Lo yoga ormonale, o Hormone Yoga Therapy (HYT), è una pratica dinamica che combina asana, esercizi di respirazione, tecniche energetiche, visualizzazioni e rilassamento con l’obiettivo di stimolare il sistema endocrino e favorire un equilibrio ormonale più stabile.
È particolarmente indicato per le donne in pre-menopausa e menopausa, per chi presenta disturbi del ciclo mestruale, sindrome premestruale, amenorrea, ovaio policistico, stress, insonnia o alterazioni della funzione tiroidea. Una sequenza appresa correttamente dura circa 30 minuti e può essere praticata in autonomia almeno 3-4 volte alla settimana, purché non vi siano controindicazioni e si proceda sotto la guida iniziale di un insegnante qualificato.
Che cos’è lo yoga ormonale
Lo yoga ormonale, conosciuto anche come Hormone Yoga Therapy (HYT), è una tecnica sviluppata dalla psicologa brasiliana Dinah Rodrigues. È finalizzato al riequilibrio ormonale attraverso specifici asana, tecniche di respirazione e meditazione, particolarmente indicato per contrastare i disturbi legati alle fluttuazioni ormonali.
La terapia dello Yoga Ormonale, Hormone Yoga Therapy o più semplicemente HYT, è nata nel 1992 da una felice intuizione della psicologa e insegnante di Yoga brasiliana Dinah Rodrigues, che ha ideato la tecnica, l’ha perfezionata a stretto contatto con una équipe di medici dell’Università di San Paolo del Brasile (USP) e l’ha divulgata in Canada, Sudamerica, Europa, India, Stati Uniti, ottenendo ottimi risultati.
Dinah Rodrigues aveva poco più di 60 anni quando cominciò a pensare che con lo yoga si potevano prevenire e curare disturbi di tipo ormonale. Nonostante gli anni non più verdissimi, infatti, Dinah presentava livelli ormonali decisamente al di sopra della norma e ciò la spinse ad indagare se poteva esserci una correlazione tra la pratica dello yoga e il suo stato di salute invidiabile.
Attinse dalle sue conoscenze sulla fisiologia - viene da una storica famiglia di medici -, selezionò alcune posizioni di yoga particolarmente indicate per stimolare le ghiandole femminili, le associò ad alcuni esercizi di respirazione e ad una tecnica di meditazione e dette vita allo yoga ormonale.
Come funziona lo yoga ormonale
Lo yoga ormonale si basa su una serie di sequenze dinamiche di asana (posizioni), respirazione mirata (pranayama) e tecniche di concentrazione. L’obiettivo è riattivare le ghiandole endocrine - in particolare ovaie, tiroide, ipofisi e surreni - per favorire una produzione più equilibrata degli ormoni femminili.
Lo Yoga Ormonale è una sequenza dinamica, ogni esercizio mira a stimolare e riequilibrare la produzione ormonale mediante un massaggio specifico (ottenuto tramite posizioni e movimenti muscolari uniti alla respirazione) delle ghiandole e degli organi interessati a seconda se si lavora con le donne, con gli uomini o con soggetti diabetici.
Si avvale di tecniche in grado di eliminare lo stress, causa di abbassamento dei livelli ormonali. La sequenza di asana consiste in 14 esercizi eseguiti in modo dinamico, pensati per esercitare una sorta di “massaggio interno” ad alcune ghiandole chiave: ovaie, tiroide e paratiroide, ghiandola pituitaria (ipofisi).
L’obiettivo è ritrovare la funzionalità di questi organi e stimolare la produzione dei loro ormoni. L’aumento del flusso sanguigno si traduce in un’ottimazione del funzionamento delle suddette ghiandole, che vengono indondate di sangue fresco, ossigenato e ricco di nutrienti.
Anche l’allungamento delle fasce muscolari che circondolano la tiroide e le surrenali favorisce il funzionamento delle stesse, che vengono massaggiate intensamente.

Yoga ormonale e yoga tradizionale: differenze
Lo yoga tradizionale e lo yoga ormonale partono dalla stessa base filosofica, ma hanno approcci molto diversi. Il primo infatti punta su equilibrio, flessibilità e salute generale del corpo.
Il secondo invece sfrutta respirazione e posture per stimolare il funzionamento delle ghiandole endocrine. Nel dettaglio lo yoga ormonale ha come scopo quello di agire sulla produzione ormonale, in particolare nelle donne in menopausa, migliorando i sintomi provocati dagli squilibri ormonali.
Prevede movimenti, pranayama e respirazioni per stimolare il sistema endocrino, agendo in modo mirato e specifico per alcuni problemi. Lo yoga tradizionale punta a migliorare la salute sia mentale che fisica, favorendo la consapevolezza corporea.
Comprende diverse asana e pranayama che si possono adattare in base ai bisogni e al livello di flessibilità di chi pratica. In generale non ha un approccio terapeutico mirato, ma è adatto a tutti.
Come si svolge una sessione
Solitamente una sessione di yoga ormonale inizia con esercizi di respirazione che hanno come obiettivo quello di calmare il sistema nervoso e placare la mente. Si passa poi ad esercizi di riscaldamento che serviranno per preparare il corpo alla pratica delle posizioni yoga.
Lo step successivo comprende una sequenza di asana, seguite da momenti di rilassamento nella posizione Savasana e da visualizzazioni per stimolare il sistema endocrino e favorire il rilascio di tutte le tensioni.
La respirazione in tutte le fasi dello yoga ormonale è essenziale perché aiuta ad aumentare l’energia e a migliorare il relax. La sessione termina con un esercizio di rilassamento profondo per permettere al corpo di integrare al massimo tutti i benefici della pratica.
- Esercizi di respirazione;
- Esercizi di riscaldamento;
- Asana;
- Rilassamento in posizione Savasana;
- Visualizzazioni;
- Respirazione;
- Rilassamento finale.
Il programma dello yoga ormonale è una sequenza dinamica, sempre uguale, della durata complessiva di circa 30 minuti; ogni esercizio ha l’obiettivo di stimolare le ghiandole principali e favorire la produzione di ormoni.
La sequenza è formata da alcuni asana modificati, presi dall’Hatha Yoga e dal Kundalini Yoga, dagli esercizi di Bhastrika Pranayama, una delle principali tecniche di respirazione yogica, e da alcune tecniche tibetane di meditazione e di visualizzazione.
Esercizi e tecniche di respirazione
Gli esercizi riportati di seguito appartengono a pratiche utilizzate nello yoga ormonale o nello yoga rivolto al benessere del ciclo mestruale e del sistema endocrino. Partendo dal presupposto che sia importante consultare un insegnante di yoga esperto o un professionista sanitario per adattare la pratica alle esigenze individuali, di seguito potrete trovare alcuni Asana e Pranayama utili per favorire un regolare flusso mestruale e diminuire i sintomi premestruali.
I capelli volanti: torsione dinamica
Questo esercizio è benefico per la colonna vertebrale, i reni, le ghiandole surrenali e rinforza anche la capigliatura:
- Sedersi a gambe incrociate con la schiena ben eretta.
- Se questo risulta troppo difficile utilizzare un cuscino o uno sgabello, assicurandosi di non impedire il movimento di torsione.
- Portare le mani una contro l’altra orizzontalmente all’altezza della gola.
- Afferrare le dita, aprire bene i gomiti assicurandosi che le braccia siano orizzontali.
- Rilassare le spalle.
- Girare il busto verso sinistra, seguendo con lo sguardo il gomito, inspirare ed espirare, con la respirazione bhastrika, girando verso destra.
- Ripetete 7 volte.
- Osservare il movimento dei propri capelli che volano.
- Ripetere 7 volte nell’altro senso, sempre con bhastrika.
Mahasana
Questo esercizio aiuta a stimolare il metabolismo. Posizionarsi sulle ginocchia, schiena ben eretta, ginocchia una contro l’altra, piedi allargati.
Si tratta di un movimento laterale, quindi fare attenzione a non piegare il busto in avanti. Portare i pollici all’interno delle mani, avvolgerli con le altre dita e portare le falangi dietro le orecchie.
In questa posizione, inspirare, inclinare il gomito verso destra e scendere con le anche verso sinistra, come se ci si volesse sedere. Ritornare al centro, fare scendere le anche verso destra, inclinando i gomiti verso sinistra.
Risalire, aprire il busto all’indietro e poi piegarsi in avanti portando la fronte verso terra. Ripetere altre 2 volte.
Al termine sedersi sui talloni, fronte a terra, avambracci allungati e rilassarsi per un istante.
Samavritti: respirazione quadrata
Questa tecnica ristabilisce l’equilibrio psico-fisico, dona vitalità e aiuta a ridurre stress e depressione.
- Sedersi in una posizione comoda.
- Appoggiare le mani alle ginocchia, tenendo le mani in Jnani mudra, cioè l’indice alla base dei pollici e le altre dita allungate.
- Inspirare contando 1-2-3-4.
- Trattenere il respiro contando 1-2-3-4.
- Espirare contando 1-2-3-4.
- Restare a polmoni vuoti contando 1-2-3-4.
Attenzione: questo esercizio non è indicato per chi soffre di problemi cardiaci e ipertensione.
Balasana: posizione del bambino
Per entrare in Balasana, la posizione del bambino, portati con le ginocchia leggermente divaricate, unisci gli alluci e appoggia i glutei ai talloni.
Fai scivolare il petto in avanti appoggiandolo sulle ginocchia, porta la fronte a terra e le braccia ai lati del corpo (le mani verso la fine del tappetino con i palmi rivolti verso l’alto).
Rimani cinque profondi respiri mantenendo pancia e addome rilassati.
Salamba Bhujangasana: posizione della sfinge
Portati in posizione prona sul tappetino. Piega i gomiti per portarli sotto la linea delle spalle, appoggia gli avambracci sul tappetino esercitando una pressione verso il basso.
I gomiti tirano verso il busto e non si allargano verso l’esterno (come se fossero attratti l’uno dall’altro verso il centro).
Inspira ed espira lentamente aprendo bene il petto e tirando indietro con le mani. In questa posizione il pavimento pelvico è rilassato ed il coccige si arrotonda verso il pube.
Resta respirando consapevolmente per cinque respiri.
Upavistha Konasana: posizione dell’angolo seduto
Siediti in posizione centrale sul tappetino, prendi un cuscino e divarica le gambe, porta il cuscino tra le gambe, piegati in avanti appoggiando le braccia sul cuscino, nel caso tu sia molto flessibile, puoi portare i gomiti al pavimento e appoggiare il mento sul palmo delle mani.
Rilassa il pavimento pelvico e resta in questa posizione per almeno cinque respiri.
Nadi Shodana Pranayama: respirazione a narici alternate
Nadi Shodana Pranayama, la respirazione a narici alternate, è una tecnica efficace per calmare irritabilità, nervosismo, stati di ansia.
- Inizia, inspirando ed espirando normalmente da entrambe le narici.
- Poi, chiudi la narice destra e inspira dalla sinistra.
- A seguire, chiudi la narice sinistra ed espira dalla destra.
- Inspira dalla narice destra, poi chiudila per espirare dalla sinistra.
- Continua per 12 cicli, con una pausa tra i respiri; senza forzare.
Nadi Shodhana Pranayama: respiro a narici alternata
Benefici sul sistema ormonale
Le ricerche più recenti sottolineano che la pratica regolare di yoga ormonale può portare a:
- riduzione dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress;
- aumento della melatonina e della serotonina, fondamentali per il sonno e l’equilibrio emotivo;
- migliore ossigenazione dei tessuti e del sistema linfatico, con un effetto positivo sul metabolismo;
- riequilibrio della funzione tiroidea, utile per chi soffre di stanchezza cronica o metabolismo lento.
In uno studio condotto nel 2021 dall’Università di San Paolo, le donne che hanno praticato yoga ormonale per 12 settimane hanno mostrato un incremento significativo dei livelli di estrogeni rispetto al gruppo di controllo, confermando il potenziale della pratica come supporto naturale alla salute endocrina.
Oggi, a più di 30 anni di distanza, la HYT ha dimostrato anche sperimentalmente la sua efficacia, grazie a una ricerca clinica condotta dall’Università di San Paolo, secondo la quale aumenta i livelli di estradiolo del 154%, alza i livelli di fertilità, aiuta a mantenere in attività le ovaie, la tiroide e l’ipofisi, stimolando anche le ghiandole surrenali e paratiroidi.
Secondo i dati della ricerca che Dinah Rodrigues ha condotto con il supporto della UNIFESP, l’università federale di San Paolo, sulle donne che presentano disfunzioni, squilibri o sbalzi ormonali, sindrome pre-mestruale, ovaio policistico, il livello degli ormoni torna alla normalità, estrogeni e progesterone si riequilibrano, le ovaie si riattivano e l’estradiolo aumenta fino al 254% in 4 mesi di pratica;
Uno studio pubblicato sul Journal of Complementary and Integrative Medicine (2022) ha evidenziato come una pratica costante di yoga ormonale possa ridurre i sintomi della menopausa (vampate, insonnia, sbalzi d’umore) e migliorare il tono dell’umore e la qualità del sonno.
Yoga ormonale e menopausa
Lo yoga ormonale è un ottimo aiuto dopo i 40 anni per chi è in menopausa. Aiuta infatti a riequilibrare gli ormoni e a combattere i sintomi di questa delicata fase della vita in cui il corpo subisce moltissimi cambiamenti.
Favorisce il riequilibrio ormonale, stimolando, attraverso tecniche di respirazione e posizioni, le ghiandole endocrine. Permette dunque di riequilibrare il livello di progesterone ed estrogeni.
Aiuta a ridurre alcuni fra i sintomi più fastidiosi della menopausa, come l’insonnia, gli sbalzi d’umore e le vampate di calore. Inoltre è ottimo per favorire il benessere mentale ed emotivo, riducendo ansia e stress.
Lo Yoga Ormonale fa tornare il ciclo quando la menopausa è dovuta a cali ormonali e non al naturale esaurimento degli ovuli. Una donna ha alla nascita un numero di ovuli predeterminato, che maturano ogni mese e via via diminuiscono.
Quando gli ovuli stanno terminando, inizia il processo che porta alla menopausa, cioè alla fine dei cicli mestruali mensili. La menopausa quindi è un fenomeno naturale, il cui arrivo è stabilito geneticamente, che va accettato e accompagnato per vivere la seconda parte della vita della donna nel modo migliore e più appagante.
Lo Yoga Ormonale favorisce l’adattamento a questa nuova fase, mantenendo la produzione di estrogeni e altri ormoni a un livello confortevole.
Possibili benefici dopo i 40 anni
- Aiuta a combattere le vampate di caldo;
- È utile in caso di osteoporosi;
- Contrasta la secchezza vaginale;
- Previene l’incontinenza;
- Favorisce il risposo notturno;
- Allevia l’emicrania;
- Aumenta il livello della libido;
- È indicato in caso di squilibri causati dalla tiroide;
- Combatte ansia e stress.
Yoga, ciclo mestruale e sindrome premestruale
Lo Yoga influisce sul ciclo mestruale attraverso il suo effetto sul sistema endocrino. Alcuni Pranayama (tecniche di respirazione) e alcuni Asana (posizioni) stimolano infatti le ghiandole endocrine, responsabili della regolazione ormonale.
Nello specifico, sono i livelli di estrogeni e progesterone a condizionare il ciclo mestruale: praticare costantemente yoga può non solo aiutare ad equilibrare i livelli di questi ormoni, ma apportare effetti positivi sulla durata e sui sintomi, spesso dolorosi, che il ciclo porta con sé.
La sindrome premestruale (SPM) è un insieme di sintomi fisici ed emotivi che molte donne sperimentano poco prima del ciclo mestruale. Questi sintomi possono includere irritabilità, gonfiore, affaticamento, ansia, depressione, dolori muscolari e altro ancora.
Attraverso la combinazione di Asana, Pranayama e meditazione, lo yoga riduce la reattività emotiva durante il periodo premestruale. Le posizioni di yoga coinvolgono il movimento del corpo, la flessibilità e la stimolazione della circolazione sanguigna, il che può essere utile per alleviare il gonfiore e il disagio fisico associato alla SPM.
Gli Asana che coinvolgono piegamenti in avanti, torsioni e posizioni di apertura del bacino possono aiutare a migliorare il flusso sanguigno nella zona pelvica, riducendo così la ritenzione idrica e alleviando il senso di gonfiore.
Yoga ormonale, stress, sonno e umore
È cosa nota come lo Yoga sia tra le discipline olistiche a cui si fa più ricorso per ridurre stati di ansia e stress. Da diversi studi si evince come le pratiche di respirazione e meditazione aiutino a calmare il sistema nervoso, riducendo la produzione dell’“ormone dello stress”: il cortisolo.
Lo stress cronico può influire negativamente sui livelli ormonali e sul regolare andamento del ciclo mestruale. In particolare, è consigliato praticare posizioni di flessione in avanti che aiutano a rilassare il sistema nervoso, pratiche di Yoga Nidra (visualizzazioni e rilassamento guidato) e Pranayama (tecniche di respirazione che “alleggeriscono la mente”).
Lo Yoga Ormonale combatte l’insonnia? Situazioni personali difficili, stress intenso, lavoro notturno, abuso di caffè, stati emotivi particolari possono causare insonnia. L’insonnia è anche frequente in periodi di cambiamenti ormonali, come la perimenopausa.
Lo Yoga Ormonale spiega gli esercizi e le respirazioni adatte a favorire il sonno, da ripetere prima di dormire, che vanno affiancate ad abitudini corrette, come andare a letto sempre alla stessa ora e alla giusta distanza dal pasto serale, non lavorare al computer prima di coricarsi, praticare la giusta quantità di moto durante il giorno.
A questo proposito, la routine di riscaldamento dello Yoga Ormonale dovrebbe essere ripetuta al mattino, appena svegli, così da avere un giusto effetto stimolante quando serve energia da consumare durante il giorno.
Yoga ormonale e fertilità
Lo Yoga Ormonale si è dimostrato un utilissimo strumento per combattere l’infertilità, un problema che nelle società avanzate è sempre più serio e diffuso in entrambi i sessi.
Nelle donne lo Yoga Ormonale combatte amenorrea, cicli anovulatori, sindrome dell’ovaio policistico, disfunzioni tiroidee, cioè la maggior parte delle condizioni che rendono infertili.
L’amenorrea può anche essere causata da un eccesso di allenamento sportivo oppure da un’alimentazione insufficiente o sbagliata, dallo stress o anche dall’assunzione di farmaci (fra gli altri, antidepressivi e anticoncezionali orali); in questi casi lo Yoga Ormonale aiuta, ma va rimossa la causa che ha provocato l’assenza di mestruazioni.
Se questa deriva da sindromi genetiche o malformazioni, lo Yoga Ormonale può non avere effetti, ma negli altri casi può sbloccare la situazione. Per esempio se l’amenorrea è provocata da insufficienze ipofisarie, ipotalamiche, tiroidee oppure ovariche, lo Yoga Ormonale stimolando le ghiandole endocrine può far tornare il ciclo.
Se la gravidanza stenta a venire e l’infertilità è legata a problemi ormonali, questo metodo promette di aumentare i livelli degli ormoni riproduttivi e di ridurre le tensioni e lo stress.
Ovaio policistico
La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è ormai molto frequente, soprattutto nelle ragazze più giovani. Spesso è dovuta a uno squilibrio tra estrogeni e progesterone (gli ormoni che regolano il ciclo mestruale) causato da fattori genetici ma anche ambientali.
Per esempio un’alimentazione ricca di zuccheri e carboidrati ad alto indice glicemico favoriscono l’insulino-resistenza, che a sua volta provoca l’aumento in circolo di ormoni maschili e quindi l’indurimento dell’ovaio che ostacola lo scoppio dei follicoli e l’ovulazione.
Si tratta quindi di una sindrome complessa che coinvolge molte ghiandole endocrine. In ambito medico l’ovaio policistico viene di solito curato con una terapia ormonale sostitutiva, ma lo Yoga Ormonale si è dimostrato un rimedio molto valido, capace di risvegliare e riequilibrare la produzione naturale di ormoni femminili, riattivando la fertilità.
Yoga ormonale e tiroide
Quando la tiroide non produce a sufficienza la tiroxina, cioè l’ormone tiroideo, tutto l’organismo ne risente. Il metabolismo rallenta, e sono presenti una serie di sintomi tra i quali stanchezza, aumento di peso, crampi muscolari, alterazione dell’umore, pallore, pelle secca, capelli fragili, alti livelli di colesterolo, gonfiore.
Inoltre anche il ciclo mestruale diventa irregolare, a volte troppo abbondante. Lo Yoga Ormonale è efficace nell’ipotiroidismo, perché la tiroide è una delle ghiandole endocrine che viene stimolata dalla pratica.
La tiroidite di Hashimoto è una malattia infiammatoria della tiroide. Il sistema immunitario produce anticorpi che, invece di difendere l’organismo, attaccano le cellule tiroidee.
Alla lunga queste non riescono più a produrre una quantità sufficiente di tiroxina e si arriva a una condizione di ipotiroidismo. Lo Yoga Ormonale riesce a riattivare la funzionalità della tiroide, aumentando la produzione naturale di ormoni tiroidei.
È quindi uno stimolo naturale che accompagna efficacemente le terapie farmacologiche.
Yoga ormonale per uomini e persone con diabete
Lo Yoga Ormonale aiuta le persone adulte di ogni sesso o età a risolvere problemi associati a squilibri ormonali. Lo Yoga Ormonale per il benessere della donna e lo Yoga Ormonale per lo stress e gli ormoni maschili sono riservati all’età adulta, mentre lo Yoga Ormonale per il diabete può essere praticato anche dai bambini.
Negli uomini, lo Yoga Ormonale riattiva i testicoli e le ghiandole surrenali, aumenta il livello di testosterone fino a raggiungere quello di un uomo di 15 anni più giovane e rimedia alle conseguenze del testosterone basso come la scarsa libido, la disfunzione erettile, l’eiaculazione precoce, l’irritabilità, l’insonnia, la perdita di capelli;
Nell’uomo, riattiva la produzione di testosterone e aumenta la vitalità degli spermatozoi, che a causa di stili di vita sbagliati (fumo, abuso di bevande alcoliche, stress lavorativo, mancanza di sonno, scarso movimento fisico) o dell’avanzare dell’età può diminuire.
Lo stress e uno stile di vita disordinato sono le cause principali del calo dei livelli di produzione ormonale e quindi del desiderio sessuale nell’uomo e nella donna. Combattendo lo stress e stimolando in modo naturale la produzione di ormoni da parte delle ghiandole endocrine, lo Yoga Ormonale riesce a risvegliare la libido maschile e femminile.
Yoga ormonale per il diabete
Dopo aver messo a punto lo Yoga Ormonale per le donne e quello per l’uomo, Dinah Rodrigues, consapevole del numero crescente di soggetti affetti da diabete nel mondo, ha deciso di ideare degli esercizi appositi per loro.
Nei diabetici, le ghiandole da stimolare sono l’ipofisi, la tiroide, il pancreas, il fegato, i reni e le ghiandole surrenali.
Nei soggetti diabetici, lo Yoga Ormonale riattiva il pancreas, la tiroide, l’ipofisi, il fegato e altri organi, in modo da stimolare la produzione dell’insulina necessaria a ridurre i livelli di zucchero nel sangue.
Inoltre, gli esercizi anti-stress aiutano molto perché lo stress è dannoso e fa salire la glicemia.
- Riattivazione della produzione di insulina nel pancreas.
- Riattivazione e riequilibrio delle ghiandole in generale.
- Riequilibrio del sistema immunitario.
- Riequilibrio del sistema neuro-vegetativo.
- Riattivazione della circolazione periferica.
- Riduzione del livello glicemico.
- Miglioramento della circolazione che stimola e velocizza la guarigione.
- Dimagrimento se necessario.
- Aumento della flessibilità, della forza e della produttività sul lavoro.
- Aumento della vitalità e del benessere, aumento della libido.
- Riequilibrio emotivo ed effetti anti-stress.
Yoga ormonale e attività sportiva
La spinta vitale che lo Yoga Ormonale produce nel corpo della donna è molto positiva per le prestazioni sportive. Una maggiore ossigenazione delle ghiandole endocrine favorisce l’equilibrio ormonale.
E un buon equilibrio ormonale aiuta la donna ad ascoltarsi maggiormente e a rispettare le fasi che il suo corpo attraversa durante il mese. Accade infatti che un allenamento troppo intenso, accoppiato a una dieta troppo severa, spinga l’ipotalamo a “spegnere” le attività non indispensabili alla sopravvivenza, prima fra tutte quella riproduttiva.
Inoltre lo Yoga combatte lo stress e l’ansia da prestazione delle donne che praticano sport agonistico, le aiuta a concentrarsi e a rilassarsi prima degli eventi più importanti e difficili.
Se i medici sportivi conoscessero l’effetto dello Yoga Ormonale sugli atleti lo prescriverebbero subito a tutti! Uno degli effetti della pratica regolare nell’uomo, infatti, è un’aumentata produzione di testosterone e degli altri ormoni maschili, proprio quelli che migliorano le prestazioni atletiche.
Inoltre, se è vero che lo Yoga in generale aiuta gli sportivi a combattere l’ansia da prestazione e a rilassarsi e concentrarsi prima delle competizioni, lo Yoga Ormonale può costituire l’arma segreta che unisce questi effetti positivi a una stimolazione ormonale che va a tutto vantaggio della potenza muscolare e della resistenza.
Quando praticare e con quale frequenza
Lo yoga ormonale non richiede attrezzature né esperienze precedenti: bastano 30 minuti al giorno per riattivare il corpo, migliorare la concentrazione e ritrovare energia.
La sequenza di esercizi, una volta appresa, si può praticare per conto proprio almeno 3 volte a settimana in meno di mezz’ora, il tempo che i medici consigliano di dedicare al movimento fisico per mantenersi in salute.
Per ottenere i massimi benefici, è raccomandato praticare la sequenza di yoga ormonale almeno 3-4 volte alla settimana. Naturalmente per raggiungere buoni risultati occorre continuare a ripetere la pratica almeno tre volte a settimana, anche se è opportuno non praticare tutti i giorni, perché il corpo ha bisogno di una pausa, per esempio nel week end.
La Hormone Yoga Therapy prevede 20-45 minuti di pratica 3 volte alla settimana per 2-4 mesi. Una volta imparata, la sequenza necessita di circa 30 minuti e per garantire la sua efficacia, deve essere praticata almeno 3-4 volte alla settimana.
La pratica dello Yoga Ormonale dà risultati evidenti da subito sul benessere emotivo e fisico. Ridona vitalità, la pelle brilla, i capelli sono più lucidi.
Per ottenere risultati duraturi però la pratica deve continuare nel tempo e gli effetti sui disturbi della menopausa, dell’infertilità o sullo stress diventano misurabili dopo qualche settimana di pratica costante.
Come iniziare in modo corretto
Prima di tutto segui un corso di base che ti permetterà di comprendere la disciplina. Affidati ad un insegnante qualificato ed esperto per comprendere la respirazione corretta e le posizioni.
Quando avrai appreso la pratica cerca di essere costante, per ottenere benefici, ascoltando le sensazioni e le reazioni del tuo corpo. Esegui le posizioni sempre in un ambiente che sia tranquillo e rilassante, cercando di costruire una routine che si adatti ai tuoi bisogni.
- Segui un corso base;
- Impara le posizioni e la respirazione;
- Affidati ad un insegnante qualificato;
- Pratica con costanza;
- Crea un ambiente tranquillo.
Ovviamente, vista l’importanza dei suoi effetti e delle sue controindicazioni, la sequenza non può essere divulgata in tutta la sua interezza; è necessario, infatti, rivolgersi a insegnanti di yoga ormonale certificati dalla stessa Dinah Rodrigues, in grado di guidare lo studente lungo il percorso, senza esporlo al rischio di una sovrastimolazione di organi tanto delicati quanto quelli del sistema endocrino.
Nel delicato campo dello yoga per le donne in menopausa, la guida di un insegnante specializzato è fondamentale. Gli insegnanti con formazione specifica in questa branca dello yoga comprendono profondamente come le fluttuazioni ormonali influenzino il corpo e la mente.
Sono preparati a personalizzare le pratiche di yoga per bilanciare gli ormoni naturalmente, offrendo tecniche che supportano il sistema endocrino attraverso asana, pranayama e meditazioni mirate.
Controindicazioni e precauzioni
Prima di iniziare bisogna consultare il proprio medico. Non forzare mai le posizioni, soprattutto se senti dolore in qualche punto, ma adatta sempre le posizioni alle tue necessità, acquisendo esperienza con il tempo.
Lo yoga ormonale è sconsigliato in caso di gravidanza, osteoporosi grave, problemi cardiaci, ma anche endometriosi o recenti operazioni all’addome. Prima di praticare questa disciplina dunque è preferibile consultare il medico.
- Lo Yoga Ormonale non può essere praticato in gravidanza;
- non può essere praticato dalle donne con problemi di endometriosi grave;
- non può essere praticato da chi ha sofferto di neoplasie sensibili agli ormoni;
- non può essere praticato quando si ha un’osteoporosi grave;
- non può essere praticato dopo recenti interventi chirurgici a carico dell’addome;
- non può essere praticato quando si soffre di dolori addominali di cause ignote;
- non può essere praticato quando si hanno miomi o fibromi di grosse dimensioni (oltre cm 5 di diametro);
- non è raccomandato in presenza di problemi cardiaci significativi;
- non è raccomandato per pazienti con gravi disturbi psichiatrici.
La pratica dello Yoga Ormonale è adatta a tutti gli adulti, ma fortemente consigliata alle donne dopo i 35 anni e agli uomini dopo i 45. Per lo Yoga Ormonale per il diabete non c’è limite di età.
Lo Yoga Ormonale non può essere praticato in gravidanza, dalle donne con problemi di endometriosi grave, da chi ha sofferto di neoplasie sensibili agli ormoni, quando si ha un’osteoporosi grave, si è reduci da recenti interventi chirurgici a carico dell’addome, si soffre di dolori addominali di cause ignote, si hanno miomi o fibromi di grosse dimensioni (oltre cm 5 di diametro).
Dopo il Covid-19, è bene attendere di essere del tutto ristabiliti prima di iniziare la pratica. Prima di iniziare bisogna consultare il proprio medico.
La ripresa dal Covid-19 è lenta, e dato che lo Yoga Ormonale stimola le ghiandole endocrine tramite la respirazione, è bene che i polmoni siano perfettamente guariti dalle conseguenze del virus.
Con queste accortezze, sì, è possibile praticare Yoga Ormonale dopo la guarigione.