La visualizzazione creativa consiste nell’immaginare in modo nitido e realistico un obiettivo o una situazione che si desidera raggiungere, coinvolgendo la mente, le emozioni e i sensi, e trasformando poi quell’immagine in azioni concrete. Non basta visualizzare qualcosa per materializzarla nella tua vita: è necessario passare all’azione.
La Visualizzazione Creativa si potrebbe definire come “il Potere di avere Successo”. Intendendo per Successo non solo essere ricco o avere tutto ciò che desidero, ma vivere una Vita completa e appagante nella quale raggiungere e mantenere buona salute, felicità, sicurezza in se stessi, nelle relazioni, nelle finanze e nella cultura, nel lavoro.
Che cos’è la visualizzazione creativa
La Visualizzazione Creativa significa avere un desiderio, un’idea o un’immagine di ciò che voglio creare. Vuol dire immaginare l’obiettivo o la situazione che desidero ardentemente raggiungere, interiorizzarla e trasformarla, cioè passare il messaggio dalla testa al cuore.
Infine, significa realizzare ciò che ho immaginato, plasmare la realtà esattamente come la desideri. Visualizzare equivale, quindi, a immaginare qualcosa di molto nitido e reale nella nostra mente mentre la Visualizzazione Creativa è l’allenamento della nostra immaginazione per farci raggiungere più velocemente i nostri obiettivi.
La Visualizzazione è uno strumento che possediamo tutti. Tutti sappiamo visualizzare, anche chi pensa di non saperlo fare. Se ti dico pensa ad una tigre verde, immediatamente nella tua mente si è creata l’immagine di una tigre verde, giusto? Ecco hai visualizzato!
Questo non vuol dire sognare ad occhi aperti. Il sognatore è colui che immagina una situazione ideale che lo riguarda dove lui è lo spettatore. Applicando le tecniche di visualizzazione creativa, invece, sei tu al centro.
Sei tu che sperimenti con tutti i sensi l’esperienza mentre la immagini in modo nitido. Calandoti in prima persona, anche a livello sensoriale; è come se stessi vivendo quell’esperienza proprio in quel momento.

Visualizzazione creativa e azione
La sola conoscenza di questa tecnica, però, non è sufficiente per ottenere ciò che desideri. Non basta visualizzare qualcosa per materializzarla nella tua vita.
È necessario passare all’azione. L’Azione consapevole nella Tua Vita quotidiana è una componente Chiave di questo Processo.
Puoi Manifestare qualcosa solo se la metti in pratica, quindi AGISCI! Tutto può accadere e si verifica nel momento stesso in cui inizi a fare qualcosa in quella Direzione.
La visualizzazione creativa è quindi più utile quando accompagna la pianificazione, la preparazione e l’esecuzione dei passi necessari per raggiungere un obiettivo.
La visualizzazione creativa nello sport
Tra tutte le tecniche definite “New Age” la Visualizzazione Creativa è probabilmente la più conosciuta e usata, ma sfortunatamente la più fraintesa. Largamente diffusa e praticata in Oriente, in Occidente abbiamo cominciato a capire quanto potesse essere potente solo in occasione delle Olimpiadi degli anni ’80.
Nello specifico dobbiamo ringraziare gli atleti russi, che hanno applicato la Visualizzazione Creativa nei loro allenamenti ottenendo dei risultati incredibili in gara.
Gli atleti furono divisi in 4 gruppi e ad ognuno di essi fu assegnato un training diverso:
| Gruppo | Allenamento fisico | Allenamento mentale |
|---|---|---|
| Gruppo 1 | 100% | 0% |
| Gruppo 2 | 75% | 25% |
| Gruppo 3 | 50% | 50% |
| Gruppo 4 | 25% | 75% |
Il Gruppo 4 usò solo il 25% del proprio tempo a fare allenamento fisico e ben il 75% a fare allenamento mentale attraverso la Visualizzazione Creativa (visualizzando la gara, gli ostacoli, i traguardi e i partecipanti che li percorrevano): ebbe la migliore performance in assoluto.
Da quel momento la visualizzazione creativa è diventata un training centrale nel mondo dello sport agonistico e non.
Le tre tecniche fondamentali
1. Visualizzare i dettagli
Una delle parti più difficili per la maggior parte delle persone è proprio quella di non riuscire “a vedere” o di non riuscire a creare un’immagine abbastanza chiara. Chiudono gli occhi e tutto quello che riescono a vedere sono colori o spesso anche solo un compatto “schermo nero“.
La prima chiave è quella di usare tutti i 5 sensi, non solo la vista. Se non riesci a vedere il tuo nuovo lavoro prova ad ascoltarlo…
Immagina la conversazione con un collega o un superiore. Immagina una conversazione molto dettagliata in cui ti esprimi al massimo delle tue potenzialità con grande sicurezza e competenza.
E ora annusa il tuo nuovo lavoro. Senti l’aroma del caffè? Magari la macchinetta è proprio vicino alla tua scrivania, o forse c’è un meraviglioso odore di fiori che entra dalla finestra giusto di fronte a te.
Ora quella conversazione con il tuo collega profuma di fiori. Ora quella conversazione è molto più reale.
E dimmi… Puoi toccare il tuo nuovo lavoro? Forse riesci a sentire le pagine lisce scorrere tra le tue dita, o quella tazza di caffè caldo che tieni in mano mentre chiacchieri col tuo collega.
Ascolta ognuno dei tuoi cinque sensi e presto la scena diventerà vivida e reale come non lo è mai stata.
2. Praticare con costanza
Pensa alla visualizzazione creativa come alla preparazione di uno spettacolo teatrale. Gli attori, il regista, lo staff tecnico e chiunque partecipi all’organizzazione non lascia niente al caso, ci sono degli step precisi e un copione da seguire.
Durante le prime prove capita che gli attori si dimentichino qualche battuta, non entrino completamente nel ruolo e magari anche che il set e l’ambientazione non siano perfetti.
Ma continuando a provare ecco che la performance migliorano, fino a sbocciare al massimo del loro splendore nella prova generale.
Il risultato finale, grazie alle prove frequenti e costanti, è che gli attori si dimenticano completamente di essere sul palco. Loro “sono” quello spettacolo, in quel momento loro sono i personaggi per davvero, non è semplice recitazione.
Ecco, esattamente come in uno spettacolo teatrale, il potere della visualizzazione creativa si realizza al massimo del suo potenziale quando viene compiuta ripetutamente e con costanza.
Servono pazienza e perseveranza. La Visualizzazione Creativa funziona solo se è costante e duratura nel tempo.
Visualizzare positivamente se stessi deve diventare un’abitudine quotidiana, esattamente come lavarsi, mangiare, dormire, ecc. Deve diventare un’attività automatica, solo in questo modo si orienta la propria mente verso la direzione desiderata e la si programma affinché resti sempre focalizzata sulle opportunità di miglioramento.
3. Credere in positivo
“Per esserlo, devi crederlo”. Questa frase è più vera di quanto possiamo credere.
In psicologia si chiama la “Profezia Auto-Avverante“. È stato dimostrato che qualunque cosa crediamo riguardo a noi stessi e a ciò che ci accade, incide profondamente nei nostri comportamenti e ha un effetto reale sulla vita di tutti i giorni - con il risultato che poi accade esattamente ciò che credevamo accadesse.
Ad esempio, se credi di fallire a un colloquio di lavoro, è probabile che il tuo atteggiamento verso esso sarà negativo, la tua postura di chiusura, la tua voce più insicura.
Il risultato? Nel momento decisivo non ti sentirai al meglio delle tue possibilità e renderai meno di ciò che potresti… Ed ecco che la tua credenza iniziale diventa realtà.
La visualizzazione creativa ti aiuta a modificare le tue personali profezie auto-avveranti negative in profezie auto-avveranti positive grazie al potere dell’immaginazione.
Le caratteristiche della visualizzazione creativa
Le caratteristiche della visualizzazione creativa sono:
- Nitidezza: avere un obiettivo chiaro e ben formato.
- Intensità: desiderare ardentemente.
- Frequenza: tutti i giorni mattino e/o sera.
- Durata: almeno un’ora ogni giorno fino al raggiungimento dell’obiettivo.
Un po’ come avviene con un nuovo stile alimentare, per restare in forma, dovrebbe essere seguito per tutta la vita. Lo stesso accade per la visualizzazione.
Visualizzazione dell’obiettivo e visualizzazione del processo
Non tutte le visualizzazioni funzionano, però, dipende da dove dirigiamo il nostro Focus.
Secondo uno studio condotto nel 1999 su delle matricole dell’Università della California (“From Thought to Action: Effects of Process-Versus Outcome-Based Mental Simulations on Performance”), è risultato che le tecniche di visualizzazione sono effettivamente efficaci.
È stato effettuato il seguente test, mettendo a confronto due gruppi di studenti universitari: primo gruppo ha visualizzato l’obiettivo, cioè il conseguimento degli esami universitari con voti eccellenti; secondo gruppo ha visualizzato il processo, cioè la fase di studio e preparazione.
Il primo gruppo, focalizzato sugli obiettivi, ha ottenuto risultati mediamente inferiori rispetto al secondo gruppo che ha raggiunto i propri obiettivi più velocemente e in modo più brillante.
Da questo studio emerge che la visualizzazione risulta più efficace quando ci concentriamo sul processo perché questo ci permetterà di avere una visione chiara di quali azioni intraprendere per raggiungere i nostri obiettivi.
E, immaginare noi stessi, mentre viviamo emozioni significative e la situazione desiderata in prima persona, di fatto ci sprona all’azione.
Quattro passi per praticare la visualizzazione
1. Definire l’obiettivo
La prima cosa importante è avere le idee chiare, quindi definisci prima ciò che vuoi raggiungere.
L’obiettivo per poter essere raggiungibile deve avere caratteristiche ben precise. Essere espresso in positivo, dipendere da me, deve essere verificabile e non deve impattare negativamente sulle persone e sull’ambiente nel quale vivo e lavoro.
Scegli il tuo obiettivo con chiarezza: un lavoro, una relazione o buona salute. Più chiaro è l’obiettivo che desideri raggiungere e più la visualizzazione creativa potrà essere dettagliata, quindi efficace.
2. Creare un’immagine mentale realistica
Crea un’immagine mentale come se già facesse parte della tua realtà. Questo è uno dei passi più importanti da seguire quando metti in pratica le tue tecniche di visualizzazione.
Cerca di visualizzare che l’immagine sia già reale e faccia parte della tua routine quotidiana, così permetterai a questo pensiero sano e costruttivo di iniziare a radicarsi nella tua mente.
Immaginare vividamente un’esperienza che vorresti avere, provare una forte emozione associata all’esperienza e ripetere sono i tre semplici step.
3. Pianificare i micro-obiettivi
Definito il tuo punto di arrivo, “srotola” il processo e inizia a pensare quali azioni è necessario intraprendere per raggiungerlo.
Pensa alle azioni immediate da compiere questo mese, questa settimana, oggi. Immagina te stesso compiere queste azioni.
Pianifica i micro step della visualizzazione per raggiungere al meglio il tuo obiettivo. Immagina con precisione i micro step che devi fare per raggiungere il tuo obiettivo, come ad esempio imparare meglio l’inglese per superare brillantemente un colloquio in lingua o praticare dell’attività fisica con costanza per raggiungere la forma che desideri.
4. Agire
Ogni giorno, preferibilmente al mattino, visualizza per almeno 5 minuti te stesso mentre compi le azioni necessarie a raggiungere i tuoi obiettivi.
Pensa sempre a cosa ti ha spinto a iniziare. Immagina di essere estremamente motivato mentre completi le tue attività. Immagina la semplicità e la naturalezza con cui porti a termine i tuoi impegni.
Manda energia positiva: pensa al tuo obiettivo in maniera favorevole come se lo avessi già realizzato. Questo quarto passo per iniziare a praticare con successo la visualizzazione ti aiuta a potenziare il tuo obiettivo, perché comincerai a ritenerlo un successo raggiunto, di cui essere grato e felice.
Agisci e metti in pratica ciò che hai immaginato.
Visualizzazione, mente e problem-solving
La domanda sorge spontanea: la Visualizzazione Creativa funziona davvero? La risposta arriva dalla scienza.
Non importa che tu abbia un approccio scientifico o metafisico ai tuoi desideri perché la tua Mente pensa per immagini, cioè utilizza naturalmente la visualizzazione creativa.
Secondo Alessandro Antonietti, Professore ordinario di Psicologia Generale presso la Facoltà di Psicologia e Direttore del Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano, la visualizzazione mentale faciliterebbe il problem-solving.
In una sua ricerca pubblicata nel 1991 (“Why does mental visualization facilitate problem-solving? “Perché la visualizzazione mentale facilita il problem-solving“), il Prof. Antonietti sostiene che la visualizzazione aiuta il cervello ad individuare gli elementi chiave di un problema, fornendo un quadro semplificato della situazione.
Visualizzare nella propria mente un obiettivo o una situazione da risolvere, mette in moto le capacità di predizione della nostra mente, facilitando così, di fatto, l’individuazione di una soluzione e di un percorso di azione.
Visualizzazione creativa e neuroplasticità
Alcuni scienziati nel campo della neuro-plasticità hanno scoperto che il cervello non smette di crescere intorno ai 18 anni ma crea costantemente nuove cellule e “percorsi” definiti connessioni neurali.
E sono proprio queste nuove connessioni neurali che possono cambiare direttamente le più profonde convinzioni, pensieri e programmi permettendoti di crearne di nuove orientate a raggiungere quello che desideri.
“Tutto si riduce a questo: se la ‘programmazione’ del tuo subconscio non è ‘impostata’ per il successo, niente di quello che apprenderai, niente di quello che sai, niente di ciò che fai farà molta differenza… Cambiando la tua programmazione inconscia, farai il primo passo essenziale per cambiare i tuoi risultati.”
Le tecniche di visualizzazione devono essere praticate per il giusto tempo, nel giusto modo e anche con i giusti presupposti.
Come rendere la pratica più semplice
Ci sono così tante tecniche e modi per meditare; sperimenta quelli che ti attraggono di più finché non avrai trovato quello su misura per te.
La tecnica dei 100 respiri
Conto 100 respiri cercando di non pensare ad altro. Questa tecnica mi ha fatto scoprire la meditazione facile come la intendevo, ovvero ho capito come cominciare a meditare in modo semplice e senza sforzo.
Dà qualcosa da fare alla mia mente, mentre il resto sta semplicemente lì, meditando inavvertitamente. Se non riesci a concentrarti sul respiro, puoi provare a fissare un punto davanti a te, allentando il controllo sulla mente.
Il timer
Se i 100 respiri non fanno per te, imposta un timer per 5 minuti. Medita finché non suona.
In questo modo non ti chiederai quanto è durato, né quanto a lungo dovresti meditare, e potrai lasciarti andare in libertà.
La comodità
Per cui largo a poltrone, letti, vasche da bagno, sedili dei treni e, perché no?, panchine o muri a cui appoggiarsi.
Meditare non vuol dire esercitarsi a star scomodi, ma riposarsi e ritrovarsi!
Un passo alla volta
Quando ho bisogno di meditare e non ho molto tempo, mi dico: ” Ok, ora non c’è un diamine di tempo per meditare. Contiamo 10 respiri.”
Dopo i primi 2-3 respiri, però, la tensione e i pensieri cominciano ad allentarsi. Tutti abbiamo il tempo per 10 respiri.
Un aiuto durante la pratica
Tracce audio guidate per meditare, musiche rilassanti, il tuo CD preferito o un libro-guida possono accompagnare la pratica.
Il loro scopo è prenderti per mano e condurti nel meraviglioso mondo della calma. Tutto è più semplice in compagnia.
Visualizzazione e pensiero creativo
Si tratta di una vera e propria “skill” che non è solo utile nella vita di tutti i giorni, nelle amicizie e nell’amore. Il pensiero creativo è una qualità che viene apertamente richiesta anche nei colloqui di lavoro!
In senso classico, la creatività è quello che ci permette di trovare delle soluzioni alternative, cioè di prendere qualcosa che esiste, di scomporlo e di riassemblarlo in modo differente.
Il pensiero laterale o pensiero divergente è vicino alla creatività. Si tratta della capacità di trovare delle soluzioni alternative a una situazione data.
Per quanto una persona possa ritenersi molto logica e poco propensa a pensare fuori dagli schemi, con un po’ di allenamento gli elementi a sua disposizione possono ugualmente essere scomposti e poi ricomposti facilmente.
Allo stesso modo, la creatività è un’attitudine assolutamente sviluppabile come tutte le altre. Ci vuole, però il giusto allenamento!
La confusione come punto di partenza
La confusione è la base del pensiero creativo! Per attivare il cervello occorre uno stato di confusione, una situazione in cui il cammino non è tracciato e devi impegnarti per trovare una soluzione tutta tua!
La confusione, insomma, genera la soluzione. Entrando in uno stato di confusione riconosco che sono all’interno di una palude, riconosco di aver bisogno di creatività.
Quando sentiamo un momento di confusione, è importante darci la possibilità di stare un po’ con lei: non fuggire e cercare di capire perché ci sentiamo così!
Esercizio: confusione e disegno
Comincia col fare un bel respiro, chiudi gli occhi e focalizzati su quello che per te è la confusione: quel che senti e che provi in quel momento.
Cerca di visualizzare sullo schermo delle palpebre chiuse la tua sensazione, trasformala in qualcos’altro. Potresti vedere un colore, una forma, oppure sentire un suono.
Nel momento in cui senti o vedi qualcosa, riapri gli occhi. Afferra un foglio di carta e una matita e comincia riversare sul foglio quello che hai sentito o visto.
Più approssimativo risulta il disegno meglio è: lo scopo è portare il pensiero fuori da te.
Esercizio: confusione e suono
Nel momento in cui ti sentirai confuso, prenditi qualche minuto per stare con te stesso e per fare questo esercizio.
Siediti, lasciati andare per un attimo, concentro e lascio fluire le sensazioni che provi. Associa le tue sensazioni a una canzone e inseriscila in una playlist.
Se lo fai un certo numero di volte, ti troverai con una serie di canzoni che ti ricorderanno le confusioni che hai provato.
Esercizio: confusione e confidenza
Scegli una persona in cui riponi completa fiducia, che ti conosce. Nel modo che preferisci (sms, whatsapp, email, come vuoi tu) mandagli o mandale un pensiero che non abbia alcun senso per il destinatario ma che ne abbia per te, perché legato alla tua confusione.
Osserva come reagisce il destinatario, che tipo di feedback ti restituisce. L’altra persona diventerà anche un confronto e questo ti aprirà a nuove possibilità, a nuovi pensieri.
L’esercizio diventerà anche uno spazio di leggerezza, di gioco.
Persone note e visualizzazione creativa
Sono sempre più numerose le celebrità che hanno raggiunto il successo grazie alla Visualizzazione Creativa e che continuano ad utilizzarla ogni giorno per manifestare i propri desideri.
Jim Carrey
All’inizio degli anni ’90 Jim era ancora un attore poco conosciuto. Jim steso racconta che all’inizio della sua carriera, per mantenere la motivazione nella sua ascesa nel mondo del cinema, aveva scritto la cifra di 10 milioni di dollari su un assegno per “servizi resi”.
Quell’assegno aveva come scadenza la festa del ringraziamento dell’anno 1995. Era diventato per lui un talismano che custodiva gelosamente e che portava sempre con sé per non perdere mai di vista il suo obiettivo.
Visualizzare e agire in direzione degli obiettivi: credere nei sogni e lavorare per realizzarli.
Oprah Winfrey
Oprah Winfrey è passata da una condizione di povertà a diventare una delle donne più ricche e influenti degli Stati Uniti.
Il suo impegno inizia fin da piccola quando, guardando le condizioni precarie della nonna, ripeteva a se stessa: “La mia vita non sarà così, sarà meglio”.
La conduttrice sottolinea l’importanza di creare una visione chiara per realizzare i propri sogni.
Will Smith
Un altro grande sostenitore della visualizzazione creativa è Will Smith, il quale afferma pubblicamente che il pensiero positivo lo ha aiutato a superare le sfide e a raggiungere la felicità.
Dice infatti di aver visualizzato il suo successo prima averlo raggiunto.
Arnold Schwarzenegger
Arnold Schwarzenegger era un giovane atleta che utilizzò il potere della visualizzazione creativa per raggiungere precisi obiettivi nell’ambito del culturismo.
Quel modello era nella sua testa: più si focalizzava in quell’immagine e più lavorava duramente per raggiungere quell’obiettivo che con il passare del tempo sembrava sempre più raggiungibile.
Crea una visione di quello che vuoi essere e poi vivila come se già fosse reale.
Kerri Walsh e Misty May-Treanor
Il duo vincente Kerri Walsh e Misty May-Treanor, la squadra femminile di beach volley di maggior successo nella storia, afferma che spesso praticano meditazione, yoga e visualizzazione creativa per rimanere concentrate.
Walsh dichiara all’Usa Today di usare la visualizzazione per essere in grado di gestire al meglio la vista, i suoni, lo stress e l’emozione.
Lindsey Vonn
Una delle sciatrici più conosciute della storia e medaglia d’oro, afferma che la sua pratica mentale le ha dato un vantaggio competitivo nel corso del tempo.
“Ho sempre visualizzo la discesa prima di realizzarla… immagino di trovarmi alla partenza e a come affronterò le curve”, afferma la Vonn.
Ma lei non si ferma all’immaginazione: la sciatrice simula fisicamente il percorso spostando il suo peso avanti e indietro come se fosse sugli sci oltre a fare gli esercizi di respirazione che userà durante la gara.
Visualizzazione e Allenamento mentale (Se lo vedi, ci credi)
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