Lo Yoga Nidra è una meditazione guidata che conduce il corpo e la mente verso uno stato di rilassamento profondo, simile a quello che precede il sonno, pur mantenendo una consapevolezza vigile. Si pratica generalmente sdraiati in Savasana, senza eseguire movimenti fisici, seguendo una voce guida attraverso il respiro, la percezione del corpo, le sensazioni opposte e le visualizzazioni.
Conosciuto anche come “sonno yogico”, lo Yoga Nidra può aiutare a lasciar andare le tensioni fisiche ed emotive, ridurre lo stress e l’ansia e migliorare la qualità del sonno. Non serve essere esperti di yoga, avere una particolare forma fisica o conoscere tecniche meditative: è sufficiente trovare una posizione comoda e lasciarsi accompagnare nella pratica.
Che cos’è lo Yoga Nidra
Lo Yoga Nidra, che si traduce letteralmente in “yoga del sonno”, è una pratica di meditazione guidata che conduce ad un profondo stato di rilassamento. Questa tecnica si svolge generalmente in posizione supina e porta il corpo e la mente in uno stato di abbandono e rilassamento completo, simile a quello che si prova durante le fasi profonde del sonno.
Attenzione però, non è corretto parlare di stato di totale incoscienza come durante il sonno, quanto piuttosto di una condizione mentale attiva, sospesa tra veglia e assopimento. La persona che medita viene messa in uno stato in cui il corpo non è più attivo, ma la mente rimane in piena consapevolezza.
È conosciuto anche come Yoga del Sonno, poiché la parola “Nidra”, che deriva dal sanscrito, significa proprio “sonno”. Quando parliamo di Yoga Nidra il sonno è considerato come una condizione mentale, quindi cosciente, in qualche modo “attiva”, e non come uno stato di totale incoscienza, tipico di quando dormiamo.
Per capire meglio questo concetto, immagina la sensazione di “semi-coscienza” che provi qualche istante prima di addormentarti: secondo gli studi compiuti, attraverso lo Yoga Nidra è possibile indurre questo particolare stato di “sonno”, nel quale il corpo e la mente sono in grado di rilassare le tensioni e favorire alcuni aspetti cerebrali, come la creatività, il problem solving, la diminuzione dello stress e l’aumento del rilassamento.
Lo Yoga Nidra è una pratica meditativa basata sul processo fisiologico del sonno. Si tratta di una pratica accessibile e profonda, un viaggio interiore, un’esplorazione di sé stessi. Se praticata con regolarità, può essere trasformativa.
Yoga Nidra, sonno profondo e stato di coscienza
Lo Yoga Nidra ci porta ad un procedimento di altro tipo. Ricreare armonia tra le diverse parti dell’essere che, per poter dormire, devono necessariamente accordarsi, nonostante tensioni, conflitti, contrarietà, dispiaceri.
Nel profondo di ognuno di noi agiscono costantemente critiche, rimuginamenti, parole dette, scelte fatte, indecisioni, rimorsi, rimpianti. Un dialogo personale, intimo, un tumulto leggero od impetuoso che ci permea e ci pervade. Costantemente.
Il sonno non è possibile fino a che un qualche tipo di fantasia, di immagine non arrivi a distoglierci dal turbinio, plachi i conflitti, e ci conduca dall’altra parte del fiume. Nel sonno. Nel sogno.
Yoga Nidra tenta di ricongiungere le due rive del fiume, la riva cosciente e la riva che non lo è. È un luogo, uno stato tra veglia e sonno in cui la mente è straordinariamente ricettiva e l’individuo riceve intuizioni dalla mente inconscia, risposte, soluzioni, energie.
È definito anche “Sonno cosciente”, “Sonno yogico”, “Sonno dinamico”. Yoga Nidra è un’antica tecnica per raggiungere rilassamento e risvegliare ed integrare le capacità dell’essere umano.
La pratica mira a favorire il ritiro progressivo dell’attenzione dagli stimoli esterni e il contatto con la dimensione interiore. Il sogno cosciente è la pratica del pratyahara che prevede il ritiro dei sensi dal mondo esterno al mondo interno. La metafora è quella di una tartaruga che si ritira nel suo guscio.
Che cosa accade durante la pratica
Durante una sessione di Yoga Nidra, il praticante viene guidato attraverso varie fasi come la consapevolezza del corpo, del respiro, la percezione degli opposti e le visualizzazioni. Tutto questo favorisce il rilascio delle tensioni e l’accesso ad uno stato di coscienza simile al sonno, mantenendo la consapevolezza dello stato di veglia.
Attraverso una guida vocale, esercizi di respirazione e consapevolezza corporea, lo yoga nidra aiuta ad alleviare ansia a stress calmando il sistema nervoso e migliorando il riposo. Come quando ci si sta per addormentare, la pratica dello yoga nidra permette alla respirazione di rallentare mentre la pressione sanguigna si abbassa e il sistema nervoso si riequilibra.
Questa combinazione aiuta a ridurre lo stress e le tensioni muscolari, migliorare la circolazione e favorire il recupero fisico e mentale, ristabilendo un equilibrio generale. A livello fisico, invece, il corpo entra in uno stato di rilassamento muscolare completo, simile a quello che si verifica durante il sonno profondo.
Durante la pratica di Yoga Nidra si dovrebbe percepire una sensazione di distacco dal corpo, come se i sensi fossero ritratti. Non ascoltiamo più, non sentiamo profumi, non tocchiamo e non vediamo niente. I sensi non hanno più nessuna informazione da mandare alla mente e di conseguenza la mente si rilassa.
Le onde cerebrali e il rilassamento profondo
L’attività elettrica cerebrale viene misurata con l’elettroencefalogramma (EEG), e viene classificata in onde Beta, Alpha, Theta e Delta.
| Tipo di onde | Stato associato |
|---|---|
| Beta | Stato mentale vigile e attivo |
| Alpha | Rilassamento e ricettività |
| Theta | Creatività inconscia, ispirazione e connessione spirituale |
| Delta | Sonno profondo |
Onde Beta
Le onde Beta rappresentano la capacità di elaborare coscientemente i pensieri. Nella vita quotidiana le onde Beta sono quelle che utilizziamo più spesso, corrispondono ad uno stato mentale vigile e attivo e quindi caratterizzano tutte le nostre attività da svegli.
Onde Alpha
Le onde Alpha sono associate al rilassamento e alla ricettività. Hanno la capacità di fare da ponte tra la mente conscia e quella inconscia e corrispondono a uno stato mentale calmo e tranquillo.
Quando ci prendiamo il tempo per riflettere, meditare o “staccare da un’attività”, spesso entriamo in uno stato Alpha. Introspezioni intuitive, situazioni creative, ispirazione, motivazione e sogni ad occhi aperti caratterizzano le onde Alpha.
Onde Theta
Le onde Theta rappresentano la nostra creatività inconscia, l’ispirazione e la connessione spirituale. Quando rivolgiamo l’attenzione principalmente al sé interiore, possiamo “andare in onde Theta”.
Per riuscire a mantenere questo stato di coscienza, dobbiamo mantenere il corpo immobile. Solo in questo modo la mente non è distratta dalle percezioni sensoriali. Le onde cerebrali Theta contribuiscono ad una profonda pace interiore, alla creazione di una qualità migliore della vita, alla guarigione fisica ed emozionale, ed a trovare lo scopo e la qualità della vita.
Onde Delta
Le onde Delta caratterizzano il sonno profondo. Sono il livello più profondo del sonno senza sogni, quello in cui il il corpo può completamente concentrarsi sulla guarigione e la crescita.
L’obiettivo degli esperimenti era quello di dimostrare come, attraverso la pratica dello Yoga Nidra, fosse possibile indurre uno stato di sonno consapevole, e non incosciente come quello normale. Nella fase di rilassamento profondo indotta dalla pratica dello Yoga Nidra, il tracciato EEG mostra una netta predominanza di onde di tipo Alpha, ma la presenza contemporanea di onde Theta e Delta.
Ed è in questo ultimo stato di “sonno cosciente” che la mente è in grado di rilassarsi profondamente e di rilasciare le tensioni. Il percorso che si compie fra uno stadio e l’altro è favorito, durante la pratica di Yoga Nidra, da una sequenza di visualizzazioni, ognuna delle quali ha un suo scopo specifico.
Yoga Nidra e sonno: perché può favorire il riposo
Il primo passo nello Yoga Nidra è quello di lasciar andare le tensioni superflue. Questo può portare enormi benefici: migliorerà la qualità del sonno, aiutandoti sia nella fase di addormentamento che durante eventuali risvegli notturni.
Questa tecnica, conosciuta anche come “sonno yogico”, è progettata per guidare la mente e il corpo verso un rilassamento rigenerante, riducendo lo stress e favorendo un sonno più profondo anche per chi soffre di insonnia o ha difficoltà ad addormentarsi.
Lo scopo di Yoga Nidra non è quello di addormentarsi, però la pratica di Yoga Nidra esercita il corpo e la mente a rilassarsi, aiutandoci ad entrare in fasi del sonno più profonde. Quindi, contribuisce a migliorare la qualità complessiva del sonno quotidiano.
La sua pratica riduce i risvegli notturni ed è stato dimostrato che una sessione di yoga nidra di 45 minuti offre benefici paragonabili a circa 3 ore di sonno profondo. 40 minuti di pratica sono in grado di rigenerare come 4 o 5 ore di sonno.
Queste equivalenze descrivono una sensazione di recupero riferita alla pratica e non sostituiscono il sonno notturno. Dormire è fondamentale per il corpo e la mente, anche se ancora non è stato spiegato il motivo esatto.
Perché dormire è importante
Ci sono molte teorie avvalorate da studi scientifici che ci dicono come dormire ci permetta di fare “pulizia” smaltendo i prodotti di scarto del nostro cervello e, al contempo, permetta al nostro organismo di ritrovare un buon equilibrio tra funzione infiammatoria e antinfiammatoria.
Durante le fasi di sonno profondo, il nostro cervello elabora le esperienze della giornata, facilitando l'apprendimento e la memoria; le informazioni passano dalla cosiddetta memoria a breve termine a quella a lungo termine, consolidandosi; ecco perché la mancanza di sonno può portare a problemi di concentrazione e memoria.
Le persone che non dormono abbastanza sono più inclini a variazioni dell’umore e sensazioni di ansia, questo perché è soltanto attraverso un sonno ristoratore che si riesce a diminuire la produzione di cortisolo, il nostro ormone dello stress.
Inoltre, il sonno influisce sul nostro stato emotivo: un riposo insufficiente può alterare la nostra capacità di rispondere agli stimoli emotivi.
I benefici dello Yoga Nidra
Lo Yoga Nidra è una pratica straordinaria che agisce a più livelli, migliorando il benessere mentale, emotivo e persino la qualità della vita quotidiana. Grazie al rilassamento profondo che induce, questa tecnica è un alleato prezioso per affrontare la frenesia della vita moderna, rilasciando le tensioni accumulate e che accumuliamo quotidianamente.
Essendo una forma di meditazione guidata, aiuta a ridurre lo stress, migliorare la qualità del sonno e promuovere un senso di benessere generale. L’efficacia aumenta con la pratica regolare e apporta altri benefici, come un maggiore equilibrio durante il giorno e uno sviluppo dell’intuizione e della creatività.
- riduzione dello stress e delle tensioni fisiche;
- miglioramento della qualità del sonno;
- riduzione dell’ansia;
- rilassamento della muscolatura;
- riequilibrio del sistema nervoso autonomo;
- miglioramento della concentrazione;
- maggiore consapevolezza del corpo, dei pensieri e delle emozioni;
- supporto al recupero fisico e mentale;
- sviluppo della creatività e dell’intuizione;
- maggiore equilibrio emotivo durante la giornata.
Riduzione dello stress e dell’ansia
Lo Yoga Nidra è particolarmente efficace per chi soffre di ansia. Attraverso la meditazione guidata, questa pratica aiuta a ridurre tensioni e stress accumulato, favorendo una regolazione del sistema nervoso e un profondo rilassamento.
Durante una sessione di Yoga Nidra si viene guidati a riconnettersi con le sensazioni del corpo, regolare il respiro e sganciarsi da quei pensieri ricorrenti che possono generare preoccupazione e tensioni superflue, ad ogni livello.
Studi scientifici hanno dimostrato che praticare regolarmente lo Yoga Nidra può ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e migliorare la gestione delle emozioni. Uno studio pubblicato nel 2018 dall’International Journal of Yoga ritiene che lo Yoga Nidra sia più efficace della meditazione per ridurre i sintomi cognitivi e fisiologici dell’ansia.
Abbassare i livelli di ansia e stress è importante per ridurre l’impatto negativo che il cortisolo ha sul rischio di patologie cardiache, stanchezza, infiammazione, disturbi del sonno e dolore cronico. Al tempo stesso, migliora la risposta del sistema immunitario.
Riequilibrio del sistema nervoso
Lo Yoga Nidra permette di raggiungere un livello di rilassamento intenso, attivando il sistema nervoso parasimpatico e inducendo uno stato di calma profonda. Praticare Yoga Nidra aiuta a bilanciare il sistema nervoso autonomo verso il sistema nervoso parasimpatico, che è responsabile del riposo e della digestione.
Infatti, quando il sistema nervoso parasimpatico è attivo, l’organismo si ristora e accumula energia. Questa combinazione aiuta a ridurre lo stress e le tensioni muscolari, migliorare la circolazione e favorire il recupero fisico e mentale, ristabilendo un equilibrio generale.
Miglioramento della concentrazione
Quando siamo stressati emotivamente o fisicamente, concentrarci diventa notevolmente più difficile. Riducendo lo stress, la concentrazione nella vita quotidiana può migliorare.
Inoltre, seguire la voce dell’istruttore durante la pratica dello Yoga Nidra e quindi prestare attenzione alle varie parti del corpo o al respiro, allena la mente a concentrarsi solo su un elemento e a lasciare andare le altre distrazioni.
Consapevolezza di sé e gestione delle emozioni
Lo stato di rilassamento che si raggiunge durante lo Yoga Nidra fornisce uno spazio per esplorare la nostra sfera emotiva e cogliere quali sono i nostri bisogni in quel momento. È un’opportunità per rilasciare tensioni emotive che ci portiamo dietro da tanto tempo.
Con lo Yoga Nidra impariamo ad osservare e accogliere ciò che è presente nel corpo e nella mente, senza identificarci, per riposare nello spazio aperto della consapevolezza.
Durante la pratica possono emergere emozioni o pensieri nascosti nel subconscio. Lo yoga nidra permette di guardarli in modo controllato, utilizzando tecniche basate su antichi principi yogici, come la sperimentazione degli opposti.
Ciò permette di vedere le emozioni da una nuova prospettiva e di rilasciare le reazioni di stress, approfondendo lo stato di rilassamento.
Recupero fisico e mentale
La sensazione di benessere è immediata. La muscolatura e, di conseguenza, gli organi interni si rilassano totalmente, riequilibrando sistema nervoso ed endocrino.
Lo Yoga Nidra è particolarmente efficace per gestire condizioni come l’ansia e l’insonnia, oltre a favorire un rilassamento rigenerante che può essere più difficile da ottenere con altre forme di meditazione o esercizi fisici.
È indicato anche per atleti e sportivi che vogliono migliorare il recupero muscolare. Durante il sonno, il corpo rilascia importanti ormoni come la melatonina, il testosterone e l’ormone della crescita, che svolgono un ruolo cruciale nello sviluppo e nella riparazione dei tessuti muscolari.
Un sonno di buona qualità consente inoltre ai muscoli di accumulare glicogeno, il carburante necessario per affrontare sforzi intensi. Inoltre, un riposo adeguato migliora l’umore e la motivazione, fattori chiave per mantenere un regime di esercizio fisico costante.
Chi può praticare Yoga Nidra
Yoga Nidra può essere praticato da chiunque, indipendentemente dall'età, dal sesso o dal livello di forma fisica. È una forma di attività che non richiede l'esecuzione di posture complesse o capacità fisiche eccezionali.
Yoga Nidra è una pratica che chiunque può svolgere, a qualsiasi età. Tutto ciò che devi fare è stenderti in una posizione comoda.
Gli esercizi di Yoga Nidra sono ideali per chi cerca un metodo rigenerante di rilassamento profondo che non preveda necessariamente pratiche fisiche. Questa meditazione guidata è particolarmente efficace per favorire il sonno, ridurre l’ansia e portare la mente ad uno stato di quiete.
- soffre di insonnia o ha difficoltà ad addormentarsi;
- soffre di depressione o lotta con l’ansia;
- desidera trovare un modo efficace per rilassarsi;
- è in gravidanza;
- lavora sulla consapevolezza di sé;
- vuole sostenere il recupero fisico dopo l’attività sportiva;
- ha una forma fisica limitata o non vuole eseguire posture complesse.
Se sei in dolce attesa, puoi eseguire Yoga Nidra sdraiandoti su un fianco e con le ginocchia piegate, o in una qualunque posizione che ti sia comoda.
Controindicazioni e prudenza
Lo Yoga Nidra è una pratica accessibile a quasi tutti, ma in presenza di problemi di salute è opportuno consultare un medico o un insegnante di yoga esperto prima di iniziare per assicurarsi che la pratica sia sicura.
Le persone che soffrono di vari tipi di disturbi mentali dovrebbero consultare il proprio medico prima di iniziare la pratica. In caso contrario, si potrebbe verificare un peggioramento del benessere ed una debolezza psicosomatica dell'organismo.
Le controindicazioni alla pratica dello yoga nidra sono: disturbo bipolare, sindrome di Tourette, ipersensibilità agli stimoli, comportamento compulsivo, narcolessia, schizofrenia.
Queste condizioni richiedono una valutazione individuale e un’eventuale supervisione professionale. La pratica non deve sostituire il trattamento medico o psicoterapeutico indicato per insonnia, ansia, depressione, disturbi neurologici o altre condizioni cliniche.
Come si pratica lo Yoga Nidra
Lo Yoga Nidra si svolge sdraiandosi in Shavasana, la posizione del cadavere, e seguendo la guida dell’insegnante attraverso diverse fasi.
Una sequenza completa che si basa sul metodo tradizionale prevede queste fasi:
- preparazione della pratica;
- rilassamento iniziale;
- Sankalpa, ovvero l’impostazione di un’intenzione personale;
- rotazione della coscienza;
- consapevolezza del respiro;
- risveglio di sensazioni opposte;
- visualizzazione;
- ripetizione del Sankalpa;
- ritorno graduale alla coscienza ordinaria.
1. Preparare la pratica
Prima di fare Yoga Nidra bisognerebbe praticare qualche asana di riscaldamento o fare qualche ciclo di saluti al sole per fare in modo di preparare i muscoli del corpo a rimanere fermi per lungo tempo.
Prima di praticare Yoga Nidra è buona cosa fare qualche ciclo di saluto al sole per riscaldare la muscolatura e prepararla all’immobilità. Senza un precedente riscaldamento, dopo qualche minuto il corpo si ribella con pruriti e formicolii e questo distoglie l’attenzione dalla pratica.
Il riscaldamento non è indispensabile per chi non può eseguire asana o movimenti, perché la pratica può essere adattata alle esigenze individuali. In ogni caso, l’obiettivo è arrivare alla sessione senza tensioni e senza dover cambiare posizione continuamente.
2. Assumere una posizione comoda
In questa fase ci si mette comodi nella posizione di Shavasana: sdraiati su un tappetino o su una superficie confortevole, con le gambe leggermente separate, le braccia distese lungo il corpo con i palmi delle mani rivolti verso l’alto e la testa in linea con la colonna.
Gli occhi si chiudono dolcemente per portare gradualmente l’attenzione verso l’interno. Rimanere completamente fermi e immobili è fondamentale per rendere la pratica il più efficace possibile.
Se trovi difficoltà a mantenere questa posizione per lungo tempo, non preoccuparti. Usa dei cuscini per rendere Shavasana più comoda: puoi sistemarne uno sotto la testa, la schiena o le ginocchia, a seconda delle tue esigenze.
Prima di iniziare, prenditi qualche minuto per trovare il massimo comfort; questa preparazione è essenziale per immergerti completamente nella pratica. Puoi anche mettere un cuscino sotto la testa o un rullo sotto le ginocchia per un maggiore comfort.
È possibile praticare Yoga Nidra anche da seduti, ma è preferibile eseguire la pratica sdraiati a terra, solitamente nella posizione di Shavasana. I praticanti possono anche distendersi sulla pancia o sul fianco.
3. Creare un ambiente favorevole
È molto importante arrivare alla pratica avendo preparato i supporti necessari: un cuscino per il massimo comfort, un accessorio per coprire gli occhi, come una mascherina o un panno, e una coperta.
Coprirsi adeguatamente è essenziale poiché durante la pratica, col passare del tempo, il corpo potrebbe percepire freddo. Eliminare possibili distrazioni corporee o esterne aiuta a mantenere la mente completamente focalizzata sulla pratica.
Infine, scegli un ambiente tranquillo dove puoi praticare senza distrazioni: spegni il telefono, assicurati che non ci siano rumori intorno a te e, se necessario, usa una coperta per non sentire freddo.
Il programma di una sessione di sonno yogico è sempre lo stesso. È necessario trovare un luogo tranquillo e caldo dove potersi sdraiare indisturbati per un periodo di tempo prolungato.
4. Rilassamento iniziale
Il rilassamento iniziale serve a stabilizzare la posizione, ridurre progressivamente l’attività fisica e portare l’attenzione dalla superficie del corpo verso l’esperienza interiore.
Durante questa fase il praticante ascolta la voce guida e lascia che il corpo diventi immobile, senza cercare di forzare il rilassamento. Ogni movimento, per quanto piccolo, rischia di distrarre la mente, interrompendo lo stato di rilassamento profondo.
5. Il Sankalpa
Il Sankalpa è il seme del cambiamento, e andrebbe scelto con molta cura. È un’intenzione, uno scopo che si dà a questa pratica di rilassamento.
Il Sankalpa è una frase o un proposito positivo che si ripete mentalmente per tre volte, all’inizio della pratica, quando iniziano a manifestarsi le onde alpha e quindi la mente inizia a diventare più ricettiva.
Il Sankalpa viene ripetuto per altre tre volte alla fine della pratica, quando il rilassamento profondo si manifesta attraverso le onde theta e beta e quindi la mente è ancor di più ricettiva.
È come un seme piantato nel terreno fertile del subconscio, e grazie alla pratica costante potrà germogliare e crescere, manifestando nella tua vita i buoni propositi.
Come formulare il Sankalpa
Il tuo Sankalpa deve venire dalla tua volontà di essere presente e dalle immagini e pensieri che ti vengono in mente. L’importante è che sia formulato al tempo presente e che tu ti identifichi con l’intenzione che hai scelto.
Dovrebbe essere positivo, semplice e ben formulato. Può riguardare una qualità personale, un comportamento o un atteggiamento che desideri sviluppare.
- Sono consapevole ed efficiente.
- Io sono coraggioso.
- Io ho un grande coraggio.
- Ho fiducia in me stesso e credo nelle mie capacità.
- Ho successo in tutto quello che intraprendo.
6. Rotazione della coscienza
La rotazione della coscienza è una tecnica che induce al rilassamento fisico facendo muovere la consapevolezza lungo le diverse parti del corpo.
Durante questa pratica bisognerebbe ascoltare la voce guida rimanendo consapevoli e spostando la coscienza tra le diverse parti del corpo. La voce guida accompagna l’attenzione dei praticanti in diverse parti del corpo, in un ordine particolare che rispecchia l’ordine presente nella corteccia cerebrale.
È importante non concentrarsi, ma semplicemente lasciar correre l’attenzione nelle diverse parti del corpo nominate, percependole senza però compiere nessun movimento.
In questo modo, il corpo lascia andare le tensioni e, quindi, in questa fase il rilassamento diventa molto profondo, a volte fino a farci addormentare, soprattutto le prime volte.
7. Consapevolezza del respiro
La respirazione gioca un ruolo fondamentale in questa pratica, poiché contribuisce a calmare il sistema nervoso e a portare la mente in uno stato di quiete.
In questa fase si continua a rilassare le tensioni fisiche semplicemente continuando a mantenere l’attenzione al respiro. Non è necessario modificare il respiro con sforzo: l’attenzione viene portata al suo ritmo, alle sensazioni del torace, dell’addome e del passaggio dell’aria.
Le tecniche di respirazione yoga per dormire sono fondamentali per calmare la mente e il corpo prima di andare a letto. Pratiche come la respirazione diaframmatica o la respirazione alternata aiutano a regolare il ritmo del respiro, abbassare i livelli di stress e preparare il corpo ad un sonno profondo.
8. Risveglio delle sensazioni opposte
È una tecnica che serve per armonizzare i due emisferi opposti del cervello e aiuta ad equilibrare i nostri stimoli basilari e a controllare quelle funzioni che normalmente sono inconsce. Questa tecnica aiuta a rilassare le tensioni emozionali.
In questo momento si cerca di risvegliare il più vividamente possibile delle sensazioni totalmente opposte, come il caldo e il freddo, la leggerezza e la pesantezza, il piacere e il dolore.
Questo per armonizzare gli emisferi del cervello, e rilasciare le tensioni emozionali. L’obiettivo non è creare una reazione intensa, ma osservare le sensazioni senza identificarsi con esse.
9. Visualizzazioni
Questo rappresenta l’ultimo stadio di Yoga Nidra e serve per indurre il rilassamento mentale. In questa fase al praticante viene richiesto di visualizzare alcune immagini.
Le visualizzazioni possono essere esterne o interne al nostro corpo, ma tutte inviano messaggi simbolici al subconscio. Con Yoga Nidra “creiamo” il sogno per generare una serie di impulsi.
La pratica della visualizzazione produce consapevolezza del sé e porta ad uno stato di concentrazione e/o meditazione. Conduce spesso a stati meditativi e anche in questa fase non si deve sforzare la mente, piuttosto lasciare che le immagini appaiano spontaneamente.
Un’ampia varietà di immagini, di simboli potenti e universali, di percezioni ed evocazioni. La personalità viene ravvivata dal punto di vista fisico, mentale ed emotivo.
10. Ripetizione del Sankalpa e conclusione
In questa fase della sequenza la mente è molto più ricettiva e quindi viene di nuovo ripetuto il proprio proposito positivo, cioè il seme che permette al praticante di cambiare il proprio atteggiamento, comportamento e destino.
La sessione si conclude con la ripetizione di Sankalpa che rafforza l’impatto positivo della pratica sul subconscio.
La pratica di Yoga Nidra viene completata portando gradualmente la mente dalla condizione di sonno psichico allo stato di veglia. Il partecipante ritorna gradualmente alla piena coscienza, pronto a tornare alle attività quotidiane.
Non sei tenuto/a a conoscere a memoria le fasi di questa sequenza, affinché la pratica di Yoga Nidra sia efficace. Anzi, durante la pratica è fondamentale che tu non ti perda a pensare alle singole fasi, ma che mantenga la mente sgombra da pensieri e ti limiti ad ascoltare la voce che ti guida.
Quanto dura e quando praticare Yoga Nidra
Le sessioni di sonno yogico vanno da pochi minuti a più di un’ora e possono essere adattate a diverse esigenze, come la riduzione dello stress, il miglioramento della qualità del sonno, la gestione delle emozioni, la riduzione dell’ansia o lo sviluppo spirituale.
Coloro che guidano la pratica di Yoga Nidra dovranno calibrare la profondità e potenza della pratica sulle capacità dei praticanti, così come la durata della seduta, dai 20/30 minuti fino ad oltre un’ora.
Se pensiamo ai momenti della giornata migliori per praticarlo, possiamo scegliere di farlo la sera prima di coricarsi per favorire il sonno, oppure durante la giornata come anti-stress scegliendo pratiche di 20/30 minuti.
Poiché il fine della pratica è raggiungere uno stato di rilassamento profondo, è meglio eseguire Yoga Nidra durante le ore più calme della giornata, come le prime ore del mattino o prima di andare a dormire.
Per beneficiarne al meglio, si consiglia di incorporare Yoga Nidra nella propria routine quotidiana; tuttavia, anche praticandolo poche volte alla settimana è possibile vedere dei cambiamenti positivi.
Yoga Nidra guidato o autonomia
Anche se è possibile praticare Yoga Nidra in autonomia, da soli, si consiglia di affidarsi ad una guida esperta. La guida ti aiuterà ad apprendere la tecnica e ad eseguire gli esercizi in modo corretto.
Lo Yoga Nidra è una pratica guidata, strutturata secondo una sequenza precisa. Se non sei sicura che questa forma sia adatta a te, puoi provare questa pratica a casa tua, utilizzando video audio guidati da insegnanti esperti.
Uno dei limiti di questa tecnica è che, essendo una pratica guidata, non la puoi fare da solo. Salvo alcuni casi, e mi riferisco a persone che hanno una profonda conoscenza ed esperienza nella pratica.
Durante la pratica è fondamentale ascoltare la voce che guida senza preoccuparsi di ricordare la sequenza o di eseguire correttamente un esercizio. La guida serve a mantenere il filo dell’esperienza mentre il corpo rimane immobile e la mente si rilassa.
Yoga Nidra pratica completa
Yoga Nidra e altre pratiche per rilassarsi
Lo Yoga Nidra non è l’unica forma di yoga per rilassarsi. Puoi scegliere di alleviare le tensioni della giornata con una sequenza yoga per la sera, ritrovare la centratura con esercizi di respirazione, o abbandonarti al suono della musica meditativa.
Queste tecniche non solo favoriscono il rilassamento, ma rappresentano un ottimo modo per prepararsi alla pratica dello Yoga Nidra. Integrare queste tecniche nella routine serale ti aiuterà a rilassare il corpo e la mente, ridurre lo stress e affrontare la notte con una maggiore serenità.
Posizioni yoga per rilassarsi
Alcune posizioni yoga per rilassarsi sono perfette per alleviare lo stress e preparare il corpo al sonno. Ad esempio, la posizione del bambino e la posizione del cadavere, Savasana, sono ideali per distendere i muscoli e rallentare il battito cardiaco, facilitando il rilassamento.
Queste posizioni yoga per dormire possono essere eseguite prima di coricarsi per migliorare la qualità del sonno. La posizione del cadavere è anche la posizione più comune per svolgere Yoga Nidra perché è naturalmente più rilassante e richiede meno sforzo per essere mantenuta.
Respirazione yoga per rilassarsi
Le tecniche di respirazione yoga per dormire sono fondamentali per calmare la mente e il corpo prima di andare a letto. Pratiche come la respirazione diaframmatica o la respirazione alternata aiutano a regolare il ritmo del respiro, abbassare i livelli di stress e preparare il corpo ad un sonno profondo.
Questi esercizi di respirazione yoga sono perfetti per creare una routine serale che favorisca il riposo. La respirazione può essere praticata prima di Yoga Nidra per aiutare il corpo a passare gradualmente dalla vigilanza alla quiete.
Attività fisica e sonno
Se è vero che il sonno influisce sulla qualità della vita, lo stesso vale per l’allenamento: fare attività fisica regolarmente aiuta a dormire meglio e, a sua volta, dormire bene migliora la performance sportiva.
Questi ormoni supportano la sintesi proteica e l’uso dei grassi come fonte energetica, contribuendo così a sviluppare forza e resistenza e a mantenere un corretto rapporto tra massa grassa e massa magra.
Un sonno adeguato migliora l’umore e la motivazione, fattori chiave per mantenere un regime di esercizio fisico costante. Lo Yoga Nidra può inserirsi in questo equilibrio come pratica di recupero e rilassamento, soprattutto dopo giornate fisicamente o mentalmente impegnative.
Differenza tra Yoga Nidra e meditazione
Sia lo Yoga Nidra sia la meditazione sono tecniche che ci invitano a rallentare e a rilassarci. Per questo, a volte si fa confusione tra Yoga Nidra e meditazione, considerandoli la stessa cosa.
Al contrario, Yoga Nidra e meditazione sono due discipline molto diverse, anche se hanno alcuni elementi in comune. Innanzitutto, la pratica dello Yoga Nidra si svolge in posizione distesa a terra, mentre la meditazione di solito si svolge da seduti.
Poi, è diverso l’obiettivo delle due pratiche. Infatti, mentre durante lo Yoga Nidra si raggiunge uno stato di rilassamento profondo, ovvero di sonno cosciente, durante la pratica di meditazione, anche se rilassante, si è totalmente svegli.
La meditazione ha una struttura meno “rigida” rispetto allo Yoga Nidra. La pratica di meditazione può essere guidata o svolta individualmente, mediante diverse tecniche; durante la pratica di Yoga Nidra, invece, si è guidati per tutto il tempo da un istruttore, o comunque da una voce guida, che segue una struttura precisa.
La meditazione può essere più o meno guidata e l’obiettivo della pratica è concentrarsi su un elemento come il respiro o un’immagine, lasciando andare le distrazioni. Dall’altra parte, lo scopo dello Yoga Nidra è di raggiungere uno stato di rilassamento e riposo vigile, per permettere al corpo di raggiungere il suo naturale equilibrio.
Differenza tra Yoga Nidra e Savasana
“Shav” significa in sanscrito “cadavere”, quindi il significato di Shavasana è letteralmente “posizione del cadavere”. In questa posizione si cerca di rilassare corpo e mente, giacendo a terra immobili.
Ma Shavasana è, appunto, una asana di yoga, che viene praticata normalmente per una durata che varia da 5 a 15 minuti e può essere guidata da un insegnante.
Lo Yoga Nidra è invece uno stato di coscienza tra il sonno e la veglia, la cui pratica può durare fino a un’ora. Shavasana è la posizione più comune per svolgere Yoga Nidra, ma non coincide con l’intera pratica.
Differenza tra Yoga Nidra e ipnosi
Molti paragonano lo Yoga Nidra all’ipnosi, poiché entrambi i metodi si basano su due elementi costanti: portare il corpo in uno stato di rilassamento profondo ed attivare il subconscio.
Lo Yoga Nidra, tuttavia, utilizza un tipo di tecnica diversa. Sebbene inizi con un rilassamento controllato e con l’acquietamento dei sensi, il partecipante rimane cosciente per tutto il tempo.
Durante la sessione, la guida spirituale incoraggia i praticanti a non addormentarsi. Nell’ipnosi tradizionale, la coscienza viene smorzata e spesso il partecipante non ricorda nemmeno le esperienze vissute dopo la seduta.
Nello Yoga Nidra, la mente rimane attiva e cosciente. La pratica non mira a cedere il controllo a qualcun altro, ma a mantenere una consapevolezza rilassata mentre l’attenzione viene guidata verso corpo, respiro, sensazioni e immagini.
Come vestirsi e quali supporti utilizzare
Per la lezione di Yoga Nidra, è importante vestirsi in modo comodo, perché nulla ti distragga durante il rilassamento. Opta per indumenti che non facciano pressione e che ti permettano di muoverti liberamente.
Scegli vestiti in cotone, lino o altri tessuti traspiranti che ti faranno stare bene dal punto di vista termico e saranno delicati sulla pelle. Il corpo può sentire un po' di freddo quando ci si sdraia per lunghi periodi.
- indumenti larghi e morbidi;
- materiali naturali e traspiranti;
- calzini caldi e una felpa, se necessario;
- una coperta;
- un tappetino o una superficie confortevole;
- un piccolo cuscino per la testa o il collo;
- un rullo o un cuscino sotto le ginocchia;
- una benda o un panno per coprire gli occhi;
- nessun gioiello o accessorio che possa creare disagio.
Elimina tutti gli oggetti che possono distrarti e metterti a disagio durante l’esercizio. Creare le condizioni ideali è il primo passo per godere appieno dei benefici di questa esperienza.
Il ruolo della guida
Lo Yoga Nidra si basa sulla voce dell’insegnante, che accompagna il praticante lungo una sequenza strutturata. La guida dirige l’attenzione alle diverse fasi del rilassamento, dalla rotazione della coscienza alla consapevolezza del respiro, fino alle visualizzazioni e al ritorno allo stato di veglia.
Coloro che guidano la pratica di Yoga Nidra dovranno calibrare la profondità e potenza della pratica sulle capacità dei praticanti, così come la durata della seduta, dai 20/30 minuti fino ad oltre un’ora.
Durante la pratica non è necessario conoscere a memoria le fasi o chiedersi in quale punto della sequenza ci si trovi. È fondamentale invece mantenere la mente sgombra da pensieri e limitarsi ad ascoltare la voce che guida.

Origini e significato della pratica
Lo Yoga Nidra è una potente tecnica di origine tantrica adattata ai giorni nostri dal maestro contemporaneo indiano Swami Satyananda Saraswati. Egli notò che nello stato di veglia che precede il sonno la mente diventa più ricettiva e, attraverso un rilassamento guidato dalla voce di un istruttore, è possibile raggiungere quello stato consapevolmente per poter così lavorare su vari aspetti della personalità.
Correva l’anno 1940, e il famoso maestro Satyananda Saraswati, ispirandosi a tecniche di origine tantrica, osservò che, durante lo stato che precede il sonno, la mente diventa particolarmente ricettiva e che, compiendo una sorta di percorso guidato, è possibile raggiungere questo stato lavorando progressivamente su una serie di fattori.
Si tratta di una pratica molto potente la cui struttura non va modificata, ci sono quindi fasi ben precise da seguire, accompagnati dalla voce guida dell’istruttore.
Lo Yoga Nidra è anche una potente pratica di trasformazione, di realizzazione di sé. Il Sankalpa è il nostro progetto interiore, la nostra intenzione, il nostro obiettivo da realizzare.
Un seme piantato nel luogo dove inconscio e parte razionale si uniscono, affinché possa germogliare e portare trasformazione.
Yoga Nidra come pratica quotidiana
Lo Yoga Nidra, insieme a pratiche di yoga per rilassarsi come la respirazione e le posizioni yoga, può migliorare significativamente la qualità del tuo sonno.
Integrare queste tecniche nella routine serale ti aiuterà a rilassare il corpo e la mente, ridurre lo stress e affrontare la notte con una maggiore serenità. Prova queste tecniche per sperimentare un sonno più profondo e rigenerante.
Il rilassamento come pratica quotidiana può diventare uno strumento per riconoscere prima l’accumulo di tensione e intervenire prima che interferisca con il riposo. La pratica regolare dello yoga nidra ha numerosi benefici, dalla riduzione dello stress al miglioramento della concentrazione, del sonno e del benessere.
Le sessioni, che durano da pochi minuti a oltre un’ora, possono essere adattate alle esigenze individuali e facilmente inserite in un programma quotidiano. Praticato regolarmente, lo yoga nidra diventa uno strumento prezioso per raggiungere la pace interiore e l’equilibrio.