore, complicità e rispetto, capacità di sostegno reciproco e ascolto, incontro di due distinte individualità.
“Impazzire” per un amore non corrisposto vuol dire perdere di vista l’amore per se stessi, lasciando che pensieri disfunzionali prendano il sopravvento.
Amore non corrisposto e Ho’oponopono: cosa non significa
Le relazioni in ho’oponopono non possono prescindere da questa consapevolezza. Però con i processi di pulizia interiore possiamo fare in modo che il nostro rapporto con quel qualcuno funzioni al meglio… ma dobbiamo staccarci dal risultato.
Il fatto che una relazione a due non funzioni più o non funzioni più bene, non è “grave” e non è sbagliato. E’ semplicemente fisiologico. Però vero è, che a volte è molto doloroso.
E per prima cosa bisogna prendere atto di questo e accettarlo. Solo così sarà possibile superarlo!
Non possiamo in nessun modo guidare le altre persone! Non possiamo far fare loro quello che noi crediamo sia meglio in nessun caso. Assolutamente No!
La pratica non deve diventare un modo per controllare l’altro, interpretare ogni coincidenza come una promessa o mantenere in vita un’attesa senza reciprocità.
Uscire dal ruolo di vittima
Andiamo al “drastico” perché prima ci si toglie dal ruolo di “vittima” (o del pauroso o del “perdente”, o del essere senza potere decisionale) meglio è, qualunque cosa accada.
E’ qui che dobbiamo arrivare se vogliamo portare le nostre relazioni in Ho’oponopono: qualunque cosa accada non ci spezzerà in frammenti senza potere e senza valore, perchè noi siamo “potere e valore” a prescindere!.
Ogni incontro diviene un’opportunità di crescita senza limiti, nel pieno delle proprie possibilità, credendoci e non aspettandosi altro che questo!
Lasciare andare un amore non corrisposto può essere una prova dolorosa, ma anche una straordinaria occasione di crescita.
Dire addio a un amore non corrisposto significa fare i conti con una perdita, ma anche con una rinascita: quella di una parte di sé che può tornare a guardarsi con tenerezza e rispetto.
Quando chiedere un aiuto psicologico
Se, nonostante queste riflessioni, la sofferenza dovesse persistere o diventare troppo intensa, la terapia psicologica può essere un alleato prezioso: uno spazio sicuro in cui elaborare il dolore, comprendere le proprie dinamiche affettive e ritrovare la fiducia nella possibilità di un amore sano e reciproco.
Quando, in seguito ad un amore non corrisposto, si sviluppano sofferenza sintomatologia o veri e propri disturbi di tipo psicologico può essere utile, ed in alcuni casi necessario, richiedere un intervento psicoterapeutico per elaborare le emozioni e promuovere un recupero emotivo.
Attraverso un percorso di psicoterapia è possibile accettare i propri sentimenti e riconoscere il dolore dell'amore non corrisposto che è il primo passo verso la guarigione.
La terapia psicologica può essere utile per aiutare gli individui a ristrutturare i loro pensieri negativi e sviluppare una visione più equilibrata della situazione.
Può aiutare, inoltre, ad identificare e sfidare le convinzioni irrealistiche che possono mantenere l'individuo legato a un amore non corrisposto.
Con l’aiuto di uno psicologo è possibile esplorare le radici profonde dell'amore non corrisposto, compresi i modelli di attaccamento e le esperienze infantili che influenzano, spesso in maniera negativa, i rapporti attuali, sviluppando una maggiore comprensione di sé e delle proprie dinamiche relazionali.
Oltre alla terapia individuale, il supporto sociale è fondamentale per affrontare l'amore non corrisposto. Parlare con amici e familiari fidati può fornire un sostegno emotivo e una prospettiva esterna utile per superare il dolore del rifiuto.
L'impossibilità di parlare con qualcuno, la vergogna di provare qualcosa per una persona che pensiamo non ci ricambi mai, può portare a forti sentimenti di depressione e solitudine derivanti dalla vergogna e dalla incapacità di condividere con un amico o un con qualcuno questi sentimenti.
Se la sofferenza è intensa, persistente, associata a isolamento, depressione, ansia grave, comportamenti impulsivi o pensieri autolesivi, è importante rivolgersi tempestivamente a un professionista della salute mentale o ai servizi di emergenza del proprio territorio.
Ho’oponopono come pratica quotidiana di autonomia emotiva
Le relazioni di fatto dipendono completamente dall’atteggiamento mentale e dal nostro livello di serenità e di pace interiori!
La cosa che principalmente influenza la qualità di un rapporto interpersonale è l’atteggiamento mentale con il quale ci si pone di fronte ad un’altra persona o si elabora il bisogno di un’altra persona.
Ci si può relazionare agli altri in modo passivo, lasciare cioè che siano loro a condurre il gioco, oppure possiamo affrontare le relazioni in modo dinamico e utilizzare per questo la nostra personalità, oppure ancora possiamo farci fagocitare da varie necessità che di fatto trascurano la principale, ossia quella di stare bene con noi stessi come priorità.
Dipende da ciò che ognuno di noi vuole da una relazione, da quanto desideriamo essere protagonisti o spettatori della nostra vita, e da quanto la relazioni con noi stessi funzioni o non funzioni.
Ho’oponopono nelle relazioni sentimentali ci aiuta a cambiare appunto paradigma, a cambiare modello di riferimento, a cambiare modo di porci anche nei confronti dell’altro.
Se noi viceversa, partiamo dal presupposto che tra noi e il nostro prossimo ci sia sempre una profonda e intima connessione, che siamo gli uni parte degli altri (Spirito di Aloha), la prospettiva di approccio cambia radicalmente.
Le relazioni non vanno più create, ma scoperte, riavviate, perchè essendo i due uno, non c’è nulla di diverso di insondabile, di sconosciuto o di potenzialmente pericoloso.
Solo quando sarò davvero in questo stato, il mio compagno perfetto si manifesterà e io lo riconoscerò istantaneamente!
Aprirsi completamente al prossimo e riconoscerlo come parte di sè senza timore di disillusioni o di bruschi risvegli, senza temere il rifiuto, totalmente disponibili verso se stessi e verso gli altri, apre un autostrada verso il completo sviluppo della nostra essenza, crescendo insieme, senza barriere fittizie.
Anche il conflitto, la lite, la diversità di vedute con il nostro compagno, cambia completamente da questa prospettiva. Ecco quindi che se riarmonizziamo noi stessi, riarmonizziamo anche la coppia.
Superare un amore non corrisposto significa scegliere di volersi bene, imparando a rispondere con onestà a una domanda essenziale: Prima di amare l’altro, quanto riesco davvero ad amare me stesso?

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