Il Qi Gong è una pratica energetica cinese che lavora soprattutto su postura, respirazione, movimento e circolazione del Qi, mentre il Nei Gong, letteralmente “lavoro interno”, approfondisce la coltivazione, l’accumulo e la trasformazione dell’energia vitale. Il centro di questo processo è il Dan Tian, in particolare il Dan Tian inferiore, considerato il campo energetico in cui il Qi viene raccolto, conservato e trasformato.
Le due discipline non sono però separate da confini rigidi: il Nei Gong è una forma di lavoro con l’energia e può essere considerato una dimensione più profonda del Qi Gong, mentre il Qi Gong costituisce spesso la porta d’ingresso alla pratica energetica. La distinzione dipende dall’intenzione, dal metodo, dal livello di interiorizzazione e dal contesto in cui vengono praticati.
Che cos’è il Qi Gong
Il Qi Gong è un’antica pratica energetica di origine cinese che lavora sul corpo, sulla respirazione e sulla mente per risvegliare l’energia vitale e condurre verso uno stato di benessere profondo e duraturo. Il Qi Gong unisce movimenti semplici, posture statiche, respirazione profonda e attenzione mentale.
Il termine “Qi” indica il soffio vitale o l’energia, mentre “Gong” significa lavoro, esercizio o abilità acquisita attraverso la pratica. Quasi tutte le terapie olistiche, le arti marziali e le pratiche spirituali e di longevità cinesi si fondano sul Qi, l’energia vitale che scorre nei meridiani del corpo e ne regola le funzioni fondamentali.
Il Qi Gong lavora sulla libera circolazione del Qi, favorendo e incrementando la salute degli organi interni e quindi del corpo in generale. Aiuta a potenziare l’equilibrio fisico e mentale, curando particolarmente l’esecuzione armoniosa e coordinata dei movimenti e dei passi, senza mai interrompere il flusso del respiro.
Le persone che cercano un’attività fisica dolce, capace di agire in profondità sul benessere dei meridiani energetici, trovano nel Qi Gong una pratica che abbina movimento e respiro. Il Qi Gong aiuta a distendere il corpo, renderlo elastico e morbido, migliorando la circolazione del Qi nei meridiani e riducendo le tensioni.
Che cos’è il Nei Gong
La parola Nei Gong (內功) significa letteralmente “lavoro interno” o “abilità interiore”. È l’insieme delle pratiche taoiste che mirano a trasformare non solo il corpo, ma soprattutto l’energia vitale che lo sostiene.
Se il Qi Gong è spesso conosciuto come una serie di movimenti lenti e armoniosi che migliorano la salute, il Nei Gong rappresenta il livello più sottile e profondo di questa tradizione. È un vero e proprio processo di coltivazione interiore e la porta delle pratiche più sottili dell’alchimia interna.
Il Nei Gong mira essenzialmente alla consapevolezza interna e alla creazione graduale di uno stato di centratura che permette di sviluppare individualità ed equilibrio. Pur trattandosi sempre di una pratica fisica che unisce corpo e respiro, il Nei Gong utilizza spesso movimenti meno dinamici, posture statiche, respirazione controllata e attenzione mentale.
L’obiettivo è sbloccare l’energia e ricondurla all’interno del suo flusso benefico. Il Nei Gong punta inoltre a generare forza vitale come una batteria: energia da immagazzinare nel Dan Tian e ridistribuire nei vasi straordinari e nei meridiani.
Il significato dei termini Qi Gong e Nei Gong
Nei significa “interno”, mentre Qi indica il soffio vitale, l’energia o la respirazione. Gong significa “lavoro”, proprio come nella parola Kung Fu. Nei Gong può quindi essere inteso come il lavoro rivolto all’interno, mentre Qi Gong indica il lavoro con il Qi.
Il termine Nei Gong è collegato anche alla nozione di Nei Jia, cioè “stili interni”. Con Jia si intende il modo, o lo stile, di esprimere la forza; Nei Jia indica quindi lo studio dell’energia interna, in contrapposizione a Wai Jia o Wai Gong, riferiti agli stili esterni.
Il Nei Gong può essere considerato una modalità di allenamento che non arriva necessariamente a essere uno stile autonomo, perché non esiste un programma unico di forme che ne rappresenti il contenuto. È piuttosto un metodo, un modo di allenarsi indipendentemente dal movimento o dalla tecnica specifica praticata.
Si può fare Nei Gong studiando Tanglang Quan, Wing Chun, Jeet Kune Do o altre discipline. Il Nei Gong è un modo di muoversi e di allenarsi più che un insieme chiuso di movimenti.
Qi Gong e Nei Gong: differenze e integrazione
La differenza principale sta nell’intenzione e nella direzione della pratica. Nel Qi Gong ci si concentra su postura, respiro e movimento, con l’obiettivo di mantenere il corpo sano ed energico. Di fatto, si lavora sulla circolazione del Qi, rendendola fluida.
Nel Nei Gong il Qi-Energia viene creato, perché il surplus ottenuto in questo modo possa essere impiegato nella raffinazione e trasformazione dei Tre Tesori:
- Jing: l’essenza vitale, legata al corpo e alla costituzione;
- Qi: l’energia che anima e collega tutte le funzioni vitali;
- Shen: la coscienza e lo spirito.
Il Qi Gong promuove la circolazione dell’energia in modo potenziato, mentre il Nei Gong aumenta l’energia utilizzabile e la rende disponibile in modo rapido. Una differenza, se esiste, è che il Qi Gong lavora maggiormente sull’energia esterna, mentre il Nei Gong è focalizzato all’interno, ma anche questa divisione è relativa.
Il Qi Gong ha più semplicemente lo scopo di far fluire il Qi in modo armonico, mentre il Nei Gong ha lo scopo di incrementare l’energia interna, accumulare e conservare il Qi nel Dan Tian per utilizzarlo successivamente.
| Aspetto | Qi Gong | Nei Gong |
|---|---|---|
| Significato | Lavoro con il Qi | Lavoro interno |
| Obiettivo principale | Favorire la circolazione armonica del Qi | Creare, accumulare, conservare e trasformare il Qi |
| Attenzione | Postura, respiro, movimento e salute | Dan Tian, energia interna, trasformazione e centratura |
| Pratica | Movimenti lenti, respirazione e coordinazione | Posture, respirazione, ascolto interiore, meditazione e metodi energetici |
| Funzione | Rendere fluida la circolazione energetica | Rendere disponibile un surplus energetico per il lavoro interiore |
Il Nei Gong è la porta del cosiddetto Qi Gong alchemico. Non tutti i Qi Gong sono quindi da considerarsi lavoro di Nei Gong, mentre il Nei Gong rimane comunque una forma di Qi Gong, ovvero “lavoro con l’energia”.
In occidente la distinzione tra le due modalità di lavoro energetico non è sempre chiara al grande pubblico. I confini sono molto sfumati, perché le due discipline si intrecciano e si integrano a vicenda: sono due aspetti diversi di una pratica comune.
La distinzione nella tradizione marziale
Nel contesto marziale, Qi Gong e Nei Gong vengono talvolta presentati come pratiche differenti in base al tipo di esercizio. Il Qi Gong può comprendere esercizi in movimento e forme dedicate alla salute, mentre il Nei Gong può includere stretching di potenziamento, esercizi isometrici, respirazione e lavoro statico.
Questa distinzione non è però sufficiente. I Baduanjin, conosciuti come otto esercizi di base per lo studio dell’interno, vengono generalmente insegnati sotto la denominazione di Qi Gong e sono praticati in movimento. Il Nei Gong può invece utilizzare esercizi eseguiti da fermi e pratiche rivolte alla salute.
Il Qi Gong si fa anche in movimento e nelle arti marziali, mentre il Nei Gong si fa anche attraverso esercizi di power stretching isometrico e può essere praticato per mantenersi in forma. La differenza non si trova quindi semplicemente nel fatto di muoversi o meno.
Il Nei Gong con finalità marziale viene soprattutto coltivato nella formazione sul Kung Fu e comprende esercizi di stretching, respirazione e potenziamento finalizzati a sviluppare l’espressione della forza interna nel combattimento.
Il Nei Gong con finalità spirituale è prevalentemente basato sull’energia femminile, intesa come forza interiore sia negli uomini sia nelle donne. Gli esercizi, dedicati soprattutto alla centratura nel Dan Tian inferiore, sono finalizzati a creare radicamento e focalizzazione interna.
Il Dan Tian: il campo del cinabro
Il Dan Tian (丹田), “Campo del Cinabro”, è il centro in cui l’energia si raccoglie, si conserva e si trasforma. Nei testi classici viene descritto come un campo fertile in cui seminare, coltivare e far maturare il Qi.
Più attenzione e cura vengono dedicate al Dan Tian, più frutti energetici si possono raccogliere nel tempo. Nel Qi Gong il Dan Tian inferiore è l’origine del movimento fisico e, insieme agli altri Dan Tian, diventa un punto di snodo per raccogliere energia e luminosità interna.
Nel Nei Gong, invece, il Dan Tian inferiore è il vero protagonista. È qui che il Jing, cioè l’essenza, viene reclutato e accumulato per essere trasformato in Qi, ed è sempre da qui che il Qi si diffonde verso gli altri Dan Tian e lungo i meridiani del corpo.
In altre parole, il Dan Tian inferiore è il “forno alchemico” dove avviene la prima e più importante trasmutazione energetica. Il Dan Tian non viene soltanto percepito o immaginato: nel Nei Gong viene costruito, consolidato e rafforzato come un vero e proprio crogiolo dell’energia vitale.
I Tre Dan Tian
Nella tradizione taoista si distinguono tre Dan Tian principali:
- Dan Tian inferiore: situato circa due o tre dita sotto l’ombelico, è il serbatoio fondamentale dell’energia vitale e la base di ogni pratica;
- Dan Tian mediano: localizzato al centro del petto, è associato al cuore, alla respirazione e alle emozioni;
- Dan Tian superiore: collocato al centro del cranio, è legato allo Shen, allo spirito e alle funzioni mentali più sottili.
Queste localizzazioni sono generalmente accettate, ma alcune scuole taoiste sviluppano gli stessi centri energetici in luoghi corporei differenti per portare avanti lavori più mirati.
In Medicina cinese, i vari Dan Tian si studiano per il mantenimento della salute e come radice della corretta circolazione del Qi nei canali ordinari e straordinari. Un Dan Tian solido e luminoso permette di connettere i tre centri, creando un’armonia che unisce corpo, cuore e spirito.

Il Dan Tian inferiore nel Nei Gong
Il Dan Tian inferiore è visto come la radice dell’intero sistema energetico. È il punto in cui il praticante impara a condensare il Qi, creando calore, compattezza e stabilità.
Questa fase è detta “coltivare il Campo di Cinabro” e costituisce la base di tutte le trasformazioni successive. Senza un Dan Tian ben formato, coltivato e saldo, il Nei Gong resta un’idea astratta.
Con un Dan Tian vivo, invece, la pratica diventa un processo reale di trasformazione che accompagna ogni gesto, respiro e pensiero. Se il Qi Gong utilizza il Dan Tian come punto di riferimento per il movimento del corpo e il radicamento della mente, il Nei Gong ne fa il proprio centro assoluto e l’oggetto di studio principale.
Occorre raggiungere un livello di Qi in surplus, in un eccesso controllato, al fine di sottrarlo coscientemente al corpo e raccoglierlo per obiettivi superiori. Il lavoro è basato sulla corretta circolazione del Qi nei meridiani ordinari, che nutre gli organi interni e non solo.
I tre principi dello sviluppo del Dan Tian
Yi Shou Dan Tian: custodire la mente nel Dan Tian
Per guidare il Qi verso il Dan Tian inferiore, si porta l’attenzione nell’addome basso. Non è necessaria una precisione assoluta: è sufficiente rivolgere la consapevolezza alla cavità addominale inferiore e permettere al Qi di muoversi naturalmente.
Occorre evitare di guidare intenzionalmente il Qi, perché lo sforzo mentale può disperdere il fragile Yang Qi. La mente viene lasciata sprofondare dolcemente verso l’addome, permettendo allo Yang Qi di seguirla in modo naturale.
Durante lo spostamento dell’attenzione possono sorgere pensieri. Per questo la mente deve essere custodita: occorre evitare l’eccesso di pensiero, mantenere stabilità e calma, ridurre le distrazioni sensoriali e conservare il Qi.
Qi Chen Dan Tian: immergere il Qi nel Dan Tian
Lo Yang Qi viene immerso nel campo di Yin Qi del Dan Tian inferiore. Nel linguaggio dello Yi Jing, questo processo viene rappresentato dagli esagrammi Ji Ji e Wei Ji.
- Ji Ji, il fuoco immerso nell’acqua, rappresenta l’integrazione riuscita dello Yang Qi nel campo dello Yin Qi;
- Wei Ji, fuoco e acqua non ancora uniti, indica la necessità di ulteriore raffinazione, perché Yang e Yin non sono ancora completamente integrati.
L’uso dei simboli fuoco e acqua, invece di puro Yang e puro Yin, evidenzia come gli schemi di pensiero acquisiti possano distorcere il Qi. L’integrazione dello Yang nello Yin rettifica questo squilibrio.
Dan Tian Xi Qi: il Dan Tian inspira il Qi
Prima che lo Yang Qi possa essere immerso nel campo di Yin Qi, deve essere attirato nella cavità del Dan Tian inferiore. L’attenzione può guidare il Qi verso l’addome, ma il corpo può inizialmente resistere alla sua conservazione, provocandone la dispersione.
Il termine Xi significa “inspirare” o “succhiare”. Descrive il modo in cui lo Yin Qi attira lo Yang Qi verso l’interno, come una forza magnetica. Per facilitare questo processo occorre sviluppare le qualità Yin del Dan Tian inferiore.
Rafforzando lo Yin, il Dan Tian può “inspirare” lo Yang Qi verso il proprio centro. L’espressione Dan Tian Hu Xi, cioè “respirazione del Dan Tian”, viene talvolta utilizzata, ma non dovrebbe essere intesa soltanto come espansione o contrazione fisica.
La respirazione del Dan Tian descrive l’interazione attraverso cui lo Yin Qi richiama e conserva lo Yang Qi. Nei classici taoisti questo principio viene spesso descritto come “immergere il Fuoco nell’Acqua”.
Il Nei Gong e la trasformazione dei Tre Tesori
Secondo la tradizione taoista, coltivare il Dan Tian significa nutrire i Tre Tesori:
- Jing: l’essenza vitale che rafforza il corpo e sostiene la longevità;
- Qi: l’energia che scorre nei meridiani e conserva salute e vitalità;
- Shen: lo spirito che porta chiarezza alla mente, calma interiore e ispirazione.
Nel Nei Gong il Jing viene accumulato e trasformato in Qi. Il Qi viene poi raffinato e utilizzato per sostenere lo Shen. Questo processo rappresenta il nucleo dell’alchimia interiore taoista.
Coltivare il Dan Tian significa identificare e distinguere i diversi tipi di energia interna necessari alla corretta coltivazione, conoscere i metodi diretti per impiegare queste energie nelle trasformazioni interne e sviluppare il corpo.
Il lavoro comprende anche l’apertura delle Membrane-Huang, fino a raggiungere un potenziale che va oltre la salute. L’obiettivo è aprire la mente e dare una nuova forma ai Cinque Spiriti, la trasformazione di Wu Shen.
I Cinque Spiriti sono entità specifiche nella tradizione taoista e includono capacità analogiche e analitiche che costituiscono il fondamento del pensiero. La trasformazione del corpo, del cuore e della mente procede quindi insieme alla coltivazione del Dan Tian.
Benefici del lavoro sul Dan Tian
Molti si avvicinano alla pratica taoista perché percepiscono il corpo come instabile, soffrono di dolori persistenti o hanno una salute debole. Altri sperimentano agitazione mentale, emozioni incontrollate, confusione e mancanza di centratura.
Senza una radice energetica è come se mancasse il centro di gravità. Il Qi Gong può sostenere il benessere attraverso il movimento dolce, il respiro e la coordinazione, mentre il lavoro sul Dan Tian porta il praticante verso metodi più diretti di costruzione del centro energetico.
Il passaggio ai metodi del Nei Gong è importante per chi pratica Qi Gong da molti anni e possiede già un buon livello di energia. In questo percorso il Dan Tian non viene costruito attraverso la sola immaginazione, ma attraverso lo sviluppo dell’energia interna.
Con il tempo, i benefici possono riguardare diversi livelli della vita:
- Stabilità e radicamento: il corpo diventa saldo, la postura più naturale e il respiro più profondo;
- Energia vitale costante: la forza quotidiana diventa più regolare e sostiene le attività senza continui alti e bassi;
- Equilibrio emotivo: la calma cresce e le emozioni diventano più gestibili;
- Presenza e risonanza: la centratura interiore può essere percepita anche nel modo di stare con gli altri;
- Chiarezza mentale: la mente diventa più stabile, lucida e consapevole;
- Forza fisica: il praticante può sviluppare una maggiore percezione di energia e vitalità.
Il Dan Tian può essere paragonato a una radice che affonda nella terra: più viene coltivato, più sostiene il praticante. Può anche essere considerato un sole interiore che, da una scintilla iniziale, diventa una sfera calda e luminosa capace di nutrire corpo, cuore e spirito.
Il Nei Gong agisce su tre aspetti fondamentali:
- Corpo: apre i canali energetici e favorisce la circolazione del Qi;
- Emozioni: sostiene calma interiore, serenità e superamento delle paure;
- Mente: favorisce consapevolezza, lucidità di pensiero e forza dello spirito.
Le persone anziane possono beneficiare di entrambe le tecniche, poiché possono avere bisogno sia di ricalibrare l’energia interna sia di aumentarne la circolazione. Entrambe le discipline rappresentano un’attività fisica dolce e a basso impatto cardiaco, adatta anche ai giovani che vivono elevati livelli di tensione mentale.
I principali metodi di Nei Gong
Il Nei Gong non è una pratica da imparare soltanto per imitazione. È un percorso personale e graduale, composto da tecniche semplici ma essenziali, organizzate in sequenza.
Ogni esercizio conduce a un risultato concreto e specifico. L’obiettivo non è soltanto eseguire correttamente un movimento, ma radicare, consolidare e irradiare il Qi in modo naturale.
Le Tre Regolazioni
Le Tre Regolazioni, o San Tiao, riguardano corpo, respiro e mente. Questi tre aspetti vengono portati a uno stato di funzionamento avanzato per produrre più Qi.
Si tratta di un livello ulteriore rispetto alle Tre Armonie del Qi Gong, nelle quali l’obiettivo è creare una base stabile per accedere alle pratiche.
Dan Tian Gong
Il Dan Tian Gong comprende esercizi mirati a costruire e riempire il Dan Tian, rendendolo saldo come un crogiolo energetico. È il nucleo della pratica di consolidamento del centro inferiore.
Contemplazione e ascolto interiore
La contemplazione e l’ascolto interiore, indicati con il termine Ting, sviluppano la capacità di percepire e guidare il Qi senza forzarlo. Si tratta di un livello di abilità che deve essere conquistato progressivamente.
Yang Sheng
Yang Sheng significa “nutrire la vita”. Comprende consigli e pratiche riguardanti il modo di mangiare, dormire, svegliarsi, lavarsi, camminare, fare attività fisica e vivere la dimensione intima.
Lo scopo è portare il cuore dell’energia in ogni aspetto della propria vita.
Dao Yin
Il Dao Yin combina allungamento e concentrazione per espellere i patogeni interni, aprire i meridiani e portare gli organi verso un nuovo stato di equilibrio.
Metodi del Jing
I metodi del Jing sono rivolti a risvegliare e consolidare l’essenza vitale, coinvolgendola nel processo di consolidamento del Dan Tian. Dopo che il Dan Tian ha preso forma reale, il Jing viene utilizzato per conferirgli potere.
Queste tecniche sono considerate dirette e richiedono di evitare visualizzazioni e immaginazioni sostitutive del lavoro energetico.
Medicina cinese applicata
La Medicina cinese applicata permette di conoscere, riconoscere e affrontare le sindromi più comuni. Offre una lettura degli organi e dei meridiani che va oltre la sola idea di guarigione.
Orbita Microcosmica
L’Orbita Microcosmica viene introdotta in modo graduale. Questa pratica taoista non viene considerata una semplice visualizzazione, ma un’estensione naturale dell’energia accumulata nel Dan Tian.
La sua efficacia dipende dalle condizioni energetiche create attraverso il lavoro precedente sul centro inferiore.
Le pratiche fisiche, respiratorie e meditative
Un percorso di Nei Qi Gong può essere articolato in tre grandi aree di lavoro:
- tre pratiche fisiche;
- tre pratiche respiratorie;
- tre pratiche meditative.
Pratiche fisiche
Xing Shen Zhuang Gong significa “riunire il contenuto al contenitore, l’essenza alla forma, lo spirito al corpo”. È una pratica rivolta al benessere generale, con movimenti lenti e controllati che aiutano a prendere consapevolezza del corpo e a sbloccare punti importanti per il fluire dell’energia interna.
Zhan Zhuang è una pratica in posizione eretta. Comprende una sequenza di posizioni statiche in piedi attraverso cui l’energia viene guidata all’interno e all’esterno del corpo, sostenuta da respiro e intenzione.
Wan Qi, “giocare con l’energia”, utilizza esercizi mirati per sperimentare direttamente il Qi, imparando a percepirlo, manipolarlo e rafforzarlo in modo naturale.
Pratiche respiratorie
Hou Tian Xi, la respirazione del Cielo Posteriore, si basa sul flusso naturale del respiro addominale. Partendo dalla struttura meditativa acquisita, questa pratica porta gradualmente alla percezione reale del Dan Tian, attivando sensazioni di calore, vibrazione e presenza vitale nella zona addominale.
Xian Tian Xi, la respirazione del Cielo Anteriore, trasforma la respirazione da orizzontale a verticale, invertendo il naturale flusso del Qi e aprendo a un livello più profondo di trasformazione energetica.
Yang Qi Gong, la pratica dell’energia Yang, parte da una postura classica del Qi Gong e utilizza respiro e visualizzazione per purificare gli organi interni e stimolare la diffusione dello Yang Qi.
Pratiche meditative
Zheng Song Da Fa, il Grande Metodo per stare dritti e rilassati, aiuta a trovare la postura ideale e la calma interiore. Allinea i segmenti corporei, attiva il collegamento cielo-terra e indirizza l’energia nei tre Dan Tian.
Kuo Zhang Da Fa, il Grande Metodo per l’Espansione, utilizza visualizzazioni e forze centrifughe per entrare in contatto con il mondo spirituale e ampliarne la percezione.
Ling Qi, il Qi Spirituale, utilizza simboli e mantra per entrare in connessione con energie sottili. Un piccolo rituale di iniziazione apre le porte a un’esperienza intensa e trasformativa.
Dantian Gong | Tecnica di #qigong Base di Risveglio del Centro Vitale | Tantien Hara Kanda
Un possibile percorso progressivo
Il percorso del Nei Gong può procedere per livelli, alternando pratiche rivolte alla longevità, al nutrimento della vita, alla respirazione, al rafforzamento del Qi, alla meditazione e all’armonizzazione dei Dan Tian.
- La pratica della longevità: Shēn Xīn Qi Gōng;
- Nutrire il principio vitale: Yǎng Shēng;
- In equilibrio tra cielo e terra: Tiándì zhī jiān;
- Iniziazione: Qǐméng;
- Il respiro naturale o della tigre: Zìrán HūXī;
- Il respiro del drago: Lóng HūXī;
- Rafforzare il Qi: Qiáng Qì;
- Muovere il Qi: Xíng Qì;
- Meditazione: Míngxiǎng;
- Il risveglio dell’energia sottile: Liàn Shén;
- Armonizzare i Dan Tian: Tiáohé Dāntián;
- Pratica Suprema: Zhìshàng Gōng.
Il Nei Gong nella formazione energetica
Il lavoro sul Dan Tian rappresenta una base importante nella formazione di chi desidera insegnare le arti energetiche. Solo chi ha un Dan Tian stabile e luminoso può trasmettere un lavoro autentico e guidare gli altri con naturalezza.
La qualità di un insegnante non dipende soltanto dall’abilità nelle forme. Il centro della formazione è la qualità e la forza del proprio centro interiore.
Un percorso formativo può comprendere le differenze e l’integrazione tra Nei Gong e Qi Gong, le Tre Regolazioni, la cosmologia taoista, le tipologie di Qi, i meridiani, i Cinque Spiriti, l’insegnamento Yin e Yang, il Dan Tian Gong, la contemplazione, il Dao Yin, l’Orbita Microcosmica, la Medicina cinese applicata e il lavoro sul Jing.
Fondamenti
- Nei Gong e Qi Gong: differenze e integrazione;
- Le Tre Regolazioni;
- I Nove Palazzi della Salute;
- Cosmologia taoista e terminologia essenziale;
- Tipologie di Qi e meridiani;
- I Cinque Spiriti;
- Insegnamento Yin e Yang.
Nutrire la vita
- Yang Sheng;
- Dan Tian Gong;
- Contemplazione e capacità mentali;
- Dao Yin;
- Introduzione all’Orbita Microcosmica.
Elementi e organi
- Qi Gong per aprire i Cinque Elementi e gli organi interni;
- Medicina cinese applicata a organi e meridiani;
- L’orologio dei meridiani e i cicli del Qi;
- Apertura del Dan Tian nelle qualità Yin e Yang;
- Approfondimenti di Dao Yin.
Lavoro sull’essenza Jing
- Studio del Jing, l’energia sessuale ed essenziale del Nei Gong;
- Regolazione di Ming, il Destino, e Xing, la Natura Originale;
- Errori e pericoli da evitare nell’insegnamento delle arti energetiche.
A chi può essere utile il Qi Gong e a chi il Nei Gong
Il Qi Gong è adatto a chi desidera distendere il corpo, migliorare l’elasticità, coordinare movimento e respirazione e favorire una circolazione più armonica del Qi. È spesso scelto da chi cerca un’attività fisica dolce e un sostegno alla gestione delle tensioni quotidiane.
Il Nei Gong può essere utile a chi desidera sviluppare maggiore centratura, presenza e consapevolezza interna. È rivolto anche a chi cerca un livello di pratica più vicino a un’arte energetica, nella quale il Qi viene diretto e spostato attraverso l’intenzione.
Il Nei Gong può essere praticato da persone che affrontano stress, ansia o difficoltà di autostima. Il lavoro sul respiro e sul Dan Tian può favorire una percezione più stabile del corpo e una direzione più armoniosa nella vita quotidiana.
Entrambe le discipline possono essere approfondite da chi pratica arti marziali, da chi lavora nel campo dello Shiatsu, del Tuina o dell’agopuntura e da chi desidera sostenere un percorso di evoluzione spirituale.
Il Nei Gong non è soltanto una ginnastica, né il Qi Gong è soltanto una sequenza di movimenti. Entrambe le pratiche richiedono costanza, gradualità, attenzione e una corretta comprensione del rapporto tra corpo, respiro, mente, Qi e Dan Tian.