Un gatto con sciatica può manifestare dolore, debolezza, intorpidimento, formicolio, difficoltà a muovere una zampa o alterazioni della sensibilità lungo il percorso del nervo sciatico. Nel gatto, tuttavia, questi segnali non sono sufficienti per stabilire autonomamente che si tratti di sciatalgia: sintomi simili possono dipendere da traumi, problemi della colonna vertebrale, malattie articolari, lesioni dei nervi o altre patologie.
La sciatalgia è un dolore, una debolezza, un intorpidimento o un pizzicore ad una gamba. Alla sua base c’è una pressione o un danno a livello del nervo sciatico, che inizia nella parte bassa della schiena e scorre lungo la gamba. È necessario effettuare una corretta diagnosi che individui la causa della sciatalgia per poi valutare l’approccio terapeutico più appropriato.
Che cos’è la sciatica nel gatto
La sciatalgia (o sciatica) è un dolore che interessa il nervo sciatico. Il nervo sciatico (o ischiatico) è un nervo composto da più fibre che parte dall’area lombo-sacrale, l’ultima parte della schiena, e si dirama attraverso il bacino fino agli arti inferiori, gambe e piedi.
Il nervo sciatico consente il controllo motorio e la sensibilità di diverse parti degli arti inferiori e dei piedi. È composto da diverse radici nervose che emergono dalla colonna vertebrale, si uniscono e formano un unico nervo, che poi si dirama ulteriormente nell’arto inferiore.
Origina nella parte inferiore della colonna vertebrale (nella regione lombare e sacrale); attraversa il bacino e scende lungo la parte posteriore di ciascun arto, raggiungendo i piedi. La sua infiammazione può dare sintomi come dolore lungo il decorso, perdita di sensibilità o sensibilità alterata (sensazione di spilli o di bruciore), perdita di forza e a volte zoppia.

Sciatica e lombosciatalgia: differenze
La sciatica (o nevralgia sciatica) è un termine che descrive il sintomo di un dolore che si irradia lungo il percorso del nervo sciatico. Quando questo nervo viene compresso o irritato in qualsiasi punto del suo percorso, si manifesta la sciatica.
La lombosciatalgia, invece, è un termine più ampio che indica una condizione in cui il dolore non è solo sciatica, ma è anche associato a un dolore nella regione lombare (parte bassa della schiena). In pratica, la lombosciatalgia è una sciatica che include anche il dolore alla schiena.
Il sintomo principale della lombosciatalgia è il dolore alla schiena (a livello lombare) che si irradia all’arto inferiore. Di regola di associa anche a mal di schiena. Il mal di schiena senza sciatalgia è molto più frequente della sciatalgia senza mal di schiena.
Sintomi del gatto con sciatica
Il segnale più evidente può essere un dolore localizzato nella parte bassa della schiena, nell’area del bacino o a livello del gluteo, con irradiazione lungo la parte posteriore dell’arto fino alla zampa. Il dolore può essere anche molto intenso e può interessare oltre che la schiena tutto il territorio percorso del nervo sciatico, scendendo dall’area lombare alle anche o ai glutei, e lungo la coscia e la gamba, fino ad arrivare al piede.
Nel gatto il dolore non viene descritto verbalmente, ma può essere riconosciuto attraverso cambiamenti nel comportamento e nei movimenti. Un animale colpito può evitare di saltare, camminare con difficoltà, zoppicare, tenere una zampa sollevata o reagire quando viene toccato nella regione lombare, pelvica o dell’arto.
- dolore lombosacrale;
- dolore alla gamba destra o alla gamba sinistra lungo il decorso del nervo sciatico;
- bruciore, formicolio o sensazione di “spilli”;
- intorpidimento;
- perdita di forza e debolezza muscolare;
- difficoltà a controllare la gamba;
- zoppia fino a impossibilità di appoggiare il piede;
- sensibilità alterata o ridotta;
- rigidità e difficoltà nei cambi di posizione;
- riluttanza a camminare, correre o saltare.
In genere il dolore riguarda una sola gamba, compare lentamente e può peggiorare dopo essersi alzati o seduti, durante la notte, tossendo, starnutendo o soffiandosi il naso, piegandosi in avanti o camminando. Nel gatto, situazioni analoghe possono essere riconoscibili quando l’animale cambia posizione, si alza, si accovaccia, salta, usa la lettiera o viene sollevato.
Il dolore può essere di diversa intensità e persistenza a seconda della causa scatenante. Si può associare a altre sensazioni come il bruciore o la presenza di “scosse elettriche”. Può essere monolaterale o comparire in entrambe le gambe.
Segnali neurologici importanti
La compressione o il danno del nervo può provocare debolezza muscolare, perdita di sensibilità e difficoltà nel coordinare il movimento dell’arto. La debolezza può diventare evidente quando il gatto non riesce a sostenere il peso, trascina la zampa o appoggia il dorso del piede invece della sua superficie normale.
Nei casi più severi, che richiedono un immediato consulto medico, la sofferenza nervosa può condurre a difficoltà nel controllo della vescica, perdita di forza nell’arto, perdita di sensibilità nelle zone che prima erano dolenti. Nel gatto, la difficoltà a urinare o defecare, l’incontinenza e la perdita progressiva della funzione degli arti posteriori richiedono una valutazione veterinaria urgente.
Cause della sciatica nel gatto
La sciatalgia è causata da una compressione di strutture nervose all’interno del canale vertebrale e in particolare di radici nervose che -uscendo dal canale stesso- vanno a formare il nervo sciatico. Il meccanismo di infiammazione che è alla base della sciatica è dato dalla compressione del nervo in uno o più punti lungo il suo decorso.
La sciatica e il dolore connesso si sviluppano a partire dallo schiacciamento del nervo, da un’ernia del disco oppure dalla presenza di uno sperone osseo (protrusione) che provoca l’infiammazione del nervo. Fra le cause del problema possono esserci un’ernia del disco, una stenosi spinale, la sindrome del piriforme, un trauma pelvico, una frattura o un tumore.
Ernia, protrusione o degenerazione del disco
In molti casi la compressione delle radici del nervo sciatico è legata a un conflitto disco-radicolare dovuto a un’ernia del disco. Nelle ernie del disco si verifica una fuoriuscita del nucleo di un disco intervertebrale che può spingere sulle radici.
Una degenerazione dei dischi vertebrali a livello lombare o sacrale può essere causa di sciatalgia. In medicina, con il termine discopatia si intende una generale alterazione del disco.
Artrosi, osteofiti e stenosi
Le alterazioni anatomiche più frequentemente in causa sono un'ernia del disco o speroni osseti (ostefiti) a partenza tipicamente dalle articolazioni intervertebrali: questi ultimi possono anche portare ad un “canale ristretto” (o stenosi lombare) che può generare difficoltà di cammino.
L’artrosi, infatti, può portare alla formazione di osteofiti (escrescenze ossee) proprio in quei canali della colonna vertebrale in cui passano le radici del nervo sciatico; anche in questo caso, quindi, può verificarsi una compressione.
La stenosi foraminale consiste nel restringimento del piccolo foro da cui fuoriescono le radici del nervo sciatico a livello vertebrale. Se occluso può dare dolore lungo il decorso del nervo.
Per stenosi del canale si intende il restringimento del condotto della colonna vertebrale in cui risiede il midollo spinale. Se compresso può dare sintomi dolorosi lungo le gambe e mancanza di forza.
Sindrome del piriforme e problemi muscolari
Il piriforme è un muscolo molto importante a livello posturale e sotto di esso passa il nervo sciatico. Se contratto, questo muscolo può comprimere il nervo sciatico e dare sciatalgia.
Anche infiammazioni e spasmi a livello dei muscoli lombari o pelvici presenti vicino alle radici o al percorso del nervo sciatico possono determinarne la compressione e l’infiammazione, innescando l’attacco di sciatica.
Traumi e lesioni
Cadute, incidenti automobilistici o altri traumi diretti alla colonna vertebrale o al gluteo possono causare lesioni che irritano il nervo sciatico. Tra le cause del problema possono esserci un trauma pelvico o una frattura.
Nel gatto, un trauma può verificarsi dopo una caduta dall’alto, un investimento, un urto, una lotta con altri animali o un incidente durante il gioco. La comparsa improvvisa di dolore, zoppia o incapacità di usare una zampa dopo un evento traumatico deve essere valutata rapidamente dal veterinario.
Altre cause possibili
In altri casi sono in gioco fratture, infezioni, tumori a livello della colonna vertebrale o altre patologie addominali. Occorre dunque una diagnosi medica anche per i dolori meno preoccupanti.
In casi molto rari, un tumore che cresce all'interno o vicino alla colonna vertebrale può comprimere il nervo sciatico. Infezioni che colpiscono la colonna vertebrale possono causare infiammazione e compressione nervosa.
La spondilolistesi è una condizione in cui una vertebra scivola in avanti rispetto a quella sottostante. Questo spostamento può comprimere le radici nervose, causando dolore sciatico.
Patologie che possono essere associate
Le patologie che si possono associare a sciatalgia sono le seguenti:
- artrosi;
- ernia del disco;
- sindrome del piriforme;
- stenosi spinale.
Questo elenco non è esaustivo: nel gatto, segni simili possono essere dovuti anche a fratture, lussazioni, malattie articolari, lesioni del midollo spinale, neuropatie periferiche o patologie infiammatorie e infettive. Sarebbe sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso di persistenza dei sintomi; per un gatto è necessario rivolgersi al veterinario.
Fattori che possono favorire il problema
Alcuni soggetti sono più predisposti alla lombosciatalgia rispetto ad altri. Tra i fattori di rischio ci sono: obesità e sovrappeso; professioni che comportano un carico pesante e ripetuto sulla schiena (pesi da sollevare, torsioni frequenti della schiena, etc.); stile di vita sedentario.
Nel gatto, sovrappeso, inattività, età avanzata, precedenti traumi e patologie del rachide possono aumentare la probabilità di sviluppare dolore lombare o problemi agli arti posteriori. La postura scorretta e i movimenti ripetitivi possono contribuire allo sviluppo di ernie discali o aggravare condizioni preesistenti, aumentando il rischio di compressione nervosa.
Età avanzata: con il passare degli anni le strutture della nostra colonna vertebrale degenerano, rendendo più frequente la comparsa di dolori. Vita sedentaria: la vita sedentaria provoca una riduzione del tono muscolare addominale e di conseguenza può portare a comparsa di lombalgia e sciatalgie.
Sovrappeso: un eccessivo peso corporeo può gravare a livello lombare e stressare tutte le strutture che sostengono la nostra schiena, come i dischi e i legamenti. Patologie del rachide: ad esempio la spondilolistesi, la stenosi foraminale o la stenosi del canale.
Quando rivolgersi subito al veterinario
Un gatto con dolore alla schiena o a una zampa dovrebbe essere sottoposto a visita veterinaria soprattutto se il disturbo è intenso, compare improvvisamente, peggiora rapidamente o non migliora. Il dolore può essere difficile da riconoscere perché il gatto tende spesso a nascondere i sintomi e a ridurre spontaneamente i movimenti.
- dolore molto forte o reazione marcata al contatto;
- zoppia improvvisa o incapacità di appoggiare una zampa;
- debolezza progressiva degli arti posteriori;
- perdita di sensibilità;
- zampa trascinata o appoggio anomalo del piede;
- incapacità di camminare o di saltare come abitualmente;
- perdita del controllo della vescica o dell’intestino;
- difficoltà a urinare o a defecare;
- febbre, gonfiori o arrossamenti;
- dolore associato a una caduta, a un urto o ad altro trauma;
- perdita di peso ingiustificata;
- letargia, inappetenza o peggioramento generale.
In presenza di incontinenza urinaria o fecale, perdita della sensibilità nella regione inguinale o debolezza progressiva degli arti, è necessario cercare immediata assistenza medica. Questi segnali possono indicare una compressione nervosa grave e non devono essere gestiti soltanto con rimedi casalinghi.
Come viene effettuata la diagnosi
La diagnosi di sciatica è essenzialmente clinica. Ciò significa che per capire se all’origine della sintomatologia c’è proprio l’infiammazione del nervo sciatico, almeno in una prima fase, non è necessario sottoporsi a esami di laboratorio o strumentali specifici, ma è sufficiente la visita medica.
Nel gatto, la valutazione veterinaria comprende l’osservazione della postura e della deambulazione, la palpazione della colonna e del bacino, l’esame delle articolazioni e una valutazione neurologica. Il veterinario può esaminare la forza, i riflessi, la sensibilità e il modo in cui l’animale appoggia gli arti.
La diagnosi di lombosciatalgia è principalmente clinica, cioè si basa sull’osservazione clinica da parte del/la medico/a, che raccoglie l’anamnesi e i sintomi riferiti dal paziente, il tipo di dolore e il suo irraggiamento. Nel gatto, informazioni come il momento di comparsa dei sintomi, eventuali cadute, cambiamenti nell’uso della lettiera e difficoltà nel saltare aiutano a orientare gli accertamenti.
Esami di diagnostica per immagini
Il ricorso a indagini strumentali e, in particolare, alla risonanza magnetica nucleare (RMN) è previsto esclusivamente se c’è un ragionevole dubbio che a causare i sintomi non sia propriamente l’infiammazione del nervo sciatico, ma altre patologie da trattare in modo mirato, per esempio quando il dolore è insorto dopo un trauma oppure quando si ritiene necessario intervenire chirurgicamente.
Nel gatto, radiografie, tomografia computerizzata e risonanza magnetica possono essere indicate in base ai sintomi, all’esame neurologico e al sospetto clinico. La radiografia è utile soprattutto per valutare ossa, fratture, artrosi e allineamento vertebrale, mentre la risonanza magnetica consente di osservare con maggiore dettaglio il midollo spinale, i nervi, i dischi e i tessuti molli.
La tomografia computerizzata può essere utilizzata come alternativa alla RM, specialmente se la RM è controindicata. L’elettromiografia può essere effettuata nei casi di diagnosi dubbia, ma non è prevista tra gli esami di routine per la sciatalgia.
Cure per un gatto con sciatica
A volte la sciatalgia si risolve da sola. Per alleviare il dolore si può applicare del ghiaccio per le prime 48-72 ore, per poi passare a impacchi caldi. Anche gli antidolorifici possono essere d’aiuto.
Nel gatto, però, ghiaccio, calore e qualunque farmaco devono essere utilizzati soltanto dopo aver consultato il veterinario. I medicinali destinati alle persone possono essere tossici per i gatti, anche a dosi basse, e non devono essere somministrati autonomamente.
In generale si consiglia di non rimanere fermi a letto, ma di ridurre il movimento durante i primi due giorni e poi riprendere gradualmente l’attività fisica. Per favorire la risoluzione dell’attacco il riposo non è consigliato ed eccessive permanenze a letto vanno evitate perché non aiutano a ridurre l’infiammazione del nervo sciatico, mentre promuovono l’insorgenza di contratture, indolenzimenti e infiammazioni ad altre parti della schiena.
Per un gatto con dolore acuto, il veterinario può invece raccomandare una limitazione controllata dei movimenti, evitando salti, scale, corse e giochi bruschi. L’animale dovrebbe essere sistemato in un ambiente tranquillo, con cibo, acqua e lettiera facilmente raggiungibili.
Farmaci
La terapia può essere fisica, farmacologica, antalgica o nei casi più gravi, chirurgica. A seconda dei casi possono poi essere necessari fisioterapia, terapia farmacologica o chirurgia.
Possono essere di aiuto alcuni farmaci come antidolorifici o antinfiammatori. In alcuni casi di sciatica severa, il medico può valutare la prescrizione di farmaci puramente analgesici, come paracetamolo od oppiacei, oppure miorilassanti.
Nel gatto, la scelta del farmaco, del dosaggio e della durata del trattamento spetta esclusivamente al veterinario. Non devono essere somministrati senza prescrizione paracetamolo, ibuprofene, diclofenac, aspirina o altri medicinali umani.
Fisioterapia e riabilitazione
Altre volte può essere necessaria una fisioterapia, l’assunzione o l’iniezione di medicinali o anche un intervento chirurgico. Tutto dipende dalla causa sottostante.
La fisioterapia per la sciatalgia, o sciatica, è il percorso riabilitativo adatto a curare l’infiammazione del nervo sciatico. Quest’ultima può essere causata da diversi fattori, come problemi di ernia discale, stenosi del canale o compressione a livello del muscolo piriforme.
Nel gatto, la riabilitazione deve essere prescritta e seguita da professionisti esperti in medicina veterinaria riabilitativa. Le tecniche possono essere valutate soltanto dopo avere escluso fratture, instabilità vertebrali e altre condizioni che potrebbero peggiorare con il movimento.
Gli esercizi specifici per trattare la sciatalgia sono diversi e ognuno va eseguito con uno scopo ben preciso e nel momento più opportuno. Esercizi di mobilità lombosacrale, stretching del piriforme, rinforzo addominale e lombare ed esercizi di neurodinamica richiedono una valutazione individuale e non devono essere improvvisati a casa.
Intervento chirurgico
Terapie più invasive, come infiltrazioni di corticosteroidi/anestetici locali o il ricorso all’intervento chirurgico, sono necessarie in una minoranza di casi e vengono di norma prese in considerazione quando gli altri rimedi citati non sono risultati efficaci.
In rari casi, se il dolore è persistente, grave e non risponde alle terapie conservative, o se ci sono segni di grave compressione nervosa, la chirurgia può essere considerata come ultima opzione. Nel gatto, la decisione dipende dalla causa identificata, dalla gravità del deficit neurologico e dai risultati degli esami di diagnostica per immagini.
Cosa non fare a casa
È importante non massaggiare energicamente la schiena, non manipolare la colonna vertebrale e non tentare di “rimettere a posto” una zampa o il bacino. Queste manovre possono aggravare una frattura, una lussazione o una compressione neurologica.
È bene evitare anche esercizi, stretching, salti e giochi che aumentino il dolore. Il riposo totale e assoluto non è sempre utile, ma durante una fase dolorosa il livello di attività deve essere stabilito dal veterinario in base alla diagnosi.
Se il gatto non riesce a muoversi, deve essere trasportato con attenzione, mantenendo il corpo il più possibile stabile e sostenuto. In caso di trauma o sospetta lesione della colonna, è opportuno evitare di piegare o ruotare il dorso.
Prevenzione
La lombosciatalgia non sempre si può prevenire, ma alcuni comportamenti possono diminuire il rischio di soffrirne, come per esempio: fare esercizio fisico regolarmente e rinforzare i muscoli della schiena e dell’addome; cambiare spesso le posizioni di studio o di lavoro; evitare sforzi non controllati con la schiena e il sollevamento di carichi pesanti in posizioni a rischio.
Per prevenire la comparsa di sciatalgie, è importante avere ogni giorno un po’ di attenzioni che ti aiuteranno a salvaguardarti da dolori e perdite di mobilità. Mantieni uno stile di vita attivo. La prima cosa fondamentale per il nostro corpo è muoversi.
Nel gatto, la prevenzione comprende il controllo del peso, un’attività quotidiana adeguata all’età, un ambiente sicuro e la riduzione del rischio di cadute. È utile collocare lettiera, acqua e cibo in punti facilmente accessibili quando l’animale mostra rigidità o difficoltà nei salti.
Alimentazione sana. Prendersi cura del proprio corpo significa anche avere una buona alimentazione che ci permetta di non essere in sovrappeso e di non sovraccaricare la nostra schiena. Posture corrette al lavoro. Il lavoro ricopre gran parte del nostro tempo della settimana.
Segnali di dolore nel gatto: come capire quando il gatto sta male: seminario dott.ssa Iolanda Gioia
Prognosi e durata
La sciatalgia spesso guarisce da sola nell’arco di un paio di settimane. Nella maggior parte dei casi dovuti a cause comuni, i sintomi si esauriscono completamente nell’arco di 4-6 settimane, senza che sia necessario ricorrere a terapie invasive.
La prognosi di un gatto con problemi compatibili con la sciatica dipende soprattutto dalla causa. Un’irritazione temporanea del nervo può migliorare, mentre una frattura, una compressione importante, una malattia del midollo spinale o un tumore richiedono un trattamento specifico e possono avere un decorso diverso.
Purtroppo molto spesso il dolore persiste a lungo, anche se attenuato. In questo caso è utile la fisioterapia. È comunque importante confrontarsi con il/la medico/a curante per essere sicuri di evitare movimenti ed esercizi che possano rivelarsi controproducenti e aggravare il dolore.